Lufthansa vuole acquistare il 40% di ITA

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ita avionLufthansa Group ha riferito che sta lavorando a una proposta per l’acquisto fino al 40% della nuova compagnia aerea italiana ITA Airways.

Il gruppo aereo tedesco ha quindi interesse a capitalizzare la nuova compagnia aerea sul mercato italiano e a sviluppare un importante centro di distribuzione internazionale nell’hub Roma/Fiumicino.

A seguito del crollo di Alitalia, fortemente indebitata, il gruppo tedesco potrebbe iniettare capitali nella compagnia aerea italiana.

Inoltre, i dirigenti della compagnia ITA Airways hanno  espresso il loro interesse a collaborare con il Gruppo Lufthansa, con il quale il reciproco interesse suggerisce che i negoziati possano avanzare rapidamente nella necessità di entrambe le compagnie aeree di cercare un posizionamento sul mercato in Europa e nel resto del mondo

Tanto che il quotidiano ‘Il Messaggero’ ha pubblicato che il Gruppo Lufthansa sarebbe disposto ad acquistare il 40% di ITA Airways. La compagnia tedesca, che già controlla le compagnie aeree Swiss Air Lines, Austrian Airlines e Brussels Airlines, vorrebbe ripetere questo stesso modello con ITA Airways in Italia.

 




Oltre 700mila imprese sono a rischio insolvenza, crac da 27 miliardi

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unnamedAGI – Per quasi 700.000 aziende italiane c’è il rischio insolvenza, con un crac, in prospettiva, da oltre 27 miliardi di euro. Lo afferma il Centro studi di Unimpresa, secondo cui sono 694.894 le imprese che, a partire dal 2020, avevano sospeso le rate di prestiti bancari per un importo complessivo di 27,1 miliardi. La norma sulle cosiddette moratorie dei finanziamenti concessi dalle banche era stata introdotta con il decreto legge “Cura Italia” (articolo 56) nella primavera del 2020, ma quella misura è scaduta alla fine dello scorso dicembre e non è stata rinnovata per evitare una procedura dell’Unione europea per aiuto di Stato illegittimo. Il Centro studi di Unimpresa calcola che complessivamente le norme sui prestiti bancari, tra moratorie e garanzie pubbliche, valgono 247,6 miliardi di euro.

Secondo Unimpresa, l’aggravarsi della pandemia potrebbe tornare ad acuire la crisi economica e, conseguentemente creare problemi alle aziende sul fronte dei rimborsi dei prestiti erogati dagli istituti di credito. A giugno, inoltre, scade la norma sulle garanzie pubbliche per i nuovi finanziamenti: finora, grazie al paracadute dello Stato, sono stati erogati prestiti garantiti a 2,5 milioni di soggetti per un importo complessivo di 220,5 miliardi: di questi 22,9 miliardi, erogati a 1,1 milioni di soggetti (piccole imprese e partite Iva), sono operazioni fino a 30.000 euro, mentre i restanti 197,5 miliardi si riferiscono a crediti di importo superiore, erogati a 1,4 milioni di soggetti (prevalentemente medie imprese).

“Condividiamo l’appello del presidente e del direttore dell’Abi, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, che hanno chiesto al governo italiano e alle autorita’ europee di rinnovare i sostegni pubblici fino al termine della pandemia”, commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

“Le misure approvate sin dall’inizio della crisi pandemica hanno consentito, pur tra iniziali intoppi e qualche errore d’impostazione, di sostenere il prodotto interno lordo del Paese che ha registrato comunque una flessione superiore al 9% nel 2020 per poi rimbalzare, lo scorso anno, di oltre sei punti percentuali. Insomma, non abbiamo ancora recuperato quanto perso con il crollo del 2020 e le prospettive per il 2022 restano instabili. Un quadro reso incerto proprio dalla nuova ondata del Covid, ragion per cui è indispensabile non indugiare e rimettere in pista tutte le forme di aiuto per le imprese italiane” aggiunge Spadafora.

“Per l’economia italiana vale ancora quanto detto dal premier in carica, Mario Draghi, ovvero è il momento di ricevere e non di dare. Quindi occorre immediatamente avviare una rapida trattativa con l’Unione europea per abbattere le incomprensibili resistenze sugli aiuti pubblici, considerati aiuti di Stato illegittimi sulla base di regole vecchie e da disapplicare in situazioni di emergenza”.




Il conto corrente bancario costa 90 euro all’anno, quello on-line 20 euro

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102827228 65c20660 ea30 4984 a13c 659e482c62c5AGI – Se un conto corrente bancario costa 90,2 euro l’anno, quelli on line ossia rivolti a consumatori che intendono svolgere operazioni prevalentemente attraverso internet costano 21,4 euro e rispetto al 2019 sono calati di 1,2 euro. Lo rileva Bankitalia spiegando che tali conti, pur non costituendo una fattispecie contrattuale distinta dagli altri conti, rivestono interesse per le particolari caratteristiche tariffarie. Ma rispetto ai conti correnti bancari ‘normali’, la differenza di costo è notevole: 30,9 euro.

La spesa dei conti on line, spiega Bankitalia, “si attesta su un livello significativamente inferiore a quello dei conti bancari convenzionali: il divario di spesa, pari a 69,4 euro, deriva principalmente da una struttura tariffaria più conveniente, piuttosto che dalla diversa composizione del paniere di servizi fruiti”.

La differenza più ampia, pari a 30,9 euro, si ravvisa nella spesa per i canoni di base e dipende da due fattori: la più bassa percentuale di clienti tenuti al pagamento dei canoni (il 47,5 per cento della clientela on line contro il 70 di quella tradizionale); l’inferiore importo del canone di base pari al 31,9 per cento dei conti convenzionali. Anche la più bassa spesa per l’emissione e la gestione delle carte di pagamento discende dai minori canoni. Un profilo tariffario più favorevole si osserva anche nell’ambito delle spese variabili, principalmente per le spese di scritturazione contabile, gratuite nei conti on line, i prelevamenti di contante presso gli ATM, i bonifici e i pagamenti automatici.

Per i conti on-line, spiega Bankitalia, l‘aumento delle spese fisse è meno pronunciato della corrispondente flessione delle spese variabili. Analogamente ai conti convenzionali, si osserva una diminuzione pressochè generalizzata delle disposizioni effettuate, con l’eccezione dei bonifici on line; al contempo, la spesa per il canone di base, che costituisce un capitolo di spesa rilevante anche per questa classe di conti, è aumentata per effetto della maggiore percentuale di clienti tenuti al pagamento del canone.

Quanto invece ai conti correnti bancari, la crescita delle spese fisse, la cui crescita è per lo più attribuibile ai canoni di base; le spese variabili sono invece ridotte per la riduzione pressochè generalizzata dell’operatività, particolarmente pronunciata per le operazioni presso gli sportelli. Ipotizzando che il paniere dei servizi fruiti e delle operazioni effettuate nel 2020 fosse rimasto costante e uguale a quello dell’anno precedente, la variazione di spesa attribuibile al solo cambiamento delle commissioni sarebbe stata pari a 1,9 euro; nel 2019 la crescita della spesa di gestione non era stata influenzata dalle commissioni, che, complessivamente, avevano contribuito ad una lieve flessione di 0,2 euro.

Le spese fisse, che ammontano a 64,1 euro e rappresentano circa i due terzi della spesa complessiva, sono cresciute di 4,3 euro (2,1 nel 2019). La crescita è attribuibile al movimento della spesa per canoni di base (2,8 euro; 1,6 nel 2019 e 3,9 nel 2018), a sua volta determinato dal maggiore canone (da 53,2 a 56,3 euro); è rimasta pressochè stabile la quota di clienti tenuti al pagamento del canone (dal 69 al 70 per cento). Altri aumenti significativi hanno interessato le “altre spese fisse” (1,3 euro) e le spese per l’emissione delle carte di credito (0,7 euro), entrambi da mettere in relazione con la crescita delle commissioni. Infine, Bankitalia segnala che per i conti correnti bancari, la diminuzione delle spese variabili, pari a 4,1 euro, riflette una pressochè generalizzata contrazione dell’operatività.

La maggiore variazione si deve ai prelievi di contante presso gli ATM (2,5 euro), alle minori spese di scritturazione delle operazioni (3,2 euro), ai bonifici presso gli sportelli. Ad aumentare è stata soltanto la spesa per i bonifici on line per effetto del maggior numero di operazioni effettuate; l’unico aumento delle commissioni, rinvenibile nelle “altre spese variabili”, è stato bilanciato dalla minore operatività. Nel 2020 la spesa per il pagamento dell’imposta di bollo è stata di 17 euro (17,2 euro nel 2019); includendo questa imposta, la spesa di gestione sale a 107,9 euro.




L’Italian Design Day 2021 a Panama

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13panamaPANAMA\ aise\ – La suggestiva cornice de “La Manzana”, l’edificio storico del Casco Antiguo della Città di Panama, recentemente ristrutturato, ha ospitato nei giorni scorsi un evento per celebrare l’Italian Design Day 2021 organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Panama e dall’Ufficio ICE di Bogotà (competente anche per il Paese centroamericano), con la collaborazione di AREA, la più rilevante e diffusa rivista specializzata di settore del paese.
In questa occasione, riporta l’Ambasciata, è stato presentato ad un pubblico di addetti ai lavori l’ultimo numero della rivista che contiene un ampio reportage dedicato al design italiano, con un focus sul Supersalone 2021 (edizione speciale del Salone del Mobile di Milano) sull’IDD 2021, e sull’importante presenza del design italiano a Panama.
L’evento – che ha visto l’alternarsi di diversi interventi – ha rappresentato anche l’occasione ideale per la presentazione al pubblico panamense della campagna di nation branding “Italy is simply extraordinary: BeIT”, recentemente lanciata dalla Farnesina, con la proiezione del video “BeIT”, che è stata accolta con interesse dai presenti, risultando particolarmente suggestivo e accattivante. Nel nutrito pubblico, composto da italiani e da panamensi, ampia presenza di architetti, interior designer e importatori del settore. (aise) 




L’Emilia-Romagna porta a Dubai i motori ecologici del futuro

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12dubaiemiliaBOLOGNA\ aise\ – L’innovazione in ogni settore. Il digitale e i big data applicati alla realtà quotidiana per dare risposte su salute e sanità, contrasto ai cambiamenti climatici, città intelligenti, e quindi gli orari di vita e lavoro, saperi e cultura. Ricerca e qualità che si affermano sui mercati internazionali nella meccanica avanzata e nella robotica, nel packaging, nella meccatronica e nell’automotive, nella ceramica. E l’agroalimentare con il maggior numero di prodotti tipici – Dop e Igp – in Europa.
È l’Emilia-Romagna che si presenta all’Esposizione universale di Dubai, dove entra nel vivo la missione istituzionale della Regione insieme al sistema accademico ed economico regionale.
Con MUNER arriva a Dubai la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, nata su impulso della Regione e che vede insieme le quattro Università dell’Emilia-Romagna – Parma, Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara – e le più grandi case motoristiche mondiali che hanno casa nella Motor Valley – AVL, CNH, Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, HaasF1Team, HPE COXA, Marelli, Maserati, Pagani, Scuderia AlphaTauri, STMicroelectronics. Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto di costruzione e assemblaggio di auto e moto ad altre prestazioni ibride ed elettriche. Con la possibilità di sperimentare, grazie a caschi di ultima generazione e alla realtà aumentata, la composizione del motopropulsore ecologico di una moto elettrica da corsa FSAE. E di osservarne il funzionamento e verificare i flussi di potenza all’interno di una camera anecoica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, ovvero completamente schermata rispetto ai segnali del mondo esterno. Il progetto è stato illustrato da Francesco Leali, Project coordinator dell’Università di Modena e Reggio Emilia, davanti a imprenditori, ricercatori e studenti di università degli Emirati Arabi Uniti al Padiglione Italia di Expo 2020, dove MUNER viene spiegata nella sua assoluta unicità dal presidente Andrea Pontremoli, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente il commissario generale di Padiglione Italia, Paolo Glisenti. Sette lauree magistrali internazionali, solo in inglese, per costruire il futuro del settore dell’automotive e rafforzare il primato della Motor Valley, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna che ogni anno vede iscriversi ragazze e ragazzi da ogni Paese.
I nuovi scenari previsionali autunnali elaborati da Prometeia per ART-ER, arrivati nelle scorse ore, alzano le stime di crescita per l’Emilia-Romagna fissate in precedenza a luglio: +6,5% il Pil regionale nel 2021, incremento più alto nel Paese e al di sopra del +6% nazionale. E grazie a una dinamica sostenuta anche nel 2022 (+3,8 rispetto al 2021), l’Emilia-Romagna supererà il livello pre-Covid nel corso del prossimo anno con un consolidamento ulteriore nel 2023, quando il Pil reale dovrebbe portarsi al 103,3% del livello 2019. Bene anche le esportazioni di beni (+13,4% stimato quest’anno, +8,6% nel 2022 sul 2021). Anche il recupero del numero degli occupati vedrà un rafforzamento nel biennio 2022-2023 con una crescita annua stimata del +1,5%.
L’Emilia-Romagna Data Valley, con la Big Data Foundation e il Tecnopolo di Bologna, sede del Centro Meteo Europeo, dove arriverà il supercomputer europeo Leonardo e si concentrerà il 20% della capacità di supercalcolo europea, e quello di Modena; la rete dei 9 Tecnopoli regionali; la Motor Valley 4.0 con i nuovi importanti investimenti nel settore della mobilità elettrica grazie alla joint venture tra gli americani di Silk EV e i cinesi di FAW a Reggio Emilia; la prima sede dell’Hydrogen Innovation Center che sarà inaugurata a Modena nell’ambito di un accordo di collaborazione tra Snam e l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
L’Emilia-Romagna hub europeo dell’innovazione e della ricerca. Fortemente vocata all’export: nei primi sei mesi del 2021 ha già superato i valori pre-pandemia, con un + 6,6% rispetto al 2019, e con la più alta quota di export per abitante in Italia (qui si produce il 40% del surplus della bilancia dei pagamenti nazionale).
Con infrastrutture turistiche e della ricettività estese e riqualificate e un’offerta che va dalla Costa alla montagna, dalle città d’arte agli itinerari naturalistici fino al calendario annuale di grandi eventi sportivi.
Di questo si è parlato negli incontri che Bonaccini, insieme all’assessore al Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini, ha avuto nei giorni scorsi con Khalfan Belhoul, amministratore delegato della Dubai Future Foundation, l’organizzazione che punta a fare della città un crocevia dell’innovazione tecnologica e della conoscenza, e Ahmed Al Falasi, amministratore delegato del nuovo Dubai Department of Economy and Tourism. Icontri che sono stati preceduti da quello con il console generale a Dubai, Angelo Finocchiaro, e il direttore di ICE, Amedeo Scarpa.
Numerosi i campi di collaborazione, con la possibilità per la Regione di offrire agli Emirati Arabi Uniti una piattaforma privilegiata con il Tecnopolo di Bologna nei campi del climate change, industria agroalimentare, salute e industria 4.0 attraverso anche alta formazione, progetti di ricerca e sviluppo congiunti, creazione di startup innovative. Oltre a essere protagonisti nel dialogo con l’Italia sull’aerospazio. Ancora, intelligenza artificiale: la possibilità per Dubai di investire in sinergia con imprese e la Rete regionale Alta Tecnologia, contando sulla piattaforma europea che ruota attorno ai Tecnopoli di Bologna e di Modena, il Tecnopolo di Reggio Emilia per l’industria 4.0, il motore elettrico, le batterie. Oltre all’invito a visitare l’Emilia-Romagna a maggio in occasione della Motor Valley Fest. Quindi turismo e cultura. (aise) 




Alla Farnesina il lancio della campagna “Italy is simply extraordinary: beIT”

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28beitROMA\ aise\ – Si terrà lunedì 29 novembre, alle ore 11.30, nella Sala intitolata ai Trattati europei di Roma, al Palazzo della Farnesina, l’evento di presentazione alla stampa italiana ed estera del lancio di “Italy is simply extraordinary: beIT”.
La campagna straordinaria di comunicazione per sostenere il Made in Italy, le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale è promossa da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE-Agenzia in 26 Paesi target di tre continenti: Europa, Asia e America.
Quale inedita iniziativa di “nation branding”, la campagna presenterà un racconto digital first dinamico e innovativo costruito attorno ai valori che caratterizzano l’essere e il saper fare dell’Italia: creatività, passione, tradizione, stile, innovazione e diversità.
Aprirà i lavori il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio. (aise) 




Brisbane: il Console Napolitano all’evento CCI che celebra il ritorno di Ferrari come sponsor

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30icciqnsBRISBANE\ aise\ – La settimana scorsa la Camera di Commercio Italiano del Queensland, in Australia, ha festeggiato il ritorno del marchio Ferrari tra la rosa di sponsor della Camera con un fantastico aperitivo che ha visto partecipare una sessantina di persone, tra cui il Console d’Italia a Brisbane, Salvatore Napolitano, che ha aperto la serata sottolineando l’importanza del brand Made in Italy, il design e l’eleganza.
Tra fiammanti Ferrari, il Presidente della CCI, Filippo D’Arrò, ha donato a Franco Giammattei, Sales Manager di Ferrari, il certificato di sponsorship.
Il Presidente D’Arrò ha poi ringraziato il personale di Ferrari per aver sponsorizzato l’evento e il ristorante E’cco Bistro, socio della Camera, per aver servito un fantastico aperitivo che ha visto gli gnocchi come culmine della serata. (aise) 




Di Maio: Roma candidata a ospitare Expo2030

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dimaioconserteROMA\ aise\ – “Adesso è ufficiale: Roma è candidata a ospitare Expo2030. Questa mattina è arrivata la firma del Presidente del Consiglio Mario Draghi che lancia la candidatura della nostra Capitale”. Ad annunciarlo è il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio che, sulla sua pagina facebook, scrive di “un’ottima notizia, che ci deve spronare a lavorare con grande impegno per raggiungere questo obiettivo prestigioso. Tutti insieme: Governo centrale, Regione e Comune, a livello istituzionale e politico”.
Il ministro, quindi, ringrazia “tutto il personale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il corpo diplomatico per aver lavorato a questa importante candidatura. Questo – sottolinea – è il punto di inizio di un nuovo percorso. È un’altra sfida green, di sviluppo urbano e di crescita economica per la nostra Capitale, e c’è tanto da fare. Saranno mesi intensi e bisognerà dare il massimo per coronare questa candidatura”.
“Un traguardo che significherebbe ripartenza per tutta l’Italia, con nuove e notevoli opportunità di lavoro e – conclude – di rilancio economico”. (aise)




Rio de Janeiro: il progetto della CCI “Sfide tecnologiche e gestionali” arriva in Italia

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5accentureRIO DE JANEIRO\ aise\ – Dopo il successo delle edizioni con le aziende brasiliane, il progetto della Camera di Commercio e Industria di Rio de Janeiro “Sfide Tecnologiche e Gestionali” arriva in Italia.
La prossima edizione avrà inizio a settembre, il 23, e avrà come ospite Accenture, leader globale nella strategia aziendale, nella consulenza digitale e nelle soluzioni tecnologiche.
In questa edizione l’evento metterà le aziende italiane a contatto con Accenture per offrire i loro prodotti e servizi in termini di business.
Il progetto si svolgerà in due fasi: la prima è un webinar gratuito che avrà luogo il 23 settembre alle 16.00 (ora italiana). Durante questo appuntamento, Accenture spiegherà quali sono le principali richieste, soluzioni tecnologiche e di gestione che attualmente cerca il mercato, specialmente nel settore dell’Open Innovation.
Successivamente, il 7 ottobre, le aziende che si sentono in grado di fornire soluzioni adeguate possono registrarsi per la seconda fase di incontri bilaterali con Accenture. Le riunioni saranno private, della durata di 15 minuti.
Durante questi incontri, l’azienda italiana farà un pitch con Accenture e risponderà alle domande al fine di approfondire le trattative. Per questa fase si applicano valori simbolici nel rispetto del tempo in agenda: gli associati pagano 40 euro e i non associati pagano 90 euro.
Questo progetto mira a realizzare la missione di essere l’istituzione-ponte per il business tra Italia e Brasile, lavorando insieme attraverso le istituzioni che rappresentano il Sistema Italia.
Le iscrizioni sono già aperte e possono essere fatte attraverso il link. (aise) 




Imprenditrici di successo a Boston: intervista alla Dott.ssa Allana Da Graca

da graca design

da graca designCosa ti ha spinto a dare vita a Turning On the Lights Global Institute?

Quando ho avviato la mia azienda Turning On the Lights Global Institute LLC., volevo dare a leader e imprenditori gli strumenti di cui hanno bisogno per perseverare nel raggiungimento dei loro obiettivi. Ho parlato con tante donne e leader che mi hanno detto quanto fossero insoddisfatte nella vita a causa dei sogni abbandonati. Ho deciso di utilizzare la mia esperienza in comunicazione, strategia creativa e social media per mostrare alle persone come sistemare le loro idee. Ancora più importante, molte persone lottano con la “sindrome dell’impostore” per cui ci si sente indegni e si aspetta che tutto sia perfetto prima d’iniziare. Volevo fornire motivazione e strategie a leader e imprenditori.

 

Parliamo del tuo lavoro oggi. In cosa sei specializzata?

Turning On the Lights Global Institute è un’azienda che offre impegno, guida e strategie autentiche. La nostra azienda investe tempo per comprendere le esigenze dei nostri clienti. Quando si avvia una nuova attività è importante capire il “GRANDE PERCHÉ”. A differenza di molti programmi che offrono ai singoli modelli su cui lavorare, ci prendiamo del tempo per identificare le esigenze più specifiche. E questo è assai prezioso perché una soluzione potrebbe non funzionare per tutti i modelli di business. Cosa più importante, abbiamo creato una comunità in crescita di leader, relatori, autori, trainers, professionisti e altro ancora. Questa piattaforma consente ai nostri leader e imprenditori di prendere parte ad alcune delle nostre conferenze ed eventi esclusivi e li aiuta ad allargare la loro rete e il posizionamento online. Sviluppare questa azienda non è stato facile. Molte volte mi sono chiesta se sarei stata in grado d’inseguire questa visione a lungo termine. Ho imparato a essere grata per ogni traguardo! Ho imparato ad affrontare le sfide un giorno per volta, favorendo le relazioni chiave per crescere come leader e coach più forti. Ho anche imparato l’importanza di chiedere aiuto. Come imprenditori, è facile pensare di poter fare tutto da soli, ma questo porta a un serio esaurimento. Voglio che tutti sappiano che in tempo di pandemia possiamo ancora essere innovativi. Mentre restiamo a casa durante per il Covid 19, possiamo anche tuffarci in profondità in quei sogni che abbiamo racchiuso nella scatola “Someday”.

 

Quali sfide hai dovuto superare lungo il percorso verso il successo?

Ecco un elenco di alcune delle prime sfide che ho avuto quando ho iniziato: ho dovuto superare la sindrome dell’impostore, ho avuto fondi limitati, ho dovuto imparare a gestire il tempo, trovare i miei clienti ideali e infine ridefinire il mio concetto di procrastinazione.

Molte delle sfide come noterete le ho affrontate con la struttura fondamentale su cui ho impostato la mia attività. Ho dovuto imparare a raggiungere i miei obiettivi di business un giorno per volta. Ho dovuto anche permettere ad altre persone di aiutarmi. Come imprenditori solisti, potremmo sentirci riluttanti a farlo, ma ci sono persone che sono disposte ad aiutare e saranno anche lì per celebrarti lungo la strada.

 

Qual è il tuo miglior consiglio per i lettori che desiderano trovare il successo nella loro vita?

Hai una grande opportunità per connetterti di nuovo con i tuoi obiettivi. Uno dei migliori consigli che posso darti è semplicemente “Pulisci l’ardesia”. Nel mio libro Tomorrow Can’t Wait, ricordo ai lettori di riconoscere che le esperienze formative non devono dettare i tuoi risultati. Se vuoi davvero aumentare il potenziale di guadagno, costruire fiducia nella tua vita o lasciare convinzioni limitanti, sarà importante per te creare una nuova VISIONE per gli obiettivi che hai. Crea una lavagna della visione del tuo io futuro. Identifica le pietre miliari chiave e non essere timido! La tua bacheca dovrebbe avere immagini che riflettono come percepisci la tua vita nei prossimi dieci anni, l’ implementazione di nuove abitudini e la costruzione di nuovi impegni attorno ai tuoi obiettivi. Trasforma questa bacheca in un piano d’azione e usa un diario per tenere traccia dei tuoi progressi.

 

Infine, come possono le persone connettersi con te per saperne di più o per partecipare ai tuoi imperdibili corsi online?

Puoi connetterti con me tramite https://www.drallanadagracaa.com/, Instagram @DrDInspyre e Facebook @drdeducates!