La moda italiana al tempo della pandemia

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Moda“La moda non è qualcosa che esiste soltanto nei vestiti, la moda è nel cielo, nelle strade, ha a che fare con le idee, con il nostro modo di vivere, con ciò che sta accadendo.” (Coco Chanel)

In questo momento storico che si confronta con un grande passato, un presente complicato e un futuro ancora incerto, la moda italiana è sicuramente un elemento di focale importanza.

Comparto economico tra i più importanti del Paese, mette in moto grandi numeri e rappresenta un elemento di forte identità e di cultura. Impegna competenze di diverso genere, una filiera che va dalla produzione di tessuti pregiati adoperati in tutto il mondo alla vera e propria attività dei marchi del Made in Italy, oltre alle scuole che forniscono la preparazione per gli addetti, con studenti anche stranieri che diffondono ovunque il nostro stile.

Un comparto vitale per l’Italia, che oggi soffre, per le sue dinamiche consolidate,  gli effetti della pandemia forse più di altri comparti economici. E’ in atto fin da ora una riflessione sui cambiamenti e gli adeguamenti da mettere in opera, e già ci sono segnali confortanti. Il primo viene dalla figura più autorevole del settore, Giorgio Armani, che ha deciso di rivoluzionare il calendario delle sfilate concentrandone le date,  realizzando così il rallentamento di un sistema diventato frenetico. Armani ha inoltre deciso di spostare la sfilata di Alta Moda da Parigi a Milano, ribadendo la centralità del nostro Paese.

In un momento tanto problematico possiamo dunque sperare, con una seria riflessione sulle modalità e con la ricerca, di supportare e valorizzare il patrimonio di eccellenze del Made In Italy.