Tajani alle imprese delle zone alluvionate di Emilia Romagna e Marche: servizi gratuiti a supporto dell’export per un anno

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downloadLa stima dei danni è ancora provvisoria, ma davanti alla tragedia che ha colpito il cuore dell’Italia, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il Presidente di ICE Matteo Zoppas – insieme ai vertici di CDP, SACE e SIMEST – si sono attivati immediatamente decidendo di incontrare personalmente i cittadini e gli imprenditori delle zone alluvionate.

La visita inizierà nel pomeriggio di oggi a Forlì per fare il punto con le autorità competenti sui danni a cose e persone, una riunione operativa alla quale prenderanno parte il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, i Vigili del Fuoco e i responsabili della Protezione Civile. A seguire il Ministro Tajani e il Presidente di Ice Zoppas, insieme alle altre istituzioni presenti, si recheranno sui luoghi dell’alluvione per incontrare gli imprenditori, ascoltarne le richieste ma soprattutto per ribadire loro il supporto concreto del Governo attraverso un ventaglio articolato di misure straordinarie a sostegno della loro internazionalizzazione fino a esaurimento di un plafond di spesa di 5 milioni di euro.

Nello specifico, alle aziende ammesse secondo le consuete modalità di adesione alle iniziative già programmate dall’Agenzia ICE, con sedi nei Comuni riconosciuti “vittima della calamità naturale” (secondo le delibere delle Regioni Emilia-Romagna e Marche, una volta ratificate dalla Presidenza del Consiglio), verrà assicurata per un anno la possibilità di accedere a determinati servizi gratuitamente e secondo specifici criteri tra i quali la gratuità degli spazi espositivi in tutte le manifestazioni organizzate da ICE-Agenzia all’estero come fiere e mostre autonome; la partecipazione a seminari, workshop e incoming; l’uso di determinati servizi ICE in tutti i Paesi del mondo; la partecipazione alle iniziative ICE che valorizzano le aziende attraverso l’uso di piattaforme e-commerce; la possibilità di prendere parte ad un Master per l’internazionalizzazione per formare export manager in ambito orto-frutto e/o agroalimentare; la consulenza di Temporary Export Manager con competenze digitali; il supporto con azioni pubblicitarie speciali attraverso l’impiego di marketplace esteri ma anche iniziative di promozione sui mercati internazionali o nei territori interessati dall’alluvione dedicate a settori ad hoc decisi congiuntamente con le Regioni interessate.




Ripensiamo il futuro: proposte operative per sviluppo sostenibile

ripensiamo il futuro proposte operative per sviluppo sostenibile scaled

ripensiamo il futuro proposte operative per sviluppo sostenibile scaledL’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede ha organizzato una conferenza dal titolo “Ripensiamo il futuro: proposte operative per uno sviluppo sostenibile”. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Ufficio per la Promozione tecnologica e degli investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni unite (UNIDO ITPO Italy) nel quadro della settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), si è incentrato sul nesso tra sviluppo sostenibile e le più innovative strategie e politiche aziendali.

L’attuale contesto internazionale, è stato sottolineato, richiede, infatti, l’adozione di politiche più integrate, che coprano i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: sociale, economico e ambientale. Come ha evidenziato l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, questo tema è molto vicino alla sensibilità della Chiesa e del Santo Padre. Nell’ Enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune, il Papa – ha sottolineato l’Ambasciatore – ci spinge ad un ripensamento della nostra relazione con il Creato e con il pianeta. L’ecologia integrale del Pontefice, ha aggiunto Di Nitto, rimette al centro della visione economica la persona, rivisitando così un modello di sviluppo sbagliato e non accettando la contrapposizione tra le persone e l’ambiente.

 

Per vedere la registrazione dell’evento cliccare qui.




L’Ambasciatore De Chiara prevede un grande futuro per il Messico

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dechiaranuevoleonvertL’azienda italiana Brembo ha annunciato che, con un investimento di 207 milioni di dollari, sta ampliando lo stabilimento di Escobedo, nello Stato messicano di Nuevo León, un progetto iniziato nel 2021 che ne raddoppierà la capacità produttiva e genererà 500 nuovi posti di lavoro.

Durante la presentazione, l’ambasciatore italiano in Messico, Luigi De Chiara, ha affermato che questo Paese latinoamericano —e in particolare lo Stato di Nuevo León— possono diventare uno dei più importanti centri produttivi mondiali nel processo di transizione dall’auto convenzionale ai veicoli elettrici.

«Senza dubbio, sarà uno dei siti chiave. Prevedo un grande futuro per questa nazione», ha detto il diplomatico.

L’Italia ha in Messico, ha spiegato De Chiara, «una comunità molto attiva e una presenza produttiva intersettoriale composta in gran parte da piccole e medie imprese».

«Dopo quasi quattro anni qui, ho una visione molto ottimista e positiva del futuro del Paese. Arriveranno nuovi investimenti in questa regione», ha indicato, aggiungendo che il Messico ha grandi possibilità di realizzare iniziative congiunte con aziende italiane ed europee.

«L’Italia ha una cultura d’impresa basata sulla creazione, promozione e vendita di prodotti nel mondo. Penso che il Messico possa fare lo stesso perché ha grandi ingegneri e molta creatività».

Un esempio è il settore automobilistico, in cui il Paese latinoamericano si distingue ai primi posti al mondo nella produzione, ma non ha un marchio nazionale. Italiani e messicani possono ora produrre insieme, in modo che questa nazione non solo continui ad attrarre investimenti esteri, ma inizi anche sviluppare prodotti locali.

Per questo, ha sottolineato, «il nearshoring rappresenta una grande opportunità. Le autorità federali e statali devono essere più intraprendenti, guardando al futuro per favorire nuove iniziative. L’esperienza europea può essere molto utile per la crescita dell’economia messicana».

Foto: Raúl Palacios / Milenio

da puntodincontro.mx




“Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale”, il programma per i nostri emigrati nel mondo

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12originiFavorire la collaborazione fra le imprese italiane e i cittadini di origine italiana nel mondo; rafforzare i legami professionali e culturali tra i discendenti degli emigrati e la terra d’origine; sviluppare nei giovani partecipanti nuove competenze di gestione aziendale e di international business con lezioni d’aula, seminari, workshop ed esperienze in azienda. Questi gli obiettivi del programma “Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale” destinato ai discendenti degli emigrati italiani nel mondo.
Gestito da MIB Trieste School of Management, in collaborazione con l’Agenzia Ice, la Regione Friuli Venezia Giulia e con altre organizzazioni regionali italiane, il progetto gode del sostegno istituzionale del Ministero delle imprese e del made in Italy e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il programma mira a fornire competenze relative alla gestione aziendale e all’imprenditorialità, consentendo di stabilire legami professionali e culturali con il Paese d’origine.
Il Corso prevede 2 mesi di sessioni formative a Roma e a Trieste e 3 mesi di stage aziendale.
Grazie al sostegno finanziario degli enti e delle istituzioni partner, la partecipazione al programma è a titolo completamente gratuito.
Per partecipare occorre candidarsi entro il 4 giugno; la prossima edizione prenderà avvio il 6 novembre 2023.
Il bando e tutte le informazioni utili sono disponibili qui. (aise) 




Farnesina e Confartigianato presentano al mondo il Benfatto in Italia

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BENFATTO, il progetto che promuove l’eccellenza artigiana Made in Italy sarà disponibile a partire da oggi 15 maggio su tutti i canali della Farnesina

In occasione della Convention 2023 di Confartigianato Imprese, il 15 maggio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale lancia Benfatto, un nuovo progetto, originale e inedito.

Cinque video e una mostra digitale e fisica di oltre cento fotografie per presentare al mondo l’eccellenza dell’artigianato e della manifattura italiani nei comparti agroalimentare, arredo e complementi d’arredo, moda, oreficeria e innovazione.  Un racconto di storie, persone, territori e, soprattutto, prodotti che esprimono al meglio le potenzialità e le unicità del territorio in cui si innestano.

L’iniziativa, realizzata dal Ministero in collaborazione con Confartigianato Imprese, si inserisce nell’azione di sostegno del Made in Italy e dell’internazionalizzazione delle imprese, tra gli obiettivi fondamentali della Farnesina. Le venticinque imprese coinvolte sono state selezionate da Confartigianato secondo criteri di distribuzione geografica e sono rappresentative di distretti, equità e sostenibilità dei processi produttivi.

“Le piccole e medie imprese artigiane sono una componente essenziale del tessuto produttivo dell’Italia. La loro crescita sui mercati esteri è una priorità di questo Governo.” Con Benfatto, “portiamo competenze e tradizioni dei piccoli laboratori artigiani sul palcoscenico internazionale, per farne apprezzare sempre di più la lunga storia e l’attenzione per l’innovazione” ha affermato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani.

I prodotti e le storie degli artigiani e dei piccoli imprenditori sono protagonisti di una narrazione immersiva che consente ai consumatori, ai buyers internazionali, agli stakeholder istituzionali di ‘vivere’ il saper fare italiano espresso dalle aziende ‘a valore artigiano’. Un biglietto da visita per presentare sui mercati esteri la qualità di prodotti frutto di tradizione manifatturiera unita ad innovazione tecnologica, sostenibilità, profondo legame con l’identità territoriale.

“Benfatto – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – descrive il valore dell’artigianalità italiana con un moderno e coinvolgente percorso di voci e immagini nelle case history di successo, nelle buone pratiche produttive che consentono di apprezzare il nostro vasto patrimonio imprenditoriale nei suoi molteplici settori e identità territoriali”.

Benfatto verrà promosso dal MAECI attraverso la Rete all’estero di Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura, Consolati, uffici ICE e tramite tutti i canali di diffusione delle iniziative del Sistema Paese a livello internazionale.




Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: le minacce della disinformazione

news voci dalla farnesina

news voci dalla farnesinaLa Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa ci offre l’opportunità di ricordare le numerose sfide che il mondo del giornalismo e della comunicazione si trova ad affrontare. Tra queste, assumono un ruolo decisivo le contromisure da adottare nei confronti della minaccia, sempre più pressante, della disinformazione. Le conseguenze di questo fenomeno vanno ben al di là dei confini della comunicazione, tanto da destabilizzare il mondo politico ed economico, mettendo in serio pericolo i princìpi democratici. Il podcast, oltre a fotografare l’attuale stato di salute del sistema informativo, illustra le differenze tra disinformazione, misinformazione e malinformazione, indagandone cause e possibili soluzioni. I contributi di esponenti del giornalismo e del mondo accademico, inoltre, fanno emergere l’importanza delle relazioni internazionali nella tutela dell’informazione di qualità, trasparente e indipendente, in linea con l’impegno della Farnesina.

Intervengono nell’ordine: Cons. Amb. Dante Brandi (Capo dell’Unità di Coordinamento della Comunicazione alla Farnesina), Pauline Adès-Mével (portavoce di Reporters Sans Frontières), Gianni Riotta (giornalista e docente presso l’Università Luiss), Costanza Sciubba Caniglia (Anti-disinformation Strategy Lead della Wikimedia Foundation), Virginia Padovese (Managing Editor e Vice President Partnerships per l’Europa e l’Australia presso Newsguard), Francesco Giorgino (giornalista Rai e docente presso l’Università Luiss), Sinan Aral (docente di IT Marketing e Data Science presso il MIT di Boston).




Settore enologico: firmato il primo protocollo d’intesa tra Assoenologi e il settore della scuola

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capturaIl ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, fa si che le  opportunità formative di alto profilo e sbocchi professionali sempre più orientati alla specificità degli studenti: diventino gli obiettivi della recente intesa, siglata a Grosseto, in Toscana, tra Assoenologi, l’unione di categoria dei tecnici vitivinicoli più rappresentativa sul territorio nazionale, e la Rete Nazionale degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari ad indirizzo enologico (Re.N.Is.A).

Grazie al confronto al  Congresso degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari d’Italia, edizione n. 13, Re.N.Is.A e Assoenologi , un protocollo mettera’ a punto i percorsi formativi che possano ancor più coniugare istruzione e formazione, curando la qualità, competenza e la cultura, e tenendo ben presente le crescenti esigenze del mercato del lavoro.

“Le sinergie che si creano tra istruzione, formazione e innovazione – ha ribadito la presidente Re.N.Is.A Patrizia Marini- servono per creare una rete sempre più importante e significativa di istituti agrari connessi all’alta capacità aziendale e all’innovazione, che rappresentano le due principali direttrici di Assoenologi. L’iscrizione, al sesto anno, da parte degli studenti, si arricchisce di un incredibile ventaglio di nuove opportunità grazie alla sinergia con Assoenologi, con molteplici vantaggi, a cominciare dalla sicurezza e dalla copertura dei rischi assicurativi. La presenza del presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha reso  ancor di più importante e dato lustro al Congresso ed ha permesso alla Re.N.Is.A di confermare, ancora una volta, quanto sia importante che le materie tecniche permangano nella scuola del futuro, se vogliamo avere dei tecnici sempre più preparati e sempre più ai vertici dell’economia mondiale”.

“Quello tra Assoenologi e la Rete delle Scuole Enologiche ed Agrarie è un accordo di straordinaria importanza che va a rafforzare l’anello di congiunzione tra il mondo della scuola e quello del lavoro -ribadisce il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella – agli studenti si vuole offrire nuove e significative opportunità formative di alto profilo così che possano acquisire sempre più quelle necessarie competenze utili per essere subito a disposizione del mercato del lavoro. Con queste forme di collaborazione si potra riuscire a fornire agli studenti un percorso formativo al passo con i tempi, dove è sempre più necessaria una preparazione qualitativamente alta finché le ragazze e i ragazzi interessati al mondo della vitivinicoltura possano sentirsi pronti ad accettare le sfide professionali che a loro si presenteranno già all’indomani del titolo di studio acquisito”.

da Wine News




Tra una settimana il Festival del Vino del Monferrato

monferrato identity logo

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Prima edizione, il 20 e 21 maggio prossimi, del “Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity”, evento che intende guidare il pubblico attraverso un vero e proprio viaggio attraverso le tredici denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Saranno presenti 34 aziende produttrici con più di 100 etichette, degustabili attraverso le masterclass guidate dal relatore AIS Andrea Dani e grazie ai banchi d’assaggio che permetteranno ai visitatori di incontrare direttamente coloro che lavorano quotidianamente per creare vini capaci di raccontare questo territorio unico.
“Il Monferrato è terra di grandi eccellenze vitivinicole – spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio – e il nostro obiettivo, attraverso “Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity” è rappresentare le molteplici anime di questo territorio, eterogeneo quanto unito nel proporre prodotti di qualità assoluta, nel vino come in cucina. Aprire le porte di una location unica come il Castello di Costigliole d’Asti è un’opportunità straordinaria, renderlo vivo richiamando produttori, wine lover e anche semplici curiosi è un grande orgoglio”.
L’intero Monferrato sarà protagonista anche grazie agli abbinamenti tra cibo e vino che verranno presentati durante la manifestazione. Protagonista nella giornata di domenica 21 maggio, infatti, sarà lo showcooking del Mastro Cioccolatiere Nicolas Vella, interamente dedicato ad una delle punte di diamante della gastronomia piemontese, il cioccolato, sempre in abbinamento ai vini del territorio.
L’evento promosso dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato si prepara a coinvolgere non solo un pubblico di consumatori ma anche esperti e operatori del settore che potranno approfondire origini, peculiarità e caratteristiche dei vini di questa area vinicola.
Il programma nel dettaglio è disponibile qui. (aise)




Brasile. Rio Grande do Sul e Italia insieme per l’innovazione tecnologica nell’agroindustriale

brasile rio grande do sul e italia. innovazione e tecnologia nel settore agroindustriale e opportunita per le imprese italiane immagine2

brasile rio grande do sul e italia. innovazione e tecnologia nel settore agroindustriale e opportunita per le imprese italiane immagine2

Organizzato da Ambasciata d’Italia a Brasilia e Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre, in collaborazione con Fiergs, ICE Brasile, FederUnacoma e Camere di Commercio Italiane nel Rio Grande do Sul e di San Paolo

“Rio Grande do Sul e Italia. Innovazione e tecnologia nel settore agroindustriale e opportunità per le imprese italiane”: è il titolo dell’incontro internazionale d’affari che si terrà il 16 maggio a Porto Alegre. L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia e dal  Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre, in collaborazione con Fiergs, ICE Brasile, FederUnacoma e le Camere di Commercio Italiane nel Rio Grande do Sul e di San Paolo.

Sedici importanti società italiane di punta offriranno al mercato agro-industriale dello stato di Rio Grande do Sul un panorama aggiornato delle opportunità del settore tecnologico e della digitalizzazione italiana.

L’incontro si concluderà con una sessione di incontri bilaterali e B2B. L’iscrizione è gratuita e può essere effettuata al seguente link: https://bit.ly/EncontroRS_it%C3%A1lia (Inform)




In continua crescita le esportazioni tra Emilia Romagna e Argentina

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10bonaccinibairesEsportazioni per 209 milioni di euro dall’Emilia-Romagna all’Argentina e un andamento in continua crescita: +11% fra il 2019 e il 2021 e +35% solo nel 2022. Se ne è parlato, di questo e di futuro, durante i nuovi incontri organizzati in occasione della missione del Presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in Argentina, che sarebbe dovuta continuare anche in Uruguay fino al 13 maggio ma che invece, causa impegni legati all’emergenza maltempo in corso in Regione, rientrerà anticipatamente domani. La delegazione continuerà invece il viaggio.
Folta la delegazione di imprenditori emiliano-romagnoli presenti nella capitale argentina. All’iniziativa di ieri, 9 maggio, che si è svolta alla Camera di commercio italiana, hanno partecipato fra gli altri Ruben Moleon, presidente TREVI; Gabriel Ros, direttore generale MAPEI Argentina; Luca Bocchi, presidente REDENGAS società del gruppo CPL Concordia; Alberto Bordin, direttore operativo CMC; Matias Diez, direttore Gruppo GIESSE. Insieme a Giorgio Alliata di Montereale, presidente della Camera di commercio italiana, e a Marco Leone, consigliere Economico e commerciale dell’Ambasciata italiana a Buenos Aires.
“L’Emilia-Romagna è la regione italiana che genera più export verso l’Argentina. Per quota pro-capite, ogni abitante del territorio esporta il 15%, più del doppio della media nazionale – ha detto il presidente Bonaccini -. Questa è una delle maggiori economie dell’America Latina, ricca di risorse naturali, in campo energetico e agricolo, territori estremamente fertili e importanti riserve di gas e litio. Qui operano alcuni importanti gruppi emiliano-romagnoli di rilievo internazionale. Dopo la recente missione a Houston in Texas sull’aerospazio, a quelle dello scorso anno in Massachusetts e Pennsylvania, dedicate ad accordi e nuove collaborazioni nei comparti delle scienze della vita e farmaceutico, e in California e Silicon Valley, questa visita è una nuova importate occasione per rafforzare il posizionamento internazionale del sistema Emilia-Romagna”.
“Siamo la piattaforma europea dei Big data e del digitale, grazie a un ecosistema della ricerca e dell’innovazione senza eguali. Gli ultimi dati Istat evidenziano per il 2022 un export regionale arrivato a 84,1 miliardi di euro a valori correnti, il 13,5% di quello italiano, ponendo l’Emilia-Romagna ancora una volta in testa alle classifiche nazionali per export pro-capite. Risultati che premiano il lavoro compiuto in questi anni – ha concluso il presidente della Regione – un lavoro condiviso che vede protagonista l’intero sistema regionale. Un impegno che vogliamo continuare, a fianco delle nostre imprese per promuovere le opportunità di interscambio, la ricerca e l’innovazione, la crescita sostenibile e la buona occupazione”.
Temi che sono stati approfonditi anche nel corso dell’incontro con l’Unione Industriale Argentina, occasione anche per visitare un Centro di assistenza tecnica alle imprese. E l’Assemblea della Camera di Commercio italiana a Buenos Aires, dove Bonaccini ha tenuto l’intervento di apertura.

Gli incontri istituzionali
Sono state poste le basi per il rinnovo dell’intesa fra la Regione e la Provincia di Buenos Aires, firmata dallo stesso Bonaccini nel 2016, per rafforzare il lavoro comune nei settori dell’economia, sanità, università, cultura e turismo.
È questo l’esito dell’incontro che il presidente della Giunta regionale ha avuto con Mario Nestor Oporto, sottosegretario alle Relazioni internazionali della Provincia di Buenos Aires. Nuovo accordo che potrebbe essere sottoscritto quanto prima, magari in occasione di un prossimo incontro in Emilia-Romagna dove Bonaccini ha invitato Oporto.
Un dialogo che continua – già nel 2019 era stata sottoscritta una ulteriore intesa in campo sanitario – e che potrebbe prevedere nel 2024 anche la possibilità di organizzare a Buenos Aires la Settimana della Cucina emiliano-romagnola nel mondo, dopo quella in Giappone prevista quest’anno.
Tra gli incontri istituzionali anche quelli con l’ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini, che Bonaccini ha voluto ringraziare per il supporto e l’aiuto nell’organizzare la missione. E quelli con Emmanuel Ferrario, Fernando Straface e Tomàs Canosa Argerich, rispettivamente primo viceministro del Consiglio della Città autonoma di Buenos Aires, segretario generale e delle Relazioni internazionali del Governo della Città autonoma e sottosegretario alla Piccola e Media Impresa.
“Tra Emilia-Romagna e Argentina esiste un legame profondo che affonda le proprie radici nella storia dell’emigrazione italiana verso l’America latina, con la presenza di un’importante e dinamica comunità di origine emiliano-romagnola – ha sottolineato Bonaccini -. Una comunità con cui ancora oggi sono numerosi i progetti comuni grazie anche all’attività della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo”.
Iniziative che seguono quelle per presentare International Talents Emilia-Romagna, il programma di Art-ER, società in house della Regione, per sostenere l’attrattività del sistema Emilia-Romagna, guardando in particolare a ricercatori, studenti, professionisti – argentini o di origine emiliano-romagnola – in possesso di elevate competenze e interessati a trasferirsi in Emilia-Romagna. Insieme ai servizi offerti dalla nuova legge regionale per attrarre talenti: dalle agevolazioni alle imprese che assumono ai percorsi formativi, ai pacchetti di welfare, anche per le famiglie. (aise)