Fucsia Nissoli: “Non vedo l’ora di incontrare gli italiani della R.D”

Nissoli

NissoliItalian’s News vuole presentare ai suoi lettori i parlamentari che rappresentano noi, italiani residenti all’Estero, a Montecitorio ed a Palazzo Madama.

Proponiamo una intervista all’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald, Deputata al Parlamento per la Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America.

 

Angela Rosaria Nissoli è di Treviglio, cittadina di circa 30 mila anime, in quel di Bergamo. Vive da più di tre decenni negli Stati Uniti, in Connecticut, è sposata ed ha tre figli.

Il nome Fucsia, con cui è comunemente conosciuta, racconta che piaceva alla mamma, mentre Angela “ricorda il mio nonno paterno e Rosaria il mio nonno materno”.

Da “grande” avrebbe voluto fare “esattamente quello che sto facendo adesso, mettermi al servizio degli altri”.

Prima di entrare in Parlamento, oltre ad occuparsi della famiglia “crescendo tre splendidi figli, ho dedicato molto tempo al volontariato nelle diverse realtà dove ho vissuto”.

Come si divide tra la famiglia e il suo impegno parlamentare?

“Svolgo un’attività parlamentare intensa, come si evince dai dati statistici relativi alla mia presenza a Montecitorio ed il resto del tempo lo dedico alle visite presso le comunità all’estero e, appena posso, alla mia famiglia. Mi preme sottolineare che quando sono in visita alle comunità all’estero, anche se di fatto si tratta di un’attività istituzionale legata al mio mandato, risulto assente dal Parlamento. Molto spesso mi trovo di fronte al dilemma se stare a Montecitorio, per svolgere l’attività legislativa oppure essere presente sul territorio, per ascoltare le esigenze della comunità. Il vero “lavoro”, se mi permette la battuta, è proprio trovare il miglior equilibrio per dare a ciascuna di queste “attività” una equa e doverosa presenza”.

Come “investe” il suo tempo libero?

“Al telefono con i connazionali che rappresento. Stare con loro è, nella maggior parte dei casi un piacere, non un impegno. Una splendida opportunità per conoscere, capire, comprendere ed imparare”.

L’ultimo libro che ha letto è stato “La forza della resilienza, di Rick Hanson; ama tutta la musica italiana in generale ed il suo film preferito è “La vita è bella” di Benigni.

Ci racconti la sua prima volta a Montecitorio, nel 2013.

“Ho provato una grande emozione e un grande senso di responsabilità, la medesima che mi spinge, ogni giorno, a dare il massimo in modo spontaneo, sincero e leale. Mi aspettavo, per la verità,  qualcosa di più solenne: un giuramento, come avviene anche in molti altri paesi, finalizzato a sottolineare il nostro impegno al servizio dell’Italia. Invece niente di tutto ciò. Il primo impatto è stato caratterizzato solo da qualche foto ricordo e via con le votazioni per eleggere le strutture di gestione del parlamento”.

Il referendum che ha diminuito il numero dei Parlamentari quanto nuocerà alla nostra rappresentanza?

“Lo dico da sempre: moltissimo. I prossimi eletti dovranno avere super poteri in quanto si troveranno a rappresentare un enorme numero di elettori in territori eccessivamente vasti”.

Cosa rimprovera all’attuale sottosegretario Merlo?

“Non sta nelle mie corde rimproverare nessuno e mi preme chiarire che è sempre difficile valutare il lavoro di “un singolo”. Si deve sempre osservare il quadro di insieme, quindi il Governo nella sua interezza. Comunque credo che si stia impegnando al meglio delle sue possibilità”.

Torneremo ad avere un Ministero degli italiani all’estero?

“Questa sarebbe una scelta saggia, perché darebbe maggiore risalto all’impegno del paese verso i propri cittadini residenti all’estero”.

Qualcuno la critica per aver cambiato spesso casacca politica e lo stesso qualcuno afferma che il suo prossimo partito sarà quello di Salvini.

“Lei sa che in politica trova molto spazio la fantasia e spesso le “presunte notizie” vengono viceversa diffuse in modo strumentale.

Per quanto mi riguarda non ho mai cambiato casacca, ho semplicemente dovuto, quando si e’ sciolto il primo partito a cui ho aderito, trovare una nuova collocazione che rispondesse alle mie idee politiche”.

Qual è la sua posizione sul voto degli italiani all estero? In realtà votano solo gli iscritti A.I.R.E. , però gli italiani con passaporto che vivono all’estero sono molti di più…

“Gli italiani che vivono all’estero dovrebbero tutti iscriversi all’AIRE perché così prevede la Legge e questo risolverebbe il problema di cui lei parla. Il voto all’estero, comunque, ha bisogno di essere riformato in maniera che rispetti l’articolo 48 della Costituzione che recita così: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”

Come valuta il lavoro e i risultati ottenuti finora dai nostri eletti all’estero?

“Abbiamo fatto quello che si poteva fare, certamente posso lamentare una mancanza di lavoro di squadra il che ha, a mio modesto avviso, limitato questi risultati”.

Cosa chiede e cosa offre agli italiani della Repubblica Dominicana?

“Chiedo, anzi propongo di condividere una visione che ci veda lavorare come una “squadra” nell’interesse del Paese e di noi tutti residenti all’estero, cosa per la quale necessito della loro fiducia a fronte della quale garantisco il mio impegno per una politica più attenta alle loro esigenze”.

Cosa vorrebbe portasse il 2021 agli italiani all’estero?

“Tanta salute e tanto rispetto, gli uni degli altri. Dobbiamo ritrovare un’armonia fra persone, oltre gli schieramenti e gli interessi di parte. Mai come ora dobbiamo essere consapevoli che “stiamo tutti combattendo la stessa guerra”.

Verrà nella Repubblica Dominicana?

“Spero presto, con il Gruppo Interparlamentare Italia-Repubblica Dominicana, per condividere tra i due parlamenti le politiche che possano migliorare la vita dei cittadini italiani in Repubblica Dominicana e di quelli dominicani in Italia. E poi non vedo l’ora di incontrare personalmente i tanti connazionali e i cari  pensionati  che mi scrivono e mi spronano ad  impegnarmi sempre meglio e di più nel rappresentare tutto ciò che gli sta a cuore, pur trovandomi all’opposizione in Parlamento, che infine voglio ringraziare per il caloroso supporto e affetto che mi dimostrano”.