Il Polesine chiama il Messico

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downloadLa console generale del Messico a Milano, María de los Ángeles Arriola Aguirre, è stata l’ospite di punta a Rovigo di un incontro-dibattito dal taglio economico organizzato nell’ambito della tre giorni della seconda edizione di Polesine chiama Messico. È stata ricevuta, facendo gli onori di casa, dal presidente della Provincia Enrico Ferrarese.

Il Polesine, dal punto di vista della geografia fisica, è il territorio situato tra il basso corso dei fiumi Adige e Po fino al Mare Adriatico (nell’immagine principale di questo articolo).

«È per me un onore e un piacere» —ha detto Ferrarese— «ospitare la delegazione di un Paese amico, con cui ci accomunano tante cose dal punto di vista culturale e religioso. Bello vedere poi che il meccanismo avviato lo scorso anno, in occasione della visita degli studenti universitari, si consolida e rinnova, aprendosi anche al tessuto imprenditoriale e commerciale: è un orgoglio per la Provincia poter fare da cornice a questo momento».

Ha assistito all’incontro anche una delegazione di Confindustria Veneto Est con il direttore Massimo Barbin e Alessandro Nardo, dirigente responsabile dell’area Internazionalizzazione, da cui è arrivato un richiamo all’importanza del «Messico, economia emergente dal grande potenziale [dove] almeno una decina di nostri associati ha interessi e investimenti».

La console Arriola Aguirre ha tracciato una breve fotografia dell’economia del Paese: tra gli aspetti più rilevanti risalta il fatto che l’Italia sia tra i partner più stretti per via degli accordi energetici con Eni e l’importanza di entrambe le nazioni nell’industria turistica.

All’incontro, moderato dal presidente del Cur Diego Crivellari, erano presenti anche Paolo a Avezzù e Sofia Nicoli del Cda del Consorzio universitario e Lino Pietro Callegarin di Arci Rovigo oltre a Giancarlo Checchinato, anima e motore del gemellaggio religioso e culturale con il Messico avviato da tempo nel segno della Madonna di Panarella.

La delegazione messicana era composta dal professore universitario e consulente economico James Alberto Padilla Díaz, il consulente della Curia Diocesana di San Juan de Los Lagos architetto Francisco Guzmán e il sindaco e segretario generale di San Juan de Los Lagos Francisco Márquez Martínez.




Messico. Le nostre esportazioni quest’anno cresceranno dell’8,4%

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sacemessicovertLe esportazioni si confermano un solido motore di sviluppo dell’economia italiana. Lo afferma il rapporto 2023 Il futuro è adesso, insieme di Sace —l’agenzia nazionale di servizi finanziari e assicurativi per il commercio estero— presentato giovedì 22 giugno a Milano.

Dopo i risultati ampiamente positivi registrati lo scorso anno (+20%), attribuibili principalmente alla componente prezzi, le vendite all’estero di beni nel 2023 cresceranno del 6,8%, superando i 660 miliardi di euro. L’anno prossimo il ritmo rimarrà sostenuto al +4,6% per poi assestarsi al +3,8% medio annuo nel biennio successivo.

Tra i 10 Paesi identificati nel documento come più favorevoli per quanto riguarda le prospettive è compreso il Messico.

Lo Stato latinoamericano si trova oggi in una posizione molto più centrale nello scenario regionale e globale a causa del fenomeno —in atto dallo scorso anno— del nearshoring, che si sta rafforzando come evidenziato dagli investimenti diretti esteri, tornati ai livelli record della metà dello scorso decennio a oltre 35 miliardi di dollari.

La congiuntura debole degli Stati Uniti getta qualche ombra sulla dinamica economica, ma il ricollocamento di sempre più imprese sul suolo messicano depone a favore di un aumento strutturale della domanda, in particolare originata dai settori produttivi, ma anche di una maggiore sofisticazione della stessa.

Le previsioni per le esportazioni italiane di beni, arrivate già al livello record di 5,6 miliardi di euro nel 2022, rimangono positive: le vendite in Messico sono previste in aumento dell’8,4% nel 2023 e del 5,5% nel 2024.

Bene in particolare i mezzi di trasporto (+7,3% e +6,8%) grazie al forte recupero in corso del settore automobilistico nel Paese e al buon posizionamento messicano nelle filiere dei veicoli elettrici e, in parte, grazie agli effetti collaterali positivi dall’Inflation Reduction Act statunitense.

Molto bene, pur partendo da una base più elevata, la meccanica strumentale (+7,4% seguito da +6,2%), in particolare con riferimento ai macchinari agricoli. Il Messico è già oggi l’11esimo produttore agricolo a livello mondiale ed è cresciuto nell’ultimo decennio abbinando riduzione della superficie coltivata a maggiore produzione; la polverizzazione dei produttori lascia ancora ampi spazi per il consolidamento del settore, insieme all’adozione di migliori tecnologie e di colture a maggiore resa con l’obiettivo di utilizzare sempre meno risorse idriche, scarse in particolare nel Nord del Paese.

Immagine: Sace

Fonte: Sace

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New York. La Calabria, con le sue eccellenze agroalimentari, si presenta al Summer Fancy Food

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23fancyfoodAnche la Calabria, con le sue eccellenze agroalimentari, sarà presente al Summer Fancy Food, il Salone mondiale del food in programma allo Jacob Javits convention center di New York, dal 25 al 27 giugno. La delegazione calabrese, guidata dall’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, e composta da numerose aziende di qualità, sarà tra i protagonisti dello storico “Italian Pavilion”, ancora una volta il più ampio spazio espositivo dell’area internazionale di tutta la fiera, con oltre 300 imprese chiamate a presentare l’intera gamma del Made in Italy agroalimentare, sotto l’ombrello del segno distintivo “The Extraordinary Italian Taste”.
Non mancheranno show cooking e postazioni wine tasting, organizzati dalle aziende con chef e sommelier rigorosamente italiani.
“Una vetrina eccezionale per i nostri prodotti di qualità. In fase di programmazione – afferma l’assessore Gallo –, d’intesa col presidente Occhiuto, abbiamo scelto di puntare su questo appuntamento, come su altri che seguiranno nelle prossime settimane, per dare un segno concreto sul terreno della promozione e dell’internazionalizzazione: è tempo, per la Calabria, di abbattere steccati ed uscire da confini angusti e stereotipi, per mostrarsi al mondo col suo volto autentico”.
La rassegna newyorkese consentirà, in particolare, di creare nuove occasioni di conoscenza e scambio sul mercato agroalimentare Usa, sul quale nel primo trimestre del 2023 l’export made in Italy ha fatto registrare una crescita superiore al 40%. Un risultato che si punta a consolidare anche con la spinta social di Giallozafferano che porterà al Summer Fancy Food la sua esperienza nella cucina tradizionale e creativa, schierando ai fornelli la Cooker Girl, la ragazza col grembiule rosso, che spopola su Tik Tok; lo chef da oltre 3 milioni di follower Daniele Rossi, e Mattiastable, un talento emergente molto amato negli Stati Uniti, che porterà la sua straordinaria capacità di raccontare storie culinarie, regalando momenti di ispirazione al pubblico della fiera. (aise) 




Confindustria apre a Washington

stati uniti aperta da confindustria sede di rappresentanza a washington immagine4

stati uniti aperta da confindustria sede di rappresentanza a washington immagine4Nell’ambito del progetto “Confindustria nel mondo”, che ha l’obiettivo di consolidare e potenziare la presenza delle imprese italiane all’estero, Confindustria ha inaugurato la sede di rappresentanza a Washington, per imprimere ulteriore impulso alle relazioni transatlantiche e creare un ponte tra le imprese italiane e il mercato americano.

“La scelta di aprire un ufficio di rappresentanza negli Stati Uniti è opportuna e tempestiva in questa fase in cui emerge più che mai la necessità di investire nel rapporto tra alleati e partner fidati e di consolidare le catene del valore, a partire dai settori strategici”, ha commentato l’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, all’inaugurazione dell’ufficio di Confindustria a Washington DC, alla presenza del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, della Vice Presidente Barbara Beltrame Giacomello, dei componenti del Consiglio di Presidenza di Confindustria presenti a Washington, delle imprese italiane partner della Mostra monografica dedicata a Leonardo da Vinci “Imagining the future. In the mind of an Italian genius” e della stampa. L’Ambasciatrice ha sottolineato, inoltre, che l’apertura della sede avviene in un momento in cui anche la partnership economica tra Stati Uniti e Italia è particolarmente forte, come dimostrano i dati dell’interscambio bilaterale e gli investimenti italiani negli USA.

“L’ufficio di Confindustria potrà assicurare un raccordo costante con le controparti americane a livello istituzionale e associativo – ha rilevato l’Ambasciatrice – e sarà un punto di riferimento per le oltre 3.500 le imprese a capitale italiano presenti su tutto il territorio degli Stati Uniti”. “Nella land of opportunities che rappresentano gli USA, la sede potrà contribuire ad accelerare processi innovativi che vedano protagoniste le imprese italiane e potrà aiutarle anche a cogliere le opportunità derivanti dal raccordo con le importanti Istituzioni finanziarie internazionali qui presenti: Banca Mondiale, Fondo Monetario e Banca Interamericana di Sviluppo” ha chiosato.

“Dopo l’apertura delle sedi di Confindustria a Kiev e a Singapore, con quella di Washington, rafforziamo la nostra rappresentanza e capacità di penetrazione negli Stati Uniti, primo mercato di destinazione extra-europeo dell’export nazionale e snodo nevralgico delle più importanti scelte a livello geoeconomico”, ha affermato il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’ufficio di rappresentanza dell’Associazione nel cuore finanziario della capitale statunitense. “La nostra scelta giunge in un momento decisivo per gli equilibri transatlantici: nel 2024, infatti, sia in Europa sia negli Stati Uniti si terranno le elezioni politiche, due appuntamenti cruciali in cui l’Italia avrà un ruolo determinante nel connettere le nuove leadership. Confindustria intende contribuire attivamente a questo processo stabilendo un dialogo costante con la business community e le Istituzioni politiche americane. Per noi è fondamentale promuovere al meglio il valore delle nostre imprese e cogliere appieno le opportunità offerte dagli USA” ha aggiunto il leader degli industriali italiani.

Secondo un recente studio commissionato dall’Ambasciata d’Italia, l’ecosistema economico italiano in America dà lavoro a oltre 260 mila dipendenti, con un fatturato annuale complessivo pari ad oltre $140 miliardi. Gli Stati Uniti sono diventati di recente il secondo mercato globale per l’export italiano, mentre lo scambio commerciale è cresciuto di oltre il 23% nel 2022, superando i $117 miliardi. Lo scorso anno, l’export italiano di prodotti e servizi verso gli USA è stato pari a $80 miliardi. Ammontano inoltre a oltre $30 miliardi gli investimenti in ciascuna delle due direzioni.

L’apertura degli uffici di Confindustria nella capitale USA è avvenuta nell’ambito di una serie di importanti appuntamenti che hanno coinvolto la Delegazione italiana, guidata dal Presidente Carlo Bonomi. Primo fra tutti l’inaugurazione della mostra “Imagining the future. Leonardo da Vinci: l’anima del genio italiano”, allestita presso la Martin Luther King Jr. Memorial Library e realizzata insieme alle aziende Partner (Intesa Sanpaolo main partner; ITA Airways official carrier; 24 ORE Cultura; Dolce & Gabbana; Dompé; Pirelli; Trenitalia), con la curatela della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Washington e dell’Istituto Italiano di Cultura. La Delegazione poi, sempre con il supporto dell’Ambasciata d’Italia, ha avuto incontri con funzionari dello U.S. Trade Representative, del Dipartimento del Commercio, di Select USA, U.S. Chamber of Commerce, Banca Mondiale e dell’Agenzia governativa per la Piccola Industria. (Inform)




New York. Il prosciutto toscano al Summer Fancy Food Show

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prosciutto1Il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP vola a New York in occasione del Summer Fancy Food Show, la principale fiera b2b dedicata al mondo delle specialità alimentari e del beverage che si svolge negli Stati Uniti, in programma dal 25 al 27 giungo. Un evento che nelle passate edizioni ha richiamato migliaia di visitatori professionali tra buyer, grossisti, importatori, retailer, F&B manager, distributori e broker.
La missione business del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP è organizzata nell’ambito del progetto “Cut & Share”, una campagna triennale di informazione e valorizzazione incentrata su due prodotti simbolo dell’eccellenza alimentare della Toscana, le DOP Prosciutto Toscano e Pecorino Toscano. Il progetto “Cut &Share” è co-finanziato dalla Unione Europea e ha come Paesi target gli Stati Uniti e il Canada. Al Summer Fancy Food Show di New York, il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP sarà presente all’interno del Padiglione Italia presso gli stand 2630, 2632.
Il Direttore Emore Magni, commenta così la partecipazione del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP al Summer Fancy Food Show di New York: “Gli Stati Uniti sono il principale Paese extra UE di destinazione del Prosciutto Toscano DOP, con un giro d’affari che assorbe una quota pari al 15% del fatturato export del comparto. Un mercato quindi per noi importante, dove lo scorso anno abbiamo registrato buone performance. L’obiettivo è di continuare a dare slancio alle esportazioni verso questo Paese, siamo dunque felici di essere presenti al Summer Fancy Food Show di New York, che negli Stati Uniti rappresenta la principale manifestazione b2b dedicata al mondo delle specialità alimentari e del beverage, contesto ideale per fare cultura di prodotto, sviluppare attività di business networking e incrementare così le opportunità per l’export”.
Oltre a partecipare alla manifestazione fieristica, nella Grande Mela il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP sarà presente in degustazione all’evento After Summer Fancy Food, che si terrà il 26 giugno presso il gourmet store “Di Palo’s Fine Food”, punto di riferimento per i foodie alla ricerca di eccellenze alimentari italiane a New York.
Nell’ambito di questa missione business negli Stati Uniti, il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP sarà inoltre protagonista di due masterclass dedicate a chef, ristoratori, influencer e giornalisti, che si terranno rispettivamente il 21 giugno a Los Angeles, presso N10 Restaurant, e il 28 giugno a Philadelphia, presso 1909 Rittenhouse.
Queste attività sono tra gli appuntamenti conclusivi del progetto Europeo “Cut & Share” che si è articolato attraverso la partecipazione a fiere b2b e numerose attività di promozione in store negli USA e in Canada. (aise) 




Il Messico sposa la tecnologia italiana

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raffreddatorivertIl gruppo messicano Lamosa ha acquistato dieci raffreddatori ENEAgreen per i suoi stabilimenti in Messico e Perù, confermando così la competitività internazionale di questa tecnologia italiana.

Si tratta di un sistema di raffreddamento a ventilazione variabile per olio nelle presse idrauliche, realizzato dalla società sassolese Fimo e commercializzato in esclusiva da Inter Ser in America Latina e nella maggior parte dei Paesi Asiatici.

Con l’introduzione di ENEA negli anni ’80 l’industria della ceramica ha scelto l’indipendenza dall’acqua prediligendo il raffreddamento ad aria. La continua tendenza all’aumento dei formati ha spinto a sviluppare presse idrauliche sempre più potenti e a ricercare sistemi di raffreddamento più performanti. Da qui la prima evoluzione del sistema, con l’introduzione di ENEAplus negli anni ’90 e, successivamente, di ENEAgreen, a ventilazione variabile, con cui si sono ottenute maggiori efficienze abbattendo i consumi energetici. La più recente spinta a ripensare il processo produttivo in ottica sempre più digitalizzata ha dato vita infine a ENEAgreen 4.0.

Il Gruppo Lamosa, azienda fondata nel 1890 a Monterrey, nello Stato di Nuevo León, è una multinazionale messicana che produce e commercializza piastrelle in ceramica, oltre a prodotti sanitari e adesivi. È uno dei maggiori fabbricanti al mondo, con sedi e stabilimenti in Perù, Stati Uniti, Guatemala, Colombia e Spagna.

ENEAgreen vanta oggi oltre 320 installazioni nel mondo e consente di ridurre di almeno il 30% il consumo di energia, oltre a migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema.

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I prodotti biologici italiani all’assalto del Messico

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bioitalianovertMercoledì 7 Giugno 2023 si è tenuto in streaming l’evento Internazionalizzazione del bio Made in Italy: focus Messico, appuntamento svoltosi nell’ambito del progetto ITA.BIO per promuovere l’internazionalizzazione dei prodotti biologici del Bel Paese e promosso da FederBio Servizi in collaborazione con l’Agenzia ITA/ICE e Nomisma.

Il termine “agricoltura biologica” indica un metodo di coltivazione e di allevamento che esclude l’utilizzo di sostanze chimiche, tra cui concimi, diserbanti e insetticidi. Si tratta di uno schema di produzione che evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali —in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria— utilizzandole all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Con un valore di 59 milioni di euro, il Messico si posiziona solo al 35esimo posto nella classifica globale del bio in termini di quota di mercato. La tendenza è però molto positiva, con una crescita del +12% solo nell’ultimo anno e una previsione di un +7% medio annuo fino al 2026, guidato da una base di clienti giovani e sempre più attenta al benessere e alla salute. Queste evidenze sono emerse da un sondaggio sui consumatori messicani presentato alcuni giorni fa.

I numeri chiave del bio in Messico

Il settore bio in Messico è in crescita: +14% il numero di aziende e +10% le superfici solo nell’ultimo anno, nonostante rappresentino ancora solo lo 0,2% sul totale della superficie agricola complessiva. Con una spesa pro-capite inferiore a 1 euro a persona, il biologico in Messico rappresenta ancora una piccola nicchia di mercato che interessa soprattutto specifici settori della popolazione (giovani e famiglie con figli al di sotto dei 12 anni), tanto che la quota di consumatori non raggiunge il 30% nelle classi alte delle grandi città.

Queste dimensioni, tuttavia, sottintendono enormi potenzialità di crescita, supportate anche dal graduale —ma costante— cambiamento negli stili di vita e nei consumi alimentari delle famiglie messicane. Un percorso verso abitudini più sane, fortemente trainato dal governo, che negli ultimi anni sta lottando duramente, attraverso divieti e tassazione, per combattere contro uno dei più alti tassi di obesità al mondo.

Il consumatore bio in Messico

Le tendenze salutistiche e la maggiore attenzione alla qualità dei prodotti che i messicani portano a tavola sono dimostrate dai dati del sondaggio di Nomisma, realizzato nel mese di maggio su un campione di popolazione residente nelle principali città e con redditi medio-alti.

Negli ultimi 2-3 anni il 46% degli intervistati ha aumentato in generale il preventivo alimentare, il 36% ha speso di più per comprare prodotti gourmet di importazione e il 28% dichiara di aver incrementato gli acquisti di cibo di origine vegetale. In tale contesto si inserisce il consumo di prodotti biologici, che risulta legato principalmente a una scelta salutistica. Il 72% dei consumatori che acquista prodotti biologici lo fa perché sono più sicuri per la salute, possiedono proprietà nutritive migliori (secondo il 54%) e, in generale, perché sono caratterizzati da una qualità superiore (37%).

Se è vero che il biologico in Messico passa soprattutto da Iper e supermercati generalisti —tra cui le catene Walmart, La Comer e Chedraui—, tanto che quasi 2/3 acquista bio principalmente attraverso questo canale, i ristoranti e i bar evidenziano comunque grosse potenzialità. Solo l’8% ha consumato pasti bio fuori casa, ma dalla fine del 2021 ad oggi questo dato in Messico presenta una crescita costante, con una quota sempre più importante che ritiene opportuna la presenza di ingredienti o piatti bio nel menù di un ristorante. Altri canali di interesse i punti vendita come Hanseakit o Ingredienta, che vengono scelti come riferimento dai consumatori.

Per accrescere diffusione, consapevolezza e interesse verso il biologico è, però, indispensabile che il consumatore messicano venga informato di più e meglio riguardo le caratteristiche e le garanzie offerte da questi prodotti: l’80% dichiara infatti di non aver informazioni sufficienti e dettagliate sulle caratteristiche e i valori degli alimenti biologici, quota che supera il 90% per chi non acquista questa tipologia di alimenti. Nello specifico, solo due persone su dieci conoscono la differenza tra biologico e convenzionale e più di un consumatore su due vuole avere informazioni più dettagliate sulla tracciabilità dei prodotti bio e sul legame tra una dieta salutare e la sostenibilità ambientale.

I prodotti biologici italiani nella percezione del consumatore messicano

Per i consumatori messicani, l’Italia si posiziona al secondo posto, alle spalle degli Stati Uniti, tra i Paesi da cui provengono i prodotti alimentari di maggiore qualità. Per quanto riguarda il vino, l’Italia è sul gradino più alto del podio, davanti a Cile e Francia. Senza dubbio il bio del Bel Paese ha ottime prospettive di sviluppo in questo mercato: due consumatori su tre sarebbero interessati ad acquistare un prodotto biologico italiano se lo trovassero presso il punto vendita che frequentano abitualmente. Per gli incerti, il prezzo elevato è l’ostacolo rilevante, che potrebbe, però, essere superato grazie a una buona comunicazione e informazione sul prodotto, in particolare in merito all’impatto positivo sulla salute.

«La possibilità di conoscere i prodotti tramite assaggi o materiali nella grande distribuzione o presso i ristoranti potrebbe risultare una delle leve più efficaci per avvicinare il bio italiano al consumatore messicano, fortemente sperimentatore, ma al tempo stesso bisognoso di rassicurazioni riguardo le proprie scelte alimentari e, quindi, di informazioni sui prodotti alimentari che acquista», ha illustrato Silvia Zucconi, responsabile dei processi commerciali strategici di Nomisma.

«Frutta, verdura fresca e prodotti di origine animale (latte, carne, formaggi) sono gli articoli bio più acquistati dai consumatori messicani» —ha affermato Evita Gandini, responsabile di approfondimento del mercato di Nomisma— «ma sono formaggi, pasta e vino quelli per i quali il consumatore è più interessato al binomio bio-Italia. Sul vino biologico, in particolare, prevediamo le maggiori opportunità legate alle tendenze in crescita dei consumi pro-capite, ma anche a una maggior presenza di vino italiano su questo mercato».

«Siamo in un Paese giovane e in crescita costante che sta cercando di modificare, almeno nella fascia più alta di consumo, le abitudini di vita e alimentari per vivere meglio e in maniera sana», ha dichiarato il direttore di ICE Messico, Giovanni Luca Atena. «Con un’adeguata campagna di informazione nutrizionale» —ha aggiunto— «principalmente legata alla politica del governo messicano, un’alimentazione più salutare vedrà certamente protagonista il bio italiano sulle tavole dei messicani».

«Il biologico in Messico è ancora un settore di nicchia, ma ha ampie potenzialità di sviluppo, considerando che solo nell’ultimo anno le vendite di alimenti bio hanno fatto registrare un incremento del 12%», ha sottolineato Paolo Carnemolla, segretario generale di FederBio.

«Un mercato» —ha continuato— «senza dubbio interessante per le aziende italiane che puntano a crescere a livello internazionale. In Messico il biologico del Bel Paese è percepito come sinonimo di alta qualità, in particolare per quanto riguarda i prodotti tipici come olio, pasta, formaggi e vino. In questo contesto la piattaforma ITA.BIO, dedicata all’internazionalizzazione, rappresenta un importante strumento di supporto per le imprese che vogliono posizionarsi o incrementare la presenza in questo mercato fornendo contatti e informazioni utili per orientare le strategie commerciali» (Greenplanet).




Messico. La Camera di Commercio promuove i nostri prodotti farmaceutici

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comitatoccimvert«Con questa iniziativa ci proponiamo di aumentare la presenza di prodotti farmaceutici italiani in Messico e messicani in Italia», ha affermato Lorenzo Vianello, presidente della Camera di Commercio Italiana nel Paese (CCIM), durante la presentazione del nuovo Comitato Sanitario dell’istituzione, svoltasi ieri nella la sede situata nel quartiere Juárez della capitale.

Per raggiungere l’obiettivo, la CCIM cercherà di riunire le imprese italiane del settore e i migliori specialisti in temi normativi, oltre a rafforzare i rapporti con le principali associazioni imprenditoriali e di categoria del Messico.

«Svolgeremo» —ha spiegato Vianello— «un lavoro istituzionale con le autorità competenti per favorire una semplificazione delle procedure per l’immissione in commercio dei medicinali».

Con l’8,8% del valore delle esportazioni totali, i prodotti farmaceutici sono tra le principali voci dell’attività economica in Italia, dopo i macchinari industriali, i metalli di base e prodotti in metallo, gli articoli tessili e i mezzi di trasporto.

Tuttavia, nel totale delle importazioni del Messico in questo settore, i prodotti provenienti dal Bel Paese rappresentano solo il 3,1%, ampiamente superati da farmaci e preparati provenienti da Stati Uniti (30,7%), Cina (14,2%), Germania (12,8%), Francia ( 8,2%), India (6,4%), Svizzera (4,9%) e Spagna (3,8%).

«Questo rappresenta chiaramente una grande opportunità per aumentare i flussi commerciali in questo campo», ha sottolineato Vianello.

Dal canto suo, l’Italia —con un valore per questo settore dell’economia di 24,5 miliardi di dollari l’anno— è uno dei tre maggiori produttori di medicinali del continente europeo e l’industria farmaceutica è la terza per importanza tra le sue attività manifatturiere.

Il nuovo Comitato Sanitario della CCIM è in fase di formazione ed è stato sottolineato che i suoi membri non devono necessariamente essere soci della Camera, per cui qualsiasi persona o gruppo interessato può chiedere di partecipare. Nelle prossime settimane si terrà a Città del Messico la prima seduta per iniziare a definire le priorità e un piano di lavoro dettagliato.

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Italy Meets Brazil: le imprese italiane e brasiliane si incontrano

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16business braitaliaCassa Depositi e Prestiti (CDP) e SIMEST, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Brasile, l’Agenzia ICE e la Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana, hanno organizzato per il prossimo 22 giugno l’evento “Italy meets Brazil”. L’evento è finalizzato alla promozione delle opportunità di business tra imprese italiane e brasiliane, fornendo una visione completa degli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti e facilitare lo sviluppo delle relazioni economico-commerciali tra Italia e Brasile, con un focus particolare su Energia, Tecnologie Verdi ed Economia Verde.
L’incontro sarà trasmesso in diretta giovedì prossimo, alle 15.00 (ora italiana) 10.00 (ora brasiliana), tramite la piattaforma Business Matching. Questo innovativo strumento digitale, creato da CDP in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e SIMEST, offrirà un ambiente dinamico e interattivo per i partecipanti.
La Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria sul suo sito ha invitato e incoraggiato tutti i suoi associati, nonché le altre imprese della sua circoscrizione, a partecipare attivamente all’evento: “è un’opportunità unica per stabilire connessioni commerciali, esplorare nuove partnership ed espandere la presenza sul mercato italo-brasiliano”.
Oltre alle sessioni informative, l’evento includerà incontri commerciali B2B, in cui le imprese registrate potranno incontrare i loro partner sulla piattaforma Business Matching di CDP. Questo strumento automatizzato farà corrispondenze in base alle strategie commerciali delle imprese partecipanti, offrendo preziose opportunità per espandere le reti di contatti e collaborare su progetti comuni.
La registrazione sulla piattaforma, così come la partecipazione alle sessioni e agli incontri B2B, è completamente gratuita. La Camera di Commercio Italo-Brasiliana sarà disponibile per fornire assistenza ai suoi associati e alle imprese della Circoscrizione con le informazioni organizzative e tecniche necessarie per sfruttare al massimo questo evento.
Non perdere questa opportunità di connetterti con il mercato italiano e brasiliano. Registrati ora e partecipa attivamente all’evento “Italy meets Brazil” insieme alla Camera di Commercio Italo-Brasiliana. (aise)




Cresce ancora il nostro Made in Italy sulle piattaforme di e-commerce internazionali

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Un nuovo successo per il nostro Made in Italy digitale: questo è quanto emerge dall’analisi dei risultati ottenuti dalla speciale promozione dedicata ai prodotti italiani sui marketplace di 11 Paesi tra il 29 maggio e il 2 giugno scorso. Oltre il 50% delle vendite totali registrate nei 5 giorni di promozione nei negozi online della Vetrina Made in Italy di Amazon, proviene dall’estero, in particolare da Germania e Stati Uniti i cui clienti hanno largamente apprezzato ed acquistato i prodotti italiani.

L’iniziativa è stata lanciata il 19 maggio nel corso dell’evento “Le Giornate del Made in Italy Digitale” ospitato alla Farnesina alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, On. Antonio Tajani, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, di Matteo Zoppas, Presidente di ICE Agenzia ICE e di Mariangela Marseglia, Vicepresidente e Country Manager Amazon Italia e Spagna.

I clienti di Stati Uniti, Germania, Francia,  Spagna, Polonia, Svezia, Olanda, Gran Bretagna, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Italia, hanno beneficiato di oltre 18.000 offerte di prodotti dei più noti marchi italiani, ma anche di migliaia di PMI per le quali l’iniziativa ha rappresentato una grande occasione di visibilità e di crescita sui mercati internazionali.

A livello territoriale, le Regioni che hanno fatto registrare il maggior numero di vendite sono state la Lombardia, la Liguria, il Piemonte, la Sicilia e l’Emilia Romagna.

In particolare, in Germania, le regioni più performanti sono state Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna Piemonte e Lazio; mentre negli Stati Uniti spiccano Veneto, Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia-Romagna.

Alimentari, Cucina e Casa sono le categorie di prodotti italiani più apprezzate a livello globale; negli Stati Uniti, insieme ad Alimentari e Cucina, si registra un particolare successo anche per la categoria Moda.