L’ Associazione Marinelli: nuova luce al patrimonio culturale lucano

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download 1L’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, nata nell’ottobre 2015 dall’idea di un gruppo di amici, uniti dalle origini lucane e dalla voglia di dare nuova luce al patrimonio culturale della propria terra, è dedicata al Pittore Vincenzo Marinelli, illustre rappresentante della pittura italiana dell’ottocento, nato a San Martino d’Agri nel 1819.

L’Associazione ha come obiettivo quello di riscoprire, studiare e promuovere la Cultura del nostro territorio, partendo da figure di spicco, come quella del già citato Vincenzo Marinelli, passando per Teresina De Pierro, illustre poetessa anch’ella vissuta nell’ottocento e nata a San Martino d’Agri, fino ad arrivare a quelle testimonianze della cultura sacra e contadina che, spesso mescolandosi, costituiscono le fondamenta della cultura Sammartinese e Lucana.

L’Associazione, muovendosi su più fronti, ha sin dall’inizio cercato di attivare percorsi di collaborazione e sinergie positive, sia fra le Associazioni del territorio, sia con tutti i soggetti, pubblici e privati, che perseguono le stesse finalità.

Fin dagli inizi è iniziato un lavoro incessante di recupero di opere e testimonianze della storia del pittore, attraverso l’acquisizione, in aste o direttamente da collezionisti privati, soprattutto di quadri e sculture, ma anche stampe, cartoline, riviste e libri che recassero immagini o testi legati al Marinelli. Oggi l’Associazione possiede la più grande collezione di opere del pittore, vanto per la comunità e motivo di interesse per studiosi e turisti.

Non si è recuperato, però, solo materiale riferito all’artista lucano Vincenzo Marinelli, ma anche altre stampe, litografie, libri etc riferiti alla cultura artistica e letteraria, soprattutto dell’ottocento e del novecento.

Tutto il materiale recuperato o ricevuto in dono sono custoditi nella sede dell’associazione, a San Martino d’Agri, antica residenza della famiglia Romano, e donata dagli eredi, originari di San Martino d’Agri e ancora legati alle origini lucane.

Parzialmente già restaurata con fondi propri, la sede è destinata a diventare, nel progetto dei soci, “Casa della Cultura” che al suo interno ospiterà non solo una pinacoteca dedicata a Vincenzo Marinelli, ma diventerà anche luogo di ritrovo, studio e scambio interculturale.

Non solo di Vincenzo Marinelli si è occupata l’associazione in questi anni. Con uno sguardo al territorio ha intrapreso progetti di riscoperta e valorizzazione di antichi sentieri e mulini, ormai dimenticati, iniziando una stagione di eventi, “Al tempo dei Mulini”, nata dalla sinergia con l’Associazione Italiana Mulini Storici, Mulilù Amici dei Mulini Lucani, il CNR e il Comune di San Martino d’Agri. L’evento, giunto alla V edizione, è ormai una tappa fissa di primavera, inserito anche nelle Giornate Europee dei Mulini.

La notte di San Lorenzo e l’antico sagrato della Chiesa dedicata al Santo, fanno invece da cornice ad un altro evento, “Note di San Lorenzo”, serata dedicata ogni anno ad un tema diverso. La prima edizione, dedicata al pittore e alla poetessa Teresina De Pierro, è stata aperta da un amico nostro e di tutti i lucani, il compianto Rocco Brancati. Tra i tanti e graditi Ospiti delle varie edizioni, ci piace ricordare, tra gli altri, Luciano Garramone, ingegnere dell’ASI Agenzia Spaziale Italiana e fine musicista, l’Architetto Giancarlo Grano, Don Antonio Caputo, ex parroco di San Martino d’Agri, e in ultimo, la scrittrice nostra conterranea Claudia Durastanti, finalista al Premio Strega 2019, con il libro “La Straniera”. E’ ormai consuetudine accompagnare le serate con buona musica, sia come intermezzo agli interventi degli Ospiti che per conclude la serata al buio della notte stellata più attesa dell’anno. Sempre nel mese di Agosto, ad animare il centro storico sono spettacoli teatrali, anche questi sempre dal forte valore simbolico e culturale, “Il sindaco Contadino” e “L’Innaffiatore del cervello di Passannante” ideate e portate in scena da Ulderico Pesce, “La Briganta” della Compagnia Teatrale Petra e “Cristo si è Fermato a Eboli” della Compagnia Teatrale La Mandragola.

Non poteva mancare il contributo offerto a chi fa del recupero e della promozione del patrimonio italiano opera meritoria ormai da lunghi anni, il Fai – Fondo ambiente italiano, con due edizioni, la prima, nell’autunno del 2018, presso il Convento dei Frati Minori Osservanti, mentre quest’anno si è deciso di promuovere, con il patrocinio del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e dei comuni di Gallicchio e San Martino d’Agri,  le giornate Fai d’Autunno 2020 alle Murge di Sant’Oronzo, porta meridionale del Parco e uno dei simboli, oltre che del Parco stesso, di tutta la regione Basilicata.

All’organizzazione di eventi si è da subito affiancata anche un’altra forma di valorizzazione della cultura locale, la pubblicazione di due libri, entrambi incentrati sulla storia del borgo lucano di San Martino d’Agri, “San Martino d’Agri-Note Storiche” e “Il Culto di San Lorenzo patrono di San Martino d’Agri” entrambi opere del Dott. Antonio Capano ed entrambi presentati in due diverse edizioni di Note di San Lorenzo.

L’impegno dell’associazione è andato anche all’organizzazione di mostre di pittura, locali, come quella dedicata nel 2019, oltre che a Vincenzo Marinelli, ad altri artisti nativi di San Martino, come Nicola Demma, Paolo Martorano e Angela Manieri, e internazionali, come quella tenutasi nel Convento dei Frati Minori, scaturita da un en plein air di artisti Russi che hanno raccontato, dipingendo, scorci suggestivi dei nostri paesaggi e centri storici.

Altro lavoro portato avanti è la pubblicazione di un calendario, appuntamento ormai imperdibile per gli appassionati di cultura locale, insieme racconto per immagini e notizie storiche, diventato una pubblicazione da conservare e collezionare.

Ma è il 2019 l’anno che potremmo definire insieme punto d’arrivo e partenza per la nostra Associazione. Frutto di un lavoro partito da lontano, il 2019 è stato l’anno del Bicentenario della nascita di Vincenzo Marinelli. A lui sono state dedicate tutte le manifestazioni dell’anno, che ne ha celebrato le opere e la storia personale. Un anno concepito come un viaggio, che ci ha portati a toccare luoghi importanti nella storia del pittore. Partendo da San Martino d’Agri, dove si sono aperte le celebrazioni, alla presenza della Professoressa Isabella Valente, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e della Dottoressa Palmarosa Fuccella, membri del Comitato scientifico del Bicentenario, per giungere ad Abriola, paese di origine del padre. Una mostra itinerante, dedicata al pittore lucano, ha seguito tutte le tappe delle celebrazioni, concluse a dicembre del 2019 con una mostra evento a Matera, Capitale Europea della Cultura, presso la Ferrara Art Gallery. Arricchita da opere di collezioni private e pubbliche, dal Mam Musei Aiello, il Museo Pinacoteca di Parabita e la Galleria Recta di Roma, ha visto la pubblicazione di un Catalogo, opera voluta dall’Associazione e realizzata da Palmarosa Fuccella, instancabile studiosa e sempre vicina alle nostre iniziative.

Il 2020 ci vede impegnati, vista la situazione attuale, nella pubblicazione di un’opera dedicata al pittore, ma anche nell’allestimento della Biblioteca, dedicata al poeta e scrittore Raffaele Sivolella, in cui affluiscono le donazioni di cittadini, vogliosi di alimentare il sogno di creare uno spazio della cultura accessibile a tutti. Ed è a tutti i benefattori privati, agli enti e Fondazioni, come la Fondazione Carical, che negli anni ci hanno sostenuto, che va il ringraziamento dell’Associazione, ma anche alle istituzioni: la Regione Basilicata, il Parco Nazionale Appennino Lucano, il Comune di San Martino d’Agri, quello di Abriola e Gallicchio, ma soprattutto ai cittadini, che sempre più numerosi seguono le iniziative, vero motore che aiuta a spingersi sempre più avanti nel lavoro di ricerca e promozione.