La testa di Cristo di Leonardo da Vinci stupisce il mondo.

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foto conferenza 1L’attesissima conferenza stampa di attribuzione a Leonardo da Vinci, si è tenuta lo scorso 14 gennaio in diretta streaming mondiale, presso gli studi di produzione “On Air”di Milano. Numerosissimi gli apprezzamenti giunti in redazione, in merito alle sconvolgenti rivelazioni relative agli studi condotti sul disegno a sanguigna di Lecco.

Durante l’evento, si è confermato quanto anticipato nella prima uscita mondiale del ritrovamento dell’opera e della attribuzione da parte della studiosa Annalisa Di Maria alla mano creativa del grande Leonardo da Vinci.

Tutti gli elementi di ricerca illustrati durante la conferenza, hanno confermato la datazione del supporto cartaceo del disegno al XV-XVI secolo.

In diretta mondiale sono intervenuti, i due studiosi vinciani statunitensi, prof. Jean Pierre Isbouts e il dott. Christopher Browns. L’evento ha visto la partecipazione del ricercatore e scultore Andrea da Montefeltro che ha relazionato sugli studi di laboratori di carta antica, su quelli di codicologia e sull’analisi di comparazione dei fogli antichi, soprattutto con quelli del Codice di Windsor da cui è emersa una enorme similitudine.

 

Di grande importanza, sono stati anche i risultati ottenuti sul foglio dalle analisi di laboratorio, del Centro di Restauro e Conservazione del foglio antico, della dott.ssa Cinzia Paraboschi.

Dalla conferenza, sono emersi elementi tecnici di grande rilevanza, tra cui una filigrana con un volatile e una contromarca tipica dell’epoca, e delle impronte di scritte e numeri che, ci riportano alla bottega di Leonardo, il quale faceva preparare dai propri allievi i fogli che lui andava a riutilizzare.

Sorprendenti sono state poi le parole della Di Maria che, in un viaggio emozionale, anche tra gli scritti di Leonardo, ha saputo raccogliere e trasmettere gli elementi di attribuzione stilistica, gli studi di proporzione, le analisi di comparazioni tecniche e visive del disegno e gli studi di tratteggio, da cui è emerso che la sanguigna sia stata realizzata con la mano sinistra e inoltre i riccioli della barba del Cristo, fedelmente compatibili con il movimento ondulatorio dei capelli e della barba, delle principali opere di Leonardo.

Altro elemento emerso durante la conferenza, è stata l’ipotesi che Leonardo abbia potuto ispirarsi per la sua testa di Cristo, alla Sacra Sindone, in quanto i due volti, risulterebbero molto simili e ciò proverebbe il fatto che Leonardo entrò in contatto con il Sudario di Gesù.

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I contributi fotografici ad alta definizione nell’UV visibile che hanno permesso l’individuazione degli elementi di vergatura, sono stati prodotti dallo studio fotografico Blow up del fotografo Stefano Masciovecchio. Per l’enorme sensibilità dimostrata, nel sostegno di attività ed iniziative in ambito culturale e di ricerca nell’occasione l’International Committee Leonardo da Vinci ha consegnato all’azienda Costamp Group S.P.A. e al suo presidente, un alto riconoscimento che ha visto in passato la premiazione di grandi esponenti della cultura, della tutela e della ricerca italiana nel mondo, per citarne qualcuno, la Scuderia Ferrari, i chirurghi di fama mondiale che operano con l’ausilio del Robot da Vinci, tutte le Forze dell’Ordine nazionali e i Monuments Men.

In conferenza si è annunciato che, in accordo tra la studiosa e i proprietari dell’opera, gli studi di laboratorio e di diagnostica continueranno con ulteriori approfondimenti, aprendo la strada anche ad altri studiosi che vorranno aderire e collaborare a questo importante progetto.