Flávio Bolsonaro a Miami con il passaporto italiano: il trisnonno veneto e una cittadinanza che ora fa discutere

flavio bolsonaro meets governors and senators elects following first round election

Il figlio dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è arrivato negli Stati Uniti dopo aver lasciato il Brasile passando per l’Argentina. A permettergli di viaggiare sarebbe stato anche il passaporto italiano, ottenuto grazie alle origini della famiglia in Veneto. La vicenda apre interrogativi a Montecitorio sulla procedura che ha portato al riconoscimento della cittadinanza.

 

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Un passaporto italiano per lasciare il Brasile e raggiungere gli Stati Uniti. È questo uno degli aspetti più sorprendenti della vicenda di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, arrivato a Miami insieme alla moglie Fernanda e alle due figlie dopo un viaggio attraverso l’Argentina.

La partenza è avvenuta in un momento particolarmente delicato per il politico brasiliano, sconfitto alle elezioni presidenziali da Luiz Inácio Lula da Silva e coinvolto in diverse indagini giudiziarie. Le autorità brasiliane avevano disposto il ritiro dei suoi passaporti nazionali, ma Flávio disponeva anche di un documento italiano, legato alle origini della famiglia.

Secondo la ricostruzione pubblicata da La Voce di New York, un documento relativo al passaggio in Argentina, diffuso dal leader dei Verdi Angelo Bonelli, indicherebbe l’utilizzo della cittadinanza italiana durante il viaggio. Anche il quotidiano spagnolo El País ha riferito che nei documenti relativi all’autorizzazione del volo Flávio Bolsonaro risultava registrato come cittadino italiano, mentre la moglie e le figlie figuravano come brasiliane.

Il trisnonno partito dal Veneto

Le radici italiane della famiglia Bolsonaro conducono ad Anguillara Veneta, piccolo comune in provincia di Padova. Da qui, alla fine dell’Ottocento, emigrò in Brasile Vittorio Bolsonaro, trisnonno di Flávio.

È proprio questa discendenza che ha consentito ai discendenti di rivendicare il riconoscimento della cittadinanza italiana per diritto di sangue.

La storia ha anche un precedente politico significativo. Nel novembre 2021 Jair Bolsonaro, allora presidente del Brasile, visitò Anguillara Veneta dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria del paese. Il riconoscimento era stato promosso dall’allora sindaca Alessandra Buoso, esponente della Lega, e aveva provocato polemiche e manifestazioni di protesta.

La visita si svolse in un clima di tensione, con contestazioni da parte di gruppi contrari alla presenza del presidente brasiliano. Bolsonaro fu accolto in un ristorante e non nella sede municipale.

La cittadinanza onoraria concessa al padre e quella italiana riconosciuta al figlio sono però due questioni differenti: la prima è un riconoscimento simbolico del Comune, la seconda attribuisce diritti di cittadinanza previsti dalla legge italiana.

La cittadinanza concessa nel 2023

Secondo quanto riportato da la Repubblica, a Flávio Bolsonaro la cittadinanza italiana sarebbe stata riconosciuta nel 2023, durante il governo guidato da Giorgia Meloni.

La procedura è ora al centro di interrogazioni parlamentari presentate da esponenti del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra. Le richieste riguardano le modalità con cui è stata verificata la discendenza italiana e il percorso amministrativo che ha portato al riconoscimento della cittadinanza ai figli dell’ex presidente brasiliano.

La questione ha assunto particolare rilevanza dopo che il passaporto italiano sarebbe stato utilizzato proprio mentre le autorità brasiliane cercavano di impedire a Flávio di lasciare il Paese con i documenti nazionali.

L’arrivo a Miami e le tensioni con Brasilia

Flávio Bolsonaro è arrivato a Miami con un volo privato, accompagnato dalla moglie e dalle figlie. Negli Stati Uniti vive già il fratello Eduardo, che aveva lasciato il Brasile nel 2025 e che è stato condannato in patria nel giugno 2026.

La partenza di Flávio ha provocato la reazione di Lula, che ha criticato la scelta di lasciare il Brasile invece di affrontare le contestazioni giudiziarie nel proprio Paese.

La vicenda rischia inoltre di alimentare le tensioni diplomatiche tra Brasilia e Washington, soprattutto considerando i rapporti della famiglia Bolsonaro con l’amministrazione di Donald Trump.

 

foto: La Voce di New York