L’elettricità nella Repubblica Dominicana

Abbiamo pensato di dedicare una rubrica alla tecnologia e ai problemi riguardanti la tecnologia nella Repubblica Dominicana.
Verranno trattati argomenti di attualità, ma anche temi riguardanti le differenze tecnologiche tra l’Italia e la RD.
Sarà dato spazio a domande e curiosità; pertanto vi invitiamo a scrivere alla redazione, saremo felici di sciogliere qualche dubbio o trattare argomenti da voi suggeriti.
Come primo articolo di presentazione abbiamo pensato di parlare della fornitura elettrica in Repubblica Dominicana e rispondere definitivamente a molte domande che spesso e volentieri si incontrano sui social, tipo:
“ I miei elettrodomestici funzioneranno in RD ? “, “ Posso portare la televisione ?” etc..
Prima di tutto parliamo delle caratteristiche della fornitura elettrica dominicana, confrontandole con quelle italiane. Non entreremo in tecnicismi, cercheremo di essere chiari e accessibili il più possibile:
In Repubblica Dominicana viene fornita una corrente alternata con una tensione di 120 V “bi-fasica” con una frequenza di 60Hz, in Italia si ha una corrente alternata con una tensione di 230V monofase a 50Hz, valori che sembrano molto distanti… ma non troppo, analizziamo nel dettaglio.
Il grande sergreto è che in Dominicana la fornitura è “bi-fasica”, questo significa che dal “contatore”, se lo richiediamo nel contratto, arriveranno 3 cavi, 120V – 120V e Neutro, e ciò da la possibilità di prelevare 230-240V quasi come in Italia!
La frequenza resta però differente a 60Hz, significa che è più alta rispetto all’Italia, di ben il 20%. Questa caratteristica potrebbe creare dei problemi a tutti quegli elettrodomestici che hanno un motore elettrico.
Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto ciò: la maggioranza degli utilizzatori elettrici e elettronici ormai è compatibile con tensioni differenti che normalmente variano dai 90-260V~ 50-60Hz, questo significa che sono costruiti per funzionare sia in Italia che in Repubblica Dominicana senza problemi. Perciò televisori, impianti stereo (a parte quelli professionali), computer, lampadine LED ecc… funzioneranno senza problemi anche a 110-120V.
Tutti quei dispositivi espressamente dichiarati a 220-240V / 50-60Hz potranno funzionare solo utilizzando la fornitura a tensione bi-fasica 120V+120V.
Come abbiamo anticipato, l’altra grande differenza della fornitura elettrica, a parte la tensione, è la frequenza, i famosi 60Hz. Questo significa, per i nostri cari elettrodomestici, che dove si utilizzano motori elettrici questi gireranno più velocemente, di conseguenza ci sarà una sollecitazione in più per i motori e le parti meccaniche ad essi collegate.
Dobbiamo specificare che moltissimi elettrodomestici che utilizzano motori, tipo frullatori, aspirapolvere, lavatrici, lavapiatti ecc. sono già costruiti per funzionare alle due frequenze di riferimento. Quindi molta attenzione nel leggere le specifiche di collegamento elettrico riportate sulle targhette di ogni singolo elettrodomestico.
Individuare l’etichetta e controllare è fondamentale. Dobbiamo verificare se è predisposta per le differenti tensioni e soprattutto per le differenti frequenze.
Ecco alcuni esempi:
90/240V – 50/60Hz ( significa che potrete tranquillamente collegare il “110V” )
230V 50/60Hz (significa che potrete collegare il 220V dominicano a 60Hz)
220/240V – 50Hz ( significa che non sarà possibile utilizzare l’elettrodomestico qui in RD)
Dove non vi è possibilità di avere la tensione bi-fasica, e quindi avere un 220V direttamente dal fornitore della energia elettrica, spesso si ricorre a trasformatori che innalzano la tensione da 110V a 220V. In questi casi è bene valutare la potenza, espressa in Watt “W”, impiegata dall’utilizzatore che andremo a collegare al trasformatore, in modo da evitare surriscaldamenti, guasti o addirittura rischio di incendio. Anche in questo caso verificare l’etichetta posta sia sul trasformatore, che indicherà la potenza massima erogata ( espressa in Watt o volt ampere VA * ) e sia sull’elettrodomestico, che indicherà la potenza. È bene che l’energia richiesta dall’elettrodomestico sia sempre inferiore minimo di un 20% rispetto al trasformatore .
Attenzione sempre alla frequenza: i trasformatori trasformano la tensione i Volt, non la frequenza, che resterà sempre a 60Hz, quindi verificare sempre l’etichetta con le specifiche dell’elettrodomestico.
Prese, spine e adattatori.
In Repubblica Dominicana le prese e le spine elettriche sono conformi allo standard USA , con due lamelle parallele verticali + terra, per la linea a 110V , chiamate “Tipo A” se la terra non è presente e “Tipo B” se vi è anche la predisposizione per la terra
Quelle per il 220V hanno due lamelle parallele orizzontali + terra (ruotate di 90° rispetto a quelle del 110V ).
Quindi sarà necessario munirsi di adattatori o meglio sostituire le spine delle apparecchiature con quelle normalmente in uso, in commercio troverete anche prese elettriche con frutti multi standard, ma sempre molta attenzione che sia presente il collegamento di terra.
Per ogni dubbio, curiosità contattate la redazione, saremo felici di aiutarvi con chiarimenti ed esempi.
* Nota Tecnica: Le apparecchiature elettriche sono caratterizzate dal massimo assorbimento nominale (potenza) Watt e in VA (volt-ampere), per cui né i Watt né i VA nominali di un dispositivo possono essere superati dalle apparecchiature che li alimentano. I Watt si riferiscono alla massima potenza assorbita dall’apparecchiatura, mentre i volt-ampere rappresentano la “potenza apparente” e si ricavano moltiplicando la tensione applicata alle apparecchiature e la corrente da queste assorbita. È più chiaro? Probabilmente non molto. Ciò che occorre sapere, in realtà, è che per le apparecchiature elettriche i Watt e i VA nominali possono variare sensibilmente e che i VA sono sempre uguali o superiori ai Watt. Se in un trasformatore la potenza viene espressa in VA, significa che è espresso un valore “ideale” che è in funzione di alcune caratteristiche del carico da voi applicato.
Per farla semplice dovete considerare un valore minore di potenza applicabile in Watt rispetto ai VA dichiarati. In un ambiente domestico con utilizzatori civili mediamente un 20% in meno (1000VA tenete conto 800W, ci sarebbero molte più considerazioni da fare ma si entrerebbe in un campo decisamente tecnico, parlano di fattori di potenza cos φ ecc… )
La Redazione Tecnica