Messico. A Guadalajara importante presenza italiana alla “Expo Antad & Alimentaria” co

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expoantadvert 1Expo Antad & Alimentaria, che si terrà dal 7 al 9 marzo presso il centro congressi Expo Guadalajara, nella capitale dello Stato messicano di Jalisco, è arrivata al 40esimo anniversario. Questa emblematica edizione della fiera annuale che riunisce produttori e distributori di tutto il mondo di articoli alimentari, bevande, accessori commerciali e preparati per la pulizia e l’igiene conterà con un’importante presenza italiana.

Il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19 ha ripristinato l’affluenza degli espositori. Su 8.500 m2 disponibili, 1.500 sono stati destinati all’area internazionale, che vedrà la presenza di 15 reparti, tra cui spicca il Padiglione italiano, organizzato e coordinato dall’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese del Bel Paese.

I visitatori potranno contattare una grande varietà di produttori e distributori, tra cui alcuni protagonisti della presenza mondiale di olio d’oliva tradizionale, aceto balsamico, conserve, pasta, farina, formaggi, vini e prodotti biologici e certificati. Il tour gastronomico porterà il pubblico a conoscere nuovi articoli che potranno essere apprezzati non solo nei classici incontri di lavoro, ma anche nell’area di degustazione, in cui lo Chef Sergio Meloni proporrà un percorso culinario preparato specialmente per questa edizione.

Il Padiglione Italiano a Expo Antad conferma come si possa ottenere qualità e varietà mantenendo il rispetto della tradizione senza trascurare l’innovazione, che caratterizza i prodotti del Bel Paese provenienti da piccole aziende prevalentemente di natura familiare.

La presenza italiana all’edizione 2023, secondo il sito della manifestazione e il sito dell’ICE, include le seguenti società:

  • ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Stand 818, 820, 822, 824, 826, 917, 919, 921, 923, 925)
  • Bauli S.p.A. (Dal 1921 panettoni, pandori, torte e croissant prodotti in Italia, Stand 2189 e 2190)
  • CAEM-Magrini S.p.A. (Diseño y fabricación en Italia de estanterías modulares tipo góndola para todos los sectores y tiendas minoristas. Stand 2818, 2819 e 2820)
  • Costa d’Oro (Produzione di oli d’oliva pregiati. Stand 909)
  • Dalle Grandi Botti S.r.l. (Importatore e grossista di vini. Stand 2189 e 2190)
  • Gruppo Camp (Importazione di materie prime e macchinari per il settore alberghiero e della ristorazione. Stand 2367)
  • Gruppo Germinal Italia S.r.l. (Prodotti da forno biologici dolci e salati, pasta biologica, omogeneizzati, piatti pronti freschi senza glutine e vegani. Stand 907)
  • Italian Taste Borelli (Promozione di prodotti eno-gastronomici italiani all’estero. Stand 812)
  • Acetaia Fondo Montebello (Produttore di aceto balsamico di Modena. Stand 806)
  • Polselli S.p.A. (Produzione di farina per pizza)
  • Società agricola tenute Rampingallo (Produzione di vini di alto livello qualitativo, grazie all’uso delle tecnologie più avanzate. Stand 810)
  • Unox (Forni professionali intelligenti ad alte prestazioni. Stand 2842 e 2843)
  • Vinicola Decordi S.p.A. (Produzione e commercio di vini italiani. Stand 905)
  • Casa vinicola Poletti (Produzione e commercio di vini italiani)
  • Tedesco S.r.l. (Produzione e commercializzazione di biscotti, prodotti da ricorrenza, croissant e pasticceria).
  • Truffleat S.r.l. (Raccolta di tartufi e preparazione di prodotti derivati)

Per informazioni: www.ice.it / www.vinoitaliano.mx e messico@ice.it

da puntodincontro.mx




Riforma Irpef: solo 3 aliquote

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pil: istat, in secondo trimestre +0,4%, +1,1% anno

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, conferma la scadenza di metà marzo per l’approdo in consiglio dei ministri della legge delega sulla riforma del fisco.

“Penso di sì, siamo alle battute finali”, ha risposto Leo a chi chiedeva se la settimana prossima sarebbe stata quella buona per la sua approvazione.

“Riusciremo entro metà marzo a portarla in Consiglio dei ministri, poi ci saranno i tempi parlamentari”, ha promesso a margine di un convegno dell’Ordine dei commercialisti di Milano.

Interpellato poi sulla richiesta della Ue all’Italia di recuperare dalla Chiesa l’Ici per le annualità 2006-2011, Leo ha risposto che “quando ci sono delle regole comunitarie bisogna uniformarsi, però anche lì bisogna vedere i limiti perché ci sono delle situazioni in cui non c’è la commercialità, allora in quei casi bisogna vedere come rendere coerente quelle che sono le indicazioni della Ue con la peculiarità di certe strutture della Chiesa Cattolica”.

Leo conferma l’intenzione del governo di ridurre a tre le aliquote dell’Irpef, facendo anche leva su una revisione delle tax expenditures, cioè le detrazioni e le deduzioni fiscali. “Penso che ci siano le condizioni per ridurre il numero delle aliquote: si può arrivare a un sistema a 3, ci stiamo lavorando con la Ragioneria”, ha detto Leo. “Abbiamo circa 600 tax expenditure che cubano 156 miliardi. Là si può intervenire. Se si fa una revisione attenta si possono trovare le risorse per calibrare meglio le aliquote”, ha aggiunto.




il “Taste of Italy” a Vancouver, Canada

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taste of italyAnche quest’anno si è svolto il Taste of Italy , organizzato in maniera impeccabile come sempre, dalla Camera di Commercio Italiana di Vancouver. Il luogo scelto per questo evento è stata la torre (Tower Harbour Center).

In una splendida giornata dal cielo terso, la vista di Vancouver agli occhi della gente è stata inebriante, dal porto turistico, all’oceano, alle montagne innevate, direi un panorama mozzafiato.

L’evento è stato suddiviso in due sessioni, la prima dedicata agli operatori e ai tecnici dell’ospitalità, la seconda dedicata ad un pubblico amatoriale.

Parlando con la Sig.ra Ilaria Baldan, Executive Director della Camera di Commercio Italiana di Vancouver, mi ha segnalato un grande successo, con un’affluenza di oltre 300 persone per quanto riguarda il settore dell’ospitalità, una piccola novità è stata la presenza dell’O.N.A.V.  Organizzazione Italiana Assaggiatori Vini (da non confondere con Sommelier) www.onav.it . Una giornata splendida soprattutto perché dopo due anni, a causa del fattore pandemia, ho potuto rivedere l’amico Alex Martyniak, Executive Director della Camera di Commercio Europea, e Carmen D’Onofrio jr. uno dei più grandi importatori del British Columbia e del Canada, e persone nel settore vinicolo.

Ringrazio la Camera di Commercio di Vancouver per il gentile invito.




Italian Design Day: “La qualità che illumina” il mondo

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2iddTorna giovedì 9 marzo torna in oltre 100 Paesi nel mondo l’Italian Design Day, la manifestazione nata nel 2017 per promuovere all’estero il sistema del progetto e del design italiano, con numerose iniziative che vedono protagonisti nomi di spicco del settore.
La VII edizione, dedicata al tema “La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente” (www.italiandesignday-official.it), è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la promozione del sistema Paese, realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea e si svolge in collaborazione con ADI, Fondazione ADI, ITA Italian Trade Agency, Triennale Milano, Salone del Mobile Milano e Federlegno Arredo.
Coinvolgendo 110 sedi della rete MAECI all’estero, l’Italian Design Day porta nel mondo la qualità del design italiano attraverso mostre, incontri, presentazioni di oggetti e progetti, concorsi e seminari organizzati dalla rete diplomatico-consolare, dagli Istituti Italiani di Cultura e dagli Uffici ICE. In tale cornice, 97 tra i più noti e qualificati professionisti, ricercatori, imprenditori, giornalisti specializzati, condividono con il pubblico le proprie esperienze e conoscenze, facendo emergere i tratti distintivi e originali che rendono il design italiano apprezzato e riconosciuto in tutti i continenti. Tutti gli eventi si apriranno con un video introduttivo realizzato da Studio Azzurro appositamente per l’Italian Design Day 2023 e si concluderanno con un video di invito al prossimo Salone del Mobile.
Proseguendo nel percorso tematico sviluppato negli ultimi anni e, in particolare, riprendendo il filo della scorsa edizione dal tema Ri–Generazione, design e nuove tecnologie per un futuro sostenibile, l’Italian Design Day 2023 si concentra su La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente, a rappresentare la qualità nelle sue differenti sfaccettature, intesa come elemento connettivo per tutto il design italiano e come profondo fattore di sviluppo sostenibile e responsabile.
Un tema delicato e strategico che intende sottolineare l’idea del design italiano quale azione integrata di sistema, con la capacità di costruire relazioni solide e durature, indispensabili per competere nell’attuale e sempre più complesso scenario geopolitico. La qualità diventa così l’elemento alla base del processo produttivo, attorno al quale concepire e sviluppare idee innovative in grado di coniugare funzionalità e benessere, per le persone e per l’ambiente.
Alla sua VII edizione, l’Italian Design Day è oggi un appuntamento apprezzato e consolidato, reso possibile grazie al prezioso contributo dei numerosi partecipanti. In un contesto internazionale sempre più articolato e sfidante, il sostegno attivo al sistema produttivo italiano è di fondamentale importanza: l’obiettivo della manifestazione è proprio quello di dare visibilità e risalto al design italiano da un lato, rafforzando e consolidando i legami esistenti, dall’altro creando nuove relazioni e valorizzando i talenti.
Tra i testimonial dell’Italian Design Day 2023 si segnalano Nina Bassoli in Brasile, Stefano Boeri a Washington DC, Giovanna Castiglioni a Tel Aviv, Aldo Cibic a Shanghai, Mario Cucinella in altre città della Cina, lo Studio Folder a Manchester, Piero Lissoni a Londra, Francesca Molteni a San Francisco, Italo Rota a Parigi e Mario Trimarchi a Toronto. (aise)




La fiducia dei consumatori in Italia segna un record dall’inizio della guerra in Ucraina

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downloadLa fiducia economica dell’Italia ha registrato il suo miglior punteggio in un anno questo febbraio, dopo essere cresciuta di 3,1 punti rispetto a gennaio e aver raggiunto i 104 punti, secondo l’indice economico elaborato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat).

L’indice che misura la fiducia delle imprese è invece rimasto invariato a 109,1 punti. All’interno di questi, anche le prospettive per il settore non hanno registrato variazioni, attestandosi a 102,8 punti. Aumentano, invece, le attese di produzione e le previsioni sugli ordini, mentre le scorte di magazzino aumentano “in misura lieve”.

Inoltre, la fiducia nel commercio al dettaglio è cresciuta di quattro punti, a 114,6, grazie agli attuali livelli di attività commerciale e alle attese sulle vendite future. Meno ottimista è invece l’edilizia, che scende di 1,6 punti attestandosi a 157,2, anticipando un calo degli ordinativi, ma prevede comunque un aumento delle assunzioni nel settore.

L’organizzazione spiega che un dato inferiore a 100, che prende come scala i dati del 2010, indica una prognosi negativa sullo stato attuale dell’economia, mentre uno superiore garantisce il contrario.




Le crisi internazionali spingono le aziende italiane in Africa

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073736849 a78e72f3 228f 4d8f 9aef ed1916ea0a00Con la pandemia di coronavirus prima e il conflitto russo-ucraino poi, l’economia occidentale sta vivendo una stagione d’incertezza, con il settore industriale che deve fronteggiare anche l’inflazione galoppante.
In questo quadro di contesto, molte imprese italiane, dopo aver puntato su Middle e Far Est, stanno tracciando la rotta verso sud e iniziano a guardare con interesse al continente africano, merito del dinamismo dei mercati e della progressiva crescita demografica.

I dati parlano chiaro: nel 2021 le esportazioni italiane in Africa hanno registrato un fatturato complessivo pari a 18 miliardi di euro. I Paesi che trainano il Made in Italy sono Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia e Sudafrica. Mentre è la Lombardia a guidare le esportazioni, seguita da Sardegna, Sicilia, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto.

Nel dettaglio l’export italiano in Africa si suddivide in 12 miliardi di euro in Nordafrica (Egitto 3,8 miliardi, Tunisia 2,9, Marocco 2,2, Algeria 1,8, Libia 1,1) e 6,1 miliardi nell’Africa subsahariana, dove i principali mercati sono la Repubblica Sudafricana (2,3 miliardi), la Nigeria (1 miliardo), Senegal e Angola (0,3 miliardi), Ghana e Kenya (0,2 miliardi). In particolare nell’Africa subsahariana la cifra è salita dai 5 miliardi del 2020 ai 6,1 miliardi del 2021 (+21%) e si prevede che crescerà del 5,6% nel 2022.

Del resto, l’Africa è in continua trasformazione sia sul piano economico che sociale, vanta 54 Stati, una popolazione di 1,3 miliardi persone, per il 50% giovani under 20 anni, e un Pil che negli ultimi 15 anni è raddoppiato. Qui il Belpaese può giocare un ruolo sempre più da protagonista, investendo sul capitale umano e contribuendo allo sviluppo della società africana.

Non solo grandi infrastrutture, dalla logistica al digitale, ma anche energia e agroalimentare. Diversi i progetti finalizzati alla creazione di intere filiere produttive, supportati dalle istituzioni italiane, la rete diplomatica, Cdp, Sace, Simest, ICE-Agenzia e il Sistema Confindustria. Seguendo una duplice strategia: da un lato, la partecipazione attiva ai programmi europei su base multilaterale; dall’altro, lo sviluppo di rapporti bilaterali strutturati tramite i quali le imprese italiane possono raccogliere interessanti opportunità nel continente africano.

Lo spiega all’AGI Sergio Tommasini, consigliere di Confindustria Assafrica e amministratore delegato di Airone Seafood, azienda di Reggio Emilia attiva nel settore delle conserve ittiche a base di tonno, che ha il proprio stabilimento produttivo ad Abidjan, dove sorge il più grande porto peschereccio dell’Africa occidentale: “In Costa d’Avorio operiamo in zona franca e questo comporta dei vantaggi competitivi legati a una decontribuzione del 50% dei costi di elettricità, acqua e carburante – dichiara Tommasini –. Quindi fare impresa in Africa risulta essere un beneficio netto anche rispetto alla situazione complicata che altre imprese energivore hanno vissuto e stanno vivendo tuttora ad altre latitudini”.

In questo caso, i vantaggi competitivi che il governo ivoriano garantisce alle imprese estere che investono sul suo territorio si abbinano a precisi oneri sociali, con avanzate politiche di welfare adottate direttamente dalle imprese: “Basti pensare ai prestiti per la scolarizzazione dei figli dei dipendenti o al supporto economico ai funerali dei familiari – fa sapere Tommasini –. Oppure alla cantina sociale, per permettere agli operai ivoriani di godere di un’alimentazione salutare e controllata dal nostro centro medico o al sostegno economico per il trasporto da casa al luogo di lavoro”.




Sol d’oro 2023: l’Italia domina in tutte le categorie

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27olioLa 21ª edizione del concorso Sol d’Oro di Veronafiere si tinge solo dei colori dell’Italia. La più selettiva competizione al mondo dedicata all’olio extravergine di oliva ha visto i produttori della Penisola conquistare 20 delle 21 medaglie previste nelle sette categorie in gara: Fruttato leggero, Fruttato medio, Fruttato intenso, Dop-Igp, Biologico, Monovarietale e Absolute Beginners.
Successo equamente distribuito tra le principali regioni produttrici: cinque alla Puglia, tre al Lazio, due a Abruzzo, Toscana e Umbria, uno a Sardegna, Sicilia, Veneto, Campania, Sardegna e Trentino. Un podio a Croazia. Il “Sol d’Oro Challenge 2023”, che premia la miglior perfomance complessiva, se lo è aggiudicato l’Azienda Agricola Donato Conserva, di Modugno (Bari).
All’edizione 2023 di Sol d’Oro (20-26 febbraio – Veronafiere) hanno partecipato 409 campioni provenienti da Albania, Cile, Croazia, Grecia, Italia, Perù, Portogallo e Spagna. Dopo la fase iniziale di degustazione curata da AIPO Verona, gli oli finalisti sono stati sopposti all’analisi in blind tasting della giuria internazionale coordinata da Marino Giorgetti (Capo Panel) e composta da Milena Bucar Miklavcic (Slovenia), Anunciacion Carpio (Spagna), Simone De Nicola (Italia), Yara El Ghalayini (Giordania), Giuseppe Giordano (Italia), Selin Ertur (Turchia), Madhi Fendri (Tunisia), Ernest Kante (Slovenia), Alberto Morreale (Italia), Carlotta Pasetto (Italia), Roberta Ruggeri (Italia), Giulio Scatolini (Italia), Piergiorgio Sedda (Italia), Na Xie (Cina), Miciyo Yamada (Giappone) e Antonio Volani (Italia).
La cerimonia ufficiale di premiazione del Concorso Internazionale Sol d’Oro 2023, con la consegna dei diplomi ai vincitori di Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo e delle Gran Menzioni riservate agli oli finalisti, si terrà domenica 2 aprile 2023 nell’ambito di Sol&Agrifood, Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (Veronafiere, 2-5 aprile, solagrifood.it), evento in cui tutti gli oli premiati saranno protagonisti di degustazioni guidate. La consegna dei premi Sol d’Oro, Sol d’Argento e Sol di Bronzo, sarà al centro dell’Evo Gala Dinner di martedì 4 aprile, al Palazzo della Gran Guardia di Verona.
“Con l’edizione di quest’anno, “Sol d’Oro” ha registrato il record storico di campioni ammessi e di Paesi partecipanti, posizionandosi saldamente ai primissimi posti del ranking internazionale tra i concorsi più partecipati – ha dichiarato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere -. Storicamente primo per selettività e formula di valutazione degli oli, “Sol d’Oro” valuta con soddisfazione l’avvio della collaborazione con AIPO e il premio “Aipo d’Argento”, che con il suo Laboratorio di analisi riconosciuto dal Masaf, ha consentito di aumentare ancora di più il valore del concorso. Confermata l’eccellenza della professionalità dei 17 componenti del panel di degustazione internazionale, provenienti da 8 Paesi. Tra un mese, i buyer presenti a Sol&Agrifood potranno assaggiare in sessioni dedicate gli oli Evo vincitori di medaglie e gran menzioni, dove l’Italia ha ribadito chiaramente il suo ruolo di capofila della qualità e varietà delle produzioni, che ben si abbinano fra l’altro a quasi tutte le cucine del mondo”.
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti in questa XXI edizione di “Sol d’Oro”, che confermano il valore del concorso come occasione di confronto – spiega Marino Giorgetti, capo Panel di Sol d’Oro fin dalla sua prima edizione -; i lavori si sono svolti nel rispetto assoluto delle norme, estremamente selettive: blind tasting, anonimizzazione notarile e cabine di degustazione individuali. Risultati ottenuti grazie all’impegno di Veronafiere, alla professionalita? della giuria internazionale e alla collaborazione con AIPO e il concorso AIPO d’Argento. Straordinaria l’affermazione dell’Italia – conclude Giorgetti – nonostante le difficoltà patite dai nostri olivicoltori per le proibitive condizioni climatiche, sorprendente l’assenza dai podi della Spagna, di solito sempre protagonista a Verona, ma il clima ha colpito duramente anche la penisola Iberica”.

I VINCITORI SOL D’ORO EMISFERO NORD 2023
Categoria Extravergine – Fruttato Leggero
“SOL D’ORO”
“DOP Chianti Classico”
FRANTOIO PRUNETI SRL
Greve in Chianti (FI) – Toscana
“SOL D’ARGENTO”
“Frantum”
FRANTOIO MERCURIUS S.R.L.
Penne (PE) – Abruzzo
“SOL DI BRONZO”
“RE OLIO – DOP Monti Iblei Gulfi tonda iblea bio”
FRANTOIO SALLEMI RAFFAELE SAS
Comiso (RG) – Sicilia
CATEGORIA EXTRAVERGINE FRUTTATO MEDIO
“SOL D’ORO”
“Evo”
AZ. AGR. TOMMASO MASCIANTONIO
Casoli (CH) – Abruzzo
“SOL D’ARGENTO”
“Riserva”
FATTORIA AMBROSIO DI MASSIMO VALENTINO AMBROSIO
Castelnuovo Cilento (SA) – Campania
“SOL DI BRONZO”
“Elegante”
MATER OLEA SRL AGR.
Prossedi (LT) – Lazio
CATEGORIA EXTRAVERGINE FRUTTATO INTENSO
“SOL D’ORO”
“Mimì”
AZIENDA AGRICOLA DONATO CONSERVA
Modugno (BA) – Puglia
“SOL D’ARGENTO”
“Ispiritu Sardu Alphabetum”
MASONI BECCIU DI DEIDDA VALENTINA
Villacidro (SU) – Sardegna
“SOL D’ARGENTO”
“Origini Garda Dop Trentino”
OLIO CRU
Riva del Garda (TN) – Trentino Alto Adige
CATEGORIA DOP-IGP
“SOL D’ORO”
“Colleruita DOP Umbria”
AZ. AGR. VIOLA
Foligno (PG) – Umbria
“SOL D’ARGENTO”
“Don Pasquale DOP Colline Pontine”
AZ. AGR. COSMO DI RUSSO
Gaeta (LT) – Lazio
“SOL DI BRONZO”
“IGP Toscano”
FRANTOIO FRANCI
Montenero d’Orcia – (GR) – Toscana
CATEGORIA BIOLOGICO
“SOL D’ORO”
“Cuncorru”
MASONI BECCIU DI DEIDDA VALENTINA
Villacidro – Sardegna
“SOL D’ARGENTO”
“Bio”
OPG CHIAVALON
Dignano – Istria Croazia
“SOL DI BRONZO”
“Gran Pregio – Coratina bio”
AZ. AGRICOLA CAPUTO MARIA
Molfetta (BA) – Puglia
CATEGORIA MONOVARIETALE
“SOL D’ORO”
“Intenso”
AZ. AGR. ALFREDO CETRONE
Sonnino (LT) – Lazio
“SOL D’ARGENTO”
“Mimì Coratina”
AZ. AGR. DONATO CONSERVA
Modugno (BA) – Puglia
“SOL DI BRONZO”
“Il Sincero”
AZ. AGR. VIOLA
Foligno (PG) – Umbria
CATEGORIA ABSOLUTE BEGINNERS
“SOL D’ORO”
“Racemi”
LA NOTTE PASQUALE
Trani (BT) – Puglia
“SOL D’ARGENTO”
“Riserva”
TOMMASO FIORE
Terlizzi (BA) – Puglia
“SOL DI BRONZO”
“Campo delle marogne”
AZ. AGR. CORDIOLI ERMINIO & C.
Verona (VR) – Veneto
“SOL D’ORO CHALLENGE 2023”
AZ. AGR. DONATO CONSERVA
Modugno (BA). (aise) 




Al Micam il lancio della 32ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero

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21maurielloDomenica scorsa, 19 febbraio, giorno di inaugurazione di MICAM Milano, il salone internazionale leader a livello mondiale per le calzature, lo stand della Camera di Commercio delle Marche, LINEA – Azienda speciale Camera di Commercio delle Marche e Regione Marche, ha ospitato la presentazione della 32a Convention Mondiale delle CCIE in programma a giugno nelle Marche, a Colli del Tronto.
Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione della Sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, del direttore di ATIM Marco Bruschini e del Segretario Generale di Assocamerestero Domenico Mauriello, è stato sottolineato come le quattro giornate di lavoro della Convention Mondiale rimarcheranno l’importante legame tra le Marche, regione manifatturiera, e il sistema dell’export, motore della nostra economia.
“Le Camere di Commercio italiane all’estero sono un fondamentale nodo di aggregazione delle comunità di affari italiane nel mondo e, al contempo, di quelle estere che guardano all’Italia”, ha evidenziato Mauriello. “Rappresentano quindi un’occasione unica per le piccole e medie imprese per essere inserite in un grande network internazionale, fatto da imprenditori capaci di accompagnarle in un percorso di crescita e di sviluppo in ben 61 Paesi del mondo”.
“I rappresentanti delle 84 CCIE che costituiscono la nostra rete – ha confermato il Segretario Generale di Assocamerestero – saranno presenti nelle Marche dal 16 al 20 giugno, in occasione della 32esima Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero, per incontrare le imprese marchigiane che vogliono affermarsi sui mercati esteri, specialmente quelle che, proprio come fanno le aziende calzaturiere, pongono alla base della propria strategia di business la proiezione internazionale”. (aise)




Arriva il “Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity”

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downloadConto alla rovescia per la prima edizione di “Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity”, il nuovo evento previsto per maggio 2023 ideato e promosso dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato volto a celebrare le tredici denominazioni piemontesi del Monferrato.
Appuntamento dal 18 al 21 maggio per una quattro giorni di visite e degustazioni, in partnership con SOPEXA Italia e The Wine Hunter, dedicate alle eccellenze vitivinicole delle colline piemontesi Patrimonio dell’Umanità.
“Siamo felici e orgogliosi – spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio – di poter finalmente presentare al pubblico questo evento che, come Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, abbiamo fortemente voluto. Ideato a partire dai principi ispiratori che muovono il nostro operato, ossia la promozione del nostro territorio e dei nostri vini, “Monferrato Wine Festival – Monferrato Identity” sarà un momento significativo per noi e per le aziende che rappresentiamo volto a celebrare e presentare al mondo ciò che ci distingue: i nostri panorami disegnati proprio da quelle viti che ci hanno permesso di diventare nel 2014 Patrimonio dell’Unesco”.
Il paesaggio delle colline centrali del Piemonte è stato infatti riconosciuto dall’Unesco come paesaggio culturale di eccezionale bellezza, caratterizzato da una tradizione storica antica legata alla coltura della vite e a una vera e propria “cultura del vino”, profondamente radicata nella comunità.
Ad animare la manifestazione un ricco calendario di eventi, degustazioni e appuntamenti collaterali che permetteranno ad un pubblico di appassionati e a giornalisti di stampa specializzata di vivere un’esperienza immersiva nella bellissima cornice del territorio del Monferrato.
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta 390 aziende associate e 13 denominazione tutelate. (aise) 




Come rilanciare il Made in Italy in America Latina

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b86a211e5a734f97b8a785237b27dd2dFirmato a Roma un accordo per rilanciare il Made in Italy e unire enogastronomia e turismo, creando forme per far conoscere le eccellenze italiane e latinoamericane a livello internazionale, tra Iila, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana, e Fagri, la filiera agricola italiana .
L’associazione è il frutto di una collaborazione che va avanti da tempo e che si è rivelata “fruttuosa” e ha quindi dato vita a questo accordo, secondo Antonella Cavallari, segretario generale di Iila.
L’organizzazione internazionale italo-latinoamericana “si pone come interlocutore per instaurare contestualmente un rapporto con i Paesi della regione”, per “affrontare le complessità di carattere amministrativo, burocratico e istituzionale”.
Un appuntamento che riassumerà questa sinergia con un occhio di riguardo alla sostenibilità sarà la fiera Mediterranean Wine & Food and Travel, che si terrà a Napoli a fine maggio.
“Questa fiera promuove non solo il prodotto agroalimentare, ma anche il turismo che deriva da questo prodotto”, ha spiegato Cavallari.
Iila -che sta realizzando anche il programma europeo green Al-invest, finanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di aiutare le piccole imprese a produrre in modo sostenibile- metterà a disposizione dei Paesi dell’America Latina uno stand.
L’ente organizzerà inoltre incontri B2B con Fagri e workshop per divulgare progetti di cooperazione finalizzati alla formazione del personale aziendale “con l’obiettivo di una produzione maggiore e sostenibile, caratterizzata da un salto di qualità.
“I prodotti devono essere trasformati sulla base di norme ambientali e di lavoro, fattori di crescita per le imprese e per l’economia, in cui Iila agisce con i fondi della cooperazione italiana, che apprezzo”, ha detto Cavallari.
Insomma, le due parti lavoreranno per avvicinare domanda e offerta. Infatti, tra le sue circa 106.000 aziende, Fagri annovera Fagrifood, che importa direttamente prodotti alimentari e li distribuisce in Italia, salvando diversi passaggi della filiera- Spiega Gianfranco Grieci, presidente di Fagri: “Molte aziende del territorio riescono ad arrivare in Italia perché la filiera è articolata, i grossisti, infatti, la allungano alzando i prezzi, quindi il consumatore spende di più e il prodotto è meno competitivo sul mercato, il produttore deve rivolgersi al nostro distributore accorciando così la filiera.
Greci ha anche sottolineato l’importanza della “rete diplomatica, che rappresenta il precursore delle imprese e crea quindi condizioni commerciali autonome”, e ha ricordato l’importanza di “dare voce alle micro e piccole imprese italiane e latinoamericane, contrattando con loro il prezzo e creando le condizioni per l’integrazione culturale, enogastronomica ed economica delle famiglie italiane e latinoamericane”.
Nel segno della rilevanza istituzionale dell’iniziativa, all’evento ha preso parte anche Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha sottolineato “il dialogo internazionale basato su una concezione multilaterale” e l’importanza dell’Italia in America Latina, dove ci sono milioni di discendenti italiani.
Presenti anche Giovanbattista Fazzolari, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Patrizio Giacomo La Porta, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Sovranità Alimentari e Forestali, che hanno anche auspicato un rapporto più stretto tra Italia e America Latina. (ANSA).