Las Terrenas, R.D. Pensionato italiano colpito da ictus non può rientrare in patria, mancano i soldi

La triste ed emblematica vicenda di Adriano Gaetani, un pensionato di 81 anni, colpito da un ictus che gli ha tolto la parola mentre è in vacanza a Las Terrenas, nella Repubblica Dominicana, mette in evidenza ancora una volta i problemi che possono nascere quando, sprovvisti di una adeguata assicurazione sanitaria, si decide di trascorrere un periodo di vacanza in un paese esotico.
Della tragica disavventura di Gaetani si occupa il Corriere di Padova in un articolo che riportiamo.
“Un’isola dei sogni oltreoceano si è trasformata in una sorta di prigione per un pensionato di 81 anni. Lo scorso dicembre, mentre era in vacanza nella Repubblica Dominicana, l’uomo è stato colpito da un’ischemia ed è diventato invalido; ora la famiglia non riesce a riportarlo a casa per gli spropositati costi del rimpatrio sanitario.
Si tratta infatti di una somma oscillante fra i 30 mila e i 100 mila euro, cifra che la figlia non possiede. Si è così trasformata in un incubo la vicenda di Adriano Gaetani, insegnante d’arte in pensione che risiede in città, in zona Prato della Valle.
La figlia Tiziana, che abita a Legnaro e fa l’estetista, ha chiesto aiuto a tutti. Ha bussato a moltissime porte: a quella della Regione, della presidenza della Repubblica, dell’amministrazione comunale, di tutte le realtà di cooperazione internazionale (da Medici senza Frontiere, alla Croce Rossa, a Emergency).
«Da una ventina di anni mio papà» spiega Tiziana «è solito svernare a Las Terrenas, nella Repubblica Domenicana. A fine 2022 è stato colpito da un’ischemia cerebrale che gli ha causato la paralisi della parte sinistra del corpo e la perdita dell’uso della parola. Dopo essere giunta a conoscenza della situazione ho contattato l’Ambasciata, la quale ha provveduto a mandare una rappresentante in loco per informarsi sull’accaduto. Purtroppo però mio padre non ha una copertura assicurativa che copra totalmente le spese sanitarie richieste dalla clinica nella quale è stato ricoverato e di conseguenza abbiamo già integrato, prima con le sue risorse poi anche con le mie, le spese eccedenti».
Assistito da conoscenti
Di Adriano si sono poi fatto carico alcuni conoscenti in loco che se lo sono portati a domicilio, garantendo, dietro compenso, un’adeguata assistenza. «Con mio grande rammarico» continua la figlia «ho scoperto che il 16 aprile è stato nuovamente ricoverato in clinica».
Tiziana, che vede lievitare di giorno in giorno le spese della clinica, vorrebbe riportare il padre a casa. Deve fare i conti tuttavia con costi per lei insostenibili.
«Non so più come pagare le spese mediche e come riportarlo urgentemente in Italia» racconta disperata «dato che le agenzie che si occupano di recuperi all’estero mi chiedono cifre per me irraggiungibili economicamente. Parliamo di somme che vanno dai 30 mila ai 100 mila euro. Senza aiuto non so più dove sbattere la testa in quanto anche le banche hanno rifiutato come garanzia la pensione di mio papà e di concedermi un prestito perché non ho un lavoro a tempo indeterminato. Non voglio mi sia regalato niente, sono disposta a fare un piano di rientro ma adesso ho bisogno di un aiuto immediato».