Italia e Canada, a Toronto oltre 300 rappresentanti del mondo imprenditoriale: nuove opportunità per le imprese

ambasciata ditalia ad ottawa piu di 300 imprese italiane a canadesi al business forum italia canada di toronto immagine25 341x223

Il Business Forum del 29 ottobre ha riunito aziende, istituzioni e associazioni dei due Paesi. Al centro degli incontri industria avanzata, energia, minerali critici, infrastrutture, difesa e aerospazio. Oltre 200 appuntamenti B2B per trasformare il dialogo istituzionale in nuove collaborazioni commerciali.

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Il Canada si conferma un mercato di grande interesse per il sistema produttivo italiano. A dimostrarlo è il Business Forum Italia-Canada, svoltosi il 29 ottobre al Globe and Mail Centre di Toronto, che ha riunito oltre 300 rappresentanti di imprese, istituzioni e associazioni imprenditoriali dei due Paesi.

L’iniziativa è stata organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia ICE, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Ottawa e la Canadian Chamber of Commerce, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche bilaterali, favorire nuovi partenariati industriali e individuare opportunità di commercio e investimento.

Non si è trattato soltanto di un appuntamento istituzionale. Il Forum ha puntato soprattutto a mettere in contatto diretto le realtà imprenditoriali italiane e canadesi, creando occasioni concrete per sviluppare progetti comuni e ampliare la presenza delle aziende italiane sul mercato nordamericano.

Un rapporto economico fondato sulla complementarità

Ad aprire i lavori è stato l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, che ha evidenziato le prospettive particolarmente favorevoli della collaborazione commerciale e industriale tra i due Paesi.

Il Canada, impegnato a rafforzare la propria autonomia strategica e la sicurezza degli approvvigionamenti, presenta esigenze che possono incontrare le competenze e le capacità produttive italiane. Tra i settori indicati come prioritari figurano energia, minerali critici, difesa, infrastrutture e meccanica avanzata.

A rappresentare il Governo italiano è stata la Sottosegretaria agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, presente su delega del ministro Antonio Tajani. Tripodi ha richiamato la centralità del Canada nella strategia italiana di diplomazia della crescita e l’impegno a dare attuazione al Piano d’azione per la Cooperazione Rafforzata Italia-Canada e alla successiva Dichiarazione congiunta adottata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal primo ministro canadese Mark Carney.

La collaborazione tra i due Paesi si inserisce anche in una dimensione europea, rafforzata dal concomitante vertice UE-Canada a Montréal. Un quadro nel quale gli investimenti reciproci e le partnership industriali di lungo periodo assumono un ruolo sempre più rilevante.

Oltre 200 incontri tra imprese

Il cuore operativo della giornata è stato rappresentato dagli incontri B2B, cioè appuntamenti diretti tra aziende finalizzati a individuare partner commerciali, opportunità di investimento e possibili collaborazioni industriali.

Secondo i dati diffusi dall’Ambasciata, sono stati organizzati oltre 200 incontri, che hanno consentito alle imprese partecipanti di stabilire nuovi contatti e approfondire prospettive di progetti comuni.

I lavori pomeridiani si sono articolati in tre sessioni tematiche dedicate ai principali ambiti della cooperazione economica: industria avanzata; energia, minerali critici e infrastrutture; difesa, aerospazio e sicurezza cibernetica.

Agli incontri hanno preso parte rappresentanti di importanti aziende e associazioni industriali italiane e canadesi. Erano presenti anche esponenti delle istituzioni economiche dei due Paesi, tra cui il direttore generale dell’Agenzia ICE, Lorenzo Galanti, e il direttore nazionale degli Armamenti, ammiraglio di squadra Giacinto Ottaviani.

Per il Canada hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario di Stato per il Lavoro John Zerucelli, il Parliamentary Secretary al Ministero dell’Industria Karim Bardeesy e il ministro delle Infrastrutture dell’Ontario David Piccini.

Export italiano in crescita

Il Forum si svolge in una fase positiva per le esportazioni italiane verso il mercato canadese. Secondo i dati richiamati dal Ministero degli Affari Esteri, nei primi sette mesi del 2026 l’export italiano verso il Canada ha raggiunto 3,82 miliardi di euro, con un incremento del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un risultato che conferma l’importanza di questo mercato per le imprese italiane e rafforza l’interesse a sviluppare ulteriormente gli scambi. Anche l’accordo commerciale CETA tra Unione europea e Canada costituisce un elemento favorevole per le relazioni economiche, offrendo un quadro di riferimento per facilitare gli scambi e le attività imprenditoriali.

Una collaborazione che guarda al futuro

L’iniziativa di Toronto non si è esaurita nella giornata del 29 ottobre. Ulteriori appuntamenti imprenditoriali e momenti di networking erano stati organizzati il 28 e il 30 ottobre, a completamento del programma.

L’obiettivo condiviso è quello di diversificare i mercati, rendere più resilienti le catene di approvvigionamento e sviluppare sinergie nei comparti strategici e ad alto contenuto tecnologico.

Per le aziende italiane, il Canada rappresenta dunque un interlocutore con cui costruire rapporti commerciali e industriali che vadano oltre la semplice esportazione di prodotti. Le occasioni di collaborazione riguardano anche investimenti, trasferimento di competenze, innovazione e partecipazione a progetti di ampio respiro.

Il Business Forum di Toronto ha offerto una piattaforma di incontro e confronto. La sfida, adesso, sarà trasformare i contatti avviati in accordi, investimenti e nuove opportunità di crescita per le imprese dei due Paesi.