La tratta degli schiavi ha avuto un impatto sul Dna

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unnamed 5Tra il 1515 e la meta’ del XIX secolo furono più di 12,5 milioni gli africani condotti alla schiavitù, e l’impatto genetico di questo periodo è reso evidente dal Dna moderno, che svela segreti sulle pratiche barbare legate alla compravendita di esseri umani.

A rivelarlo uno studio, pubblicato sull’American Journal of Human Genetics, condotto dagli esperti della società di genetica 23andMe, che hanno coinvolto più di 50mila persone per rintracciare le prove genetiche di un periodo caratterizzato da soprusi, violenza, stupri, maltrattamenti, malattie e razzismo diffuso.

“Circa due milioni di uomini, donne e bambini ridotti in schiavitu’ – spiega Steven Micheletti, genetista presso 23andMe – morirono nel viaggio verso le Americhe. Il nostro obiettivo era quello di confrontare le informazioni genetiche con i manifesti delle navi mercantili degli schiavisti e verificare i punti di contatto”.

Secondo i risultati, la maggior parte degli americani di origine africana ha radici in territori ora situati in Angola e nella Repubblica Democratica del Congo. (AGI)