Italiani nel mondo, a novembre il CGIE torna al confronto: voto, cittadinanza e servizi sotto esame

cgie italia en el mundo

La plenaria di novembre affronterà alcuni dei temi più importanti per le comunità italiane all’estero, dalle elezioni dei Com.It.Es. alla riforma della Circoscrizione Estero, fino alla cittadinanza e ai servizi consolari.

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Saranno mesi importanti per la rappresentanza degli italiani nel mondo. Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) si prepara infatti alla prossima Assemblea plenaria, in programma a Roma dal 23 al 27 novembre 2026, con un’agenda che comprende alcuni dei temi più delicati per le comunità italiane fuori dai confini nazionali.

Il Comitato di Presidenza del CGIE si è riunito alla Farnesina dal 28 al 30 settembre per fare il punto sulle principali questioni aperte. Al centro del confronto sono finiti il rinnovo dei Com.It.Es., la riforma della legge elettorale e della Circoscrizione Estero, la cittadinanza italiana, la digitalizzazione dei servizi consolari e la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.

Com.It.Es., si avvicina il momento del voto

Uno dei dossier più importanti riguarda le prossime elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, previste per il 4 dicembre 2026.

La Farnesina ricorda che il voto avviene per corrispondenza, ma che gli elettori devono prima chiedere espressamente di essere inseriti nell’elenco degli aventi diritto. Per le elezioni del 2026, la richiesta di iscrizione deve essere presentata entro il 4 novembre.

Il CGIE ha sottolineato l’importanza di una forte campagna informativa per favorire la partecipazione degli italiani residenti all’estero. L’obiettivo è evitare che le difficoltà burocratiche o la scarsa conoscenza delle procedure finiscano per ridurre ulteriormente il numero degli elettori.

Il tema è particolarmente importante perché i Com.It.Es. rappresentano i connazionali nei rapporti con ambasciate e consolati e svolgono un ruolo di collegamento con le comunità presenti nei diversi Paesi.

La Circoscrizione Estero e la riforma elettorale

Altro tema destinato a suscitare discussioni è la riforma della legge elettorale attualmente all’esame del Parlamento.

Il CGIE ha espresso la propria contrarietà alle modifiche previste per la Circoscrizione Estero, ritenendo che la nuova organizzazione delle ripartizioni possa rendere più difficile rappresentare le caratteristiche e le esigenze delle diverse comunità italiane nel mondo.

Secondo il CGIE, la rappresentanza degli italiani all’estero non dovrebbe essere valutata soltanto sulla base del numero degli elettori, ma dovrebbe tenere conto anche della dimensione geografica e delle peculiarità delle diverse realtà migratorie.

Allo stesso tempo, il Consiglio ha espresso apprezzamento per le misure destinate a rendere più sicuro il voto degli italiani residenti fuori dall’Italia.

Cittadinanza italiana, una questione ancora aperta

Sul tavolo del CGIE resta anche la riforma della cittadinanza italiana, un tema particolarmente sentito dalle comunità all’estero e dalle nuove generazioni.

Il Consiglio Generale ha ribadito la necessità di valutare gli effetti delle norme recentemente introdotte e di mantenere aperto il confronto con il Parlamento sulle conseguenze che le nuove disposizioni possono avere sulle famiglie e sui discendenti degli italiani residenti fuori dal Paese.

La questione interessa soprattutto quei Paesi nei quali la presenza italiana è particolarmente numerosa e dove intere generazioni hanno mantenuto un rapporto con l’Italia pur essendo nate e cresciute all’estero.

Servizi consolari e digitalizzazione

Un altro capitolo centrale riguarda il funzionamento della rete consolare.

La digitalizzazione dei servizi viene considerata uno degli strumenti attraverso i quali migliorare il rapporto tra lo Stato e gli italiani iscritti all’AIRE, rendendo più semplici e veloci molte procedure.

Rimangono tuttavia difficoltà concrete, soprattutto per quanto riguarda i tempi di lavorazione di alcune pratiche. Tra i problemi segnalati dal CGIE figura anche quello dei ritardi nella trascrizione degli atti di stato civile da parte dei Comuni italiani, che possono creare conseguenze per i cittadini residenti all’estero.

Anche lingua e cultura italiana all’estero

Nell’agenda del CGIE trova spazio anche la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, uno dei settori fondamentali per mantenere il rapporto tra l’Italia e le comunità italiane all’estero.

Non si tratta soltanto di conservare una tradizione. Per milioni di italiani e discendenti di italiani, la lingua e la cultura rappresentano uno dei principali strumenti attraverso i quali mantenere un legame con il Paese d’origine.

È un tema che riguarda da vicino anche associazioni, scuole, istituti di cultura, media italiani all’estero e realtà culturali nate direttamente all’interno delle comunità.

Verso la plenaria di novembre

La riunione del Comitato di Presidenza alla Farnesina è servita anche a definire l’impostazione dei lavori della prossima Assemblea plenaria, che dovrà fare sintesi dell’attività svolta durante la consiliatura e indicare le priorità per il futuro.

Il CGIE, istituito nel 1989, è l’organo di consulenza del Governo e del Parlamento sui principali temi che riguardano gli italiani all’estero e rappresenta un collegamento istituzionale permanente tra le comunità italiane nel mondo e l’Italia.

Per gli italiani che vivono fuori dal Paese, dunque, i prossimi mesi saranno particolarmente importanti. Dal voto per i Com.It.Es. alla riforma della rappresentanza, dalla cittadinanza ai servizi consolari, molte delle decisioni che verranno discusse a Roma avranno conseguenze concrete sulla vita quotidiana delle comunità italiane nel mondo.

E proprio la partecipazione degli italiani all’estero sarà uno dei nodi centrali: perché gli organismi di rappresentanza possano realmente dare voce alle comunità, occorre innanzitutto che quelle comunità partecipino e facciano sentire la propria voce.