Gruppi italiani interessati all’accordo per il gas tra Argentina e Brasile

download

downloadL’annuncio da parte dell’Argentina della firma di un accordo di integrazione energetica con il Brasile, per iniziare a fornire gas dal bacino patagonico di Vaca Muerta (seconda riserva mondiale di gas non convenzionale) alla regione del Rio Grande do Sul, uno dei principali poli industriali del colosso dell’oro verde, avrà un impatto diretto sull’intera filiera produttiva che si concentra nel bacino, dove sono già presenti diverse aziende italiane.
Tra le aziende che insistono su Vaca Muerta c’è la holding italo-argentina Techint, che, tramite il ramo Tenaris, ha ottenuto la concessione per la fornitura delle tubazioni del primo tratto del gasdotto di 500 km (da Vaca Muerta alla regione argentina di Santa Fe).
Aspira anche ad aggiudicarsi la concessione per la seconda tratta che porterà il gas alle porte dell’Amazzonia.
Attraverso la controllata Tecpetrol, Techint è anche uno dei principali operatori nel settore minerario. Proprio sul fronte del gas, lo scorso inverno Tecpetrol ha estratto 20 milioni di metri cubi al giorno dall’area di concessione denominata ‘Fortín de Piedra’ e intende raggiungere i 23 milioni di metri cubi al giorno il prossimo inverno.
Allo stesso modo, Pan American Energy è presente come uno dei principali produttori nel bacino della Patagonia, la holding di Alejandro Bulgheroni che, attraverso un accordo con la Camera di Commercio Italiana in Argentina, promuove la sinergia tra PMI italiane e locali nel settore minerario.