L’Atlantico ribolle: Erin se ne va, ma nuove minacce crescono dalle onde

L’Atlantico non concede tregua in questa fase della stagione degli uragani. Mentre Erin prosegue la sua corsa verso nord nelle acque aperte, lontano dalle coste e senza rappresentare un pericolo diretto per i Caraibi o il Nord America, l’attenzione si sposta su due nuove onde tropicali che potrebbero presto trasformarsi in tempeste.
La prima, denominata AL90, si trova poco a est delle Isole Sottovento settentrionali. Qui i temporali cominciano a organizzarsi e gli esperti del National Hurricane Center parlano chiaro: le condizioni del mare e dell’atmosfera sono favorevoli e la formazione di una depressione o di una tempesta tropicale è ormai molto probabile. Il sistema si muove verso nord-ovest e, nei prossimi giorni, dovrebbe piegare verso nord, passando tra le Sottovento e le Bermuda. Una traiettoria che lascia qualche respiro agli abitanti delle isole caraibiche, ma che resta comunque da seguire con attenzione.
Più incerta è invece la sorte di AL99, un’onda tropicale nata a metà strada tra l’Africa e le Piccole Antille. Al momento appare disorganizzata, ma non è escluso che, tra alti e bassi, possa rafforzarsi durante il fine settimana o all’inizio della prossima settimana, quando troverà un ambiente più favorevole al suo sviluppo. Il movimento è costante verso ovest, il che significa che nei giorni a venire sarà la fascia delle Piccole Antille a dover guardare con maggiore cautela a questo sistema.
C’è infine un piccolo vortice in pieno Atlantico subtropicale, a sud-ovest delle Azzorre, che però si sta rapidamente indebolendo e non preoccupa gli esperti: le possibilità che si trasformi in qualcosa di più sono praticamente nulle.
In sintesi, mentre Erin si allontana senza lasciare dietro di sé conseguenze dirette, l’attenzione torna a spostarsi sul cuore dell’Atlantico, dove il mare caldo e le correnti atmosferiche continuano a favorire nuove formazioni. Le comunità caraibiche e della costa est degli Stati Uniti sono invitate a rimanere vigili: questa stagione, come spesso accade, non ha ancora detto la sua ultima parola.