Italia e Canada scommettono insieme sulle tecnologie quantistiche

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Non è soltanto una collaborazione tra istituzioni scientifiche. Gli accordi firmati a Toronto segnano un passo verso una cooperazione più strutturata tra Italia e Canada in uno dei settori tecnologici considerati strategici per il futuro: quello delle tecnologie quantistiche.

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Il nuovo capitolo della collaborazione è stato presentato il 1° settembre a Toronto, durante il seminario “Building Quantum Bridges: Italy–Canada Partnership for the Quantum Future”, organizzato dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia in Canada presso l’Istituto Italiano di Cultura.

L’occasione è stata la firma di due Protocolli di Intesa. Il primo coinvolge il Centre for Quantum Information and Quantum Control (CQIQC) e tre importanti enti italiani: INFN, CNR ed ENEA. Il secondo mette invece in relazione gli stessi enti italiani con il Perimeter Institute for Theoretical Physics e con l’Institute for Quantum Computing dell’Università di Waterloo.

Dalla ricerca alle applicazioni

L’obiettivo non è soltanto favorire nuovi rapporti accademici. Le intese prevedono la possibilità di sviluppare iniziative scientifiche congiunte, scambi tra ricercatori e nuove sinergie tra gli ecosistemi della ricerca dei due Paesi.

Il settore quantistico comprende infatti ambiti molto diversi: dal calcolo e dalla simulazione alla comunicazione, dalla sensoristica fino alla ricerca fondamentale. Per l’Italia si tratta di un comparto nel quale il governo ha definito una strategia nazionale che punta a collegare ricerca, industria, sicurezza e internazionalizzazione.

Il Canada, dal canto suo, dispone di importanti centri di ricerca specializzati, tra cui quelli coinvolti nei nuovi accordi. La collaborazione può quindi mettere in contatto competenze complementari e favorire il passaggio dalla ricerca scientifica allo sviluppo di tecnologie e applicazioni.

Un ponte scientifico tra i due Paesi

Al seminario di Toronto hanno partecipato esponenti del mondo scientifico e accademico italiano e canadese. Tra i presenti il console generale d’Italia a Toronto Andrea Bertozzi, la direttrice regionale per l’Ontario di Global Affairs Canada Janice Vogtle, il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli, Luigi De Dominicis per ENEA e Stefano Fabris per il CNR.

Per l’Italia, l’iniziativa rappresenta anche un esempio di quella diplomazia scientifica che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle relazioni internazionali.

La partita delle tecnologie quantistiche è appena iniziata e coinvolge ricerca, industria e sicurezza. Per questo, costruire oggi collaborazioni internazionali può significare conquistare domani una posizione più forte in un settore destinato a cambiare profondamente il modo in cui vengono elaborati dati, comunicazioni e informazioni.