Il maltempo fa sei morti in Toscana

Tre morti, altri tre a Montemurlo (Prato), l’altro a Rosignano (Livorno). Altre due vittime trovate nella mattinata del 3 novembre.
Un fronte temporalesco letteralmente piantato per ore fra Livorno e il Mugello travolge il bacino del Bisenzio e mette in ginocchio la provincia di Prato. In nottata il governatore della Toscana, Eugenio Giani, informa di avere inviato dei gommoni per raggiungere Seano, Quarrata e Campi Bisenzio in modo da aiutare le popolazioni nelle zone più colpite dall’alluvione. E di aver sollecitato la protezione civile nazionale a fornire degli elicotteri per consentire il trasporto in sicurezza di pazienti in codice rosso. È nel tardo pomeriggio che l’allerta arancione diramata dalla protezione civile regionale assume i connotati dell’emergenza e dell’incubo per migliaia di famiglie. L’ondata di maltempo scarica 159 millimetri di pioggia a Pontedera (Pisa), 110 millimetri a Collesalvetti (Livorno), 100 nel Mugello, 80 a Quarrata (Pistoia), 80 in provincia di Prato con smottamenti, alberi caduti e allagamenti diffusi di sottopassaggi e arterie stradali. Ma a farne le spese è soprattutto il territorio pratese. Sono le 19 circa quando il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, comunica sui social che nella frazione di Seano la situazione è diventata estremamente critica a causa un’ondata di piena del torrente Furba. La raccomandazione ai cittadini è di salire ai piani alti, indicazione che si rivela appropriata visto che di lì a poco il torrente invade le strade del paese e trascina via le auto.
ag. Dire – www.dire.it