Emilia-Romagna nel mondo: contributi fino a 8.000 euro per le associazioni degli emigrati

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La Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo lancia il bando per le attività del 2027. Finanziamenti per iniziative culturali, corsi di italiano, eventi e progetti dedicati ai giovani. Le domande entro il 2 novembre 2026.

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Un’opportunità concreta per le associazioni degli emiliano-romagnoli che operano all’estero. La Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo ha pubblicato il bando per il 2027, con l’obiettivo di sostenere le attività delle comunità regionali presenti nei diversi Paesi e mantenere vivo il legame con il territorio d’origine.

L’iniziativa, promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, prevede contributi economici per progetti che favoriscano la diffusione della cultura regionale, la promozione della lingua italiana e la partecipazione delle nuove generazioni alla vita associativa.

Il bando rappresenta uno strumento per rafforzare il ruolo delle associazioni come punto di riferimento per gli emigrati, i loro discendenti e le persone che desiderano conservare o riscoprire le proprie radici emiliano-romagnole.

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Quali iniziative possono ricevere i finanziamenti

I contributi riguardano le attività che saranno realizzate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. Tra i progetti ammissibili figurano manifestazioni culturali, corsi di lingua italiana, incontri, feste e partecipazioni a eventi locali attraverso stand dedicati alla promozione dell’Emilia-Romagna.

Sono previsti anche interventi per migliorare la comunicazione delle associazioni, sviluppare attività attraverso le nuove tecnologie e valorizzare la storia dell’emigrazione, con particolare attenzione al contributo delle donne.

Un ruolo importante è riservato ai giovani, attraverso iniziative sportive, ricreative e culturali capaci di coinvolgere le nuove generazioni e avvicinarle alla storia delle famiglie emigrate.

Il bando contempla inoltre attività di promozione delle eccellenze regionali, dall’enogastronomia all’industria automobilistica, anche attraverso collaborazioni con enti e realtà economiche presenti in Emilia-Romagna.

Fino a 3.000 euro per le singole associazioni

L’importo massimo del contributo varia in base alla struttura che presenta la domanda.

Le singole associazioni possono ottenere un finanziamento fino a 3.000 euro, mentre per le federazioni e i partenariati composti da almeno quattro associazioni il contributo può arrivare a 8.000 euro.

Possono partecipare le associazioni e le federazioni di emiliano-romagnoli nel mondo regolarmente iscritte nell’elenco previsto dalla legge regionale n. 5 del 2015.

Per le realtà associative, la possibilità di ottenere un sostegno economico può consentire di ampliare il programma delle attività, organizzare manifestazioni e raggiungere nuovi partecipanti, rafforzando la presenza culturale italiana nei rispettivi Paesi.

Scadenza il 2 novembre 2026

Le domande devono essere presentate entro lunedì 2 novembre 2026, alle ore 23.59, ora italiana, inviandole tramite posta elettronica certificata all’indirizzo:

consulta@postacert.regione.emilia-romagna.it

Le associazioni interessate sono invitate a consultare il testo integrale del bando e la relativa modulistica sul sito dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, nella sezione dedicata agli emiliano-romagnoli nel mondo.

Un ponte tra la regione e le comunità all’estero

Il sostegno alle associazioni degli emigrati rappresenta uno strumento importante per conservare il patrimonio culturale regionale e trasmetterlo alle generazioni nate lontano dall’Italia.

Attraverso corsi, eventi, incontri e progetti condivisi, le comunità emiliano-romagnole possono continuare a raccontare la propria storia, mantenere i rapporti con i territori d’origine e favorire nuove occasioni di scambio culturale.

Il bando per il 2027 si inserisce in questo percorso, riconoscendo il ruolo delle associazioni come ambasciatrici della cultura e delle tradizioni dell’Emilia-Romagna nel mondo.

Per le associazioni interessate, il primo passo è verificare i requisiti di partecipazione, individuare le attività da realizzare nel 2027 e presentare la domanda entro la scadenza prevista.