Vancouver. Nuova azienda, nuova visione: un incontro con Ibrahim Alashkar

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ibrahimMolte persone nutrono il sogno di crearsi un lavoro indipendente. Tuttavia, non tutti si sforzano di realizzare quel sogno. A 28 anni, Ibrahim Alashkar, un volitivo professionista e consulente residente a Vancouver, ha esaudito il suo desiderio e ha lanciato la sua nuova società, Ashgar Services Inc., la cui missione è aiutare gli immigrati e i nuovi arrivati ​​in Canada a stabilirsi con successo nel nuovo paese.

L’azienda fornisce un’ampia gamma di servizi di consulenza finanziaria per aiutare gli immigrati a costruire un futuro sicuro e aiutarli a navigare nella rete di servizi sociali disponibili, cosa che risulta spesso un compito arduo per i nuovi arrivati. Prendendo atto dei profondi cambiamenti che la pandemia ha portato nel mondo del lavoro, l’azienda di Ibrahim si concentra sulla semplificazione di processi complessi in modo da fornire il risultato ottimale per le esigenze dei clienti attraverso una flessibile e mirata fornitura di servizi finanziari e sociali. Come lui afferma: “Per raggiungere questi obiettivi, Ashgar’s Services Inc. sta cambiando il modo in cui i servizi vengono forniti. L’azienda lavorerà intorno al tuo programma e ti fornirà vari servizi nel modo più adatto alle tue esigenze specifiche. Che sia online, al telefono o di persona, soddisferemo le tue esigenze e ti risparmieremo le inutili complicazioni che derivano dalle normali pratiche d’ufficio”.

Per una descrizione più dettagliata dei servizi dell’azienda, visitare: https://ashgars.com/

Ibrahim è arrivato in Canada nel 2006, da adolescente. Dopo aver completato il liceo, ha conseguito la laurea specializzandosi in Servizi finanziari presso Douglas College. Possiede molteplici attestati relativi al settore sociale e sportivo. Dopo la laurea, ha lavorato con organizzazioni senza scopo di lucro e programmi finanziati dal governo principalmente volti a sostenere i nuovi arrivati ​​facilitando le loro esigenze di relazioni sociali e d’insediamento. Si era  subito appassionato al suo lavoro di assistenza a una clientela multiculturale di diversa estrazione e fasce d’età. La sua esperienza d’immigrato gli aveva permesso di creare un rapporto di fiducia con i suoi clienti e lo ha poi ispirato a espandere il suo lavoro in questo campo.

Ibrahim sottolinea che gli immigrati sono la spina dorsale del Canada e svolgono un ruolo importante nella prosperità del paese. È un appassionato di fitness e sport che si allena regolarmente in palestra e pratica le arti marziali. Ha giocato a calcio per tutta la sua giovane vita e ha accumulato esperienza giocando in quattro paesi a livello professionale.

Ibrahim è anche molto attivo nella vita comunitaria. Come cofondatore e tesoriere di una società senza scopo di lucro, offre il suo tempo e capacità professionale a titolo volontario per organizzare raccolte fondi ed eventi e gestire operazioni finanziarie dell’ organizzazione.

Ibrahim ha accettato di rispondere a una serie di domande nella seguente intervista:

Anna Foschi: Cosa distingue Ashgar’s tra i fornitori di servizi simili? Cosa può offrire in termini d’innovazione?

Ibrahim Alashkar: In breve, Ashgar’s Services Inc. offre convenienza e soddisfazione. Il nostro personale ha le conoscenze e l’esperienza per assistere al meglio i nostri clienti. E lavoriamo intorno al tuo programma. I servizi forniti potrebbero essere di persona, via telefono o virtualmente… Qualunque cosa sia adatta a te.

Gli obiettivi di Ashgar sono convenienza e soddisfazione, ci sforziamo di essere i migliori e innovativi in ​​termini di qualità dei servizi.

Anna Foschi: I servizi della tua azienda sono accessibili a tutti gli immigrati?

Ibrahim Alashkar: Sì, i servizi sono accessibili a tutti gli immigrati. E anche ad altri come cittadini e rifugiati. Alcuni potrebbero essere accessibili a clienti internazionali come i servizi finanziari (bilancio). I servizi di Ashgar danno il benvenuto a tutti!

 Anna Foschi: Cosa ti ha spinto ad avviare la tua azienda?

Ibrahim Alashkar: Fin da bambino, ho sempre avuto il desiderio di avere una mia attività e di essere il capo di me stesso. Quando è scoppiata, la pandemia del COVID-19 ha causato un enorme shock economico e ho visto che i dipendenti sono sostituibili.

La pandemia ha causato la perdita del lavoro e del reddito di molte persone e ha dimostrato che la sicurezza del lavoro è messa a repentaglio. Pertanto, il COVID-19 è stato un campanello d’allarme per me. Era il momento migliore per iniziare a imparare a essere un imprenditore, seguire i corsi giusti e connettermi con le persone giuste mentre utilizzavo le competenze e gli strumenti a mia disposizione per ottimizzare, sviluppare e utilizzare verso i miei obiettivi.

Anna Foschi: Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro e in una prospettiva a lungo termine?

Ibrahim Alashkar: far crescere il business ed espandersi con l’acquisire anche una vera e propria sede di ufficio. Inoltre, raggiungere una nuova base di clienti al di fuori della mia comunità e, possibilmente, a livello internazionale. Mi piacerebbe espandermi nei servizi d’immigrazione, dopo aver ottenuto la certificazione in questo settore e diventare anche un consulente per l’immigrazione poiché gli immigrati sono la spina dorsale del Canada.

 

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Ibrahim Alashkar, fondatore e proprietario di Asghar Services Inc.

Contatto:  info@ashgars.com

Website: https://ashgars.com/




Eni e l’AICS di Nairobi firmano un memorandum per lo sviluppo di iniziative congiunte in Kenya

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23nairobiNAIROBI\ aise\ – Eni, tramite la consociata Eni Kenya, e la Sede di Nairobi dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) hanno firmato ieri, 22 luglio, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Kenya, Alberto Pieri, un Memorandum per individuare possibili opportunità di futura collaborazione in settori chiave per lo sviluppo del Paese quali agricoltura e catene del valore, dell’ambiente, della salute, della formazione e dell’istruzione professionale, nonché dell’accesso all’energia/energia verde e all’innovazione.
L’accordo, dalla durata quadriennale, intende promuovere e rafforzare il “Sistema Italia” all’estero e si inserisce nella strategia di Eni e Aics di far leva sui partenariati pubblico-privati, che le Nazioni Unite indicano come strumento chiave per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Inoltre, questo accordo è in linea con la legge 125/2014 sulla cooperazione, che riconosce il contributo del settore privato nella definizione e nell’attuazione di progetti di sviluppo sostenibile.
L’accordo permetterà ad Eni Kenya e Aics in Kenya di identificare e sviluppare progetti di collaborazione futura, in coerenza con gli obiettivi strategici di sviluppo sociale del Governo del Kenya e in linea con le loro attività svolte nel Paese.
Eni opera in Kenya dal 2013, con attività di esplorazione offshore Oil & Gas nel Bacino di Lamu, e con iniziative industriali che integrano l’economia circolare lungo la filiera per la produzione di biocarburanti. Inoltre, Eni contribuisce alle iniziative di sviluppo locale della National Oil Corporation of Kenya (NOCK) nei settori chiave dell’istruzione, della salute e dell’acqua, e dei servizi igienico-sanitari.
La sede Aics di Nairobi ha una lunga esperienza nel Paese e una vasta rete con altre Agenzie di Cooperazione, Organizzazioni della Società Civile e Organizzazioni del Sistema delle Nazioni Unite. Il Kenya, inoltre, è un Paese strategico per l’Italia e la sua Agenzia di Cooperazione dalla fine degli anni Novanta, dove ha consolidato i suoi tradizionali ambiti di intervento quali agricoltura e irrigazione, WASH, sviluppo territoriale e umano, con particolare attenzione a sanità, educazione e settore privato. (aise)




“Progetto e materia”: l’Italian Design Day in Corea

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logo idd 2021SEOUL\ aise\ – I prossimi 21 e 22 luglio Seoul ospiterà la V edizione dell’Italian Design Day, appuntamento oramai imperdibile per chi segue la scena del disegno industriale internazionale e dedicato quest’anno al tema “Progetto e materia: nuove sfide per la ripartenza sostenibile del Made in Italy”.
La giornata, organizzata al livello mondiale, mira a raccontare la conclamata expertise italiana in questo settore, creando connessioni, legami e sinergie con il mondo del design dei singoli Paesi coinvolti.
“Come Ambasciata d’Italia in Corea partiamo avvantaggiati”, si legge in una nota, “essendo questo un Paese particolarmente sensibile ai temi della bellezza, della moda, del “ben fatto” e soprattutto dell’innovazione. È questa infatti la parola chiave del design day di quest’anno: progetti e materiali all’avanguardia che permettano di coniugare la creazione di oggetti di tendenza con le sfide contemporanee, quale quella della sostenibilità e dell’ambiente”.
L’Italian Design Day 2021 avrà un ambasciatore del Design di eccezione, già ben conosciuto in Corea: Giulio Cappellini, che con i suoi design iconici ha scritto la storia del design italiano e mondiale e che oggi è impegnato nella promozione di un disegno industriale longevo con un impatto ambientale ridotto, ma che guardi comunque sempre anche all’estetica.
Nei webinar del 21 e del 22 luglio, l’architetto italiano racconterà il suo impegno in questo campo e sarà aperto ad un confronto in diretta per parlare di queste rilevanti tematiche con importanti esponenti coreani del settore design. Se la prima giornata si incentrerà soprattutto sul lavoro del designer Cappellini, la seconda giornata permetterà un dibattito con designer coreani formatisi in Italia, che racconteranno tutto ciò che può nascere dalla combinazione tra know how italiano e creatività coreana.
Il rafforzamento del rapporto Italia-Corea nel settore del design è d’altronde un fenomeno già in atto come dimostrato dai dati delle importazioni: il settore dell’arredamento è tra quelli che ha visto una delle crescite maggiori in Corea, segnale dell’interesse che qui hanno allo stile e al design italiano.
Dal 2020 alla prima metà del 2021 (gennaio-maggio 2021) le nostre importazioni sono cresciute quasi del 50% (46,5%). L’anno precedente (2020) la crescita era stata dello 0,63%, dato comunque straordinario considerate tutte le difficoltà legate alla pandemia e al rallentamento degli scambi internazionali. L’Italia rappresenta il 3° fornitore assoluto e 1° extra asiatico della Corea del Sud di prodotti di arredamento dopo Cina e Vietnam e precedendo, oltre a Germania e Francia, altri attori con forte tradizione manifatturiera come Indonesia, Malesia e Giappone. Seoul è inoltre uno dei 10 mercati al mondo più vivaci per le importazioni mondiali di arredamento e il secondo in estremo oriente, significando la necessità di mantenere altissima l’attenzione su questo Paese, trend setter di tutta l’Asia sia per il design che per lo stile e l’innovazione anche grazie al notevole soft power culturale di cui dispone.
L’Italian Design Day si svolgerà online per permettere di rispettare a pieno le disposizioni governative coreane legate al contenimento del Covid 19. L’Ambasciata d’Italia a Seoul, l’Istituto Italiano di Cultura e l’Istituto per il Commercio con l’Estero (Italian Trade Agency) si sono in ogni caso adoperati per consentire una partecipazione in diretta del più alto numero di ospiti selezionati possibile, che potranno seguire le due giornate anche sui social ed interagire personalmente con i nostri relatori d’eccezione. (aise)




Roberto Vercelli è il nuovo presidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca

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25vercelliBRATISLAVA\ aise\ – L’Assemblea Generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca riunita oggi, 25 giugno, ha eletto Roberto Vercelli (Všeobecná úverová banka a.s.) come nuovo Presidente.

Lo affiancheranno il vicepresidente vicario Francesco Amitrano (Pasell Slovakia sro), Moreno Feneziani quale Vicepresidente tesoriere (UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, a.s.), Marcello Finetti (Medical Glass a.s.) e Damiano Breda (Brovedani Slovakia, sro) anch’essi eletti Vicepresidenti.

Il Comitato Esecutivo si completa con la nomina di Andrea Pancotti di Slovenské Elektrárne e Pasquale Berardinetti di Immergas Europe a membri dell’esecutivo.

“Ringrazio l’Assemblea per la fiducia riservatami”, il commento del Presidente Vercelli. “Farò del mio meglio. Sono certo che, insieme ai colleghi eletti a membri del consiglio direttivo, lavoreremo in squadra raggiungendo traguardi importanti”.

“Questo Consiglio rappresenta un continuum con quanto iniziato con la Presidenza del dottor Resch. Ci aspetta un triennio di grande lavoro a supporto delle aziende associate e Roberto è il leader giusto per noi,” ha commentato il Vicepresidente vicario Francesco Amitrano.

Roberto Vercelli, originario d’Asti, lavora da 40 anni nel gruppo Intesa San Paolo. Ricopre da 4 anni il ruolo di Deputy CEO presso Vub Banka in Slovacchia. In passato è stato CEO di Alexbank in Egitto e Country Manager rappresentative di Intesa Sanpaolo presso Pravex-Bank in Ucraina.

Roberto Vercelli subentra ad Alexander Resch, in carica dal 2015. Su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea ha eletto per acclamazione Alexander Resch quale Presidente Onorario della Camit.

Presente ai lavori anche l’Ambasciatrice d’Italia in Slovacchia Catherine Flumiani che, accompagnata da Francesco Corsaro, ha salutato le aziende presenti, ribadendo la compattezza del Sistema Italia in Slovacchia e ringraziando il Presidente Resch per quanto fatto nei 6 anni di Presidenza.

Durante l’Assemblea sono stati premiati per il loro impegno in Camera di Commercio e per il supporto dato alla comunità italiana due Vicepresidenti e due Consiglieri emeriti (per numero di mandati).

I premiati sono Michele Bologna, Mirco Ribis, Lubomir Drobny e Francesco Bottoli.

“Ringrazio di cuore la Camera di commercio, istituzione che mi ha permesso di crescere professionalmente e umanamente in tutti questi anni, rappresentando sempre con grande attivismo, spirito di squadra e competenza il mondo imprenditoriale italiano in Slovacchia,” ha commentato emozionato Michele Bologna.

“Sono arrivato in Slovacchia 15 anni fa ed il primo incontro l’ho fatto In Camera di Commercio. In questi 15 anni siamo cresciuti tanto, la Camit è stata al nostro fianco,” ha detto Francesco Bottoli.

Il nuovo Consiglio Direttivo eletto è composto da Brovedani Slovakia, sro – Damiano Breda; Camera di Commercio Slovacca (SOPK) – Rajtar Jozef; C.I.M.A. Slovakia sro – Massimo Silvetti; Generali Poistovca, a.s. – Juraj Jurcík; Immergas Europe sro – Pasquale Berardinetti; La Torre Giochi sro – Lino Morosini; Medical Glass a.s.– Marcello Finetti; Pasell Slovakia sro – Francesco Amitrano; Slovenské elektrárne, a.s. – Andrea Pancotti; SMA Advokatska Kancelaria, sro – Denisa Lastovková; Stellantis / Fiat Chrysler Automobiles SR – Silvia Musilová; Thergo, sro – Moreno Trevisan; UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, a.s. – Moreno Feneziani; Venezia Decori, sro – Mauro DeLuca; Veslo 1, sro – Alvise Gerotto; Všeobecná úverová banka a.s. – Roberto Vercelli; Wire Line, sro – Gabriele Cantù.

Il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti è invece composto da Vito Bovoli, Milan Sanitra e Igor Cibulka. (aise)




Approvazione del PNRR: 1,2 miliardi per la finanza agevolata nell’ambito del Patto per l’Export

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Nell’ambito del PNRR, la Farnesina ha infatti promosso una nuova azione per sostenere le esportazioni delle PMI italiane nella delicata fase di ripresa economica post-pandemica, che prevede di destinare 1,2 miliardi di Euro a favore dei processi di internazionalizzazione. L’iniziativa prevede un rifinanziamento del Fondo 394/81, gestito da SIMEST, che mira in questo caso a coniugare il sostegno all’export delle aziende italiane con gli obiettivi del Next Generation EU, favorendo i processi di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità delle nostre aziende per rafforzarne presenza e competitività sui mercati internazionali.

4.000 le imprese che beneficeranno di questa nuova iniziativa della Farnesina che presterà un’attenzione speciale sia alle progettualità che perverranno da aziende del Meridione, sia a quelle che avranno come protagonisti l’imprenditorialità femminile e quella giovanile.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con SIMEST, è già al lavoro per rendere immediatamente operativa l’iniziativa, con l’obiettivo di consentire alle imprese di presentare le proprie proposte già all’indomani della formale approvazione del PNRR italiano, attesa al prossimo Consiglio ECOFIN di metà luglio.




“Smart city”: l’ambasciatore Azzarello sul G20 e la cooperazione Italia-Brasile

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23correioBRASILIA\ aise\ – “Smart city” o “città intelligente” è un concetto, sempre più studiato a livello internazionale, che sinora ha attribuito priorità alle realtà urbane a più elevata concentrazione di popolazione, anche in prospettiva. Esso si riferisce all’ideale di una città del futuro, tecnologica, più sostenibile, con una gestione più saggia delle per definizione limitate risorse naturali”. È un tema sul quale Brasile e Italia “hanno molto a condividere e da realizzare insieme”. Lo scrive l’ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello, in un articolo pubblicato sul “Correio Braziliense” lo scorso 20 giugno, ricordando che l’argomento delle smart cities è nell’agenda dei lavori del G20.
“Una smart city”, scrive l’ambasciatore, “vuole gestire le risorse in modo intelligente, massimizzandone il grado di utilizzo e relativi costi, con l’obiettivo di diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, attenta alla qualità della vita ed ai bisogni dei cittadini, anche in termini di accresciuta sicurezza. Essa comporta investimenti in tecnologie all’avanguardia, con ovvie positive conseguenze sull’economia, l’occupazione e la formazione di una classe dirigente e lavoratrice specializzata, all’avanguardia, con ripercussioni sull’intera economia del Paese e la sua proiezione internazionale. La pandemia da Covid-19 ha già avviato un’affascinante riflessione sul concetto di città intelligente, metodologie di lavoro, delocalizzazioni sia urbane sia del lavoro”.
L’ambasciatore Azzarello cita il lavoro di Carlo Ratti, docente al MIT di Boston, considerato uno fra i maggiori esperti al mondo nell’innovazione urbana che ipotizza cambiamenti degli equilibri geografici ed urbani a seguito della pandemia. “Nel frattempo tre fra le più importanti società italiane che investono e lavorano in Brasile, Enel/Enel X – Leonardo – TIM, all’avanguardia mondiale nei settori energetico, della connettività e cyber security, hanno firmato un accordo, il 9 giugno scorso, per offrire soluzioni congiunte per un modello integrato di città intelligente, da adattare alle esigenze individuali delle realtà cui vanno applicate. Ciascuna azienda svilupperà ed offrirà un insieme di servizi “e-city, e-home, e-mobility, e-industry” e finanziari digitali, rafforzando la protezione e la sicurezza dei centri urbani, abitazioni ed industrie. È peraltro già in atto un primo esperimento nella Municipalità di Maricà, con l’obiettivo di trasformare la città in un “laboratorio vivente”, utilizzando tecnologie all’avanguardia che possano contribuire ad uno sviluppo sostenibile dell’area”.
“Il cammino è ancora lungo, incontra ostacoli lungo la via, richiede aggiornamenti, ma va perseguito con determinazione, pianificando per il futuro delle nuove generazioni, altrimenti si rischia di essere fuori mercato. Il Brasile e l’Italia”, conclude Azzarello, “hanno molto da condividere e realizzare insieme!”. (aise)




Vino: ad aprile rifiorisce il vino italiano in Usa (+26%) e Cina (+98%)

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18vinitalyVERONA\ aise\ – Si annuncia uno standing positivo sui mercati internazionali per le 186 imprese del vino selezionate a OperaWine, al via domani a Verona assieme a 300 tra operatori e buyer provenienti da 13 Paesi. L’evento realizzato da Vinitaly con Wine Spectator, la testata americana di riferimento per il business globale di vino, è l’inizio di una lunga e graduale ripartenza di Vinitaly in Italia e nel mondo. E con le fiere riparte la domanda, lo scorso anno in flessione anche nel mercato principale, gli Usa, e nel gigante emergente, la Cina. Domani, per la giornata inaugurazione, saranno presenti anche il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, e il Presidente dell’Ice, Carlo Ferro.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base doganale, le statistiche degli ultimi mesi stanno evidenziando un forte rilancio degli ordini di vino italiano e francese nei 2 Paesi chiave del mercato. Nel mese di aprile, negli Stati Uniti l’import di vino è cresciuto mediamente a valore del 20%, con Italia (+26%) e Francia (+51%) che segnano una crescita ben oltre la media. Aprile, ma non solo, molto positivo anche per la domanda cinese, che nel mese registra un autentico boom a valore di ordini dal Belpaese (+98%) che oggi – dopo l’uscita di scena degli australiani – è diventato il terzo Paese fornitore nel Dragone.

Analizzando i risultati doganali del primo quadrimestre, in Cina il crollo australiano (-80% a valore sul pari periodo 2020) ha determinato crescite a doppia cifra di tutti i competitor, con l’import italiano a +22%. Meno della Francia (+41%), protagonista di un autentico boom degli Champagne (+110%). A riprova che anche una domanda ‘rossista’ come quella cinese si stia aprendo agli sparkling nel post-emergenza, è il dato di crescita delle bollicine: +75% nel primo quadrimestre, a fronte di un -15% dei fermi. Per i vini italiani, rileva l’Osservatorio, sono in netta crescita quelli di fascia premium con i fermi (85% dell’import dal Belpaese) che crescono del 19% a valore e di appena il 2% a volume, denotando così un incremento significativo del prezzo medio.

“Con Wine to Asia ad agosto, il Vinitaly China Roadshow di settembre e la Vinitaly special edition di ottobre – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani alla vigilia di Operawine – mettiamo in campo una campagna senza precedenti di reclutamento buyer e di comunicazione targata Ice-Veronafiere. L’obiettivo – ha aggiunto – è sfruttare una congiuntura che può rivelarsi molto favorevole per il Made in Italy nel Dragone: i super-dazi di Pechino nei confronti dell’Australia, con il conseguente annullamento del principale fornitore, hanno lasciato sul mercato quote fondamentali che ridisegneranno la presenza dei player mondiali di vino in Cina. La sfida è intercettare il più possibile questa voragine di mercato, unitamente al fenomeno di revenge spending post-Covid che si riscontra in Cina”.

Contestualmente, secondo le elaborazioni su base doganale, i vini italiani negli Stati Uniti sono segnalati ancora in perdita nel quadrimestre (-12%) a causa di un gennaio-febbraio nero (-26%) mentre la Francia riduce il gap a valore a -3% dopo l’annus horribilis segnato dall’emergenza sanitaria e dalla scure dei dazi aggiuntivi. Il risultato è un testa a testa sul primo mercato al mondo, con l’Italia a 538 milioni di euro di vendite seguita a ruota dalla Francia (534 milioni di euro). Un tandem, quello franco-italiano, che allunga sugli altri competitor (in maggiore difficoltà) e che rappresenta in questa fase i 2/3 del totale delle importazioni a valore.

Per il responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini: “La riapertura dei ristoranti negli Usa induce a un moderato ottimismo sulla ripresa delle importazioni di vino, come anche testimoniato dai dati di aprile che mostrano altresì una “rotazione” degli acquisti dove sono soprattutto i vini europei a beneficiarne, con Francia in testa (+51% rispetto ad aprile 2020), mentre i vini del ‘Nuovo Mondo’ evidenziano cali a doppia cifra. Un recupero sul quale influirà ulteriormente anche la recente notizia dell’accordo tra Usa e Ue per una sospensione quinquennale di dazi e altre ritorsioni tariffarie tra le due sponde dell’Atlantico, anche se tale accordo andrà soprattutto a vantaggio degli altri vini europei, visto che quello italiano era già stato esentato dai dazi aggiuntivi legati al contenzioso Airbus-Boeing”.

Riservato a operatori e stampa (su invito, dalle 14.00 alle 19.00), il grand tasting del vino tricolore vede primeggiare la Toscana con 47 produttori selezionati, seguita da Veneto (23) e Piemonte (20), le tre regioni che insieme rappresentano oltre il 68% dell’export tricolore. A trionfare, nelle valutazioni di Wine Spectator per OperaWine 2021, sono i rossi con ben 134 etichette in degustazione a Verona, in cui primeggia ancora una volta la Toscana trainata, tra le altre, da 19 Igt e 17 Brunello di Montalcino, tallonati dal Barolo (16). I vini bianchi contano 32 proposte, mentre completano la selezione le categorie bollicine (17) e vini passiti (3).

Domenica 20 giugno, OperaWine passerà il testimone a Vinitaly Preview, l’ulteriore evento che vedrà quasi 70 cantine, 5 consorzi (Consorzio di tutela Lambrusco doc, Consorzio tutela vino Lessini Durello doc, Consorzio di tutela del Prosecco doc, Consorzio di tutela vini del Trentino, Consorzio di tutela vini doc Sicilia) e l’associazione Famiglie Storiche impegnati in un due sessioni di walkaround tasting (10.30-14.30 e 14.30-18.00) e incontri con la domanda nazionale ed estera presente a Verona (link aziende Vinitaly Preview: https://bit.ly/3gtFyF2). (aise)18vinitaly




Sono 2 milioni le famiglie italiane in povertà assoluta

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090809626 2ef3204e 53c4 435c 881c d18d5e99bf52AGI – Torna a cresce la povertà assoluta in Italia. Nel 2020, sono in condizione di povertà assoluta poco più di due milioni di famiglie, il 7,7% del totale, dal 6,4% del 2019, e oltre 5,6 milioni di individui (9,4% da 7,7%). Lo rileva l’Istat.

Il valore dell’intensità della povertà assoluta – che misura in termini percentuali quanto la spesa mensile delle famiglie povere è in media al di sotto della linea di povertà (cioè “quanto poveri sono i poveri”) – registra una riduzione (dal 20,3% al 18,7%) in tutte le ripartizioni geografiche.

Tale dinamica è frutto anche delle misure messe in campo a sostegno dei cittadini (reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, estensione della Cassa integrazione guadagni, ecc.) che hanno consentito alle famiglie in difficoltà economica – sia quelle scivolate sotto la soglia di povertà nel 2020, sia quelle che erano già povere – di mantenere una spesa per consumi non molto distante dalla soglia di povertà.

Nel 2020, l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%, da 8,6%), ma la crescita più ampia si registra nel Nord dove la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019.

Tale dinamica fa sì che, se nel 2019 le famiglie povere del nostro Paese erano distribuite quasi in egual misura al Nord (43,4%) e nel Mezzogiorno (42,2%), nel 2020 arrivano al 47% al Nord contro il 38,6% del Mezzogiorno, con una differenza in valore assoluto di 167mila famiglie.

Dopo il miglioramento del 2019 quindi, nell’anno della pandemia la povertà assoluta aumenta raggiungendo il livello più elevato dal 2005 (inizio delle serie storiche). Nel 2020, inoltre, la povertà assoluta in Italia colpisce 1,33 milioni di minori (il 13,5% rispetto al 9,4% degli individui a livello nazionale). L’incidenza varia dal 9,5% del Centro al 14,5% del Mezzogiorno.  Rispetto al 2019 le condizioni dei minori peggiorano a livello nazionale (da 11,4% a 13,5%) e in particolare al Nord (da 10,7% a 14,4%) e nel Centro (da 7,2% a 9,5%).

Disaggregando per età, l’incidenza si conferma più elevata nelle classi 7-13 anni (14,2%) e 14-17 anni (13,9%, in aumento) rispetto alle classi 4-6 anni (12,8%) e 0-3 anni (12,0%, in crescita rispetto al 2019). Le famiglie con minori in povertà assoluta sono oltre 767mila, con un’incidenza dell’11,9% (9,7% nel 2019).

La maggiore criticità di queste famiglie emerge anche in termini d’intensità della povertà, con un valore pari al 21% contro il 18,7% del dato generale. Oltre a essere più spesso povere, le famiglie con minori sono anche in condizioni di disagio più marcato. Infine, quasi la metà delle famiglie povere vive in una casa in affitto.




Il Brunello di Montalcino sbarca a New York

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093249147 af90fdce d66c 40c0 9e77 934eeb32e6dfAGI – Il Brunello di Montalcino sbarca a New York. Forbes, autorevole rivista degli States, dedica un articolo (a firma di Brian Freedman) alla Brunello Week, evento che fa parte di “Finally Brunello”, e che animerà alcuni dei più importanti ristoranti della Grande Mela dal 14 al 20 giugno. “Finally Brunello” è il progetto di promozione digital e in presenza messo in campo dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino per supportare a New York la ripresa della domanda nella ristorazione, uno dei settori più colpiti (anche oltreoceano) dalle chiusure imposte dalla pandemia.

L’evento è un’occasione per il pubblico americano di andare in profondità sulla denominazione, scoprirne caratteristiche e sfumature. D’altronde, come si legge nell’articolo, “il Brunello di Montalcino non è solo uno dei vini più importanti e longevi di tutta Italia” ma la stessa città di Montalcino, e la parte così bella della Toscana in cui si trova, la Valdorcia patrimonio Unesco, “sono diventate mete sempre più importanti per i visitatori della regione”.

Presto i wine-lovers americani torneranno, come prima, in vacanza a Montalcino ma nel frattempo potranno approfittare di uno stimolante appuntamento dove il vino sarà protagonista insieme ad altre eccellenze del territorio. “Grazie al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che rappresenta i produttori di vino e promuove il cibo (zafferano, miele, tartufo bianco e molto altro), la storia (l’architettura medievale è meravigliosa) e la cultura che sono così profondamente legati alla regione, il Brunello di Montalcino sta arrivando a New York. Dal 14 al 20 giugno, la Brunello Week metterà in evidenza i vini di 56 produttori di Brunello e Rosso di Montalcino”.

Una settimana dedicata ad uno dei vini icona mondiali e tra i simboli più vincenti del Made in Italy. In 41 ristoranti a Brooklyn e Manhattan, verranno presentate bottiglie di annate importanti con tanto di menu degustazione ad hoc.




Assegno unico per le famiglie: i requisiti per ottenerlo

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205929559 417c3b26 ed5d 4d53 9501 f0e6dfc8624cAGI . – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori.

Nelle more dell’attuazione della legge di delega relativa all’assegno unico familiare, il decreto-legge introduce misure immediatamente efficaci, di durata temporanea, volte a sostenere la genitorialità. Al contempo, si potenziano i vigenti assegni per il nucleo familiare. Il testo, tra l’altro, introduce, a decorrere dal 1 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un assegno temporaneo (“assegno ponte”) destinato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare.

L’assegno ponte

L’assegno “ponte” spetta ai soli nuclei che non possiedono i requisiti per accedere agli assegni al nucleo familiare già in vigore; questi ultimi, invece, continueranno ad essere corrisposti alle famiglie di lavoratori dipendenti e assimilati.

Per accedere all’assegno “ponte”, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un ISEE inferiore a 50.000 euro annui.

Inoltre, il richiedente deve rispettare uno dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE; in particolare, gli importi risultano decrescenti al crescere del livello dell’ISEE.

Per chi ha due o più figli

Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30% e per ciascun figlio minore con disabilità, inoltre, gli importi sono maggiorati di 50 euro. Il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio. Il beneficio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa.

Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. L’assegno “ponte” e’ compatibile con il Reddito di cittadinanza e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni e dai Comuni.

A decorrere dal 1 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, gli importi mensili dell’assegno per il nucleo familiare già in vigore sono maggiorati di 37,5 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari di almeno tre figli.