Londra: a maggio la Borsa Vini promossa dall’Ice

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vinorossoROMA\ aise\ – Aperte le adesioni alla Borsa Vini Londra che l’Agenzia Ice organizzerà il prossimo 10 maggio, presso il Landing Forty Two – spazio eventi situato al 42° piano del “The Cheesgrater”.
La Borsa, anticipa l’agenzia, sarà realizzata con modalità tradizionale, quindi in presenza; saranno invitati alla manifestazione esclusivamente operatori specializzati del settore quali importatori, distributori, ristoratori, giornalisti e food blogger e wine lovers selezionati dal nostro Ufficio di Londra.
L’evento, sottolinea l’Ice, “rappresenta un efficace e sperimentato strumento di promozione che consente ai produttori partecipanti di stabilire nuove opportunità commerciali e di consolidare i propri contatti”.
Il Regno Unito si conferma nel 2021 il terzo mercato a livello mondiale per le esportazioni italiane del vino, con oltre 714 milioni di euro, dopo quello tedesco (1,075 milioni di euro) e quello statunitense (1,454 miliardi di euro) ed il secondo in Europa.
Per quello che riguarda il periodo gennaio/luglio 2021 le importazioni totali di vino in valore dall’Italia verso il Regno Unito sono calate dello 0,25% rispetto al 2020 ed ammontano a 300,3 milioni di sterline. L’Italia si piazza al secondo posto dopo la Francia che ha esportato 542,1 milioni di sterline con un incremento del 18,63% sull’anno precedente.
Per quanto riguarda le quantità, nello stesso periodo l’Italia mantiene il primo posto con 136,5 milioni di litri pur registrando un calo del 4,47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Australia si piazza al secondo posto come fornitore per quanto riguarda le quantità.
Per i vini tranquilli l’Italia è al secondo posto con 185,6 milioni di sterline e un calo dello 0,61% rispetto ai primi 7 mesi del 2020 mentre la Francia detiene il primo posto e registra un incremento delle sue esportazioni del +12,02% nello stesso periodo. Per le quantità di vini tranquilli l’Italia è al secondo posto con 87,6 milioni di litri e una diminuzione dell’11,67%. L’Australia è il primo fornitore in quantità con 111,3 milioni di litri e un calo del -16,09%.
Per i vini spumanti, l’Italia è al secondo posto con 114,7 milioni di sterline un incremento dello 0,35%. La Francia si piazza al primo posto con 157,4 milioni di sterline e un incremento del +38,61%. Per le quantità degli stessi l’Italia è al primo posto con 49 milioni di litri + 11,85% e la Francia al secondo con 12,3 milioni di litri +55,69%. (aise) 




Start up Tunisia: l’AICS e la regione Marche insieme per la sostenibilità

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startuptunisiaTUNISI\ aise\ – 30 piccole imprese nate o rafforzate da “Start Up Tunisia”, un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che ha unito le Marche e il Nord-Ovest della Tunisia. L’iniziativa ha promosso la costruzione di partenariati territoriali nel settore dello sviluppo economico locale tra il Comune di Fano e il suo sistema socio-economico e i governatorati di Jendouba, Béja e Bizerte.
Il progetto ha come obiettivo proprio quello di creare posti di lavoro per giovani e donne nel settore dell’agricoltura, allevamento, trasformazione alimentare e servizi. Ciò è stato possibile grazie all’accompagnamento tecnico e finanziario di piccole e medie imprese che sono state supportate dal sistema pubblico/privato della Città di Fano.
StartUp Tunisia è realizzato dal Comune di Fano, ALI Autonomie Locali Italiane, CEFA-Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura Onlus, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Consorzio Marche Biologiche, Fondazione Agragria Cante di Montevecchio, ODESYPANO – Ente dello Sviluppo Agro-Silvo-Pastorale del Nord-Ovest, ISPT – Istituto di ricerca e insegnamento superiore silvo-pastorale di Tabarka, CRDA – Commissariato Regionale dello Sviluppo Agricolo (Ministero dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca), Delegazione di Tabarka, Delegazione di Ain Draham, Delegazione di Fernana, Associazione Sidi Bou Zitouna. (aise)




Tokyo: l’ambasciatore Benedetti incontra rappresentanti di Piaggio ed Enel

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8vespTOKYO\ aise\ – Giornata di incontri, ieri, per l’Ambasciatore italiano a Tokyo Gianluigi Benedetti.
Il diplomatico, infatti, ha incontrato il Presidente di Piaggio Group Japan e rappresentanti di Enel X Japan.
Durante il primo incontro, allo store Vespa di Harajuku, Benedetti si è complimentato con l’azienda per i risultati 2021 e ha auspicato una “crescente presenza in Giappone di Moto Guzzi, Aprilia e Vespa, icone del Made in Italy a due ruote e grandi interpreti dello stile e del design italiano”.
Durante l’incontro con i rappresentanti di Enel X Japan, è stato ricordato che Enel Group è tra i principali operatori integrati al mondo nei settori dell’energia elettrica e del gas. Una azienda, ha commentato l’ambasciatore, che “tiene alta la bandiera italiana nella sfida alla decarbonizzazione. Ho incontrato i rappresentanti Enel X Japan per parlare di strategie di promozione e crescita di servizi e collaborazioni in Giappone”. (aise)




Italia – Germania: Franco incontra Lindner

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7francoROMA\ aise\ – Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, venerdì scorso ha incontrato nella sede di via Venti Settembre il collega tedesco, Christian Lindner.
Durante il colloquio, definito dal Mef molto cordiale, i due ministri si sono confrontati sul quadro macroeconomico europeo e i Piani di Ripresa e Resilienza italiano e tedesco, con attenzione particolare al rilancio delle economie e alla transizione ecologica e digitale. Il dialogo, puntualizza il Ministero, ha anche toccato i temi dei costi e degli approvvigionamenti dell’energia, della revisione della governance economica europea e dell’Unione Bancaria.
Il Ministro Franco ha quindi fatto gli auguri al collega tedesco per l’avvio della Presidenza del G7.
Dopo essersi soffermati sui temi al centro dell’attività della Presidenza italiana del G20, primi fra tutti la crisi sanitaria e la ripresa dell’economia mondiale, i due Ministri hanno infine ribadito l’impegno comune nella lotta ai cambiamenti climatici e nella definizione delle regole europee in merito alla tassazione internazionale, per affrontare le sfide poste dall’economia digitale. (aise) 




Aiuti di Stato: da Bruxelles via libera al sostegno per le imprese italiane titolari di concessioni portuali colpite dalla pandemia

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5aiutidistatoBRUXELLES\ aise\ – La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 22,4 milioni di euro a sostegno delle autorità portuali nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.
Nell’ambito del regime, il sostegno pubblico assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta alle società titolari di concessioni portuali in Italia che hanno registrato un calo significativo del fatturato nel 2021 a causa della pandemia di coronavirus e delle misure restrittive messe in atto per limitare la diffusione del virus. Lo scopo del regime è aiutare i beneficiari a far fronte al fabbisogno di liquidità e a proseguire le attività durante e dopo la pandemia.
La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto non supererà 2,3 milioni di euro per impresa; e sarà concesso entro il 30 giugno 2022.
La Commissione ha concluso che la misura è “necessaria, adeguata e proporzionata” per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato il regime in conformità delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. (aise) 




Accelera l’inflazione in Italia: è al 4,8%, livelli top dal 1996

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103546106 7c0a682d 13d2 42cd b696 de3860f5b238AGI – Accelera l’inflazione a gennaio: secondo i dati Istat, registra un aumento dell’1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente), al top dal marzo 1996. Per l’Istat, il dato tendenziale mostra una crescita “mai registrata”. La fiammata è dovuta in particolare ai beni energetici regolamentati che passano da +41,9% a al +93,5%.

Secondo l’Istituto, l’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +23,1%), dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,5%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%).

L’inflazione “di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +1,5% e, secondo ‘Istat, “conferma il dato di dicembre grazie anche al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti i cui andamenti tendenziali sono ancora condizionati dalle limitazioni alla mobilità dovute alla pandemia”.

In forte crescita sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di dicembre a +3,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,0% a +4,3%), il cosiddetto ‘carrello della spesa’. Lo rileva l’Istat. L’inflazione acquisita per il 2022 e’ pari a +3,4% per l’indice generale e a +1,0% per la componente di fondo.

Il mese di febbraio è iniziato positivamente per i mercati globali, e in particolare quelli europei: nella giornata di giovedì si riunirà il direttivo della Bce e l’atttenzione degli investitori sarà rivolta all’ipotesi di rialzi dei tassi e alle prospettive dei prossimi mesi in tema di politica monetaria. Secondo gli analisti, però, non ci si aspettano sorprese da Francoforte nonostante la svolta ‘falco’ della Fed, che potrebbe rialzare i tassi cinque volte quest’anno, e l’interventismo della Boe che, a breve, annuncerà con ogni probabilità un nuovo incremento dei tassi, il secondo in due mesi.

Per Annalisa Piazza, Fixed-Income Research Analyst, MFS Investment Management, la Bce non è disposta a “inasprire le condizioni di finanziamento” e intende aspettare ulteriori evidenze in merito all’inflazione prima di iniziare a rimuovere le condizioni favorevoli in corso in modo cosi brusco come il mercato sta prezzando. Proprio per questo, i mercati non sembrano preoccupati per il dato di oggi sull’inflazione dell’Eurozona, che dopo esser saltata al 5% a dicembre, a gennaio vola al 5,1%.




L’Italia è la locomotiva dell’Ue: il Pil del 2021 segna +6,5%

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104751718 83ee3837 c73a 470c bb98 a994296462a5AGI – L’Italia, in termini di ripresa, è ora la locomotiva d’Europa. Nel IV trimestre del 2021, la crescita del nostro Paese ha registrato il ritmo più forte se confrontata con il resto dell’Eurozona e rispetto allo stesso periodo del 2020.

Secondo quanto reso noto da Eurostat, nell’ultimo trimestre dello scorso anno il Pil dell’Eurozona è cresciuto su base annua del 4,6% mentre nell’area Ue del 4,8%. L’Italia ha fatto registrare il +6,4%.

“L’economia italiana – commenta l’Istat – registra per il quarto trimestre consecutivo un’espansione, seppure a ritmi più moderati rispetto ai periodi precedenti. Anche dal lato tendenziale, la crescita è risultata molto sostenuta, superiore ai 6 punti percentuali. La stima preliminare che ha, come sempre, natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta uno sviluppo ulteriore del settore dell’industria e dei servizi, e un calo in quello dell’agricoltura”.

Il quarto trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2020, spiega l’Istat.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

In Belgio, il Pil è invece salito del 5,6% e subito dopo, nella classifica, ritroviamo l’Austria e la Francia con il 5,4%. La Germania è in coda con il +1,4% mentre subito dopo l’Italia, c’è la Svezia che registra il +6,1%.

Su base congiunturale, invece, e cioé rispetto al III trimestre il Belpaese ha registrato lo 0,6% sorpassato da altre economie, come quella spagnola (+2%) o portoghese (+1,6%) ma sicuramente meglio ad esempio della Germania dove il Pil si è contratto dello 0,7%.

Nell’Eurozona, la crescita è stata dello 0,3% mentre nell’area Euro dello 0,4%. In misura inferiore all’Italia, ritroviamo il Belgio con il +0,5% mentre la Francia riporta il +0,7%. In Austria, il risultato peggiore con il -2,2%.

Top dal 1976

“Bisogna andare al 1976, a circa 45 anni fa, per trovare un dato annuale (6,6%) tanto consistente come quello che abbiamo dato oggi e, chiaramente, bisogna andare al periodo bellico per trovare un dato tanto negativo come quello che c’è stato nel 2020”. Lo ha sottolineato l’Istat nel corso di una conferenza stampa per fornire una lettura analitica del dato sul Pil specificando che bisogna poi risalire ancora “prima al 1973” per registrare un dato di crescita pari al 6,7% e confermando inoltre che la crescita del prodotto interno lordo del 6,5% registrata nel 2021 è “il massimo da inizio serie storica”, che risale al 1995.




Expo Dubai: l’Abruzzo e le sue aziende si aprono al mercato emiratino

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31mercatoemiratinoDUBAI\ aise\ – Dal Padiglione dell’Italia all’Expo 2020 alla Camera di Commercio italiana a Dubai. La due giorni istituzionale della delegazione abruzzese nel centro degli Emirati Arabi, capeggiata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ha conosciuto oggi, 31 gennaio, “la parte più interessante e stimolante della missione”, grazie all’incontro con i referenti della Camera di commercio italiana che conoscono e studiano le dinamiche del mercato emiratino.
“Momento utile e fruttuoso per sviluppare e incrementare la presenza delle nostre aziende in questo mercato – ha detto il presidente Marsilio -. Dubai è una piazza finanziaria importante ma anche un luogo dove si concentra una parte importante della ricchezza del mondo e questo ci serve per capire meglio dove orientare le nostre aziende per ampliare i mercati di riferimento. L’Abruzzo ha potenzialità e idee per intercettare questo mercato; ora bisogna lavorare per creare tutte le condizioni. La nostra presenza qui a Dubai ha soprattutto questa chiave di lettura accanto a quella della presenza istituzionale in occasione dei Regional day dell’Expo al Padiglione Italia”.
In mattinata il Presidente Marsilio, l’assessore allo Sviluppo economico Daniele D’Amario e i delegati delle Camere di Commercio hanno incontrato il responsabile per gli affari commerciali del ministero dell’Economia, Khalifa Al Shabiri, che ha presentato l’idea di futuro e di sviluppo degli Emirati Arabi. A capo di un Centro di innovazione e incubazione di idee, Al Shabiri ha illustrato l’organizzazione governativa emiratina e l’idea di innovazione e sviluppo con il programma 2071 quando Dubai compirà i suoi primi cento anni di vita. “Noi dobbiamo avere le capacità – ha sottolineato il Presidente Marsilio – di creare una sintesi tra il forte radicamento nella storia della nostra realtà e un paese che è proteso verso il futuro ma che non rinuncia ai valori della storia”. (aise) 




Torna a crescere nel 2021 l’export di vino veneto: +8,6% rispetto al 2019

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exportvino2VENEZIA\ aise\ – “La brusca frenata dovuta al Covid ha lasciato spazio a una nuova ripartenza, non appena le condizioni l’hanno resa possibile. Apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità, i vini veneti in questi anni hanno saputo conquistare la fiducia dei clienti e dei mercati mondiali. Inoltre, per comprendere il valore del vino nell’economia del Veneto è sufficiente dire che da solo questo prodotto rappresenta circa un terzo circa dell’export agroalimentare veneto e il 3,5% di tutte le merci esportate. Stiamo parlando di una delle grandi eccellenze che la Regione supporta con finanziamenti all’intera filiera, dalla piantumazione e ristrutturazione della vite, fino all’imbottigliamento e alla promozione. Ogni anno attraverso appositi bandi, la Regione mette a disposizione circa 40 milioni di euro per il settore, stanziamento a cui vanno aggiunti i fondi derivanti dal PSR, il programma di sviluppo rurale”.
A rivelarlo l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, commentando i dati dell’ultimo bollettino-flash di gennaio 2022, che fotografa la produzione e l’export di vino a livello nazionale e regionale.
“Dopo la brusca frenata del 2020 e un inizio d’anno un po’incerto, nel 2021 l’export di vino veneto è tornato a crescere, superando anche i livelli pre-pandemici – continua Caner -. La Regione da sola continua ad esportare più di Piemonte (884 milioni di euro) e Toscana (815 milioni) messe assieme: le due regioni che seguono il Veneto nella graduatoria regionale. Anche i numeri della vendemmia, sempre nel 2021, si sono dimostrati buoni, con 11.747 mila ettolitri prodotti, una quantità sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente”.
I dati dimostrano come nei primi sei mesi del 2021 le esportazioni di vino veneto abbiano superato del 6,6% quelle del primo semestre 2019, dato che cresce e raggiunge a settembre un +8,6% rispetto al periodo gennaio-settembre 2019. Sul fronte del valore delle esportazioni, nei primi nove mesi del 2021, in Veneto si è arrivati a quasi 1,8 miliardi di euro, ossia oltre 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Percentuale che rappresenta il 34,8 per cento delle esportazioni nazionali.
Sono infine più di 150 i Paesi del mondo verso cui il Veneto ha esportato il suo vino nel 2020 e oltre la metà del valore delle esportazioni ha riguardato Stati Uniti, Germania e Regno Unito, seguiti, a distanza, da Canada e Svizzera. (aise) 




Dalla Camera di commercio di Roma nuove modalità per il rilascio dei Certificati di Origine e visti per l’estero

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vistoROMA\ aise\ – La Camera di Commercio di Roma ha avviato il nuovo servizio “Stampa in azienda” che permette alle imprese di stampare in azienda sia il Certificato di Origine che i documenti che necessitano di visti, previa trasmissione della richiesta telematica.
Questa nuova modalità di stampa – spiega la Camera – porterà ad eliminare, progressivamente, la necessità di recarsi presso lo sportello camerale per il ritiro della documentazione.
Per poter ottenere l’abilitazione alla “Stampa in Azienda”, le imprese dovranno presentare alla Camera di Commercio una Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per confermare la sussistenza di alcune condizioni essenziali: assenza di violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di condanne per reati gravi in relazione all’attività economica del richiedente; così come previsto dall’art. 39 (a) del Regolamento (UE) n° 952/2013; assenza di domande di autorizzazione rifiutate o sospese e di revoca di autorizzazioni esistenti per AEO e/o Esportatore Autorizzato, a causa di violazioni delle norme doganali negli ultimi tre anni.
Contestualmente, l’impresa dovrà formulare una dichiarazione di impegno al rispetto delle disposizioni normative e regolamentari nazionali e dell’Unione Europea, cui il rilascio dei certificati di origine è vincolato.
La Camera di Commercio si riserva, in ogni caso, la facoltà di limitare l’uso della stampa in azienda al verificarsi di situazioni ed eventi che determinano il venir meno delle dichiarazioni e degli impegni sottoscritti. La “Stampa in Azienda dei Certificati di Origine” potrà essere effettuata su formulari ufficiali prestampati, forniti dalla Camera, ovvero su carta standard (foglio bianco). (aise)