Il sorridente “diktat” della Schlein agli elettori italoargentini

La segretaria del Partito Democratico italiano, Elly Schlein, ha divulgato nelle ultime ore un video messaggio agli elettori italo argentini chiedendo espressamente loro di votare per il candidato peronista Sergio Massa in occasione del ballottaggio presidenziale di domani nel Paese sudamericano. E lo ha fatto attraverso il profilo Twitter del Circolo del Partito Democratico di Buenos Aires.
“Non abbiamo dubbi da che parte stare e chi come noi ha a cuore i valori progressisti e democratici e ama l’Argentina sa cosa fare, andare a sostenere Sergio Massa Presidente”, afferma la Schlein nel video, ponendo l’accento sul “legame profondo tra Italia e Argentina dove vivono milioni di italo discendenti”.
Sottolineando che, secondo lei, Massa “è l’unico che credibilmente può affrontare le sfide cruciali per il futuro e riuscire a risolvere le enorme questioni sociali e ambientali del Paese”.
Vedendo la Schlein accalorarsi in favore del candidato peronista ci siamo chiesti se mai il segretario di un partito político argentino si sia schierato tanto apertamente a favore di questo o di quel candidato in occasioni delle elezioni italiane. E la memoria non ci viene in aiuto.
Crediamo che questa ingerenza nella politica di un altro Stato sia quanto meno inopportuna da parte del segretario di un partito politico italiano, anche se rimaniamo convinti che gli italo argentini non hanno sicuramente bisogno dei sorridenti e gesticolanti diktat della Schlein per sapere da che parte stare e per chi votare.
Suggeriamo, quindi, alla brillante, ma poco convincente, Segretaria del PD di rivolgere maggiormente la sua attenzione agli italiani che vivono all’estero, piuttosto che insinuarsi, con criticabile opportunismo, in altri lidi che assolutamente non le competono.
Ci creda, signora Segretaria, gli italiani che vivono fuori dai confini della nostra Patria più che dei suoi consigli, hanno bisogno di ben altre cose. Le facciamo solo alcuni esempi: potenziare i servizi consolari per garantire loro un supporto più efficace, ridurre la complessità dei processi burocratici, poi sostenere iniziative culturali, le scuole italiane all’estero e i programmi di insegnamento della lingua italiana per preservare e promuovere la cultura italiana tra le nostre comunità, favorire la collaborazione economica tra l’Italia e i Paesi in cui gli risiedono, facilitando opportunità di investimento, creazione di impresa e agevolandone la mobilità professionale, favorire la creazione e il supporto di reti comunitarie, organizzazioni e associazioni che possano offrire assistenza e sostegno pratico ed emotivo agli italiani all’estero.
Sono solo alcuni suggerimenti, signora Schlein, che ci permettiamo di trasmetterle. Forse più appropriati per essere adottati e sviluppati in funzione del suo incarico politico nel nostro bel Paese.