L’Interpol dominicana: gli otto italiani arrestati cambiavano spesso residenza e utilizzavano false identitá

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mafia italiana 14116730 202006131606 14130644 20200615191700Solo alcune settimane dopo i fatti, i giornali dominicani parlano dell’arresto, da parte dell’Interpol, di 8 pregiudicati italiani che avevano trovato rifugio nella penisola.

Il quotidiano di Santo Domingo “Diario Libre”, appresa la notizia da organi di stampa italiani, si é rivolto per i dettagli al direttore dell’Interpol nel Paese, il colonnello Denniz Diaz, che ha riferito che l’operazione “Open World” é iniziata nello scorso settembre, dopo un’allerta arrivata dai colleghi italiani.

“Ha detto che durante questo periodo – scrive il Diario Libre – alcuni dei perseguitati hanno costantemente cambiato posto per evitare di essere localizzati. Ad esempio, il direttore dell’Interpol nel Paese ha assicurato che Salvatore Vittorio, 55 anni, gli ha dato “molti problemi per trovarlo”.

Vittorio fu arrestato a Santiago de los Caballeros, ma in precedenza aveva risieduto a Puerto Plata, Sosúa e aveva vissuto a Santiago in precedenza. Era abituato a non fermarsi per molti mesi in un luogo fisso.

Un altro che aveva un comportamento simile era Alessandro Levi, 63 anni. L’Interpol dominicana lo stava cercando da piú di nove mesi “perché cambiava costantemente indirizzo, tanto che arrivò a vivere a Paraíso de Barahona, Santo Domingo, Punta Cana e Bávaro”. É stato arrestato a Las Terrenas.

Non solo gli otto avevano la capacità di muoversi liberamente nel Paese, ma alcuni erano riusciti a aggirare i controlli sull’immigrazione usando false identità per entrarvi. È il caso di Luca Finocchiaro, 43 anni, proprietario del ristorante La Pesca de Oro, identificato dall’Interpol dominicano come un soggetto “altamente pericoloso”.

Secondo le informazioni, giá una volta in passato era stato deportato dalla Repubblica Dominicana nel suo paese, ma poi aveva tentato di tornarvi in altre occasioni attraverso gli aeroporti, ma era stato respintoda Migración. Quindi ha cercato un altro modo e ci è riuscito.

“Quando l’abbiamo catturato, gli abbiamo chiesto come fosse entrato, ci ha rivelato che era entrato con altri documenti, dal confine con Haiti. Con un altro nome “, ha detto il colonnello Dennis Díaz, direttore dell’Interpol.

Con questi tre sono stati arrestati anche Luigi Capretto, 50 anni; Sergio Cerioni, 64 anni; Oliviero Zilio, 67 anni; Salvatore Galluccio, 52 anni, e Teresa Amante. Sono stati deportati in Italia il 2 giugno per scontare le loro condanne.

Tuttavia, le pene a cui sono condannate queste persone non superano i 14 anni e siccome si erano ben radicati nella repubblica Dominicana, non è escluso che possano tornarvi con l’inganno”.