IMU, a domanda… il parlamentare non risponde!

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real estate 3408039 1920Riceviamo e pubblichiamo.

Egregi onorevoli e senatori eletti all’estero,

fa specie aver dovuto registrare il mancato riscontro alle diverse e reiterate richieste pervenutevi a nome di tutti gli italiani residenti all’estero, intese a conoscere il vostro punto di vista in merito all’Imu gravante sulla loro casa in Italia di cui, in conseguenza anche del vostro operato, sono tuttora costretti a sopportarne il peso che ne deriva.

Di riscontro il vostro silenzio, la vostra indifferenza, la vostra mancanza di propensione al dialogo, sono la dimostrazione palese del grado di civiltà che ne consegue nel rapporto coi vostri elettori e del rispetto che nutrite nei confronti di chi dovreste rappresentare, retaggio forse di una deplorevole cultura paragonabile solo a tante situazioni analoghe vissute da parte di tanti italiani all’estero nell’impatto con le istituzioni italiane in Italia ed anche all’estero.

Così facendo avete perso tutta la fiducia e la credibilità da parte di chi si vede costretto a sopportare, oltre alla vostra protervia, anche l’esoso peso economico di una rappresentanza sterile e improduttiva.

L’insignificante risultato conseguito ultimamente contribuisce a rendere ancora più discriminatorio il trattamento fiscale tra gli italiani all’estero e i loro connazionali in Italia e tra gli stessi cittadini italiani all’estero, suddivisi in categorie.

Anche l’esternazione del sen. Fantetti (MAIE), avvenuta nell’aula del Senato in occasione della recente crisi di governo, è servita solo a fornire all’opinione pubblica italiana una visione del tutto distorta circa l’essenza e la relativa dimensione delle questione IMU. Era forse il caso di non prodigarsi in autoelogi ma di denunciare, volendo sfruttare adeguatamente l’occasione, il perpetrarsi di una situazione che a nostro avviso non è più sostenibile.

Pur consci delle difficoltà esistenti, riscontriamo, penalizzandoci, la mancanza di un impegno e di una strategia seria e concreta da parte di tutti voi per il loro superamento.

Per questi motivi, come potreste ancora una volta candidarvi e chiedere a tutti gli italiani all’estero il rinnovo della loro fiducia e il voto per la vostra riconferma alle prossime elezioni che, indipendentemente dai tempi in cui saranno indette, avranno immancabilmente, a meno che non si voglia cambiare la costituzione, prima o dopo luogo?

Non penso che possiate contare sull’apporto di chi sperava nel vostro contributo e nella vostra piena e convinta disponibilità!

Distinti saluti

Nello Passaro




Zurigo. Il Consolato trasformato in fortezza

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downloadIl lavoro a distanza, introdotto nel Consolato generale di Zurigo nel marzo dello scorso anno, in linea con quanto avvenuto in tutta la rete consolare, è figlio dell’emergenza sanitaria, una misura, quella del lavoro a distanza,  di carattere straordinario e prudenziale, escogitata per proteggere gli impiegati pubblici dal contagio del Coronavirus. Desta però perplessità il fatto che una misura di emergenza e, quindi, temporanea, sia diventata strutturale, con effetti sull’erogazione dei servizi potenzialmente dirompenti.

In materia, la Funzione Pubblica ha diramato delle linee-guida, note coll’acronimo di ”POLA”, che delineano un insieme di indicazioni operative, che possono essere lette come una introduzione al lavoro futuro degli uffici pubblici. Si prospetta infatti un nuovo sistema di rapporti tra l’utente, da una parte, e l’ufficio, dall’altra, rapporti che  tendenzialmente non si svolgono ”in presenza”, come si usa dire, ma da remoto. Salvo, infatti, correzioni di rotta, lo ” smart working”, come scrivono elegantemente i giornali della Penisola, potrebbe arrivare a comprendere fino al 50 per cento dei lavoratori pubblici, desertificando di fatto gli uffici e trasformando gli impiegati in soggetti che operano nel ”cloud”, ovvero nell’etere, candidandosi  in questo modo a divenire, nella migliore delle ipotesi, degli invisibili consulenti telematici, e nella peggiore delle prospettive, degli individui segregati, privi di rapporti ravvicinati coi loro simili.

Ci domandiamo: il lavoro a distanza aumenta o diminuisce la produttività del lavoro consolare? La risposta è incerta, ma lo scenario non è incoraggiante. È anche vero, tuttavia, che la deludente esperienza dei servizi consolari non è un fatto isolato, nel senso che il discorso abbraccia, più o meno, tutto il servizio pubblico, al punto da indurre l’Unione Europea a richiedere la riforma della Pubblica Amministrazione come condizione necessaria per l’erogazione delle risorse del ”Recovery Fund”.

Nel caso dei Consolati, merita notare come l’ ”output” lavorativo, ovvero la quantità di servizi erogati ai cittadini, come pure i tempi di erogazione dei servizi , mostrino un andamento per lo più declinante , e ciò sembra essere ancor più vero dopo l’introduzione del lavoro a distanza.   Ecco perchè  ci permettiamo di esprimere  qualche riserva a proposito della lettera che i presidenti dei Comites di Zurigo e San Gallo hanno indirizzato di recente al ministro degli Esteri, con la richiesta di nuovo personale da assegnare alla sede zurighese. La  lettera trascura  un  punto, secondo noi,  di cruciale importanza, ovvero l’organizzazione del  lavoro consolare.

In proposito, speriamo di non annoiare i lettori, se ricordiamo che,  già negli anni precedenti all’irruzione del Covid,  si registrava  a Zurigo una carestia di forze lavorative –  nella sede consolare erano attivi circa 35 impiegati su oltre 200 mila cittadini- e ciò nondimeno l’ufficio zurighese riusciva ad assicurare un servizio che è rimasto fino ad oggi ineguagliato.

Che fare, dunque? Se ci è consentito un modesto consiglio, vorremmo suggerire di abolire il sistema degli appuntamenti (il cosiddetto ”prenota on line”), perchè sono gli appuntamenti a generare le liste di attesa. Vorremmo anche ricordare che l’età media dei connazionali residenti nella circoscrizione di Zurigo supera i 50 anni, ed è difficile per molti di loro  comunicare via computer. Non giova, secondo noi, trasformare il Consolato in una fortezza, con le torrette e i ponti levatoi a presidio degli ingressi. I connazionali vogliono parlare ed essere ascoltati.

Gerardo Petta

consigliere Comites di Zurigo




La scelta di Merlo

riccardo antonio merlo

riccardo antonio merloRicardo Merlo, MAIE, ha fatto la sua scelta, il potere politico a Roma lo ha innamorato e ancora di più se in compagnia dell’attuale Presidente del Consiglio Conte.
Dopo le sue manovre del ’23 e poi dell'”Europa unita” si ripara dicendo che, se non c’è la fanno a riconfermare Conte, vanno tutti a casa, sicuro che non uscirà di scena perché conta sui voti all’estero, vantando il suo primo posto tra i votati all’estero, nel mondo.
Nello stesso tempo però si mette d’accordo con quelli che insieme a lui dovrebbero andare “a casa” per formare, nel caso non si raggiungesse la fiducia, un partito di e per Conte che, grazie alla posizione di Presidente del Consiglio uscente, potrà raccogliere politici uscenti dal PD e dal 5Stelle; un’opportunismo degno di un grande politico e stratega per conservare il posto al sole, e non solo…
Certamente continua a tener conto dei suoi voti all’estero prodotti dal MAIE specialmente in Argentina. Ricardo Merlo non sarà mai più l’interlocutore e il condottiero degli italiani residenti all’estero, dedicandosi per obbligazione alla politica romana che risulta molto più allettante, magari anche prendendo casa per stabilirsi nella madre patria e lasciando un sostituto in Argentina, magari qualche stretto collaboratore della Repubblica Dominicana.
Scherzi a parte… La situazione è complessa e certamente Ricardo Merlo farà la giusta scelta… per lui!
“Carpe Diem”, cogli l’attimo, l’occasione, approfittalo perché può passare e mai più ritornare.
Un appello a quelli del MAIE: il M.I.R.E. non porta rancori, la nostra porta sarà sempre aperta per chi volesse seguirci per veramente aiutare gli italiani, nel mondo e quì in Repubblica Dominicana.

Ferruccio Fazzari
M.I.R.E. Caraibi




Tassa sulla casa, assurda ed iniqua

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real estate 3408039 1920Riceviamo  e pubblichiamo.

Egregi senatori ed onorevoli eletti all’estero,

a quando, finalmente, l’eliminazione di questa tassa assurda ed iniqua sulla nostra casa in Italia?
Sono ormai passati tanti anni da quando gli italiani all’estero sono costretti a subire questa ingiustizia e a farsi carico di questo fardello.
La riduzione del 50% della quota a carico dei pensionati adottata dal governo di recente non risolve ovviamente il problema, favorendo, inspiegabilmente, solo pochi fortunati; perché solo loro e perché riduzione e non eliminazione?
Il risultato conseguito è modesto, quasi insignificante e provocatorio.
La sua valenza di positività ha ragione di essere solo se confrontata con il nulla. Se voi avete motivo di ritenerlo come segno di vittoria; per noi, diretti interessati, esso rappresenta invece una ennesima sconfitta ed è motivo di ulteriore delusione.

Non possiamo accontentarci di questa briciola, che dimezza questa incombenza solo per pochi.
Il sottoscritto, ma tanti altri miei connazionali, emigrati da bambini al seguito delle famiglie, o altri per non aver trovato lavoro, o seppur lavorando non hanno usufruito di contributi pensionistici, non sono stati neanche presi in considerazione. Noi che abbiamo contribuito a costruire e a mantenere le nostre case e che per esse abbiamo investito ed investiamo parte cospicua dei nostri risparmi e delle nostre pensioni, frutto del nostro lavoro all’estero.
(Altri italiani investono invece i loro risparmi o le loro pensioni all’estero, fuori dai nostri confini )
Noi chiediamo che l’IMU sulla nostra casa in Italia venga abolita per tutti gli italiani all’estero.
Spetta a voi, on. e sen. eletti all’estero, portare avanti questa nostra rivendicazione davanti al Parlamento italiano a meno che non vogliate dare ascolto alle istanze dei vostri elettori.
Il sen. Fantetti ha rinnovato la fiducia, nell’interesse del Paese, anche a nome del suo gruppo di appartenenza ( MAIE), al presidente Conte, attestandosi anche il merito per il risultato relativo alla misura di cui sopra.
Gentile sen. Fantetti , gentili on. e sen. del MAIE, vi preghiamo di chiedere, adesso, allo stesso governo, di licenziare una misura atta all’eliminazione dell’IMU per tutti gli iscritti all’AIRE.
E’ sempre giusto e condivisibile adoperarsi nell’interesse del Paese, non solo da parlamentari, non solo per votare la fiducia al governo, lo è altrettanto – credo- per difendere i nostri interessi. Anche noi riteniamo di fare tuttora gli interessi del nostro Paese e di fornire il nostro contributo nonostante ci venga riservato questo trattamento, anche se non possiamo esprimere la nostra fiducia o meno ai nostri governi.
Se una soluzione di questa vertenza fosse solo una questione di leggi o di finanza, così come può sembrare dall’evidenza, ragioniamo sul loro merito per crearne i presupposti .
La nostra casa, la casa degli italiani all’estero in Italia, è il luogo nel quale e anche per il quale, in molti casi, si realizza il contatto sul territorio italiano – ed è il collante di questo legame – sia per le vecchie che per le nuove generazioni. Diversa è, per ovvi motivi, la situazione di chi invece si sposta da un luogo all’altro sul territorio nazionale.
Mi rivolgo a voi tutti, senatori ed onorevoli, con preghiera di fornire una vostra risposta a questa mia richiesta , che ci permetta di capire, una volta per tutte, quali siano i vostri intenti al riguardo; richiesta che invio anche ai giornali indicati in indirizzo con preghiera di portarla a conoscenza di tanti altri connazionali interessati e dei loro lettori.
Non abbiamo la percezione, forse anche per mancanza delle dovute informazioni, di godere di un vostro vero e condiviso appoggio concreto e costante che possa essere utile e costruttivo.
Potete anche, ovviamente, non rispondere, ma conto sul vostro senso civile e professionale e fiducioso, resto in attesa.
Sarebbe auspicabile pertanto poter conoscere il punto di vista al riguardo di ognuno .
Distinti saluti

Nicola Risoli




“Senatrice Garavini, il suo operato è irritante!”

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download 2Riceviamo e pubblichiamo.

 

Alla Senatrice Garavini e p.c.  onorevoli e senatori eletti all’estero

Gentile sen.Garavini,

nel leggere il Suo bilancio 2020, pubblicato  su  Italiansnews, ho letto con particolare interesse ed attenzione il resoconto che Lei fa relativamente all’ IMU.

Ne denoto elementi di provocazione e di irritazione, di arbitrarieta’  nonche’ di contradditorieta’, di ambivalenza e di opportunismo,  che derivano in primo luogo dal Suo operato che, al di fuori della Sua ottica,  appare oggettivamente, agli occhi di tutti gli  interessati,  tutt’altro che positivo e confortante.

La provocazione e l’irritazione ha come destinatari  e percettori tutti gli italiani all’estero che, anch’essi proprietari di un immobile in Italia, sono ormai stati esclusi, anche per Sua scelta e volonta’, arbitrariamente, da una loro rivendicazione legittima e doverosa  a cui progressivamente e gradualmente, non per ragioni oggettive o presunte tali ,  si è contribuito a  depotenziare  e quasi vanificare  se non proprio  strumentalizzare, sebbene essa  sia sentita e condivisa ancor piu’ forte di prima,  ed i suoi effetti ancora  piu’ penalizzanti .

L’effetto irritante e’ connesso a questa causa. Il suo operato si e’ avvalso  anche dell’appoggio dell’on.Merlo , stante le sue dichiarazioni. Con esso anche  il Maie ha  manifestato  ambiguita’ ed incongruenza  nei confronti dei suoi elettori  pur sostenendo l’iniquita’ di questa misura e propagandando il suo impegno a favorire  una sua eliminazione.

La contradditoria’ si vince dal modo come Lei,  nel suo percorso politico, abbia gestito la questione Imu nel tempo. All’inizio della sua  carriera politica ha sempre  sbandierato la legittimita’ di questa rivendicazione, facendosene portavoce ed  attirando l’attenzione  di una buona parte degli elettori , che le avevano accordato, anche per questo, la loro fiducia. Lei in cambio aveva anche depositato un disegno di legge ad hoc, che non  e’ mai tuttavia approdato in aula- non si sa come mai-  con il  quale si e’marciato alla grande, allora.

Ho la percezione che Lei sia ora combattuta da esigenze di carattere opportunistico  o dalla necessita’ di non rompere determinati equilibri  che verrebbero a creare una situazione di conflittualita’ con  la sua  posizione personale , incarico istituzionale , all’interno del partito,   limitandosi a sostenere o prodigarsi per  la concessione almeno  di contentini , non  certamente nell’interesse degli elettori, di quelli con i quali aveva iniziato la sua ascesa politica .

L’ambivalenza deriva dal fatto che la questione IMU  viene sempre  posta in termini di vertenza di carattere generale solo ai fini elettorali  ma  all’atto pratico ridotta e resa evanescente nei suoi effetti. Sembra quasi il frutto di una ben meditata strategia.

Opportunismo (o manipolazione)  e’ dovuto al fatto che, a mo’ di esempio ed a conferma, anche la sottoscrizione  promossa dal Comites di Zurigo. I firmatari , non essendo tutti pensionati e anche  se, non tutti   beneficiari della misura adottata, sono stati immolati  ed assoggettati  a questa logica.

Sta di fatto che  Lei, ne’ i suoi colleghi eletti all’estero , o di partito , o l’attuale governo  siete stati in grado di risolvere questa vertenza che pur essendo di carattere piu’ generale , per vostra scelta , volonta’ , incapacita’ o  presunta impossibilita, ’ avete ridotto a livello  di concessione a carattere  benefico  e caritatevole  a favore di pochi beneficiari opportunamente selezionati.  L’attuale maggioranza parlamentare  ha ulteriormente affossato  le aspettative  degli italiani all’estero e confermato solo l’interesse a far cassa sulla loro pelle.

Ridicolo e’ anche  il vedere la forzatura nel considerare che questa misura possa venire incontro a quei paesi  spopolati , poveri, isolati del Sud o in altre zone ,  dai cui  effetti  dovrebbero trarne vantaggio.

Cosi’ facendo invece si allontanano , per il presente e in prospettiva ,  proprio quelle generazioni che potrebbero fornire   ed assicurare anche in futuro a questi Comuni  una linfa sul piano  sociale, economico, culturale ; generazioni che si induce ad allontanar  si proprio   a seguito di una visione gretta e strumentale, del tutto opportunistica  , ma  priva assolutamente  di lungimiranza.

Infine, d’altro canto,  anch’io – ammesso che voti –  potrei essere un suo ipotetico  elettore.

Non graderei, in ragione di cio’,  che il mio rappresentante desse , a suo piacimento, una  interpretazione personale  alle mie esigenze e censurare le mie rivendicazioni ponendosi  a rappresentare le sue idee ed il suo modo di inquadrare le mie problematiche senza condivisione.

Non credo, tra l’altro, che Lei si voglia limitare a rappresentare solo le esigenze dei pensionati o di una parte di essi. Anche la selezione delle soluzioni praticabili , credo, deve avvenire in base a concetti di  giustizia umana e sociale in un quadro di carattere generale che non penalizzi gli uni a vantaggio degli altri,  come tra gli italiani all’estero e gli italiani in Italia, tra pensionati e non.

E’ certamente deludente , nonostante cio’ non costituisca elemento di novita’ e sorpresa ,  constatare di non poter contare sull’appoggio effettivo e sincero da parte dei propri rappresentanti!!!!

Cordiali saluti e  l’augurio di un BUON ANNO !

Nello Passaro

6 gennaio 2021




Giù la maschera, onorevoli e senatori eletti all’estero!

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downloadAgli onorevoli ed ai senatori eletti all’estero.

Giù la maschera, onorevoli e senatori eletti all’estero!

Fino a quando intendete continuare a prendere per i fondelli gli italiani all’estero che, anche in virtù delle vostre promesse di portare avanti la loro rivendicazione tendente ad ottenere l’eliminazione dell’IMU sulla loro casa di proprietà in Italia, vi hanno concesso la loro fiducia a rappresentarli nel Parlamento italiano?

Non siete stati capaci, ne’ voi ne’ i vostri partiti di appartenenza in Italia, ne’ il movimento degli italiani all’estero (MAIE), per i quali avete ottenuto la fiducia dei vostri elettori, a conseguire un risultato risolutivo, definitivo e dignitoso, che appagasse le legittime aspettative di tutti gli interessati.

Anzi , quello ottenuto ultimamente è solo ridicolo e mortificante nonchè dimostrativo della vostra incapacità ed incongruenza, altro che frutto di sinergia, collegialità, unità di intenti, condivisione, sforzo unitario etc…

Se questo vuole essere il risultato delle vostre proclamate strategie e dell’ impegno profuso – di cui si dovrebbe essere fieri, come alcuni di voi sostengono – si può solo evincere che voi stiate solo prendendo in giro, ad ogni tornata elettorale e nell’esercizio quotidiano del ruolo, non solo i vostri elettori ma tutti gli italiani all’estero.

Pensate veramente che, con questi estemporanei, rituali, maldestri e fumosi emendamenti, a dimostrazione del vostro impegno, del vostro lavoro e delle vostre capacità, possiate gestire e risolvere adeguatamente questa vertenza?

Con il loro pretesto siete solo capaci di rinnovare, ipocritamente, le promesse di continuare ad “impegnarvi“, a trovare una soluzione giusta ed equa a quello che, anche per vostro dire, non si sa fino a che punto sentito o a pretesto, occorre porre rimedio, per ovviare a questo umiliante trattamento che ne consegue.

Non siete più credibili! Sappiate che probabilmente, per tante ragioni, quasi nessuno vi ha mai convintamente delegato a rappresentarli e sente di esserlo dignitosamente!

Nello Passaro




Agli eletti all’estero: l’IMU e i pensionati italiani all’estero

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download 2Agli eletti all’estero

IMU PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO

Caro connazionale,

se sei un pensionato italiano all’estero e‘ hai creduto, leggendo  il rendiconto fatto dall’On. Merlo, sottogretario del MAIE dell’attuale governo, o degli  altri suoi colleghi eletti all’estero,  e i loro toni di  soddisfazione, di  aver ottenuto dal governo italiano,  con l’approvazione di un loro emendamento, anche  il 50 % di riduzione dell’IMU sulla tua casa di proprieta’ in Italia, ti sbagli.

Sappi che anche questa volta con la complicita’, l’ignoranza dei nostri eletti, o la loro malafede, comunque nel loro interesse, te l’hanno messo in quel posto!

Soprattutto a te caro connazionale che, costretto dall’ impossibilita’ di trovare una occupazione  in Italia, forse stanco per essere sfruttato dal tuo datore di lavoro in Italia che non mai versato contributi pensionistici a tuo favore, sei stato costretto ad emigrare e che adesso, in virtu’ del tuo lavoro all’estero, ti trovi ad essere titolare di una pensione erogata dallo stato in cui attualmente vivi.

Dirai, con giustificata incredulita’ e sbalordimento rispetto agli effetti di questa spregevole, nefasta e miserevole misura, frutto della concezione del ruolo e del modo di operare di chi si arroga il diritto di rappresentarti , che hai investito gran parte dei tuoi risparmi fatti per mantenere o costruire la casa di tua abitazione in Italia, che tutto cio’ sia ingiusto  e non accettabile. Legittimo il tuo sfogo agli occhi di tanti animati di buon senso ma quasi provocatorio , maldestro e in malafede, come di chi voglia insistere nel voler profittare, da parte di altri.

Caro connazionale , non so fino a che punto hai mai potuto percepire il calore del tuo Stato di origine o dei tuoi compaesani in Italia e se ti abbiano voluto e vogliano veramente continuare a  considerare ancora uno di loro dal momento in cui hai lasciato e lasci la tua terra.

Considerati tuttavia un uomo libero, cosi’ come per esserlo hai preso la decisione di non vendere la tua dignita’ al mondo che ti circondava e ti circonda nel momento in cui metti piedi nella casa in Italia , frutto del tuo impegno, del tuo coraggio , del tuo anelito alla liberta’. Sii fiero di te stesso! Solo la tua storia ti rappresenta degnamente!

Sappi che sicuramente le quattro mura che sei stato capace di alzare sapranno elargirti, finche’ ti sara’ possibile, tutto quel calore che forse non riceverai mai, ne’ dal tuo Stato ne’ dai tuoi compaesani ne´dai tuoi rappresentanti , durante la tua assenza e la tua presenza nel e dal tuo luogo di origine a cui , con il frutto del tuo lavoro e per tua scelta, vuoi  restare fedele per non tradire la memoria della tua esistenza.

Sono sicuro che solo tu potrai capire il significato di queste mie parole.

Un abbraccio, vivi sereno e fiducioso il resto della tua vita, sia essa nel o lontano dal tuo paese che ti ha visto venire alla luce e che ti ha irradiato nel mondo,  arricchendolo. Ti sono vicino!

Diffida sempre di chi ti rappresenta e non regalargli in modo incondizionato la tua fiducia!

Nello Passaro

 

 




IMU e italiani all’estero

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real estate 3408039 1920Ancora una volta il governo italiano, con la complicita‘ dei nostri rappresentanti all’estero presso il Parlamento , ha mortificato le legittime aspettative di tutti gli italiani all’estero relativamente alla eliminazione dell’IMU sulla loro casa di proprieta‘ in Italia.

La complicita’ dei nostri rappresentanti all’estero si evince dalla rappresentazione ipocrita della problematica stessa che trova gia’ una sua radice nella sua evoluzione storica, caratterizzata da un suo lento e progressivo snaturamento , assoggettata piu’ alla esclusiva ipocrisia ed alla convenienza di chi viene chiamato a rappresentarla, che in modo pretestuoso invoca ragioni di opportunismo o di impossibilita’ derivante dal contesto generale, determinandone la subalternanza, che all’interesse di coloro che ne subiscono le conseguenze.

L’esigenza di eliminare questa iniqua e discriminatoria tassa e’ stata e viene ad essere sentita da tutti, non solo, come si vuole rappresentarla o si e’ pensato che sia stato necessario farlo, a favore di una parte , in questo caso dei pensionati.

Ma che senso ha pensare di umiliare anche i pensionati offrendogli l’esonero parziale, a mo’ di elemosina, del pagamento ? Ma anche la riduzione dei 2/3 del pagamento della Tari viene visto e considerato come un atto di gratitudine, un’offerta speciale. In effetti il tributo dovuto non corrisponde mediamente neanche all’uso che si fa per il servizio su cui esso cade . Per non parlare poi del problema del canone Rai.

Si invocano poi , con toni di gratitudine e di ringraziamento , da parte dei nostri rappresentanti eletti, il sostegno e l’appoggio ricevuto da questo o da quello per avere ottenuta questa miseria, che contribuisce ancora una volta a rendere piu’ discriminatorio il trattamento anche tra gli stessi italiani all’estero.Tutto cio’ diventa quasi patetico se non proprio ridicolo !

Si fanno poi dei riferimenti alla situazione economica derivante dalle conseguenze derivanti dall’attuale situazione pandemica , che inducono a considerare ed evidenziare la magnanimita’ e il sacrificio fatto dal governo nel concedere tale riconoscimento che, a loro dire e modo di vedere , ha implicato inoltre anche l’allargamento della platea.

Qui si falsa o si vuole confondere volutamente la realtà e si vuole semplicemente difendere l’interesse di chi questa tassa la impone ingiustamente da lungo tempo anche se , per i pensionati, in misura “ scontata”.

Il fatto vero è uno solo: il nostro Governo ha sempre voluto e continua a volere far cassa sulla casa degli italiani all’estero trattandoli come dei vassalli e utilizzandoli a suo piacimento , con misure discriminatorie, coercitive e di facciata. Con la incapacita’ e l’arrendevolezza di chi e’ chiamato a rappresentarli , che non ha l’autorevolezza all’interno delle sue prerogative, vedi partiti di appartenenza, o perche’ la problematica che e’ chiamato a gestire non lo tocca direttamente.

Ancora una volta i possessori italiani della loro unica casa che investono ed hanno investito in Italia sono stati traditi e mazziati.

Nello Passaro




Il difficile lavoro del giornalista

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Riceviamo e pubblichiamo.

newspapers 444447 1920Noi giornalisti indaghiamo, riportiamo le notizie, senza una precisa volontà di commentarle. Dobbiamo, però, renderle fruibili, comprensibili, affinché chiunque possa elaborarne il contenuto, nella forma eticamente più corretta.

La nostra, in teoria, dovrebbe essere una missione, come quella dei medici laddove loro curano il corpo, ma noi parliamo alla mente, troppo spesso di persone “deboli ed indifese” e che credono, a prescindere, nell’autorevolezza dell’informazione. Per questo, probabilmente, dovremmo avere una “patente” per comunicare.

Certo, come in tutti i settori, vi sono seri professionisti e personaggi prezzolati che lastricano il proprio cammino di “fake news”, con l’unico obiettivo di ottenere, da questa professione, tanto utile quanto indispensabile, il maggior profitto personale.

È una caratteristica umana, che deve tutto alla morale degli individui e che, quindi, riscontriamo in molti ambiti, anche quelli dove l’onestà intellettuale dovrebbe essere il principio fondamentale delle nostre azioni. Mi viene così in mente la politica, soprattutto quando si connatura a quelle attività esecutive per le quali i cittadini delegano un soggetto a rappresentarli se non a governarli. In realtà proprio il connubio fra informazione e politica è devastante e evidenzia la peggiore disonestà e pochezza delle persone, sia in un ambito che nell’altro.

Dico questo dopo aver visto l’ennesimo atto, tanto scellerato quanto puerile. Mi ha colpito l’azione della nostra  deputata, Fucsia Nissoli, eletta negli USA, una di quei rappresentanti popolari, per inciso, che non assurgono agli onori delle cronache ma che lavorano costantemente in favore delle comunità italiane nel mondo, credendo che proprio la presenza degli italiani all’estero possa rappresentare un valido supporto allo sviluppo – se non alla salvezza – del nostro sistema produttivo. Ebbene, ho raccolto la notizia per la quale, a sua prima firma, è stato proposto all’attuale Governo italiano un sostegno alle Camere di Commercio italiane all’estero, per un importo di 5 milioni di Euro, affinché possano aiutare i processi di internazionalizzazione delle imprese italiane, in un momento così delicato. Certamente queste stesse Camere dovranno rivedere il proprio modo di agire, dovranno aggiornarlo e fare rete con tutte le realtà, anche nei Paesi dove operano, che le possano aiutare in questo processo; l’onorevoli Nissoli, però, ha colto nel segno, sapendo anche ascoltare le istanze dei loro rappresentanti .

Poi, solo il tempo di accettare la proposta, nata peraltro in seno all’opposizione ma condivisa da tutti gli eletti all’estero, in forma trasversale, che si palesa, in tutto il suo vergognoso opportunismo, il volto menzognero di chi, come dicevo in premessa, prospera sulle false notizie che si vogliono rendere vere e credibili, contando su una informazione faziosa e di parte. Il sottosegretario Merlo, che non risulta abbia mosso un solo dito in questa direzione, vede l’opportunità di accampare un diritto sul lavoro di altri, proprio contando su quei megafoni prezzolati di cui l’informazione, quella vera, farebbe volentieri a meno.

Certo, colpisce la mancanza di dignità, l’assenza di onestà, il bieco opportunismo, figlio di una politica che tutti vorremmo fosse rimasta figlia di tempi passati. Certamente, noi osservatori, sappiamo che il signore in questione non ha meriti per ricoprire il ruolo che, solo un altro atto di opportunismo, gli ha garantito. Ed allora, da semplice cronista, non resta che rammaricarmi per la bassezza cui la politica, con una informazione complice, che mi pesa chiamare tale, porta il Paese e la sua immagine nel mondo. Sia chiaro, è solo uno dei tanti esempi, ma mi sia consentito domandarmi: davvero, in un momento come questo, possiamo lasciare spazio a chi vive di menzogna e propaganda ? Forse dovremmo chiederlo al Presidente del Consiglio Conte che deve traghettare l’Italia, in queste acque turbolenti, con una “ciurma” che, probabilmente, avrebbe rifiutato anche Cristoforo Colombo.

 

Lettera firmata




Fondi destinati agli italiani nel mondo a causa della pandemia: non pervenuti!

cgdil

cgdilSpinto da un articolo pubblicato di recente in un sito vicino a chi ha il mandato per gli italiani nel mondo, ho voluto indagare per poter essere certo che i connazionali residenti in Ticino potessero ricevere in tempi utili assistenza economica e, quindi, poter dare la buona notizia a chi mi ha chiesto informazioni. Ma le notizie sono vaghe e la tempistica incalcolabile.

Venerdì 4 dicembre mi sono recato in Consolato. Sono prima stato ricevuto da un commesso e dopo da una impiegata a stretto contatto con il Console.

Ringrazio il Consolato di Lugano per le informazioni ricevute, ma non posso dare alcuna notizia certa ai connazionali residenti. La procedura sembra ad oggi molto lunga e senza alcuna garanzia da parte dello stesso Consolato.

Quanto mi è stato detto è questo: gli italiani in difficoltà possono recarsi in Consolato solo attraverso un appuntamento e chiedere aiuto, ma la stessa richiesta viene poi inoltrata a Roma in attesa di approvazione, visto che i fondi promessi non sono stati erogati al Consolato. Le richieste vanno inoltrate direttamente a Roma.

Ricordo a chi ha promesso questi fondi che la fame non attende la burocrazia, che le iniezioni di fiducia non aiuteranno chi è in difficoltà a poter provvedere a sé stesso come sembrava fosse possibile in tempi brevi, visto l’entusiasmo con cui è stata data la notizia.

Le iniezioni di fiducia, se non hanno un seguito immediato, potrebbero essere più un veleno che aggrava la situazione e non un rimedio alla sofferenza. Fossi al posto loro eviterei di fare troppa inutile pubblicità quando la tempistica non è neanche calcolabile.

Invito quindi i connazionali a volersi rivolgere al Consolato, ma a non aspettarsi un aiuto in tempi brevi e nemmeno la garanzia che questo arriverà, visto che tutto prende la strada della burocrazia e dipende dalla decisione di chi a Roma dovrà effettivamente erogarlo. Purtroppo il Consolato, a malincuore, non sa quanto tempo sarà necessario per poterlo ottenere.

Ho invitato anche altri attivisti per gli italiani all’estero a porre le stesse domande nei Consolati della loro circoscrizione, ma nessuno ancora ha avuto notizie diverse da quelle a me fornite.

La Farnesina sappia che nulla dovrebbe essere motivo di incertezza quando in ballo c’è la sopravvivenza dei connazionali all’estero e che il lavoro svolto fin ad ora, 10 mesi, è a mio avviso scadente sia in termini di tempo che di trasparenza, mentre le promesse sembrano essere all’ordine del giorno per tutto quanto riguarda questa Governo che ha avuto a disposizione miliardi e miliardi come mai prima ed un potere non paragonabile a nessuna delle precedenti legislature.

 

Gerolamo De Palma – MIRE