Guatemala, il Volcán de Fuego torna a fare paura: evacuate centinaia di persone

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Il Guatemala torna a fare i conti con la forza dei suoi vulcani. Il Volcán de Fuego, uno dei più attivi dell’America Centrale, ha ripreso nei giorni scorsi una intensa attività eruttiva, provocando l’evacuazione di centinaia di persone dalle comunità situate nelle aree maggiormente esposte.

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L’eruzione è iniziata il 4 agosto e ha prodotto emissioni di cenere, gas e materiale lavico lungo i fianchi del vulcano. Le autorità guatemalteche hanno innalzato il livello di allerta e disposto misure preventive per proteggere la popolazione.

Il Fuego si trova a poca distanza da alcune importanti località del Paese e la sua attività rappresenta una minaccia soprattutto per le comunità che vivono ai suoi piedi. Per questo motivo, quando l’attività del vulcano aumenta, il problema non riguarda soltanto lo spettacolo impressionante della lava e della cenere, ma soprattutto la sicurezza di migliaia di persone.

Un vulcano che non dorme mai

Il Volcán de Fuego è conosciuto proprio per la sua attività quasi permanente. Le sue eruzioni, più o meno intense, fanno parte della realtà quotidiana di una parte della popolazione guatemalteca.

Il problema nasce quando le emissioni aumentano rapidamente e il vulcano comincia a produrre flussi di lava, colonne di cenere e materiali incandescenti. In queste situazioni la priorità diventa l’evacuazione tempestiva delle comunità più vicine.

L’esperienza ha insegnato alle autorità guatemalteche quanto sia importante intervenire rapidamente. Nel Paese è ancora vivo il ricordo della devastante eruzione del 2018, quando enormi flussi piroclastici colpirono diverse comunità provocando numerose vittime.

La popolazione costretta a lasciare le proprie case

Per gli abitanti delle zone interessate, ogni nuova eruzione significa prepararsi a lasciare temporaneamente la propria casa.

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L’evacuazione non è mai una scelta semplice. Significa abbandonare abitazioni, animali, attività agricole e beni personali senza sapere esattamente quando sarà possibile tornare.

Le autorità hanno quindi attivato i protocolli di emergenza e invitato la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali, evitando di avvicinarsi alle zone pericolose.

Un Paese costruito intorno ai vulcani

Il Guatemala possiede alcuni dei paesaggi vulcanici più spettacolari dell’America Latina. Il Paese conta numerosi vulcani, alcuni dei quali ancora attivi, e questa caratteristica rappresenta contemporaneamente una risorsa turistica e un rischio naturale.

Il Fuego, insieme ai vulcani Acatenango e Agua, domina il paesaggio dell’area intorno ad Antigua Guatemala e costituisce una delle immagini più conosciute del Paese.

Proprio il turismo legato ai vulcani è diventato negli ultimi anni una componente importante dell’economia locale. Ma le autorità devono continuamente trovare un equilibrio tra la valorizzazione turistica del territorio e la necessità di garantire la sicurezza di residenti e visitatori.

La lezione della prevenzione

La nuova attività del Volcán de Fuego ricorda ancora una volta quanto sia importante investire nella prevenzione e nei sistemi di allerta.

Un’eruzione vulcanica non può essere fermata. Si può però ridurre drasticamente il numero delle vittime attraverso il monitoraggio continuo, sistemi di comunicazione efficienti, piani di evacuazione e una popolazione adeguatamente informata.

Per il Guatemala questa è una sfida permanente.

Il vulcano continuerà a fare parte del paesaggio e della vita del Paese. La vera sfida, per le autorità e per le comunità che vivono ai suoi piedi, è imparare a convivere con una natura tanto spettacolare quanto imprevedibile.

Perché davanti alla potenza di un vulcano l’uomo non può comandare. Può soltanto essere preparato.