Giorgetti a Bloomberg: “sacrifici per tutti”. E la Borsa di Milano perde l’1,5%

Le parole del ministro dell’economia e delle finanze della Repubblica Italiana, in carica dal 22 ottobre 2022, spaventano i mercati, irritano gli italiani e sorprendono persino Meloni, infastidita dalla scelta di parlare di un tema così spinoso proprio mentre il governo è alle prese con una delicata trattativa con il settore bancario
Poche parole, ma pesanti come un macigno. L’intervista rilasciata da Giancarlo Giorgetti a Bloomberg ha scatenato un pandemonio che nemmeno il chiarimento serale del MEF (autentico o di facciata?) è riuscito a placare.
Se è vero – come afferma il sottosegretario all’Economia Federico Freni – che l’intenzione del ministro fosse semplicemente quella di sottolineare che tutti devono pagare le tasse e che i sacrifici richiesti si tradurranno in tributi una tantum da presentare a banche, assicurazioni e grandi aziende che hanno realizzato super profitti durante la crisi economica dovuta all’inflazione e alla guerra in Ucraina, allora Giorgetti dovrebbe chiedere scusa per l’errore di comunicazione. Tale errore di comunicazione (un’espressione che ricorda il goffo tentativo di Chiara Ferragni di spiegare il “Pandorogate” dell’anno scorso) ha causato lo scivolone del Ftse Mib e ha irritato una popolazione a cui il governo sta già chiedendo molto senza offrire chissà che. Basti pensare, per esempio, alle città sempre più insicure, alle liste d’attesa in sanità sempre più lunghe e alle regioni, come l’Emilia-Romagna e la Toscana, continuamente alla mercé del maltempo.
Infine, Giorgetti dovrebbe anche scusarsi con Meloni. In un periodo non semplice, con il caso Sangiuliano ancora caldo e con le opposizioni costantemente sul piede di guerra, certe parole, inopportune come uno smoking giallo a un funerale, avrebbero dovuto essere meglio valutate, soppesate e soprattutto meditate.