Ecuador sotto coprifuoco. Nel Paese vivono più di 40 mila italiani

city of quito in ecuador

city of quito in ecuadorSarebbero più di 40 mila gli italiani che vivono in Ecuador, stato sudamericano recentemente al centro di una ondata di violenze. Di questi 40 mila circa una metà sono iscritti all’AIRE.

Finora i disordini non avrebbero provocato loro grossi problemi, ma la Farnesina sta cotantemente monitorando la situazione.

Le Forze armate ecuadoriane hanno ucciso cinque “terroristi”, ne hanno arrestati 329 e hanno liberato 41 ostaggi.

Sono però 139 le persone ancora in ostaggio in almeno cinque prigioni (a Cuenca, Azogues, Napo, Ambato e Latacunga) in Ecuador, comprese guardie e personale amministrativo, dove i reclusi si sono ribellati come misura di protesta contro la dura politica che il presidente Daniel Noboa vuole implementare nel sistema carcerario. Secondo il Servizio penitenziario (Snai), “non esiste alcun ostaggio che sia stato assassinato”.

Il gruppo  responsabile degli attacchi indiscriminati su tutto il territorio, ha chiesto intanto scusa alla popolazione puntando il dito contro il presidente Daniel Noboa per le violenze che hanno provocato almeno 13 morti e fa cenno a possibili negoziati con il governo su esempio della Colombia con le FARC.

Nel Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito degli episodi di violenza, legati a organizzazioni criminali, che stanno interessando il Paese. Ansa riporta che si stanno verificando rapimenti, esplosioni, fughe di detenuti. Il presidente Daniel Noboa ha parlato di ”conflitto armato interno”, ordinando “la mobilitazione e l’intervento delle forze armate e della polizia nazionale”.

Guayaquil, città portuale dell’Ecuador, è l’epicentro di quanto sta accadendo, con attacchi ad edifici, tra cui anche ospedali. Inoltre, il canale pubblico TC Television è stato assalito da un gruppo armato, poi arrestato, ma si sono verificati attacchi simultanei anche in altre città. Ieri il Parlamento è stato evacuato a seguito dei disordini.

Tra le diverse misure è stata disposta dal ministero della Salute, la sospensione a data da destinarsi di servizi ambulatoriali, ricoveri, interventi chirurgici programmati. Saranno garantiti solo i servizi di emergenza negli ospedali.

Sul sito di ViaggiareSicuri, l’aggiornamento di oggi riporta che “il presidente dell’Ecuador ha riformato lo stato di emergenza, emesso l’8 gennaio 2024, con un nuovo Decreto Esecutivo (n. 111 del 09.01.2024), che ribadisce il coprifuoco dalle h 23:00 fino alle h 05:00, per 60 giorni, e riconosce la presenza di un conflitto armato interno: la misura eccezionale è stata adottata nel quadro del contrasto alle bande locali legate al narcotraffico.

Nella capitale Quito risultano, al momento, chiusi tutti gli esercizi pubblici, dai negozi ai centri commerciali, ed è stata rafforzata la presenza di Forze Armate e di Polizia Nazionale, in tutto il territorio. Si raccomanda di evitare ogni spostamento e di tenersi aggiornati sulle indicazioni delle Autorità locali.

Sono previste delle eccezioni al coprifuoco, in particolare per assicurare i servizi essenziali ed i trasferimenti da e verso gli aeroporti, per coloro che abbiano un volo in partenza o in arrivo, nella fascia oraria del coprifuoco (23:00-05:00). Per informazioni aggiornate sullo stato dei propri voli, si prega di verificare direttamente con la compagnia aerea di riferimento.

L’Ambasciata d’Italia a Quito è raggiungibile, per emergenze, al numero+593999780861.
Si invitano i connazionali presenti nel Paese a scaricare la app “ViaggiareSicuri”, con geolocalizzazione attiva, e a registrare la propria presenza su Servizi UdC (dovesiamonelmondo.it).”.

A monitorare l’evolversi della situazione è anche la Farnesina. In un tweet è stato detto che “Il ministro Tajani sta seguendo gli sviluppi”. Per qualsiasi esigenza o segnalazione, si invita a contattare l’Unità di crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 e a visitare il sito Viaggiare Sicuri.

Intanto, sempre su Ansa si legge che la Francia ha invitato i connazionali che intendono recarsi in Ecuador a ”rinviare il loro progetto” di viaggio, a quanto riporta il sito internet del ministero degli Esteri di Parigi.

In un tweet, l’ambasciata spagnola a Quito ha rivolto ai cittadini spagnoli presenti nel Paese un invito alla prudenza, chiedendo di stare attenti a “notizie e raccomandazioni di sicurezza”, provenienti dalle autorità.