Gina Lollobrigida ha compiuto 95 anni

cinema: mostra 'fuori dal set' a torino

cinema: mostra 'fuori dal set' a torino
Gina Lollobrigida in un’immagine della mostra ”Fuori dal Set” allestita al Museo del Cinama, Torino, 7 giugno 2012.
ANSA / UFFICIO STAMPA MOSTRA ”FUORI DAL SET”
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Gina Lollobrigida compie 95 anni e, anche se l’età di una signora non dovrebbe mai essere svelata, quando si parla di un mito, di una diva che ha sempre avuto il coraggio di dire le cose senza veli e di vivere almeno quattro vite, questo compleanno ha un valore diverso .
È come una nuova medaglia inchiodata al petto di qualcuno che una generazione di telespettatori ha conosciuto e amato come “la Bersagliera”.
Luigia Lollobrigida è nata a Subiaco (comune in provincia di Roma), il 4 luglio 1927 e, contrariamente all’immagine popolare che le viene attribuita, è figlia di ricchi borghesi (il padre era un facoltoso produttore di mobili ). , ridotti quasi in povertà dai bombardamenti alleati della loro regione.
La famiglia si trasferì a Roma, ancora occupata dai nazisti, e dovette affrontare difficoltà economiche. La giovane Gina, infatti, pagò parte dei suoi studi all’Istituto di Belle Arti vendendo disegni e comparendo in alcuni fotoromanzi, sotto il nome d’arte di Diana Loris.
Aveva obiettivi e carattere chiari. Così, quasi per caso, colse l’occasione di un concorso di bellezza per farsi notare per arrivare all’edizione 1947 di Miss Italia a Stresa, nel nord-ovest d’Italia, dove arrivò seconda, ma conquistò pubblico e giudici.
Esordisce a teatro a soli 17 anni e poi tenta la fortuna come comparsa a Cinecittà, con l’aiuto di una piccola notorietà, per aver partecipato nel campo dei fotoromanzi.
Contrariamente a quanto si pensa di lei, la “voluttuosa” più famosa del cinema italiano insieme a Sophia Loren (di sette anni più giovane), Lollobrigida divenne famosa all’estero prima che in Italia e per molti decenni fu l’unica diva italiana (insieme ad Alida Valli ) amata dai registi americani.
Il primo ad accorgersene fu il magnate con passioni artistiche Howard Hughes, che nel 1950 la portò a Los Angeles con la promessa di un ricco contratto in esclusiva.
Gina, invece, che ha il carattere di un “cavallo di razza”, ha capito subito che questa gabbia d’oro non faceva per lei.
Chiuse rapidamente le valigie, tornò a Roma – subì la vendetta di Hughes, poiché non lavorò negli Stati Uniti fino al 1956 – e abbracciò il nuovo cinema italiano del neorealismo.
Ha partecipato a opere con Pietro Germi (“La città si difende”) e Carlo Lizzani (“Achtung banditi”) nella metà del secolo scorso, scolpendo ruoli di vigorosa passione popolare in cui ha affinato una performance da autodidatta, a cui ha impresso la sua personalità.
Il primo successo personale, però, avviene fuori dai confini, nel film francese “Fanfan la Tulipe”, con Gerard Philipe, nel 1952.
Ha recitato in film di Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli, Mario Soldati e infine è diventata una diva italiana con il trionfante “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953).
Il suo lavoro con Dino Risi segnò l’inizio della sua rivalità -più presunta che reale- con Sophia Loren. “La Lollo” (tutti la chiamavano così) rifiutò un ruolo e Sophia la sostituì, come accadrà più volte nel decennio successivo.
Nel frattempo, Lollobrigida ha avuto diversi successi all’estero: ha lavorato con John Huston e Robert Siodmak, ha recitato con Burt Lancaster e Frank Sinatra, ha interpretato una magnifica Esmeralda al fianco di Anthony Quinn ne “Il gobbo di Notre Dame”, ha lavorato con Errol Flynn e Yul Brynner e ha accettato la sfida di doppiarsi in francese e cantare come soprano (in “La donna più bella del mondo”, al fianco di Vittorio Gassman, ruolo per il quale ha vinto il suo primo David di Donatello).
La sua carriera sul set è più breve della sua vita artistica, solo perché all’inizio degli anni ’70 decise che la sua passione l’avrebbe portata oltre: lasciò il cinema (al quale sarebbe tornata solo vent’anni dopo) per diventare fotografa, spazio in cui che ebbe grande successo realizzando ritratti di dive e politici (tra cui Fidel Castro), compagni di avventura della sua vita precedente e grandi artisti.
Ma la sua sete di vita la porterà ancora oltre: si è cimentata come scultrice e le sue mostre hanno fatto il giro del mondo.
La vita personale è stata molto più tormentata: si è sposata una sola volta (nel 1949, con il medico sloveno Milko Skofic dal quale ha avuto un figlio e dal quale ha divorziato nel 1971), dopo 90 anni ha rivelato di essere stata violentata giovanissima e spiegò che questo dolore aveva segnato tutta la sua vita.
Non ha mai ammesso né negato episodi d’amore legati ai grandi attori con cui ha lavorato e che per lei avevano perso la testa.
Nel 2006 annunciò di voler sposare lo spagnolo Javier Rigau, molto più giovane di lei, ma in seguito il matrimonio fu negato da entrambi.
Attualmente vive da sola nella grandiosa dimora sulla via Appia Antica, ma della diva sulla via del tramonto non ha nulla: la sua vitalità ironica e la sua schiettezza nel guardare la vita hanno trionfato nel tempo e ne hanno tramandato l’immagine intatta per tutte le generazioni che l’ha vista come un’icona del cinema, un “sex symbol” italiano ed è ricordata nel mondo per la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood.

ANSA