Il Made in Italy della moda arriva a Philadelphia: creatività italiana in mostra alla Drexel University

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La moda italiana arriva a Philadelphia, una delle città simbolo della storia degli Stati Uniti. Fino al 27 settembre la Drexel University ospita la mostra “Italia è Moda”, iniziativa dedicata alla creatività, al design e alla capacità delle imprese italiane di trasformare tradizione e innovazione in prodotti conosciuti in tutto il mondo.

L’esposizione è stata ideata dalla curatrice Clara Tosi Pamphili e rappresenta la seconda tappa delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri per portare il Made in Italy sui mercati internazionali.

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Non soltanto grandi marchi

“Italia è Moda” non presenta soltanto i nomi più conosciuti della moda italiana. Il percorso mette insieme case affermate, designer emergenti e produzioni specializzate, dalla pelletteria alle calzature, dagli occhiali alla gioielleria, fino alla cosmetica.

L’idea è quella di mostrare la moda come un sistema nel quale convivono creatività, artigianato, tecnologia e capacità industriale.

La mostra è costruita come un vero e proprio palcoscenico, organizzato attorno a diversi momenti della vita quotidiana: giorno, sera e sport. Abiti, accessori e oggetti dialogano con contenuti audiovisivi e installazioni digitali interattive che raccontano anche il processo creativo e il patrimonio delle aziende coinvolte.

Anche il cinema racconta la moda italiana

Tra gli oggetti più particolari esposti a Philadelphia ci sono due costumi originali del film “Casanova” di Federico Fellini.

Furono disegnati dal costumista Danilo Donati e realizzati dalla Sartoria Farani. I costumi vinsero nel 1977 l’Oscar per i migliori costumi, entrando così nella storia del cinema e della creatività italiana.

È anche attraverso pezzi come questi che la mostra cerca di raccontare il Made in Italy non semplicemente come moda, ma come parte di un patrimonio culturale più ampio.

Dall’Italia agli Stati Uniti passando dal Canada

La tappa di Philadelphia arriva dopo quella di Montréal, dove “Italia è Moda” è stata presentata nell’agosto scorso nell’ambito del Festival M.A.D.

La scelta del Canada come prima tappa del tour internazionale non è casuale. Il progetto è stato infatti concepito anche come strumento di diplomazia culturale ed economica e punta a rafforzare i rapporti tra l’Italia e i Paesi nei quali viene presentato.

Da Montréal a Philadelphia il percorso si sposta ora negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti per la moda italiana.

Un progetto che guarda ai giovani

La collaborazione con la Drexel University aggiunge un elemento particolare all’iniziativa.

La moda viene portata direttamente all’interno di un ambiente universitario, con la possibilità di avvicinare il pubblico più giovane alla cultura del Made in Italy e alle professionalità che ruotano attorno al settore.

È un aspetto sottolineato anche da Antonio Franceschini, responsabile nazionale CNA Federmoda, che ha indicato nella collaborazione con l’università un’opportunità per raggiungere un numero importante di giovani.

Alla mostra partecipano, attraverso CNA Federmoda, anche diversi marchi e designer italiani: 20.52 di Gordon Confezioni, Bellwood, Braga, L’Impermeabile di Landi, Par. Co. Denim, Sara Sfregola e Wladi Rigato.

La moda come ambasciatrice dell’Italia

Il progetto “Italia è Moda”, lanciato nel 2025, fa parte di una strategia più ampia di promozione internazionale della creatività italiana.

La rete diplomatica e culturale italiana utilizza la moda insieme a design, cinema, gastronomia e altri settori creativi per presentare all’estero un’immagine dell’Italia che non riguarda soltanto il patrimonio storico, ma anche innovazione, ricerca, impresa e nuove generazioni.

Philadelphia diventa così una nuova vetrina per un settore nel quale l’Italia continua ad avere una forte presenza internazionale.

E per il pubblico americano la mostra offre qualcosa che va oltre la passerella: la possibilità di vedere come, dietro un abito o un accessorio, possano convivere artigianato, tecnologia, design, cultura e impresa.