Italiana condannata in Egitto: il caso di Nessy Guerra preoccupa la Farnesina

1770137820692 nessy guerra ok

1770137820692 nessy guerra okConfermata in appello la condanna per adulterio: la 26enne italiana rischia il carcere e di perdere la figlia. L’Italia segue il caso ma la vicenda resta delicata.

È stata confermata anche in appello la condanna a Nessy Guerra, cittadina italiana originaria di Sanremo, accusata di adulterio in Egitto.

La decisione ribadisce la sentenza di primo grado emessa lo scorso febbraio, che prevede una pena fino a sei mesi di carcere. Il procedimento è nato dalla denuncia dell’ex marito italo-egiziano.

Il caso ha attirato l’attenzione internazionale perché il reato contestato – l’adulterio – non è più perseguibile penalmente in Italia, ma resta previsto nell’ordinamento egiziano.

Al centro della vicenda c’è anche la figlia della coppia, una bambina di circa tre anni, oggetto di una complessa battaglia legale per l’affidamento.

Le autorità egiziane hanno imposto il divieto di espatrio sulla minore, impedendole di lasciare il Paese. Questo ha di fatto bloccato la madre in Egitto da anni.

Secondo quanto riportato dalla legale della donna, la bambina potrebbe essere affidata al padre, eventualità che alimenta ulteriori preoccupazioni per la sicurezza e il futuro della minore

Nessy Guerra ha più volte denunciato minacce e una situazione di forte rischio personale.

Secondo diverse ricostruzioni, la donna sostiene di essere stata vittima di violenze da parte dell’ex marito, già condannato in Italia per reati contro un’altra donna.

In un messaggio diffuso sui social dopo la sentenza, ha espresso paura per il proprio futuro e per quello della figlia, chiedendo aiuto alle istituzioni italiane.

Il Ministero degli Esteri segue il caso da mesi attraverso l’ambasciata italiana al Cairo e la rete consolare.

La Farnesina ha confermato di garantire assistenza legale, supporto economico e protezione sia alla madre sia alla bambina, anche alla luce delle minacce denunciate.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inoltre portato la questione direttamente all’attenzione delle autorità egiziane, chiedendo il pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore.

La vicenda mette in evidenza le difficoltà che possono emergere quando sistemi giuridici molto diversi entrano in conflitto, soprattutto in situazioni familiari internazionali.

Da un lato, il rispetto delle leggi locali; dall’altro, le preoccupazioni legate ai diritti umani e alla tutela dei minori.

Per gli italiani all’estero, il caso rappresenta un esempio concreto delle complessità che possono sorgere vivendo o separandosi in Paesi con normative profondamente diverse da quelle europee.