Lo Zecchino d’Oro negli USA: il Piccolo Coro debutta a New York

A New York le voci del Piccolo Coro dell’Antoniano portano musica, lingua italiana e valori di amicizia. Oggi il debutto all’Istituto Italiano di Cultura, poi CNN, scuole bilingui e Columbus Day sulla Fifth Avenue

C’è un pezzo dell’infanzia italiana che sta attraversando l’Atlantico.
Per la prima volta nella sua storia, il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, protagonista dello Zecchino d’Oro, è arrivato negli Stati Uniti per una tournée che dal 6 al 13 ottobre porta a New York musica, lingua italiana, educazione e cultura.
Un appuntamento particolarmente significativo per gli italiani che vivono all’estero, perché le canzoni dello Zecchino d’Oro hanno accompagnato generazioni di bambini italiani e, adesso, arrivano direttamente nelle comunità italo-americane e nelle scuole americane dove si studia la nostra lingua.
Il progetto si chiama “Generations of Voices – Music for Humanity” ed è nato con l’obiettivo di creare, attraverso la musica, un ponte tra Italia e Stati Uniti, coinvolgendo bambini, famiglie, scuole, istituzioni e comunità italo-americane.
Il debutto all’Istituto Italiano di Cultura
Il momento più atteso è quello di oggi, 8 ottobre, quando il Piccolo Coro sarà accolto dal Consolato Generale d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Alle 11, nella sede dell’Istituto di Park Avenue, il pubblico potrà incontrare i giovani cantanti del coro in un appuntamento aperto a bambini, genitori, nonni e a tutti gli appassionati dello Zecchino d’Oro.
È la prima volta che la storica manifestazione italiana arriva ufficialmente negli Stati Uniti con il suo Piccolo Coro.
La scelta di New York non è casuale. La città ospita una delle più importanti comunità italiane e italo-americane degli Stati Uniti e rappresenta un punto d’incontro naturale tra la cultura italiana e quella americana.
Dalle Nazioni Unite alla Fifth Avenue
La tournée è iniziata ieri con un appuntamento particolarmente simbolico.
Il Piccolo Coro dell’Antoniano è stato ricevuto alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, dove l’ambasciatore e rappresentante permanente Giorgio Marrapodi ha incontrato la delegazione guidata da fra’ Giampaolo Cavalli.
I bambini hanno aperto la cerimonia eseguendo l’Inno nazionale italiano e alcuni brani scelti per la missione americana.
Marrapodi ha sottolineato il valore del messaggio portato dall’Antoniano, legato a pace, amicizia, solidarietà e dialogo, e il ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del futuro.
Il riferimento alle Nazioni Unite ha anche una curiosa coincidenza storica: proprio nel 1959, anno della prima edizione dello Zecchino d’Oro, l’Assemblea Generale dell’ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo.
Ma il viaggio dei piccoli cantanti non si fermerà alle istituzioni.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri nelle scuole pubbliche di New York con programmi bilingui italiano-inglese, un’esperienza pensata per mettere in contatto i bambini italiani con i loro coetanei americani che studiano la nostra lingua.
Anche la CNN
Il programma prevede inoltre una presenza televisiva internazionale.
Il 9 ottobre il Piccolo Coro sarà ospite del Morning Show della CNN insieme a Simona Rodano, presidente e fondatrice della Global EduLanguage Foundation, organizzazione coinvolta nella realizzazione del progetto.
Sarà un’altra occasione per far conoscere al pubblico americano una delle tradizioni musicali più longeve della cultura italiana.
E poi il Columbus Day
Il momento probabilmente più spettacolare arriverà il 12 ottobre, quando il Piccolo Coro parteciperà alle celebrazioni del Columbus Day sulla Fifth Avenue.
Le voci dei bambini dello Zecchino d’Oro saranno quindi protagoniste nel cuore di Manhattan, davanti al pubblico della grande manifestazione dedicata alla cultura italo-americana.
Sarà una vetrina internazionale per una tradizione nata in Italia nel 1959 e diventata, nel corso dei decenni, parte dell’immaginario di milioni di famiglie.
Sessantasette anni di canzoni
Lo Zecchino d’Oro ha compiuto proprio quest’anno 67 anni.
La prima puntata fu trasmessa il 24 settembre 1959 dal Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, con l’ideazione e la conduzione di Cino Tortorella, il celebre Mago Zurlì.
Nel 1961 la manifestazione si trasferì all’Antoniano di Bologna e nel 1963 nacque il Piccolo Coro dell’Antoniano fondato da Mariele Ventre, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili della musica italiana per l’infanzia.
Da allora le canzoni dello Zecchino d’Oro sono entrate nelle case di generazioni di italiani.
Ora, per la prima volta, quelle stesse canzoni arrivano negli Stati Uniti attraverso i bambini che le cantano.
La lingua italiana cantata dai bambini
Ed è forse questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa.
La promozione della lingua italiana all’estero non passa soltanto dai corsi, dalle università o dagli Istituti Italiani di Cultura.
Può passare anche attraverso una canzone.
Per un bambino americano che studia italiano, ascoltare e cantare insieme a bambini italiani può trasformare una lingua studiata sui libri in qualcosa di concreto, divertente e immediatamente comprensibile.
È proprio questa l’idea alla base della tournée: utilizzare la musica per avvicinare le nuove generazioni alla lingua e alla cultura italiana.
Un messaggio particolarmente attuale in un momento in cui le istituzioni italiane stanno dedicando grande attenzione alla promozione dell’italiano nel mondo.
E per gli italiani residenti all’estero c’è anche un significato più emotivo: quelle canzoni rappresentano un pezzo di Italia che non ha bisogno di essere spiegato.
Basta ascoltarle.
Perché lo Zecchino d’Oro, prima ancora di essere un festival televisivo, è stato per milioni di italiani una parte della propria infanzia.
E adesso quella memoria attraversa l’oceano.