Le pensioni si portano via il 16,2% del PIL

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downloadNel biennio 2023-2024 la spesa per le pensioni crescerà “significativamente” portandosi al 16,2% del Pil contro il 15,6% del 2022.

È la stima del rapporto della Ragioneria generale dello Stato . Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario’, in cui si spiega che “le previsioni scontano, inter alia, gli effetti della elevata indicizzazione delle prestazioni imputabili al notevole incremento dell’inflazione” in 2022 e 2023.

Un livello più alto è stato raggiunto nel 2020 (16,9%) per la caduta del Pil dovuta al Covid e, in misura minore, per Quota 100. Il picco successivo sarà toccato nel 2042 al 17%.

ansa.it




Italia al sesto posto tra gli importatori della tequila messicana

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downloadIl 24 luglio 2006 l’UNESCO ha dichiarato patrimonio culturale il «Paesaggio di agavi e i vecchi impianti industriali di Tequila» nello Stato messicano di Jalisco, motivo per cui la data è stata scelta per celebrare la Giornata Internazionale della Tequila.

«Situato tra le pendici del vulcano Tequila e la profonda valle del Río Grande» —si legge nel portale web dell’Unesco— «questo sito si estende su una superficie di 34.658 ettari e fa parte di un vasto paesaggio di coltivazioni di agave blu, una pianta utilizzata fin dal XVI secolo per produrre la tequila e, da almeno 2000 anni, per elaborare bevande fermentate e indumentii grazie alle sue fibre tessili».

All’interno della zona panoramica, sono attive diverse distillerie di tequila, un punto cruciale nel processo produttivo di questa acquavite.

tequilaunescovert«Oggi» —prosegue il testo— «si ritiene che la coltivazione dell’agave sia un elemento intrinseco dell’identità nazionale messicana. Il sito comprende il paesaggio configurato dai campi dove si coltiva l’agave blu e gli insediamenti urbani di Tequila, Arenal e Amatitlán, che hanno grandi distillerie dove la porzione centrale della pianta viene fermentata per produrre alcol. Comprende anche aree di vestigia archeologiche di colture terrazzate, case, templi, tumuli cerimoniali e campi da gioco della palla che costituiscono una testimonianza della cultura Teuchitlán, predominante nella regione di Tequila tra gli anni 200 e 900 della nostra era».

Sebbene in spagnolo il nome del distillato messicano sia maschile (el tequila), in italiano praticamente tutte le bevande la cui denominazione termina con la lettera “a” hanno acquisito il genere femminile, tra queste la cachaça (Brasile), la rakija (Balcani), la pálinka (Ungheria, Romania e Serbia), la țuică (Romania) e la vodka (Polonia, Russia, Svezia), per cui è comprensibile che lo stesso trattamento sia stato applicato alla tequila.

Nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 24 luglio 2023, l’Italia —secondo i dati del CRT— è con 3.051.706,37 litri il sesto importatore mondiale di questo distillato, dopo Stati Uniti, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito.

puntodincontro.mx




Imposta sugli immobili dei cittadini Aire: iniziato l’iter del provvedimento di modifica

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house insurance 419058 640La Commissione Finanze della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento recante modifiche alla normativa in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).

A illustrare il provvedimento in qualità di relatore Toni Ricciardi, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa e autore di una proposta di legge abbinata relativa al medesimo argomento. Ricciardi esprime in primo luogo soddisfazione per l’avvio dell’esame del testo in sede referente e rileva come esso tenda, più che a estendere la portata di una vigente agevolazione, a equiparare situazioni attualmente trattate in modo diverso dal legislatore e che, in particolare, concernono il trattamento fiscale della prima casa dei contribuenti italiani residenti all’estero. La proposta ha in particolare a oggetto – sottolinea – l’equiparazione del regime fiscale dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti in Italia dai connazionali iscritti all’Aire.

Per effetto delle modifiche proposte – spiega il relatore –  “si intende assimilare all’abitazione principale del contribuente, dunque rendendola esente da imposta, una sola unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta in Italia, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini iscritti nell’Aire, a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’Aire e che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

“Attualmente, infatti, la cosiddetta «prima casa» posseduta dai soggetti residenti all’estero iscritti al’Aire non gode di agevolazioni: dal 2021, solo per i pensionati residenti all’estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia è riconosciuta una riduzione dell’IMU – ricorda Ricciardi. Per il deputato tale circostanza costituisce “una vera e propria ingiustizia, in quanto si tratta soggetti fiscali dalla doppia veste, una estera e una nazionale, la cui situazione non può in alcun modo essere equiparata a quella di coloro che, pur restando in Italia, lasciano il proprio territorio di origine allo scopo di trasferirsi in altre zone del Paese e che pure sono tenuti a pagare l’IMU sulla propria abitazione d’origine, considerata come seconda casa. Questi ultimi, infatti, corrispondono i tributi locali, usufruiscono del servizio sanitario ed esercitano i diritti politici, tra cui il voto alle elezioni locali, presso il nuovo comune di residenza”, mentre “diversa è la situazione di un connazionale residente all’estero  – prosegue Ricciardi, secondo il quale “la disparità di trattamento subita dai soggetti Aire appare ancora più iniqua alla luce delle agevolazioni, in tema di Imu, introdotte nel corso degli ultimi anni”, in particolare “la possibilità per i componenti del nucleo familiare di godere dell’esenzione IMU anche nel caso di due immobili, ciascuno di proprietà di uno dei coniugi, siti nel medesimo comune, ovvero in diversi comuni quando detti componenti abbiano residenze e dimore abituali diverse”.

Nel provvedimento viene previsto che le agevolazioni disposte per l’acquisto della prima casa (applicazione dell’aliquota ridotta al 2 per cento) si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’Aire. Sono inoltre contenute delle modifiche terminologiche che sostituiscono il criterio della residenza all’estero con il riferimento all’iscrizione all’AIRE, e che per Ricciardi “potrebbero anche svolgere funzioni di controllo fiscale, alla luce della circostanza secondo cui gli italiani effettivamente residenti all’estero sono in numero ben superiore agli iscritti all’Aire, in diversi casi per ragioni di mancata trasparenza fiscale, o anche per motivi legati al mantenimento di prestazioni socio-sanitarie”. A  suo parere la proposta, con le suddette modifiche terminologiche, non intende tanto “rivendicare un diritto nuovo, quanto sancire la parità di trattamento tra situazioni legislativamente non assimilate”. “Qualora si intendesse reintrodurre l’IMU sulla prima casa di abitazione, tale equiparazione – sottolinea il relatore – consentirebbe l’immediata estensione di siffatta norma anche ai residenti all’estero iscritti all’Aire. La proposta avrebbe l’ulteriore vantaggio di incentivare la proprietà di immobili in Italia e la loro manutenzione da parte dei soggetti residenti all’estero, in ragione del legame con il territorio”. Ricciardi conclude quindi la sua illustrazione evidenziando la trasversalità del tema, che auspica sia di interesse di tutte le parti politiche; ed evidenzia che esso – sebbene in passato spesso discusso – non è mai stato affrontato con l’approfondimento e la tempistica di una proposta di legge in sede referente, sede nella quale egli augura possa essere svolta un’adeguata attività istruttoria.

Di seguito Emiliano Fenu (M5S) ricorda che è stata presentata da Federica Onori (M5S, ripartizione Europa) una proposta di legge di contenuto analogo a quella in esame, che ritiene possa esservi abbinata. Il seguito dell’esame viene rinviato ad altra seduta. (Inform)




Tajani apre il Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili

vertice delle nazioni unite sui sistemi alimentari sostenibili

vertice delle nazioni unite sui sistemi alimentari sostenibiliIl Vice PdC e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, interviene alla Sessione Ufficiale di Apertura del Secondo Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili.

Dopo il saluto introduttivo del Ministro Tajani, interverranno il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

L’evento rappresenta un momento fondamentale per tutti i Paesi per riferire sui progressi compiuti a livello nazionale dal vertice del 2021 e sui loro contributi al raggiungimento dell’Agenda 2030, in un contesto globale profondamente mutato rispetto a due anni fa.

Segui la diretta Sessione Ufficiale di Apertura del Secondo Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili




La Regione Piemonte raddoppia i fondi per il sostegno all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese

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21internazLa Regione Piemonte ha quasi raddoppiato i fondi destinati al sostegno all’internazionalizzazione delle pmi: alla luce del grande successo degli eventi b2b organizzati sul territorio e all’estero la somma a disposizione passa da 3 milioni a 5.420.000 euro.
L’aumento servirà a sostenere ulteriormente la rete di supporto alle imprese locali che vogliono affacciarsi a nuovi mercati per mostrare cosa hanno da offrire o per attirare investitori e industrie straniere che vogliono puntare sul nostro territorio aprendo nuove sedi.
“Con questo ulteriore stanziamento di risorse andiamo a potenziare una strategia che sta dando risultati concreti – afferma l’assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Ricca -. La rete di supporto estero che stiamo costruendo per le pmi piemontesi sta permettendo a tante imprese di affacciarsi a nuovi mercati partendo da un porto sicuro capace di assisterle durante la navigazione. L’affermazione di un mercato completamente globalizzato è oggi un dato di fatto ma una sfida simile non deve spaventarci necessariamente perché il nostro territorio, basti pensare ai comparti dell’automotive e a quello dell’aeorospazio, ha le carte in regola per mostrare al mondo che è il luogo giusto in cui investire e quello migliore da cui comprare”.
Sono sempre di più le imprese che decidono di aderire alle occasioni di crescita estera organizzate dalla Regione: ultimo caso è il successo del VTM Michigan (Vehicle and Transportation Innovation Meetings), spin off dell’evento piemontese organizzato insieme a Camera di Commercio e gestito da Ceipiemonte nella capitale dell’automotive statunitense. In questa occasione 18 imprese piemontesi hanno avuto l’occasione di svolgere oltre 100 b2b con le più grandi aziende americane del settore, il tutto nell’ambito dei Progetti integrati di filiera Automotive&Transportation, Meccatronica e Aerospazio promossi da Regione Piemonte, e co-finanziati nell’ambito del Piano di sviluppo e coesione 2000-2020 e gestiti da Ceipiemonte. (aise) 




Vendemmia 2023: il settore vinicolo è molto preoccupato

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red wine 2443699 640Tra le tante lame che pendono sull’economia italiana, c’è anche la vendemmia 2023. Cinquanta milioni di ettolitri prodotti nel 2022 e 50 in giacenza a giugno 2023, in un quadro generale di vendite, consumi ed export in diminuzione, con un surplus di prodotto che generato un ribasso dei prezzi del vino base. Come se non bastasse, in un mercato dominato dall’inflazione, le ferite aperte in primavera dalla peronospora sui circa 700mila ettari di vigneto nazionale sono destinate a pesare sull’imminente campagna. Per certi versi, produrre meno vino potrebbe sbloccare il mercato, ma la congiuntura è comunque da incubo per le imprese vitivinicole.
È questa la prima parte del sondaggio pre-vendemmia (la seconda dedicata al Centro-Nord sarà pubblicata il 27 luglio), realizzato nella seconda decade di luglio dal settimanale “Tre Bicchieri” attraverso la voce dei Consorzi di tutela delle principali Dop da cui emerge un senso di forte preoccupazione per il 2023/24. Gli improvvisi voltafaccia del meteo, passato da un inverno con scarsa piovosità a una primavera con precipitazioni eccezionali e, poi, a un’estate con temperature sahariane, hanno aumentato nella base produttiva la sensazione di impotenza di fronte alla crisi climatica. Una cosa, a detta di tutti, è certa: si raccoglieranno meno uve e si produrrà meno vino.
La virulenza delle fitopatie in vigna ha lasciato segni indelebili. Soprattutto al Centro-Sud, dove diversi attacchi di infezioni fungine come non si registravano da anni, in particolare nei versanti adriatico e ionico dello Stivale, hanno trovato impreparati alcuni areali.
Tra le situazioni più preoccupanti, quella dei consorzi abruzzesi del Trebbiano e Montepulciano sotto attacco con una stima di produzione in calo del 30%. Il paradosso è che a essere interessate sono state non tanto le varietà precoci ma i vitigni simbolo del territorio, come trebbiano e montepulciano d’Abruzzo.
Segue a ruota l’Umbria, con la Dop Montefalco in calo tra 20% e 40% rispetto a un 2022 generoso. Tuttavia, l’ente presieduto da Giampaolo Tabarrini trova anche i risvolti positivi: le piogge abbondanti sono state un bene, considerando che il territorio veniva da una stagione di siccità e stress idrico, e hanno favorito la fase vegetativa, con la formazione di abbondanti germogli e legno, fondamentale per le prossime potature.
La Toscana invece appare in linea con i suoi Gallo Nero e Chianti Docg, con una produzione stimata in linea col 2022, a 260mila ettolitri, per il Consorzio del Chianti Classico con le cantine che hanno dovuto ricorrere agli straordinari sui 7.200 ettari, per contenere la peronospora tra maggio e giugno. Mentre il Consorzio del Brunello di Montalcino è prudente rispetto ai volumi attesi.
Scendiamo poi nel Lazio dove la Dop Frascati è colpita a macchia di leopardo con una stima inferiore di circa il 30%. Poco ma ottimo: “Ad oggi” scrivono dal Consorzio “ci sono i presupposti per un annata di alto profilo qualitativo”. La raccolta è in ritardo di 10 giorni sulle medie.
Segue con dati preoccupanti la Calabria, verso lo stato di calamità naturale, su richiesta delle associazioni agricole. Le fitopatie sono esplose per le precipitazioni eccezionali di maggio e giugno e per l’impossibilità di fare i trattamenti.
Non è diversa la situazione in Campania con Irpinia e Sannio anche loro a dura prova: il contesto eccezionale ha richiesto massima flessibilità negli interventi contro le fitopatie e lo stato fitosanitario continua tuttora a destare preoccupazione.
Si arriva poi in Basilicata, con casi di perdite del raccolto del 100% considerati gli effetti di oltre 45 giorni di piogge con una situazione delicata nel distretto della Dop dell’Aglianico del Vulture.
Anche la Puglia anticipa, dopo il record del 2022, cali tra -30% e -40% dovuti al meteo in primavera e con una flessione inferiore del Consorzio del Salice Salentino.
Tiene invece la Sicilia dove la doc regionale e l’Etna contengono le fitopatie con una raccolta posticipata, mentre in Sardegna i danni sembrano essere concentrati nel Nuorese anche se le perdite potrebbero essere superiori se perdurerà la siccità e le alte temperature su vigneti non irrigati. (aise) 




Farnesina: un accordo per la sicurezza di chi lavora all’estero

farnesinablu

farnesinabluLavorare all’estero, anche in Europa, è sempre più pericoloso e le imprese non sono adeguatamente strutturate per garantire ai propri dipendenti la sicurezza al di fuori dei confini italiani. Ecco perché AIPSA, l’Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale e l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno siglato un protocollo di intesa con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza nelle realtà che impiegano personale all’estero.
La moltiplicazione dei conflitti internazionali, delle pandemie, degli eventi meteorologici estremi, uniti all’intensificarsi degli spostamenti su scala globale, rende sempre più importante per le imprese adottare comportamenti consapevoli e responsabili.
“Con la collaborazione con l’Unità di Crisi si conferma e rafforza l’impegno di AIPSA non soltanto a diffondere gli strumenti e i servizi che l’Unità di Crisi mette gratuitamente a disposizione di lavoratori e imprese all’estero ma anche sul fronte della formazione in favore di chi ha la responsabilità della sicurezza dei propri dipendenti”, sottolinea l’associazione presieduta da Alessandro Manfredini.
“Come associazione rappresentiamo numerose imprese che hanno interessi e presìdi più o meno permanenti al di fuori dell’Italia – sottolinea Manfredini – tra cui, per esempio, gli operatori dell’informazione. E la situazione è di evidente emergenza, se si pensa che nel 2022 sono stati uccisi 13 reporter e nel 2023 altri 3, praticamente tutti in Ucraina. È arrivato il momento di accendere un riflettore sul tema della “travel security” e prevedere un processo di valutazione del rischio per le imprese impegnate oltre i nostri confini. Non si può affrontare questo tema senza la dovuta preparazione, che parte dalla definizione di una “governance” con un “security manager” dai poteri decisionali ampi e dalla preparazione adamantina”.
Il protocollo d’intesa rimarrà in vigore per 3 anni e prevede, tra le altre attività comunicative, l’organizzazione di conferenze, convegni, esercitazioni e seminari, utili a raggiungere gli obiettivi comuni. (aise) 




Presentata la nuova operatività del Fondo 394 per la competitività internazionale delle imprese italiane

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downloadCon un intervento in apertura del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, è stata presentata oggi alla Farnesina la nuova operatività del Fondo 394, lo strumento gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri per finanziare gli investimenti per la crescita estera delle imprese italiane. Il fondo avrà una dotazione di 4 miliardi di Euro, dedicati in prevalenza alle PMI.

All’evento sono intervenuti i vertici di SIMEST, società del Gruppo CDP: il Presidente Pasquale Salzano e l’Amministratrice Delegata Regina Corradini D’Arienzo.

Il Vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato: “La ripresa del Fondo 394 è frutto della forte volontà del Governo di sostenere e rafforzare lo sviluppo internazionale del Made in Italy. Attraverso la diplomazia della crescita ci impegniamo a promuovere la competitività delle nostre imprese. Forniamo loro un prezioso strumento di finanza agevolata che sostiene i loro investimenti e rafforza il posizionamento dei prodotti italiani sui mercati mondiali. Per la prima volta, inoltre, viene ampliata la platea d’imprese servite con l’inclusione delle filiere produttive. Un’importante innovazione nel senso dell’estensione del nostro impegno a favore di tutte le componenti del sistema economico nazionale”.

Fra le principali novità del Fondo 394 figurano il sostegno agli investimenti per la transizione ecologica e digitale e per il rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale. Saranno previsti benefici per le imprese appartenenti alle filiere produttive votate all’export e per le imprese impattate da rincari dei costi energetici. Saranno inoltre previste condizioni dedicate per le imprese con interessi diretti in aree strategiche per il Made in Italy, come i Balcani Occidentali, e per quelle localizzate nei territori colpiti dalla recente alluvione in Emilia-Romagna.

Attraverso il Fondo 394 gestito da SIMEST sono a disposizione delle imprese finanziamenti a tassi agevolati, fino allo 0,464% (tasso luglio 2023), a cui si potrà aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.

Le imprese potranno presentare domanda di finanziamento a partire dal 27 luglio alle ore 9:00 sul Portale SIMEST dei finanziamenti agevolati.

La nuova operatività sarà attiva attraverso sei diverse linee di intervento agevolativo.
Transizione Digitale o Ecologica: finanziamento dedicato alle imprese che intendano effettuare investimenti per l’innovazione digitale o per la transizione ecologica nonché investimenti produttivi generici per il rafforzamento della solidità patrimoniale, a beneficio della loro competitività sui mercati internazionali.

Inserimento Mercati: finanziamento per le imprese che intendano realizzare programmi di inserimento sui mercati internazionali, attraverso l’apertura di una propria struttura in un Paese estero; oppure che intendano rafforzare la propria presenza su mercati già presidiati, attraverso il potenziamento della propria struttura o del personale sul posto.

Certificazioni e Consulenze: finanziamento riservato alle imprese che intendano realizzare progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica, tramite il supporto esclusivo di società di consulenza, od ottenere certificazioni di prodotto, brevetti, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.

Fiere ed Eventi: finanziamento dedicato alle imprese che intendano partecipare, anche in Italia, a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali o di sistema, di carattere internazionale, anche virtuali, per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano.

E-commerce: finanziamento per le imprese che intendano sviluppare il proprio commercio elettronico in Paesi esteri per beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, attraverso la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria, o di un proprio spazio dedicato su una piattaforma di terzi.

Temporary Manager: finanziamento riservato alle imprese che intendano avvalersi temporaneamente di figure professionali specializzate per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica.

 

Nel corso dell’evento è stato inoltre firmato – dal Presidente di SIMEST, Pasquale Salzano, e dal Presidente ICE, Matteo Zoppas – un accordo di collaborazione SIMEST-ICE volto a favorire la conoscenza e il migliore utilizzo – da parte del tessuto produttivo – dei servizi per l’internazionalizzazione delle due società.




Olga Gravela nuova direttrice dell’ufficio ICE/ITA a Città del Messico

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olgagravelavertDa oggi la sede in Messico dell’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (ICE/ITA) —con competenza anche per Repubblica Dominicana, Costa Rica, Nicaragua, El Salvador e Guatemala— è sotto la guida della Dott.ssa Olga Gravela, che ha assunto la direzione dopo la partenza per Johannesburg di Giovanni Luca Atena, responsabile delle operazioni dall’inizio del 2020.

Gravela, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università La Sapienza di Roma, è stata assegnata negli ultimi 4 anni come Deputy Trade Commissioner alla sede di Los Angeles dell’agenzia.

L’ICE è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese del Bel Paese sui mercati internazionali, oltre ad agire quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia.

«Con una organizzazione dinamica, motivata e moderna e una diffusa rete di uffici all’estero» —si legge nel sito istituzionale— «l’ICE svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane».

«Grazie all’utilizzo» —continua il testo— «dei più moderni strumenti di promozione e di comunicazione multicanale, agisce per affermare le eccellenze del Made in Italy nel mondo».

In seguito alla riforma 104/2019, dal 1 gennaio 2020 l’Agenzia e i suoi uffici all’estero operano sotto l’indirizzo e la vigilanza del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della rete delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane.

puntodincontro.mx




La friulana Eurolls si espande in Messico

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eurollsvertUn’attività in continua espansione sia per mercato che per tipologia di prodotto, garantendo lo stesso processo produttivo e la stessa qualità che caratterizza la casa madre, in virtù di software di progettazione, gestionali e di controllo replicati e organizzati direttamente dal quartier generale di Attimis, in Friuli.

È quanto è riuscita a realizzare Eurolls nel suo stabilimento produttivo a Monterrey, in Messico. Il gruppo friulano, leader sulla piazza internazionale nel settore della produzione di rulli e accessori per l’industria del tubo, del filo e dei trattamenti termici, ha scelto l’internazionalizzazione oltre vent’anni fa e il centro produttivo in Messico è stato aperto nel 2004.

Il Messico e in futuro gli Stati Uniti

«Già allora avevamo individuato questa come una zona strategica e così è stato: di anno in anno è cresciuta la presenza di aziende internazionali che per la loro produzione rappresentano il nostro obiettivo», spiega il fondatore e amministratore delegato di Eurolls, Renato Railz, mentre è in Messico per uno dei suoi sopralluoghi annuali. «Vengo qui abitualmente due volte l’anno» —aggiunge— «per verificare personalmente che tutta l’azienda stia lavorando come da programmi e per visitare i maggiori interlocutori, con l’obiettivo di ulteriore crescita». Da qui, per esempio, si vedono facilmente gli Stati Uniti ed Eurolls ha già iniziato la penetrazione di quel mercato, per il momento fornendo clienti che hanno aperto una sede oltre il confine messicano, ma «con l’intenzione di valutare una nuova sede direttamente negli Usa, probabilmente in Texas, per seguire ancora più da vicino i marchi che forniamo e accrescere ulteriormente il portafoglio clienti».

Lavoro, fatturato e investimenti

Intanto a Monterrey, dove lavorano 25 persone e si produce tutta la gamma Eurolls riguardante il settore dei tubi e delle cassette di laminazione, «la crescita del fatturato è costante e a due cifre», sintetizza Railz.

L’anno scorso lo stabilimento messicano ha chiuso a 80 milioni di pesos e quest’anno l’obiettivo, realizzabile, è arrivare a 100 milioni.

Un andamento che rende possibile «costanti investimenti per potenziare il numero di macchine attualmente operanti, una trentina di impianti Cnc, a cui se ne aggiungerà uno nuovo ad ottobre, tutti funzionanti con gli stessi identici programmi utilizzati nella sede madre friulana». Inoltre, sottolinea l’imprenditore, «continuiamo a investire nel miglioramento dell’ambiente di lavoro: come in tutti i nostri stabilimenti, infatti, riteniamo fondamentale garantire il benessere del nostro personale a 360°. La nostra attenzione alla sostenibilità, del resto, è a tutto tondo, riguarda cioè l’attenzione all’ambiente e alla dimensione sociale».

Tra programmi futuri, vi è quello di replicare in Messico una linea produttiva che Eurolls ha avviato nel suo nuovo stabilimento friulano di Resia con ottimi risultati. «Abbiamo cominciato a produrre coltelli di taglio per la lamiera e nello stabilimento, inaugurato solo a fine 2022, stiamo già lavorando su due turni, con programma in crescendo e con una manodopera per la maggior parte femminile. I risultati dei processi messi in atto sono tali che, uniti alla richiesta del mercato, ci inducono a ipotizzare di avviare anche in Messico una tale produzione», ha concluso Railz (friulioggi.it).