Killer di John Lennon chiede scusa a Yoko, atto spregevole

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epa06969060 (FILE) – People gather and sing songs by John Lennon and the Beatles during a vigil marking the 36th anniversary of Lennon’s death at the Strawberry Fields memorial in Central Park in New York, New York, USA, 08 December 2016 (reissued 24 August 2018). The British musician was murdered on 08 December 1980 by Mark David Chapman, who was sentenced to 20-years-to-life. According to media reports on 24 August 2018, Chapman was denied parole again for the tenth time. In 2020, he will be up for the next parole. EPA/ALBA VIGARAY *** Local Caption *** 53154642

L’assassino di John Lennon, Mark Chapman, ha chiesto scusa alla vedova Yoko Ono a quarant’anni dall’omicidio e dopo che per l’undicesima volta gli è stata negata la libertà condizionata. Lo riporta la Bbc.
“L’ho ucciso per avere fama, è stato un atto molto molto egoista e mi dispiace per il dolore che le ho causato”, ha detto Chapman parlando dell’artista giapponese.
L’8 dicembre del 1980 Chapman sparò quattro volte a Lennon fuori dal suo appartamento a New York. “Non l’ho ucciso per la sua personalità ma perchè era molto molto molto molto famoso”, ha spiegato definendo l’omicidio un’azione “spregevole” degna della pena di morte che nello Stato di New York è stata abolita nel 2007.
Yoko Ono si è sempre opposta in tribunale ai tentativi dell’assassino di ottenere la libertà condizionata. Nel 2015 in un’intervista al Daily Beast confessò di essere molto preoccupata all’idea che Chapman potesse circolare liberamente.
“Lo ha fatto una volta, potrebbe rifarlo. A me, a Sean (il figlio), a chiunque altro”, disse allora l’artista.
Nella sentenza che ha respinto per l’ennesima volta la richiesta di libertà condizionata si legge che questa “è incompatibile con il benessere della società”. (ANSA).