L’azione del Marocco per la causa palestinese riconosciuta nel pronunciamento della Corte di Giustizia

L ‘Alta corte di giustizia si è pronunciata sulle azioni che lo Stato d’Israele deve mettere in atto nel conflitto in corso in Palestina. La decisione, che si ispira alla tutela delle popolazioni civili di ambo le parti, e la legittima aspirazione del popolo palestinese ad avere una Patria con Al Quds Est come capitale, rappresenta una sostanziale vittoria del ruolo del Marocco in questa vicenda. Il Regno ha sempre sostenuto che la causa palestinese fosse una causa nazionale. Un impegno che non è solo una dichiarazione di forma ma anche di sostanza. Il Marocco ha sempre sostenuto la necessità di due Nazioni ma, ha differenza di molti soggetti più o meno coinvolti ha affrontato la questione sul piano degli interessi dei popoli.
In questa visione mettendo al centro la questione politica, ma le popolazioni molti problemi divengono superabili.
Questa è una prospettiva poco compresa dagli attori occidentali, impegnati solo ad analizzare la questione politica. Il Marocco, ed in particolare Sia Maestà, ha applicato la tradizionale politica dolce ma risulta che è elemento tipico della diplomazia del Regno.
La diplomazia marocchina, seguendo le Alte Istruzioni Reali, ha sempre operato per la pace in Medio Oriente.
La cosa che sorprende, gli osservatori internazionali è che essa opera con cautela e nel rispetto dei diritti dei popoli.
Rimane sempre aperta la totale assenza dell’ Europa che ancora non vuole riconoscere che la questione palestinese è figlia della cultura coloniale e peggio ancora dello sfruttamento della buona fede dei contendenti di oggi, usati durante la grande guerra in un conflitto per procura.