Nuova edizione della “Guida agli Affari in Brasile”

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guida agli affari in brasile 1È stata presentata presso Confindustria l’edizione aggiornata della “Guida agli affari in Brasile”, realizzata dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia, coordinata da GM Venture, in collaborazione con KPMG. All’evento sono intervenuti rispettivamente l’Ambasciatore Azzarello, il Dott. Messana e il Dott. Esposito. Un’ulteriore presentazione è in programma il 3 aprile presso la sede di Milano di Banca Intesa Sanpaolo.

La Guida – disponibile gratuitamente – illustra le opportunità di investimento in Brasile, spaziando dai settori più conosciuti a quelli emergenti e a più elevato potenziale di crescita. Ideata e realizzata con l’obiettivo di offrire a società e operatori italiani un efficace, aggiornato ed ampliato strumento operativo per meglio comprendere ed affrontare il mercato brasiliano, la nuova edizione della “Guida agli Affari in Brasile” dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia è frutto del lavoro di squadra di alcuni attori del Sistema Paese, pubblici e privati.

Con una rinnovata veste grafica, la Guida illustra le opportunità offerte dal mercato del Brasile, quinto Paese al mondo per dimensioni geografiche, sesto per abitanti, il cui PIL è oltre la metà di quello dell’intero Sud America. La Guida si sofferma non solo sui settori in cui società ed operatori italiani già vantano un’ottima, seppur non esaustiva, presenza, ma anche su quelli con più elevato potenziale di crescita, inclusi, per la prima volta, i settori del “fitness” e benessere, cura degli animali, sostenibilità e transizione energetica, alcuni fra i diversi ambiti in cui il Brasile è già candidato ad assumere un ruolo di protagonista mondiale.

Due appendici forniscono infine un insieme di informazioni giuridiche introduttive oltre che l’elenco delle 987 PMI e grandi società già operanti su tutto il territorio.




L’ICC di Sidney: una edilizia sostenibile significa un domani migliore

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images“Edifici sostenibili per un domani migliore. Esplorare nuove frontiere nella ricerca energetica e nella progettazione degli edifici” è il tema del seminario organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney in occasione della Giornata della Ricerca 2023.
In un mondo in cui la transizione verso l’energia sostenibile sta diventando sempre più rilevante, assume particolare valenza l’organizzazione da parte di enti istituzionali, di eventi che evidenziano la tematica e offrono possibili soluzioni.
L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ospiterà il seminario incentrato sulla sostenibilità ambientale presso i propri locali in York Street giovedì 13 aprile, alle 18.00. Parteciperanno all’incontro divulgativo Veena Sahajwalla, direttrice del Centre for Sustainable Materials Research & Technology presso la University of NSW, Luciano Cardellicchio, docente in School of Built Environment presso la University of NSW di Sydney, ed Enrico Zara dell’ARUP Group, esperto a livello globale in tema di decarbonizzazione.
La discussione, che si svolgerà in inglese, verterà sullo stato dell’arte per ciò che è stato fatto sia nel preservare gli edifici già esistenti che nel costruirne di nuovi, su cosa sta portando la ricerca sul campo, sulle differenze nel settore tra Australia, Europa e Asia e, non ultimo, sulle strategie per collegare amministratori pubblici e organizzazioni private.
Veena Sahajwalla esperta nel campo della scienza del riciclaggio e direttore fondatore del Center for Sustainable Materials Research & Technology presso UNSW, Sahajwalla sta producendo una nuova generazione di materiali, prodotti e risorse ecologici realizzati interamente o principalmente da rifiuti. È anche a capo dell’ARC Industrial Transformation Research Hub per la “produzione verde”, un importante centro di ricerca nazionale che lavora in collaborazione con l’industria per garantire che la nuova scienza si traduca in vantaggi ambientali ed economici reali. È stata ampiamente riconosciuta per l’innovazione e l’importanza del suo lavoro, inclusa l’elezione a Fellow della stimata Australian Academy of Science.
Luciano Cardellicchio ha ottenuto il suo dottorato in Architettura e Costruzione presso l’Università Tor Vergata di Roma ed ha completato i suoi studi in UK (University of Kent) dove è anche stato docente, prima di trasferirsi in Australia. Presso la UNSW è docente in Costruzioni architettoniche e si dedica alla ricerca nel campo dell’invecchiamento accelerato degli edifici, del contributo della cultura edilizia nella valutazione dei valori del patrimonio e l’innovazione edilizia guidata dalle agenzie di progettazione. Scrive per riviste specializzate nel settore quali Buildings and Building Research and Information ed è membro della Construction History Society (UK).
Enrico Zara è un pioniere della decarbonizzazione, avendo completato i suoi studi con una tesi sugli edifici net zero nel 2005. La sua passione per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione è cresciuta da allora dopo aver ricoperto ruoli incentrati sullo sviluppo sostenibile integrale in Italia e all’estero. Dopo aver lavorato a progetti multidisciplinari per la maggior parte della sua carriera, ha spostato la sua attenzione sul lavoro diretto con il committente occupandosi di ogni fase del ciclo di vita del progetto. Oltre ad essere alla guida del gruppo di lavoro sulla decarbonizzazione globale di Arup, Enrico Zara è anche membro di diversi enti internazionali del settore, dove acquisisce conoscenze di portata globale che poi applica nel suo lavoro in Australia. (aise)




La luce in aprile in Italia: meno 55%

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imagesCon il forte calo delle quotazioni all’ingrosso dei prodotti energetici, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela nel secondo trimestre del 2023 si riduce del 55,3%.

Lo rende noto l’Arera, precisando che gli oneri generali di sistema vengono riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche.

Dal 1 aprile 2023, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 23,75 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.

Attuando quanto previsto dal governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’Arera è intervenuta confermando i bonus sociali elettricità e gas per le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro. Per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, il livello Isee sale da 20mila a 30mila euro. Arera ricorda che i bonus sociali energia a sostegno delle famiglie “vengono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto” e che l’Isee “ha una validità coincidente con l’anno solare ed è quindi importante ripresentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere la certificazione per il 2023”. Attuando quanto previsto dal governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’Arera ha azzerato gli oneri generali di sistema anche per il prossimo trimestre per la generalità dei clienti gas mentre vengono riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche. Assieme al potenziamento dei bonus sociali sono interventi che si affiancano alla conferma della riduzione Iva sulla gestione calore, sul teleriscaldamento e sul gas al 5%. Sempre per il gas, spiega l’Arera, viene “gradualmente ridimensionata e poi azzerata nel corso del secondo trimestre 2023 la componente tariffaria negativa Ug2, introdotta da aprile dello scorso anno dall’Autorità e applicata ai consumi fino a 5.000 smc (metri cubi standard) l’anno. Una misura speciale che ha permesso di contrastare per famiglie e piccoli utenti il picco dei prezzi gas”.

Per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 luglio 2022 e il 30 giugno 2023) sarà di circa 1.267 euro, +33,7% rispetto all’anno precedente. Lo indica l’Arera spiegando che la crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo anno e il loro mantenersi comunque su livelli elevati (pur se in riduzione) si riflette ancora sulla spesa complessiva per la bolletta elettrica. La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW, precisa l’Autorità.

Assoutenti, ‘sulla luce risparmio da 793 euro annui a famiglia’- Bene per Assoutenti “il fortissimo calo delle tariffe dell’elettricità deciso da Arera, che determinerà rispetto ai prezzi attuali un risparmio record su base annua pari a 793 euro a famiglia. La bolletta media della luce sul mercato tutelato, considerata una famiglia tipo che consuma 2.700 kwh di energia all’anno, scende così dagli attuali 1.434 euro annui a quota 641 euro, avvicinandosi ai livelli pre-crisi, ma occorre considerare il ritorno degli oneri di sistema che, stando ai dati diffusi oggi da Arera, peseranno allo stato attuale per circa 82 euro a bolletta”.

Tuttavia, analizza Assoutenti, “le nuove tariffe che scatteranno ad aprile risultano ancora più elevate del 14% rispetto a quelle in vigore nel secondo trimestre 2021, e comportando per le famiglie del mercato tutelato una maggiore spesa pari a 79 euro annui rispetto allo stesso periodo di due anni fa”.

“Ci aspettiamo ora nuovi interventi dal Governo in tema di bollette, a partire da una riforma degli oneri di sistema, voce che pesa per il 22% sulle bollette elettriche degli italiani e ingloba balzelli che nulla hanno a che vedere con i consumi energetici, un vero e proprio bancomat per prelevare soldi agli italiani – afferma il presidente Furio Truzzi – Invitiamo inoltre il Governo a prestare la massima attenzione agli extra-profitti delle società energetiche, perché se con i nuovi bilanci delle aziende saranno confermati guadagni astronomici, sarà indispensabile intervenire, in particolare sulle aziende controllate dallo Stato, al fine di reperire risorse e ‘restituire’ i soldi ‘guadagnati’ con gli extraprofitti alle famiglie per metterle al riparo da possibili impennate dei prezzi di luce e gas nel periodo invernale”, conclude Truzzi.

ansa.it




L’Europa ribadisce: niente più motori termici dal 2035

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114348982 6bb3f257 0d5c 46bc 80c4 77366a820d8eI ministri dell’Energia dell’Ue hanno dato il via libera definitivo allo stop alla vendita di auto nuove a motori termici dal 2035. Il provvedimento è passato con il voto favorevole della Germania che ha ottenuto una deroga per i combustibili sintetici. L’Italia – a quanto si apprende – si è astenuta. Così come la Bulgaria. La Polonia ha invece votato contro.

L’Italia non aveva ottenuto l’interpretazione che avrebbe voluto dare anche all’accordo: nella deroga per i carburanti neutri decretata dal Considerando 11 del Regolamento devono poter rientrare anche i biocarburanti.

Intanto il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo per aumentare il numero di stazioni di ricarica elettrica e di rifornimento di idrogeno accessibili al pubblico, in particolare lungo i principali corridoi e hub di trasporto dell’Unione europea. La Commissione lo definisce “un accordo storico che consentirà la transizione verso il trasporto a emissioni zero e contribuirà all’obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030”.

agi.it




Tunisia. Un accordo per lo sviluppo delle imprese italiane nel nord Africa

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itatunisiThe European House – Ambrosetti e Delta Center hanno siglato in queste ore un accordo di collaborazione per supportare lo sviluppo delle imprese Italiane ed Europee in Tunisia e nel Nord Africa e potenziare l’attrattività di questi mercati.
In virtù dell’accordo sottoscritto, Delta Center offrirà sul territorio tunisino tutti i servizi ad alto valore che contraddistinguono The European House – Ambrosetti. Attraverso questa partnership, inoltre, le aziende presenti sul territorio tunisino potranno attingere a tutto il network di aggiornamenti, scenari strategici e pratiche avanzate di gestione aziendale che fanno di The European House – Ambrosetti un punto di riferimento nella consulenza strategica alle imprese e alle organizzazioni pubbliche.
Per i vertici delle imprese residenti in Tunisia, sarà possibile accedere ai servizi professionali di The European House – Ambrosetti a partire da “Ambrosetti Club” che annovera tra i suoi componenti oltre 600 Amministratori Delegati e Presidenti dei principali gruppi imprenditoriali multinazionali e che periodicamente organizza esclusivi incontri di approfondimento e confronto su temi di impatto prioritario per lo sviluppo delle imprese e dei sistemi-Paese.
“Siamo molto orgogliosi della sottoscrizione di questo accordo, che corona oltre 20 anni di lavoro spesi in questo territorio che allo stesso tempo offre enormi possibilità alle aziende che vi operano – ha detto Sandro Fratini, CEO di Delta Center -. Con la partnership sottoscritta, si arricchisce la gamma di servizi che Delta Center offre da anni alle aziende italiane operanti in Tunisia e a quelle europee che vengono ad investire in Tunisia. Siamo certi, di essere solo all’inizio di un lungo percorso per lo sviluppo economico del Paese”.
“La Tunisia è un mercato dall’alto potenziale strategico – ha aggiunto Lorenzo Tavazzi Partner e Responsabile dello sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti -. Già oggi l’Italia, è il primo partner commerciale della Tunisia e il Paese vede un crescente afflusso di investimenti di imprese europee ed italiane. Oltre alle opportunità offerte dal mercato domestico, la localizzazione geografica e le caratteristiche produttive della Tunisia, la rendono una porta strategica per le operazioni nell’area Nordafricana. Per questi motivi, abbiamo deciso di avere una presenza diretta in Tunisia per assistere gli imprenditori non solo ad entrare con successo nel mercato, ma anche a rimanervi in maniera duratura e profittevole”. (aise) 




L’Italian Design Day a Hollywood

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22conslosangelseItalian Design Day anche per il nostro Consolato Generale di Los Angeles con l’ICE e l’Istituto di Cultura.

L’evento ha avuto luogo lo scorso 16 marzo a West Hollywood, ospite Roberto Palomba, dello Studio Palomba Serafini Associati che ha presentato il tema dell’edizione di quest’anno dell’IDD, ovvero la qualità nel design come progetto illuminante, volta a garantire la durabilità e sostenibilità dei prodotti, a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Alla presentazione di Roberto Palomba, è seguito un panel sulla qualità dell’illuminazione ed il concetto olistico di design.




Federitaly, un avvio in grande stile

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team federitalyPresenti rappresentanti delle Istituzioni, imprenditori e professionisti per un progetto che sta riscuotendo grande interesse a livello mondiale.

Il 21 Marzo si è svolto nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva – Senato della Repubblica – un importante convegno dal titolo “Tutela e promozione del Made in Italy con la Blockchain”, organizzato su iniziativa del Senatore Gianpietro Maffoni in collaborazione con FEDERITALY – la federazione italiana per la tutela e la promozione del Made in Italy nel mondo. Durante il seguitissimo convegno, a cui hanno partecipato esponenti delle Istituzioni, rappresentanti del mondo politico, imprenditori e professionisti, è stato dato ufficialmente avvio alle certificazioni per l’ottenimento del marchio “FederItaly 100% Made in Italy”: il primo marchio di origine e qualità delle eccellenze tutte italiane basato su un rigoroso processo di certificazione e sulla innovativa tecnologia della blockchain decentralizzata. Il progetto sviluppato da FederItaly vede la partecipazione per la parte tecnica di due grandi Fondazioni elvetiche: la Origyn Foundation (che ha sviluppato la piattaforma di certificazione) e la DFinity Foundation (che ha creato e sostiene la blockchain Internet Computer Protocol).  Grande interesse hanno suscitato tutti gli interventi dei relatori. Il Senatore Maffoni ha sottolineato come il sistema di tutela del nostro Made in Italy deve poter essere potenziato per limitare i danni del fenomeno “italian sounding” e il progetto di FederItaly segue esattamente questo orientamento.  Al convegno era presente anche l’onorevole Angelo Rossi che ha rilanciato l’importanza di intervenire sulla valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari per la crescita del nostro sistema economico nazionale e ha portato i saluti e l’apprezzamento per l’iniziativa da parte del Ministro per le Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida.

carlo verdoneCarlo Verdone, ideatore, fondatore e presidente di FederItaly (nella foto a lato), ha ufficialmente dato avvio alle richieste di certificazione da parte delle imprese che hanno i requisiti richiesti dal disciplinare del Marchio “FederItaly 100% Made in Italy” e ha reso noto il nome del primo soggetto ammesso alla certificazione: il Consorzio dell’Olio Extravergine di Oliva dei Monti Tifatini – Marchio Cervo d’Oro dando poi la parola alla presidente del Consorzio, Mariagrazia Vigliotta, che ha espresso entusiasmo per questa iniziativa che darà notevole impulso alle attività del Consorzio che opera in un ambito territoriale piuttosto complesso ma ricco di opportunità e di eccellenze.  Il segretario nazionale Lamberto Scorzino ha evidenziato il grande sforzo organizzativo per la realizzazione del progetto che coinvolge un team internazionale di esperti dell’innovazione, guidato da Bruno Calabretta, ingegnere biomedico e tra i principali esperti mondiali in blockchain. Inoltre, la partnership tra FederItaly, ORIGYN e DFINITY offre alle imprese italiane gli strumenti per proteggere la loro proprietà intellettuale e garantire la sicurezza e la qualità dei loro prodotti, consentendo ai consumatori di verificare digitalmente l’origine italiana dei prodotti e scoprire informazioni uniche sui produttori.  Grande soddisfazione è anche stata espressa da parte di Andrea Cafà, presidente di CIFA e FONARCOM (Cifa è la confederazione a cui aderisce FederItaly) per questo straordinario progetto di tutela del Made in Italy. A portare i suoi saluti alla platea è stato Gianni Gruttadauria, responsabile della Promozione di Fonarcom.  Bruno Calabretta ha presentato in anteprima la piattaforma di certificazione e il primo certificato emesso come esempio di quello che i consumatori troveranno scannerizzando il QR Code stampato sui prodotti certificati.

Mike Schwartz, co-fondatore e membro del consiglio di ORIGYN, ha dichiarato: “la Fondazione ORIGYN si unisce con piacere a FederItaly e DFINITY per proteggere l’integrità dei migliori prodotti e delle creazioni italiane, tanto ricercati in tutto il mondo per la loro eccellenza e autenticità”. Al convegno, magistralmente introdotto e moderato dalla Presidente del Centro Studi e Ricerca FederItaly, l’avvocato Rosita Ponticiello, hanno relazionato anche Rosaria Salamone (componente del Centro Studi e Ricerca Federitaly e noto avvocato della capitale), Giordano Guerrieri  (CEO della società Finera – partner di FederItaly), Gaetano Borgosano (vice-presidente di FederItaly ed esperto di affari europei), Alexander Friedman (responsabile sviluppo commerciale della Origyn Foundation), Paul Meeusen (vice-presidente  della divisione Finance di DFinity Foundation), Emilio Canessa (responsabile del Marketing Team e reparto progetti speciali della DFinity Foundation) e Enrica Maggi (coordinatrice delle Delegazioni Estere di FederItaly).

Durante l’evento al Senato sono, inoltre, stati annunciati dal Presidente Carlo Verdone due altri grandi iniziative che stanno avendo risonanza mondiale: la prima è il lancio nei prossimi mesi della prima piattaforma di e-commerce basata su blockchain decentralizzata, strettamente legata alla piattaforma di certificazione e in grado di garantire sicurezza, tracciabilità e la possibilità di acquistare tutti i prodotti delle eccellenze italiane certificate. La seconda iniziativa è la realizzazione del primo Marchio Made in Italy, Etico e Sostenibile sempre basato su blockchain e certificato da FederItaly.  Innovazione e trasparenza sono le parole chiave di tutti i progetti di FederItaly che mirano a proteggere e valorizzare il Made in Italy, garantendo ai consumatori prodotti autentici e di qualità.




Cresce l’export della Puglia

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downloadSessantamila occupati in più nel 2022 rispetto all’anno precedente ed esportazioni che superano per la prima volta dal 2000, la soglia dei 10 miliardi di euro. Sono i numeri sull’economia della Puglia nel 2022 pubblicati dall’Istat nella sua banca dati, numeri che fotografano un’economia in crescita nonostante la pandemia, la guerra in Ucraina, il caro energia e la storica forbice tra Nord e Sud.
Gli occupati passano dunque dai 1,207 milioni del 2021 ai 1,267 milioni del 2022 e superano nettamente il dato precedente la pandemia (nel 2019 il numero di occupati si attestò a 1,216 milioni). Per aumento degli occupati la Puglia nel 2022 è la prima regione nel Mezzogiorno e la quarta in Italia dopo Toscana, Lombardia e Veneto.
I 60mila occupati in più innalzano il tasso di occupazione di 2,7 punti percentuali (da 46,7 del 2021 a 49,4 del 2022), e abbassano il tasso di disoccupazione di 2,5 punti percentuali (da 14,6 del 2021 a 12,1 del 2022), mentre il tasso di inattività si riduce di 1,5 punti percentuali.
Il miglioramento si registra anche a livello congiunturale: tra il terzo e il quarto trimestre del 2022, il tasso di occupazione sale di 1,1 punti passando dai 49,6 ai 50,7 punti, mentre in termini assoluti gli occupati aumentano di 25mila unità (da 1,272 milioni del terzo trimestre al 1,297 del 2022).
Il tasso di occupazione della Puglia supera quello del Mezzogiorno (pari a 47,1 nel quarto trimestre 2022 e a 46,7 nell’intero anno 2022) di 3,6 punti a livello congiunturale (tra terzo e quarto trimestre 2022) e di 2,7 punti a livello tendenziale (tra 2022 e 2021).
Da segnalare inoltre il record della città di Bari che si colloca al primo posto tra i grandi comuni meridionali e al nono posto tra i grandi comuni italiani con un tasso di occupazione del 54,7% e un tasso di disoccupazione di 8,8 punti percentuali, preceduta da Torino (8,1 punti) e seguita da Palermo (20,6 punti percentuali).
“Il motivo della nostra soddisfazione – spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci – non è tanto nei numeri, benché in netto miglioramento rispetto al 2021 e al periodo precedente la pandemia, quanto nella qualità dell’occupazione. L’aumento dei lavoratori in Puglia coinvolge principalmente i dipendenti a tempo indeterminato, che crescono di 38mila unità, e i lavoratori indipendenti, mentre risultano in calo gli occupati a tempo determinato, segno della vitalità delle imprese e degli imprenditori ma anche una risposta alle nostre politiche che hanno generato negli anni un aumento di occupati di oltre 37mila unità, agevolando più di 17mila imprese”.
Ottimi risultati anche sotto il profilo delle esportazioni. La crescita della Puglia nel 2022 rispetto al 2021, è stata nell’anno del 14,8%.
“Aver superato per la prima volta dal 2000 il valore dei 10 miliardi di euro – ha sottolineato Delli Noci – è per la Puglia un segnale di resilienza e di apertura internazionale, che ha rappresentato la strategia vincente in un tempo di crisi. Ci soddisfa la crescita rispetto al 2021, ma ancora di più la dinamica particolarmente positiva nei Paesi Extra Ue, verso i quali l’export è cresciuto del 21,9 per cento. È un risultato tangibile anche delle iniziative regionali di promozione verso questi mercati. Crescono inoltre quasi tutti i settori da quelli innovativi, a quelli tradizionali, all’industria culturale, tutti comparti che abbiamo spinto a competere attraverso le nostre iniziative e gli strumenti di agevolazione per le imprese”. (aise) 




La Confederazione Imprese Italia favorisce l’incontro tra i senatori e le imprese del territorio

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cciaa bnLe eccellenze italiane, le nuove modalità della produzione industriale e le opportunità dei mercati esteri.

Il marchio Made in Italy è sinonimo di perfezione nei dettagli, ricerca, raffinatezza, eleganza e stile. Il Made in Italy rappresenta l’insieme di tutte le produzioni che hanno come referente l’Italia, esso non rappresenta solo un marchio ma anche un valore dove la creatività si intreccia con le abilità dei produttori italiani che sono riusciti a lanciare sul mercato nazionale ed internazionale, prodotti di alta qualità. Una grande fetta dell’eccellenza italiana è rappresentata dalle PMI del Sud Italia. La Confederazione Imprese Italia e la sezione di Benevento della Confederazione terranno un incontro, nonché un momento di conoscenza delle realtà imprenditoriali italiane, con una delegazione di senatori, guidata dal Senatore Luca De Carlo, Presidente della 9° Commissione permanente (Industria, Commercio, Turismo Agricoltura ed Agroalimentare).

locandina evento beneventoL’incontro si svolgerà presso la Sala Convegni Piazza IV Novembre della Camera di Commercio di Benevento, il 24 marzo dalle ore 16.30, per approfondire con gli imprenditori e le imprese del territorio le opportunità della produzione italiana, la valorizzazione del made in italy e la diffusione delle eccellenze italiane sui mercati esteri.

Presso la Camera di Commercio di Benevento interverranno, introducendo i lavori, Manlio Marotti, Confederazione Imprese Italia di Benevento; Biagio Cefalo, Presidente della Confederazione Imprese Italia e il Senatore Domenico Matera, Presidente del Comitato per la legislazione del Senato. Successivamente, interverranno Carlos Sorrentino, Segretario Generale della Confederazione Imprese Italia; il Professore Francesco De Simone, docente di economia applicata e statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica dell’Università Federico II di Napoli e il Senatore Luca De Carlo. I lavori saranno moderati dal giornalista Domenico Letizia, rappresentante d’interesse della Confederazione presso la Camera dei Deputati. I lavori organizzati dalla Confederazione Imprese Italia hanno ottenuto il patrocinio della Camera di Commercio Irpinia Sannio e il contributo della Cantina sociale “La Guardiense” e della Banca Aidexa. Attualmente, sono quasi una cinquantina le imprese che hanno manifestato interesse per l’evento accreditandosi, realtà economiche importanti provenienti dalla Campania e dalla Sicilia.

L’importante incontro di Benevento segue la presentazione di una serie di proposte e interventi della Confederazione per il sostegno del comparto commerciale e produttivo, nell’ambito delle audizioni per il “Made in Italy”, svoltosi presso la Camera dei Deputati, il 19 gennaio 2023, con un incontro con l’Onorevole Alberto Gusmeroli, Presidente della X Commissione Commercio Artigianato della Camera dei Deputati.




Ora legale dal 26 marzo. Sarà permanente?

torna ora legale, risparmio 190 milioni euro in 7 mesi

torna ora legale, risparmio 190 milioni euro in 7 mesi
Un orologio con l’indicazione delle lancette spostate in una foto d’archivio. ANSA

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo tornerà l’ora legale, con le lancette degli orologi che alle 2 andranno spostate un’ora in avanti.

Lo ricorda la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) promotrice assieme a Consumerismo No Profit di una petizione online per mantenere l’ora legale tutto l’anno.

In base alle stime di Sima solo nel 2023 l’adozione dell’ora legale permanente tutto l’anno produrrebbe nel nostro Paese, sulla base delle attuali tariffe elettriche, risparmi diretti in bolletta per 382 milioni di euro, grazie a minori consumi di energia per circa 720 milioni di kwh.

Risparmio che salirebbe qualora nel corso dell’anno le tariffe elettriche dovessero subire incrementi. “A tutto ciò – si spiega – si aggiungerebbe un massiccio taglio alle emissioni climalteranti pari a 200.000 tonnellate di CO2 in meno, equivalenti a quella assorbita piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi, con benefici per la salute umana e planetaria”.

“L’abbandono del doppio cambio orario annuale farebbe inoltre cessare anche i piccoli disturbi di alterazione del ritmo circadiano che oggi sperimentiamo nel passaggio da ora solare a ora legale e viceversa, con effetti benefici sulla salute dei cittadini” – aggiunge il presidente Sima, Alessandro Miani. Per tali motivi Sima chiede oggi al Governo Meloni di impegnarsi per arrivare in Italia all’abbandono definitivo dell’ora solare adottando l’orario legale tutto l’anno. Una possibilità prevista dall’Unione Europea che già nel 2019 ha approvato una Direttiva che lascia ampia discrezionalità agli Stati Membri, auspicando un coordinamento tra le varie nazioni per evitare ripercussioni sugli scambi commerciali e i movimenti transfrontalieri.

“L’irrompere sulla scena internazionale della grave crisi energetica che stiamo vivendo in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina dal febbraio 2022 e le necessità di utilizzare al meglio le risorse oggi disponibili ci invita ad una nuova riflessione – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – Ai cittadini vengono richiesti da oltre un anno sforzi per evitare gli sprechi e ridurre i consumi energetici, ma anche lo Stato deve impegnarsi sfruttando le possibilità offerte dall’Ue allo scopo di eliminare disagi alla popolazione, adottando quegli strumenti, come l’ora legale permanente, che produrrebbero molteplici vantaggi per tutti: famiglie, imprese, ambiente e salute collettiva”.

Codacons, favorevoli a renderla permanente – Il Codacons promuove a pieni volti la proposta della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) di adottare l’ora legale permanente come forma di contrasto al caro-energia. “Da circa 20 anni chiediamo di eliminare il passaggio da ora legale a ora solare, e in base ai nostri sondaggi l’80% dei cittadini italiani si dice contrario al cambio delle lancette dell’orologio da eseguire due volte l’anno – spiega il presidente Carlo Rienzi – I costi relativi al passaggio all’ora legale a quella solare e viceversa sono decisamente superiori ai benefici: lo sfasamento di un’ora determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico per circa il 15% dei cittadini, e produce disturbi del sonno in un bambino su due”. “Il passaggio ora legale/ora solare, dunque, determina costi sociali e perdite produttive decisamente superiori ai benefici determinati dal cambio orario, e in questo momento di grave crisi energetica adottare l’ora legale tutto l’anno consentirebbe notevoli risparmi sui consumi”, conclude il presidente Codacons.

Assoutenti, governo la renda permanente con decreto – Assoutenti si schiera a favore della proposta lanciata da Sima di adottare l’ora legale permanente in Italia. “Siamo pienamente favorevoli al mantenimento dell’ora legale tutto l’anno, perché comporterebbe evidenti risparmi di energia in un momento in cui si chiede ai cittadini di ridurre i consumi energetici per far fronte alla crisi – spiega il presidente Furio Truzzi – Al tempo stesso però chiediamo al Governo di prorogare gli sconti su Iva e oneri di sistema su luce e gas che scadranno il prossimo 31 marzo”. “In tale direzione chiediamo alla premier Meloni un decreto urgente che introduca in Italia l’ora legale permanente come fatto da altri stati e proroghi il taglio di Iva e oneri di sistema in bolletta – prosegue Truzzi – Ricordiamo infatti al Governo che se gli sconti non saranno prorogati le bollette del gas sono destinate a salire di 703 euro annui a famiglia a partire da aprile, portando la bolletta media a quota 1.913 euro con aumento del +58%, mentre per la luce si spenderebbero 386,37 euro in più a famiglia, con la bolletta media a 1.820 euro (considerando le tariffe oggi in vigore) e un incremento di spesa del +27%”.

ansa.it