Italia, finisce l’era Gattuso: risoluzione consensuale con la FIGC

Si chiude l’esperienza di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico ha raggiunto un accordo con la Federazione per la rescissione consensuale del contratto, ponendo fine al suo incarico con qualche mese di anticipo.
La decisione arriva al termine di giorni turbolenti per il calcio italiano, segnati anche dalle dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina e del capo delegazione Gianluigi Buffon, in un clima di forte delusione dopo i recenti risultati.
Gattuso ha deciso di fare un passo indietro riconoscendo il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Una scelta sofferta, maturata con senso di responsabilità verso la Nazionale e con l’intenzione di facilitare un nuovo percorso tecnico.
Nel suo messaggio di addio, l’ex commissario tecnico ha voluto sottolineare l’onore di aver guidato gli Azzurri, ringraziando la Federazione, lo staff e soprattutto i tifosi per il sostegno ricevuto durante il suo mandato.
Arrivato sulla panchina dell’Italia nel 2025, Gattuso ha cercato di dare nuova energia al gruppo in un momento delicato. Nonostante alcuni segnali positivi iniziali, il percorso si è interrotto bruscamente dopo la mancata qualificazione al Mondiale, evento che ha pesato in modo decisivo sulle scelte della Federazione.
Dalla Federazione sono arrivati parole di stima per il lavoro svolto dall’allenatore, riconosciuto come figura capace di riportare entusiasmo e senso di appartenenza attorno alla maglia azzurra, almeno nella fase iniziale del suo incarico.
Con l’uscita di scena di Gattuso si apre ora una fase di ricostruzione per il calcio italiano. Dopo le dimissioni ai vertici e il cambio in panchina, la FIGC dovrà individuare una nuova guida tecnica capace di rilanciare una Nazionale chiamata a ritrovare risultati e credibilità.
Un passaggio delicato, che segna la fine di un ciclo breve ma carico di aspettative non pienamente realizzate.