L’Atlantico si risveglia: la nuova perturbazione avanza verso i Caraibi

Invest 96L continua la sua marcia verso ovest. Il National Hurricane Center mantiene al 70% la possibilità che diventi una depressione tropicale. Per ora nessuna allerta, ma i Caraibi devono guardare verso est
L’Atlantico comincia a cambiare volto.
La grande perturbazione tropicale che nei giorni scorsi abbiamo seguito al largo dell’Africa continua il suo movimento verso ovest e questa mattina, 26 agosto, rimane sotto stretta osservazione da parte del National Hurricane Center di Miami.
Il sistema, identificato come Invest 96L, si trova ancora nell’Atlantico orientale, a sud-sud-ovest delle isole di Capo Verde. Ma la sua direzione di marcia è quella che interessa maggiormente i Caraibi: verso ovest e ovest-nordovest.
Il 70% rimane sul tavolo
Il dato più significativo dell’ultimo bollettino è che il National Hurricane Center mantiene al 70% la probabilità che Invest 96L diventi una depressione tropicale entro le prossime 48 ore.
La stessa probabilità, 70%, viene mantenuta anche considerando l’intera prossima settimana.
Gli esperti ritengono inoltre probabile la formazione di una depressione tropicale nei prossimi uno-due giorni, mentre il sistema attraverserà l’Atlantico tropicale.
Non siamo ancora davanti a una tempesta tropicale.
E non siamo ancora davanti a un uragano.
Ma il processo di organizzazione è abbastanza concreto da meritare attenzione.
La perturbazione è ancora lontana
Questo è il punto che bisogna sottolineare per evitare allarmismi.
Invest 96L è ancora a grande distanza dalle Antille.
La carta mostra bene la situazione: tra il sistema e i Caraibi ci sono ancora migliaia di chilometri di oceano.
Quindi, oggi, non esiste alcuna previsione attendibile che permetta di dire che la Repubblica Dominicana sarà colpita.
La traiettoria può cambiare sensibilmente nei prossimi giorni.
Può inoltre succedere che il sistema si organizzi e poi perda forza.
Il National Hurricane Center avverte infatti che le condizioni atmosferiche potrebbero diventare meno favorevoli a partire dal fine settimana, limitandone lo sviluppo.
Ma la direzione è quella che preoccupa
Perché allora tanta attenzione?
Perché la perturbazione si trova proprio nella fascia dell’Atlantico dalla quale, durante la stagione degli uragani, possono partire i sistemi destinati a raggiungere le Antille.
Africa, Capo Verde, Atlantico tropicale, Caraibi.
È una delle principali rotte degli uragani atlantici.
E Invest 96L sta seguendo, almeno per ora, una traiettoria occidentale.
Questo non significa che arriverà sulle nostre coste.
Significa però che non possiamo ancora smettere di guardarlo.
Il sistema sta già producendo temporali
L’area di bassa pressione associata alla perturbazione continua a produrre rovesci e temporali.
Secondo l’analisi del National Hurricane Center, il sistema presenta venti intorno ai 25 nodi, circa 46 chilometri orari, e mari fino a circa 7 piedi nell’area della depressione.
La struttura non è ancora perfettamente organizzata: l’attività temporalesca è concentrata soprattutto a sud-ovest del centro.
Ma le condizioni attuali sono ancora sufficientemente favorevoli per consentire un ulteriore sviluppo nei prossimi giorni.
Potrebbe diventare Dolly
C’è anche una curiosità.
Se Invest 96L riuscisse a raggiungere i requisiti per essere classificato come tempesta tropicale, il suo nome sarebbe Dolly.
Non c’è naturalmente alcun rapporto con la morte della cantante americana Dolly Parton: i nomi delle tempeste vengono stabiliti in anticipo secondo le liste dell’Organizzazione meteorologica mondiale.
Ma sarebbe comunque una coincidenza particolare.
E l’altra perturbazione?
La seconda area che nei giorni scorsi compariva sulle carte, quella a nord-est delle Bermuda, è praticamente uscita dalla scena.
Il National Hurricane Center questa mattina ha portato la sua probabilità di sviluppo a quasi zero, spiegando che le condizioni atmosferiche sono diventate troppo sfavorevoli.
Quindi, dei due sistemi che stavamo seguendo, uno si sta spegnendo e l’altro è quello da osservare.
Non c’è ancora un allarme per i Caraibi
È importante dirlo chiaramente.
Nessuna allerta è stata emessa per la Repubblica Dominicana.
Non c’è una previsione di impatto imminente sulle Antille e non ci sono indicazioni che permettano oggi di parlare di un uragano diretto verso Hispaniola.
La situazione è ancora troppo lontana nel tempo e nello spazio.
Ma la parola giusta, in questo momento, non è “allarme”.
È attenzione.
I prossimi giorni saranno decisivi
Invest 96L dovrà attraversare una grande porzione dell’Atlantico.
Durante questo percorso troverà condizioni che potrebbero favorire o impedire il suo sviluppo.
Se riuscirà a organizzarsi ulteriormente, potrebbe diventare una depressione tropicale e successivamente una tempesta.
Se invece incontrerà aria secca, maggiore wind shear o altre condizioni sfavorevoli, potrebbe indebolirsi prima di arrivare vicino alle Antille.
Anche i modelli meteorologici mostrano scenari differenti: alcuni prevedono un sistema più forte che potrebbe curvare verso nord sull’Atlantico aperto, mentre altri mantengono una traiettoria più meridionale e occidentale, potenzialmente più vicina alle Piccole Antille.
È ancora troppo presto per sapere quale scenario prevarrà.
La stagione entra nella sua fase più delicata
Non è un caso che questa situazione si presenti proprio adesso.
Siamo alla fine di agosto e ci avviciniamo al periodo climatologicamente più attivo della stagione degli uragani atlantici, che raggiunge normalmente il suo massimo intorno al 10 settembre.
Dopo un inizio relativamente tranquillo, l’Atlantico sta quindi tornando sotto osservazione.
Per chi vive nella Repubblica Dominicana
Il consiglio, per ora, è molto semplice:
nessun panico e nessuna corsa ai supermercati.
Ma è il momento giusto per ricominciare a seguire quotidianamente i bollettini ufficiali.
Perché una perturbazione che oggi è ancora lontanissima può diventare molto più interessante tra tre o quattro giorni.
E soprattutto perché, quando si vive nei Caraibi, la prevenzione comincia molto prima che arrivi un’allerta.
La nostra attenzione si sposta verso est
La carta di questa mattina racconta bene la situazione.
L’Atlantico è enorme.
La perturbazione è ancora lontana.
Ma quella macchia rossa che procede verso ovest rappresenta oggi l’unico sistema dell’Atlantico che il National Hurricane Center considera realmente candidato a svilupparsi.
Per questo Fatti Nostri continuerà a seguirlo.
Per ora non c’è un uragano diretto verso i Caraibi.
Ma c’è una perturbazione che si muove nella nostra direzione generale, ha il 70% di probabilità di diventare una depressione tropicale e sta entrando proprio nei giorni più delicati della stagione.
E questa, per chi vive nella Repubblica Dominicana, è una ragione più che sufficiente per tenere gli occhi puntati sull’Atlantico.