Nasce il Consorzio Nautico Puglia: promuoverlo e internazionalizzarlo

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12consorzioLa Puglia scommette sull’economia del mare: è nato il “Consorzio Nautico Puglia”. È nato per essere strumento al servizio del settore, per conoscerlo, rafforzarlo, promuoverlo, internazionalizzarlo, con l’obiettivo di creare un contenitore e dar forza ad istanze derivanti da interessi comuni.
È stato presentato oggi, 12 aprile, a Bari, nella sede della Presidenza della Regione Puglia. Presenti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente del Consorzio Nautico Puglia, Alfredo Russo, il direttore generale del Consorzio, Giuseppe Meo, e il presidente del Distretto Nautico di Puglia, Giuseppe Danese. Presente anche Massimo Foglia, rappresentante del Politecnico di Bari che collaborerà con il consorzio.
Attualmente il Consorzio aggrega 24 imprese di settore tra le più qualificate a livello regionale e si propone di diventare un braccio operativo del Distretto della Nautica di Puglia.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato che “oggi, presentando il consorzio della nautica, iniziamo una vera battaglia: la nautica pugliese entra in campo pienamente strutturata e organizzata con il sostegno della Regione e ha nel team importanti aziende sia locali che nazionali.
Questo ci conforta, perché siamo una regione nata dal mare per il mare e siamo una regione che al mare si rivolge per strutturare il proprio futuro.
La nautica in tutte le sue specializzazioni, a partire da quella da diporto, è una delle modalità sostenibili con le quali si può godere la bellezza della Puglia che ha coste straordinarie e che ha il mare più pulito d’Italia che dobbiamo mantenere tale usando mezzi nautici, possibilmente pugliesi, che siano sostenibili e a basso impatto ambientale”.
“L’esigenza principale del consorzio è stata quella di unirsi tra imprenditori del settore della nautica, settore che fino a poco tempo fa era stato messo un po’ in disparte. – ha detto il presidente del Consorzio, Alfredo Russo – avevamo necessità di farci vedere, di costituirci in un gruppo che potesse far fronte a esigenze commerciali e di formazione. In questo momento, uno dei problemi principali che assillano le aziende è proprio quello del personale. Noi siamo delle piccole eccellenze all’interno della Puglia e per noi è necessario avere delle maestranze e collaboratori che siano formati. Per questo ci siamo costituiti in un consorzio che potesse portare avanti alcune iniziative specifiche”.
“Il nostro obiettivo è quello di fare rete – ha rimarcato il direttore generale del consorzio, Giuseppe Meo – è una delle indicazioni principali della costituzione del consorzio, che per la verità è già nato qualche anno fa, ma poi con la pandemia e con la crisi del settore si erano un po’ fermati i lavori.
Grazie al salone nautico e al grande interessamento del Presidente Emiliano, dell’assessore Leo, dell’assessore Delli Noci e dell’assessore Lopane abbiamo capito che il nostro è un settore che alla nostra regione può dare veramente tante opportunità. Lavoreremo per far crescere il comparto, che è già cresciuto lo scorso anno del 153%. E, se vogliamo parlare di economia del mare, penso che oggi non si possa prescindere dalla cantieristica, dai porti turistici, da tutto quello che il settore rappresenta. Noi ci mettiamo in rete per questo, per fare proposte importanti alla nostra Regione”.
“Siamo all’undicesimo anno di età, abbiamo fatto un buon lavoro nel passato. Abbiamo fatto in modo che la Puglia nautica avesse una certa autorevolezza a livello nazionale e internazionale – ha commentato il presidente del distretto nautico Danese -. È chiaro che la Puglia sta diventando sempre più attrattiva da diversi punti di vista e specialmente turistici. Ma anche dal punto di vista nautico abbiamo cercato di fare il nostro. Siamo dunque diventati attrattivi non solo come comparto nautico ma anche i nostri porti e le nostre cose. Da qui è nata l’esigenza di unire le forze e far nascere un Consorzio costituito dalle eccellenze del nostro comparto nautico e una parte delle imprese che fanno parte del distretto nautico, che racchiude quasi 280 aziende. È dunque un contenitore che si sta sempre più riempiendo accanto alla Regione Puglia”. (aise) 




Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030

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downloadIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, aprirà oggi pomeriggio alla Farnesina l’evento “Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030” insieme al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al Presidente del Comitato Promotore di Roma EXPO 2030, Ambasciatore Giampiero Massolo. Saranno presenti ai lavori più di 200 rappresentanti di aziende, associazioni di categoria e agenzie per l’internazionalizzazione.

L’incontro è organizzato per valorizzare presso il tessuto produttivo italiano l’articolata azione di diplomazia della crescita del Ministero degli Esteri e mostrare ai rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano i vantaggi specifici che l’assegnazione a Roma dell’Esposizione Universale nel 2030 avrebbe per l’intero Sistema Paese.

Secondo il Vice Presidente del Consiglio Tajani, “la candidatura di Roma per EXPO 2030 è una tessera del mosaico della nuova diplomazia per la crescita, che, avvalendosi del contributo di tutte le componenti del Sistema Paese, ambisce a portare più Italia, con le sue eccellenze, i suoi saperi e i suoi valori, nel mondo”.




Tra Italia e Messico varie opportunità nel settore agricolo

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miguelgarciawindervertNell’ambito dell’incontro delle Camere di commercio italiane in Nordamerica, svoltosi a Città del Messico e San Miguel de Allende alcuni giorni fa, Miguel García Winder (nella foto), Ambasciatore del Messico presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma —l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale (WFP) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD)— è intervenuto nel seminario Italy – Mexico, focus on Agro-industry: productive and commercial integration across North America.

«Per me è un grande onore» —ha detto— «partecipare a questo importante evento e riflettere su alcune aree di opportunità per avvicinare gli imprenditori agroalimentari messicani e italiani».

«Vorrei affrontare due argomenti: una rapida panoramica dell’agricoltura messicana per poi condividere con voi le quattro aree di opportunità che credo esistano per lo sviluppo di rapporti commerciali o investimenti congiunti».

«Presento molto rapidamente una panoramica delle attività agricole messicane. Parlando di questo argomento, potremmo partire dal ricco patrimonio che il mio Paese ha donato al mondo. La cucina italiana non sarebbe la stessa senza un ingrediente originario delle nostre terre: il pomodoro, pianta perfezionata nel Bel Paese e largamente utilizzata nella sua gastronomia».

«Come ha detto in precedenza il signor Franciosi di Cassa Depositi e Prestiti, il Messico è l’undicesimo produttore agricolo mondiale. Siamo il 7° esportatore alimentare e l’attuale governo ha l’obiettivo di trasformare il Paese nel 10° produttore e nel 6° esportatore».

«Generiamo più di 200 milioni di tonnellate di prodotti agricoli all’anno, 24 milioni di tonnellate di prodotti animali e più di 2 milioni di tonnellate di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, cifre che illustrano la grandezza della nostra agricoltura».

«Utilizziamo circa 22 milioni di ettari per la produzione agricola e il nostro settore zootecnico impiega circa 109 milioni di ettari, in particolare per bovini, ovini, caprini, suini e latticini. Il settore si basa sul lavoro di oltre 5,5 milioni di agricoltori e nel 2022 il Messico ha esportato nel mondo oltre 44 miliardi di dollari di prodotti agroalimentari, con un saldo positivo di 7 miliardi nella bilancia commerciale, poiché le importazioni si sono attestate intorno 37 miliardi, rendendo questa probabilmente l’attività più rilevante del Paese».

«È importante sottolineare che durante la pandemia il settore agricolo è stato l’unico dell’economia messicana che ha continuato a crescere».

«La maggior parte delle nostre esportazioni – 42 dei 44 miliardi – va ai nostri partner del nord, gli Stati Uniti, seguiti dal Canada, il Giappone e la Cina. Purtroppo le esportazioni verso l’Italia sono ancora molto basse, un dato che rappresenta una grande opportunità per gli imprenditori di entrambi i Paesi. I nostri prodotti principali sono birra, tequila, mezcal, frutta —risaltano l’avocado e i frutti di bosco—, verdure —pomodori, melanzane, peperoni e cetrioli, tra gli altri— e ci sono stati momenti in cui i nostri prodotti hanno soddisfatto l’80% della domanda statunitense. Il Messico ha 14 accordi di libero scambio che coprono circa 50 Paesi, con un mercato potenziale di approssimativamente 1,3 miliardi di persone».

«Vedo 4 aree di opportunità che coinvolgono l’Italia e il Messico:

  1. Valore aggiunto, poiché il Messico deve continuare a perfezionare le proprie esportazioni e l’esperienza dell’Italia nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’imballaggio è molto rilevante.
  2. Produzione sostenibile, un campo in cui i macchinari italiani potrebbero essere molto importanti, in particolare per un migliore utilizzo dell’acqua e del suolo.
  3. Servizi finanziari e gestione del rischio, un tema che —come ha ricordato il rappresentante di Cassa Depositi e Prestiti— occorre approfondire.
  4. Gli imprenditori italiani e messicani possono unirsi per sviluppare non solo le basi del commercio digitale, ma l’intero concetto di produzione digitale, per l’ottimizzazione della produttività e dell’efficienza».

«Dalla nostra Ambasciata in Italia siamo nella migliore disposizione e pronti ad aiutare a stabilire e consolidare collegamenti e dalla mia posizione particolare alla FAO posso fornire tutte le informazioni necessarie su questioni tecniche nel campo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale», ha concluso García Winder.

Foto: elsemanario.com

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L’industria automobilistica italiana in Messico

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gianmarcogiordavertGianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA —Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica— è stato uno dei relatori del seminario Italy meets Mexico-focus automotive: nearshoring and commercial integration, svoltosi a San Miguel de Allende lunedì 3 aprile, nell’ambito della riunione delle Camere di Commercio Italiane del Nord America.

«Non c’è dubbio» —ha detto— «che il Messico è strategico per l’industria automobilistica italiana. Abbiamo visto tanti fatti e cifre degli espositori precedenti, dai quali si deduce che la produzione locale supera i 3,5 milioni di veicoli/anno, mentre in Italia il totale è inferiore al milione. Per il nostro settore la penetrazione di un nuovo mercato è fondamentale per il futuro».

«Ho solo pochi minuti» —ha sottolineato Giorda— «per cui non voglio soffermarmi sulle sfide tecnologiche, ambientali e normative che il nostro settore deve affrontare, ma colgo l’occasione per darvi alcuni fatti e cifre sul nostro comparto e anche per citare alcuni suggerimenti su come possiamo promuovere la nostra collaborazione con il Messico».

«ANFIA, l’associazione nazionale italiana dell’industria automobilistica, conta più di 450 aziende, molte delle quali sono società di componentistica. Uno dei nostri obiettivi principali è l’internazionalizzazione, perché sappiamo che per i nostri membri trovare nuove opportunità all’estero è un fattore importante per mantenere la competitività delle loro attività».

«Per darvi alcuni dati sull’industria automobilistica italiana, il Paese conta 5.528 aziende, 273.600 addetti e il settore rappresenta il 5,2% del Prodotto Interno Lordo della nazione. Siamo il motore del sistema manifatturiero in Italia, nonostante le sfide che dobbiamo affrontare per il futuro. Il nostro settore della componentistica è piuttosto importante. Purtroppo in Italia la produzione di veicoli è in calo: abbiamo perso più di 600mila unità negli ultimi 10 anni, ma il nostro ramo della componentistica è ancora il secondo in Europa dopo la Germania».

«Il rapporto commerciale tra l’Italia e il Messico è intenso. Considerando solo il settore della componentistica dell’industria automobilistica ed escludendo i veicoli, nel 2022 l’Italia ha esportato in Messico circa 600 milioni di euro con un saldo positivo che sfiora i 400 milioni nella bilancia. Questo è un buon segno di quello che possiamo fare insieme perché, se guardiamo al futuro, una parte di queste esportazioni potrebbe essere prodotta in Messico avvalendoci del trattato USMCA per espandere il nostro mercato anche negli Stati Uniti e in Canada».

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‘E-TECH EUROPE’, le nuove frontiere dei veicoli elettrici in fiera a Bologna il 19 e 20 aprile

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e tech europe 2023Il 19 e 20 aprile i più importanti produttori nazionali e internazionali della filiera del settore dei veicoli ad alimentazione elettrica si danno appuntamento a BolognaFiere per la seconda edizione di E-TECH EUROPE 2023, l’evento fieristico più importante d’Italia dedicato alle soluzioni e tecnologie per la produzione dei veicoli elettrici, dalle automobili ai mezzi spaziali, dalle moto agli aeroplani, con un’intera area dedicata alla produzione, al recupero e riciclo delle batterie di ultima generazione nel segno dell’ecosostenibilità ad emissione zero. Saranno presenti oltre 260 aziende impegnate nello sviluppo e nella produzione di veicoli elettrici con le loro tecnologie e i loro prodotti, con numerosi drive test in loco, sessioni dimostrative, workshop e incontri. Un’importante area sarà riservata alla ricerca e allo sviluppo delle nuove tecnologie che in un settore in velocissima crescita come questo segnano la nuova frontiera da conquistare, con ben sei istituti universitari d’eccellenza presenti: Milano, Bologna, Torino, Modena & Reggio Emilia, Padova e Roma.

“L’industria dell’e-mobility si sta sviluppando molto velocemente in Europa, Usa e Cina. L’Italia può diventare protagonista di questo cambiamento, date le numerose aziende già operanti nel settore e quelle che vi investiranno presto fortemente. A differenza di altri paesi, però, l’Italia ha bisogno che la politica diventi propositiva, facendo propria la convinzione che la “rivoluzione elettrica” porterà migliaia di nuovi posti di lavoro – come già avviene in Spagna e in Germania – agevolando gli investimenti e rassicurando gli operatori italiani e esteri. E-TECH EUROPE è nata per accompagnare le aziende in questo percorso, mostrando al mondo l’altissima qualità dell’offerta italiana anche in questo nuovo comparto”, afferma Marco Pinetti, Direttore della manifestazione.

Entro il 2035 in tutta Europa i veicoli elettrici dovranno sostituire completamente quelli endotermici con un radicale cambiamento delle nostre abitudini quotidiane nel segno del rispetto dell’ambiente: in vista di questa data così importante le case automobilistiche, gli istituti universitari di ricerca e i produttori di tutta la filiera si stanno preparando alla transizione con nuovi prodotti e nuove tecnologie volte non solo all’efficientamento delle prestazioni dei veicoli ma anche alle soluzioni che rendano più facili e veloci le tecniche di ricarica, smaltimento e riciclo delle batterie. E-TECH EUROPE 2023 porta in fiera tutto questo col proposito di fare il punto sulla situazione attuale e dare uno sguardo al futuro che ci attende.

AUTO

Il settore auto rappresenta oggi la scommessa più importante dell’alimentazione elettrica, in vista del “road to 2035” che porterà l’Europa ad abbandonare i sistemi tradizionali a favore di questa nuova soluzione. Le tecnologie di accumulo energia attraverso batterie sempre più potenti, alimentate con materiali che siano ecocompatibili e ricaricabili in tempi sempre più brevi e a costi contenuti sono allo studio delle più importanti case automobilistiche del mondo quali Continental Engineering Services, McLaren Applied e WAE Technologies Limited. Continental Engineering Services sarà presente a E-TECH EUROPE con una panoramica dei propri prodotti in ambito elettrificazione – motori, inverter, DC/DC e cablaggi – ma anche sistemi di assistenza alla guida e elettronica abitacolo, che sono inerenti ad una moltitudine di settori quali due ruote, motorsport, veicoli commerciali, off-highway, ferroviario e smart city. WAE – Williams Advanced Engineering presenterà invece le sue ultime innovazioni e soluzioni nel campo dei powertrain: una piattaforma per veicoli elettrici ad altissime prestazioni progettata per accelerare le ambizioni dei produttori di hypercar, dalle start-up agli OEM, un nuovo sistema Scalable Battery Module (SBM) e l’innovativo e-powertrain, confermando la posizione di leader nell’elettrificazione ad alte prestazioni. A espressione delle potenzialità e della diverse tecnologie che si stanno sviluppando intorno al settore automotive, ci saranno Emilia 4, ultimo dei quattro prototipi a propulsione solare fotovoltaica progettati e realizzati da Onda Solare – Associazione Sportiva che dalla sua fondazione sostiene l’idea di una mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo dell’energia del Sole e l’impiego di materiali compositi ultraleggeri e riciclabili, pannelli solari in silicio monocristallino, pacchi batteria a ioni di litio e motori elettrici ad alta prestazione – e la 2electron, startup che si propone di coniugare la sostenibilità del motore elettrico con le emozioni e le sensazioni di guida di un motore classico, riproducendo fedelmente prestazioni, suoni e vibrazioni di un motore endotermico, con tanto di possibilità di scelta del tipo di motore che si vuole emulare. L’interessante tecnologia è attualmente in fase di sviluppo pre-industriale sulle moto Emula e Tesla Model 3 Performance. Quest’ultima sarà presente anche nell’area test drive esterna della manifestazione, dove sarà possibile sperimentarla dal vivo.

NON SOLO AUTO

Quando si pensa all’alimentazione elettrica dei veicoli il pensiero corre dritto alle auto, ma oggi stanno rivolgendo la loro attenzione in questa direzione anche i produttori di altri veicoli, come moto, aerei, treni, veicoli industriali e perfino l’ingegneria spaziale. A testimoniarlo con esposizioni e dimostrazioni dal vivo è la presenza a E-TECH EUROPE degli ultimi modelli di moto elettriche messi a disposizione di Zero Motorcycles e di Energica Motor Company. Durante la manifestazione i visitatori potranno infatti anche scoprire e toccare con mano le ultime novità della mobilità elettrica a due e quattro ruote richiedendo un Test Drive personalizzato. Nell’area esterna adiacente ai padiglioni sarà appositamente allestito un “Electric Paddock” esclusivo, all’interno del quale sarà possibile testare su strada i modelli messi a disposizione dalle aziende espositrici. In particolare, Zero Motorcycles presenterà le ultime versioni dei modelli SR, SR/F, S, DSR/X, FX e FXE tutti 100% elettrici e smart dotati cioè di un cruscotto personalizzabile e interconnesso ad una App dedicata, mentre Energica Motor Company sarà presente con tutta la gamma di moto Energica, le uniche al mondo totalmente made in Italy e dotate di tecnologia di ricarica rapida DC, ricaricabili sia attraverso le colonnine delle stazioni sia da casa. Anche quest’anno nell’area test drive di E-TECH EUROPE 2023, ci sarà nello stand di Zero Motorcycles, Gianluca Nannelli, il celebre pilota italiano e istruttore della Federazione Motociclistica Italiana con la Nannelli Rider Academy, aiuterà i visitatori che saliranno in sella a una moto Zero ad apprendere le principali tecniche di guida sicura su una moto elettrica. Un appuntamento utile ed imperdibile per tutti gli amanti delle due ruote.

BATTERIE: RICARICA E RICICLO

Il grande dibattito sull’alimentazione elettrica in corso in questi mesi riguarda soprattutto la durata delle batterie, la difficoltà del rifornimento con ricarica, la reperibilità delle colonnine ma anche l’impatto ambientale che una produzione di massa di batterie potrebbe avere nei prossimi decenni, tenendo presente anche la tematica, non certo di secondo piano, dello smaltimento delle batterie esauste. E-TECH EUROPE 2023 dedica a queste importantissime tematiche di primissimo piano uno spazio speciale sia a livello espositivo che convegnistico: Riciclo, riutilizzo e smaltimento delle batterie: come trasformare quello che ora è considerato un problema in una opportunità di business? L’azienda Riedhammer del Gruppo SACMI ad esempio, che esporrà per la prima volta ad E-TECH EUROPE, si è distinta negli ultimi anni, non solo per le innovative soluzioni tecnologiche finalizzate alla produzione di batterie al litio ma anche per la progettazione e fornitura di attrezzature chiave “accessorie”, quali impianti di carico e dosaggio, nonché impianti di trattamento fumi e attrezzature per il dopo-forno, incluso soluzioni per le linee di riciclo delle batterie.

LE NUOVE FRONTIERE

Parlare di futuro significa parlare di ricerca e sperimentazione. In Italia al momento sono attivi importantissimi studi in molti Politecnici e Poli Universitari apprezzati a livello internazionale che, grazie alla preparazione dei loro docenti e studenti, sperimentano nuove soluzioni. E-TECH EUROPE 2023 ospita nei suoi spazi ben sei di questi Politecnici e Università con prototipi e dimostrazioni pratiche di studi ingegneristici: il Politecnico di Milano, l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Modena & Reggio Emilia, l’Università di Padova e l’Università la Sapienza di Roma per la prima volta si troveranno riuniti per mettere a confronto studi e soluzioni del futuro. Il Politecnico di Torino si è attivato per partecipare a E-TECH EUROPE 2023 con uno dei suoi maggiori punti di forza: tre team studenteschi dell’università mostreranno i prototipi su cui stanno lavorando, tra cui un prototipo di auto da corsa a guida autonoma, un’auto elettrica alimentata a idrogeno e un prototipo di rover altamente automatizzato. Il Politecnico di Milano porterà due team il cui lavoro si imposto all’attenzione internazionale: Dynamis PRC e Polimi Motorcycle Factory (PMF), entrambi facenti parte del reparto corse dell’istituto. Dynamis PRC progetta e costruisce prototipi di auto per gareggiare nel campionato internazionale di Formula Student, mentre PMF progetta e costruisce moto per gareggiare nel campionato internazionale Motostudent. Presenti anche l’Università di Padova con il suo Race Up Team, la squadra di Formula Student che esporrà in fiera la vettura elettrica che compete nel relativo circuito e l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum, che attraverso il suo reparto corse UniBo Motorsport, porterà in fiera un prototipo Driverless in scala 1/10 e gli ultimi modelli di moto elettrica e di auto con motore elettrico. In particolare, il veicolo a due ruote ha vinto il primo posto nella competizione Moto Engineering Italy a Imola. Un’altra eccellenza che sarà presente in fiera è la moto elettrica dell’Impulse Modena Racing, la squadra corse dell’Università UNIMORE che si è distinta in tutte le competizioni a cui ha partecipato, classificandosi sempre in top 3. Infine La Sapienza – Università di Roma, parteciperà a E-TECH EUROPE 2023, con il suoi ultimi prototipi di vetture elettriche sviluppati dal team Sapienza Fast Charge Formula Student Electric, uno dei quali farà dei giri dimostrativi su strada nell’area test drive esterna.

LA TRANSIZIONE ELETTRICA PROTAGONISTA DEL PROGRAMMA CONFERENZE

Come deve evolvere l’industria automotive per stare al passo con la transizione all’elettrico, rimanendo competitiva e allo stesso tempo finalmente sostenibile? La rivoluzione elettrica e tecnologica attualmente in atto sarà il focus del programma conferenze di E-TECH EUROPE 2023, che si articolerà nelle tematiche batterie, powertrain ed elettrificazione digitale, ognuna delle quali avrà una sala conferenze dedicata. Saranno inoltre presenti due aree workshop, una interamente dedicata all’elettrificazione e ai powertrain e un’altra dedicata alle batterie e relativo riciclo. Nella due giorni di conferenze, tanti saranno gli spunti di riflessione e il know how condiviso dai massimi esperti provenienti da centri di ricerca, università e dalle imprese di settore, che si ritroveranno per discutere e analizzare le soluzioni più innovative ed efficaci per far fronte alla rivoluzione elettrica. Il 19 e 20 aprile a BolognaFiere, E-TECH EUROPE 2023 rappresenterà quindi un’occasione di business, aggiornamento e formazione imperdibile per tutte le figure del settore. L’ingresso è riservato agli operatori del settore e gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione. La pre-registrazione consente di accedere senza code sia all’area espositiva che alle conferenze organizzate. E-TECH EUROPE 2023 è un evento organizzato da A151 Srl in collaborazione con BolognaFiere ed è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e dalle associazioni MOTUS-E, UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, AITMM – Associazione Italiana Travel e Mobility Manager e RSE – Ricerca sul Sistema Energetico.

ag Dire – www.dire.it




Oikos Calabria: ok al progetto calabrese per l’inclusione socio-lavorativa dei migranti

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download“Guardiamo ad un nuovo modello di inclusione che consentirà ai migranti di essere inseriti in un percorso lavorativo, recependo anche la preoccupazione di Ance Calabria e dei sindacati del settore circa la carenza di manodopera in un settore oggi in crescita grazie alle opportunità e all’incremento di attività poste in essere attraverso il Pnrr”. Lo ha dichiarato l’Assessore al Lavoro e alla Formazione professionale di Regione Calabria, Giovanni Calabrese, dopo l’approvazione in Giunta di “Oikos Calabria”, progetto di inclusione socio-lavorativo dei migranti.
“Con Ance Calabria – ha aggiunto l’Assessore Calabrese -, come già condiviso nelle scorse settimane con il presidente Perciaccante e con il Dipartimento Welfare e Lavoro, si stanno avviando una serie di attività di formazione di figure qualificate, secondo quelli che sono oggi i reali fabbisogni del settore, per creare reale occupazione in Calabria. La vicenda di Cutro, che ha scosso l’intera Nazione, ci ha portato ad accelerare questo percorso, facendo divenire la Calabria non solo terra di sbarco e accoglienza, ma anche terra di occupazione e prospettiva”.
“Oikos – ha sottolineato infine Calabrese – favorirà la convivenza dei cittadini italiani e stranieri e consentirà di partecipare alla vita economica, sociale e culturale. In particolare il progetto, a cura dal Dipartimento Welfare e Lavoro, riguarderà l’attivazione di percorsi formativi dedicati nel settore edilizio, mediante lo svolgimento di attività formativa teorica e successiva esperienza professionalizzante presso le imprese del settore aderenti. Allo stesso tempo ‘Oikos Calabria’ – ha concluso l’assessore Calabrese – consentirà alla Regione di soddisfare il fabbisogno delle imprese calabresi operanti nel settore dell’edilizia di figure dotate di competenze adeguate e specifiche in grado di sostenere la ripresa e la ripartenza”. (aise) 




Pubblica Amministrazione: 3mila nuove assunzioni. 210 agli Esteri

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downloadCirca 3 mila assunzioni fino alla fine del 2026, tra ministeri ed enti locali, per rinforzare l’organico nella pubblica amministrazione. Il tutto con una particolare attenzione ai dicasteri che hanno un ruolo centrale nell’attuazione del Pnrr. Giovedì in Consiglio dei ministri è atteso il “decreto Pa”, che propone un rinforzo e una riorganizzazione di alcuni comparti.

Viene introdotta anche la possibilità di trattenere in servizio personale dirigenziale qualificato collocato in pensione, per un periodo comunque non superiore a due anni. “Fino al 31 dicembre 2026, per le predette amministrazioni, per la copertura dei posti delle rispettive articolazioni che rivestono la qualifica di soggetti attuatori del piano nazionale di ripresa e resilienza, riferite agli incarichi dirigenziali generali e non generali, si applicano nella misura del 12%”, si legge nella bozza in circolazione. Le amministrazioni interessate “sono autorizzate ad assumere a tempo indeterminato, anche senza il previo esperimento delle procedure di mobilità”.

Dove sono previste le assunzioni

Il testo si compone di 30 articoli, la bozza prevede una distribuzione del nuovo personale: 301 all’Interno, 11 alla Cultura, 20 alle Infrastrutture, 210 agli Esteri, 103 all’Agricoltura, 4 all’Ambiente, 4 a Università e ricerca, 2 al Ministero per imprese e made in Italy, 350 funzionari a quello del Lavoro, 142 al Turismo, 49 alla Salute.

Le regioni, le province e i comuni, fino al 31 dicembre 2026, possono procedere, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, “alla stabilizzazione, nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta, del personale non dirigenziale assunto a tempo determinato che abbia prestato servizio per almeno 36 mesi”.

Per le esigenze delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, il ministero dell’Interno – si legge nella bozza – è autorizzato per il biennio 2023-2024 “ad assumere, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, non rinnovabile, fino il 31 dicembre 2026, un contingente di 30 unità di personale. Presso il dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri viene istituito l’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico con il compito di promuovere lo sviluppo strategico e le iniziative di indirizzo in materia di lavoro agile, innovazione organizzativa, misurazione e valutazione della performance, formazione e valorizzazione del capitale umano.

Arriva l’inviato speciale per il cambiamento climatico, sotto l’egida del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica e del ministro degli Esteri. I dicasteri provvederanno alla nomina dell’inviato assicurando il supporto tecnico e organizzativo all’inviato nell’ambito delle risorse e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il FormezPA viene commissariato dal capo del Dipartimento della funzione pubblica della presidenza del Consiglio. Il commissario avrà il compito di modificare lo statuto, l’organizzazione e la struttura interna dell’azienda in house, anche con riferimento all’attribuzione di possibili nuove funzioni. Cambia l’assetto dell’Enit. Il Ministero del Turismo viene autorizzato dal dl a costituire una società per azioni denominata Enit SpA con un capitale sociale iniziale di 10 milioni di euro, le cui quote vengono attribuite al Mef che esercita i diritti dell’azionista.




Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030

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bdaebcad 7d86 4974 b0bb aa5b60b15f28Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Comitato Promotore per la candidatura di Roma a ospitare Expo 2030, organizza l’evento “Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030”, che si terrà presso la Farnesina il 12 aprile 2023. L’evento, che sarà presieduto dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e vedrà la partecipazione del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del Presidente del Comitato Promotore, Amb. Giampiero Massolo, si propone di offrire un quadro aggiornato della strategia della diplomazia della crescita a sostegno della nostra imprenditoria, nel quale si inserisce il progetto di Roma Expo 2030.

La presentazione al mondo imprenditoriale degli aspetti strategici di Roma Expo 2030 mira anche a esplorare utili sinergie e possibili azioni congiunte a sostegno di una candidatura che rappresenta un’opportunità unica per rafforzare ulteriormente l’attrattività del nostro Sistema Paese, che gode di prestigio e reputazione in tutto il mondo, e stimolare la crescita economica del nostro Paese.

La partecipazione all’evento è riservata alle aziende rappresentate a livello di Presidente/Amministratore Delegato.

Per manifestare la propria volontà a partecipare all’evento, si prega di registrarsi al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdzDTKHNnKl84AnH2XESnGLqGZxmCSBe70pUGkBvexlLK4vzg/viewform

La scadenza per registrarsi è fissato inderogabilmente a lunedì 10 aprile alle ore 12.00.




Vespucci e Vinitaly, un tour mondiale per le eccellenze italiane

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amerigovespucci23Uno è il veliero italiano conosciuto da tutte le marine militari come “la nave più bella al mondo”, l’altra la manifestazione internazionale di riferimento per il vino tricolore. L’Amerigo Vespucci e Vinitaly da luglio salperanno insieme per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale che farà scalo nelle principali città di tutti i continenti.

A dare l’annuncio, questa mattina, il ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita alla 55ª edizione di Vinitaly, in programma fino a domani alla Fiera di Verona.
“Le imprese ci hanno chiesto di aiutare a portare all’estero l’immagine italiana – ha detto il ministro – e ora il Governo lo farà anche attraverso il ministero della Difesa. Dal 1° luglio, per due anni, l’Amerigo Vespucci sarà impegnata in una campagna addestrativa che farà il giro del mondo, con tappe in ogni continente dove presenteremo anche il meglio del made in Italy. In questo progetto, Veronafiere, con Vinitaly, ci accompagnerà sulla più famosa nave scuola della Marina militare italiana, contribuendo a promuovere le eccellenze della Nazione fuori dai nostri confini”.
Vinitaly riunisce in questi giorni a Verona oltre 4.000 aziende del vino, in rappresentanza di una filiera che in Italia che fattura oltre 31 miliardi di euro, è la prima voce attiva della bilancia commerciale nazionale e nel 2022 ha totalizzato quasi 8 miliardi di export.
“Per Vinitaly – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – è un grande onore salire a bordo della Vespucci e contribuire con il nostro brand fieristico a valorizzare ed esaltare il vino, vero e proprio prodotto-bandiera dell’Italia. Questa nuova iniziativa rafforza il nostro piano di sviluppo di una piattaforma promozionale permanente e coordinata con tutti i partner istituzionali, in grado di attrarre, da un lato, gli investimenti dei mercati sul prodotto italiano e, dall’altro, di potenziare l’incoming verso il Paese e i suoi territori”. (aise) 




L’italiana Leitner realizza la linea 2 di Mexicable

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leitnervertÈ entrata in esercizio ieri nell’area metropolitana di Città del Messico la linea 2 del Mexicable, realizzata dall’azienda italiana Leitner S.p.A., una delle principali società produttrici di impianti a fune a livello mondiale.

All’inaugurazione erano presenti il governatore dello Stato del Messico, Alfredo del Mazo, l’ambasciatore d’Italia in Messico, Luigi De Chiara, il presidente di Leitner S.p.A., Martin Leitner, i segretari alla Mobilità di Città del Messico e dello Stato del Messico, Andrés Lajous Loaeza e Luis Limón Chávez, i titolari delle demarcazioni Gustavo A. Madero e Tlalnepantla, Francisco Chíguil Figueroa e Marco Antonio Rodríguez, Jorge Abed Khoury, direttore finanziario del Consorzio Aristos, Paul Abed Khoury, direttore della costruzione del Consorzio Aristos, Elías Abed Razo, direttore legale del Consorzio Aristos e Rosa María Zúñiga Canales, direttrice generale del Sistema di trasporto di massa e funivie dello Stato del Messico.

La linea 2 del Mexicable collega lo Stato del Messico con la capitale del Paese sulla rotta Ecatepec-Indios Verdes e faciliterà la mobilità di oltre 30.000 utenti al giorno che viaggiano tra Ecatepec, Tlalnepantla e Città del Messico al costo di 9 pesos .

Sviluppata con un investimento di 2,5 miliardi di pesos, questa nuova linea di trasporto urbano dispone di 283 cabine, sette stazioni e comunica con la metropolitana, il Cablebús e il Metrobús di Città del Messico, nonché con la linea 1 del Mexicable e la linea 4 del Mexibus, riducendo i tempi di trasferimento tra Ecatepec e la stazione della metropolitana Indios Verdes da un’ora e 20 minuti a 29 minuti.

La linea 2 del Mexicable opererà dal lunedì al venerdì dalle 5:00 alle 23:00, il sabato dalle 6:00 alle 23:00 e la domenica dalle 7:00 alle 23:00. Ognuna delle stazioni dispone di zone di salita e discesa, ascensori e servizi igienici.

Nella foto l’ambasciatore Luigi De Chiara, il governatore Alfredo del Mazo e il presidente di Leitner S.p.A. Martin Leitner (Twitter Ambasciata d’Italia in Messico).

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