Lavrov: “Italia in prima fila contro di noi”

Ha preso avvio un’operazione per evacuare civili dall’acciaieria Azovstal: finora un centinaio le persone che hanno potuto lasciare la zona, diretti a Zaporizhzhia, come ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’iniziativa è condotta in collaborazione con l’Onu.A Kiev è arrivata in visita, alla guida di una delegazione, la presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, che ha ribadito l’impegno di Washington a fornire armi all’Ucraina, nonostante le minacce di Mosca. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, da Berlino, ha assicurato solidarietà all’Ucraina e l’invio di armi a Kiev.
Intanto, la Polonia si è offerta di fare da garante della sicurezza dell’Ucraina in un eventuale negoziato che apra la strada alla pace con la Russia. La stessa Polonia, insieme ai Paesi Baltici e agli Usa, è nel mirino del presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, secondo il quale è “corretto” rispondere alla legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti Usa, che consente il trasferimento all’Ucraina dei beni sequestrati alle imprese russe, con la confisca e la vendita delle attività sul territorio russo delle aziende provenienti da “Paesi non amici”.
“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo su Rete 4 al programma ‘Zona Bianca’. “L’Italia è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa, ma ormai ci siamo abituati”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca tenendo poi a sottolineare però che “non ha nulla contro il popolo italiano”, che considera “amico”.
agi.it