Iscrizione AIRE. Il MAIE fornisce alcuni chiarimenti

Vincenzo Odoguardi, vice presidente del MAIE, nel suo canale Instagram, riprendendo una dichiarazione video del presidente Merlo, chiarisce, alcuni aspetti della nuova normativa sull’AIRE che prevede la multa per gli italiani non iscritti che vivono all’estero.
“È importante chiarire che, se sei nato in un altro paese e vieni iscritto al consolato o all’ambasciata, sei automaticamente inserito nell’AIRE, a meno che tu non decida di trasferirti in Italia – si legge – La tua iscrizione AIRE verrà cancellata quando richiedi la residenza in Italia. Pertanto, se decidi di tornare a vivere all’estero, dovrai richiedere la riacquisizione della registrazione presso l’ambasciata o il consolato del paese in cui ti trasferisci.
Se vivi all’estero per più di sei mesi, è obbligatorio essere iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero).
È importante notare che questa sanzione si applica solo agli italiani che si trasferiscono dall’Italia a un altro paese o a coloro che vivono in un paese straniero e non si sono mai registrati.
*Effettiva portata della norma e su quali disposizioni della Legge AIRE la modifica legislativa va ad incidere*
. Quest’ultima _è infatti orientata fondamentalmente ai trasferimenti di residenza all’estero di cittadini che risiedono stabilmente in un Comune italiano_ e che sono quindi chiamati ad obblighi anagrafici (come contemplati dai commi 1 e 4 dell’art. 6 della Legge sull’AIRE – L.470/88).
*La modifica normativa pertanto non attiene alle iscrizioni anagrafiche di cui all’art.2 della Legge 470/88 (a seguito di registrazione dell’atto di nascita e per acquisizione della cittadinanza italiana da parte di chi risiede all’estero)*: queste non seguono infatti ovviamente un “trasferimento di residenza” da un Comune italiano verso l’estero e non sono quindi interessate dalle sanzioni.
Quanto al meccanismo sanzionatorio, sarà il Ministero dell’Interno a diramare opportune indicazioni alla rete dei Comuni, i soli chiamati all’istruttoria e all’accertamento delle sanzioni.
Stiamo comunque verificando come fornire ulteriori informazioni, importanti anche per scongiurare abusi e frodi: ne terremo senz’altro prontamente informato il CGIE”.