“Gerani rossi dappertutto” ovvero la diaspora femminile italiana in Nord America

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27rosetoSi terranno domani e dopodomani, 28 e 29 maggio, a Roseto degli Abruzzi e Pescara, due presentazioni del libro “E c’erano gerani rossi dappertutto – Voci femminili della Diaspora Italiana in nord America”, antologia curata da Valentina Di Cesare Michela Valmori che raccoglie le voci di alcune scrittrici contemporanee americane di origini italiane. Un viaggio attraverso la percezione delle proprie identità al cospetto delle due comunità, quella di arrivo e quella di partenza, cercando una propria collocazione tra un passato familiare di emigrazione – o immigrazione, in base al punto di vista – ed un futuro nuovo da costruire.
Le presentazioni di questo interessante volume di memorie migranti, dunque, si terranno domani, martedì 28 maggio, a Lido Mediterraneo di Roseto degli Abruzzi alle ore 19.00 con le autrici; dopodomani, mercoledì 29 maggio, presso La Feltrinelli di Pescara, sempre con le autrici, alle ore 18.30. A questo secondo appuntamento è prevista anche la partecipazione di Giovanna Di Lello, direttrice del John Fante Festival.
Da “La temperatura dell’acqua” di Chiara Montalto Giannini:
“La domenica, di mattina presto, prepara la salsa e la pasta fatta in casa. Verso le 8.00 o le 9.00 si va a messa. Al ritorno pensa al resto del pranzo. Un piccolo antipasto, la pasta, quindi il secondo, di solito braciole, polpette e salsicce cotte nel sugo, un’insalata e qualche contorno. In America, nessuno torna a casa a mangiare durante la settimana; non c’è la siesta o il grande pasto di mezzogiorno e il pisolino. Si va al lavoro da pendolari e anche se si viaggia solo da Brooklyn a Manhattan, il tragitto può richiedere un’ora. Non c’è una vera e propria pausa nella giornata lavorativa. Si consuma un pranzo, comprato fuori o portato da casa, seduti alla scrivania, in un intervallo di trenta minuti (un’ora, se si è fortunati). Il pranzo della domenica è il nostro legame ininterrotto con l’Italia, col vecchio Paese e con le abitudini più salutari degli antenati. I pasti domenicali sono sacri per noi italoamericani, hanno un significato quasi religioso. È l’unica occasione della settimana in cui possiamo riunirci e spezzare il pane insieme. Ed è proprio quello che facciamo”. (aise)