Manuela Paterna Patrucco, presidente dell’Associazione dei Piemontesi in Messico

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downloadVive da quarant’anni in terra messicana e da 15 ha contribuito a fondare l’Associazione dei Piemontesi in Messico. Il 2022 rappresenta per la presidente Manuela Paterna Patrucco un incrocio degli anniversari di due tappe importanti della sua vita.
“Era infatti nel 1982 quando mio padre, Luciano Paterna, che era un direttore dell’Istituto bancario San Paolo di Torino, decise di trasferirsi a Città del Messico con la sua famiglia, sua moglie Marisa Patrucco, sua figlia Mónica Paterna e io, la primogenita. Si assunse la rappresentanza di tre banche: il San Paolo, la Bancomer Mexican Bank e la banca Eni di Roma – racconta con emozione la presidente -. Provenienti tutti da Torino con origini trentine, siciliane e venete, arrivammo in un paese che ricordo allora molto tranquillo: gente cordiale, disponibile ad aiutare, forse più introversa e conservatrice di noi italiani degli anni Ottanta, ma molto accoglienti. Il Messico mi apparse subito come una terra magica e un po’ surreale”.
“Come in tutte le rose, ci sono anche le spine – continua Patrucco -. Sotto il profilo lavorativo, il trasferimento in Messico non fu purtroppo promettente come inizialmente aveva immaginato il padre di Manuela, che spiega: “Non trovò fortuna in Messico. Gli affari non erano redditizi e decise di tornare in Italia. I miei genitori divorziarono e, in mezzo a una tale tempesta, mia madre, mia sorella, mia nonna rimanemmo in Messico, terra che a noi piacque sin dal primo giorno. Continuammo a lavorare, studiare e trovare un nuovo significato alla nostra presenza in un Paese così lontano dall’Italia. Mia madre Marisa Patrucco lavorò con successo come insegnante d’italiano, sino a diventare la direttrice della Società Dante Alighieri a Città del Messico”.
Manuela Paterna studiò Psicologia e ottenne due master, in fotografia e in didattica universitaria, lavorando come fotografa e accademica in varie Università di Città del Messico: “Nel 1984 sposai Antonio Oaxaca Muñiz, che avevo conosciuto ancor prima di arrivare in Messico, ed ho avuto due figli, Stefano di 34 anni ed Emiliano, di 27. Abbiamo la grande gioia di essere i nonni di mio nipote Luca, figlio di Stefano, al quale abbiamo sempre trasmesso il nostro amore per il Messico e l’Italia. Mia sorella studiò interpretariato e traduzione e lavorò in Messico fino al suo ritorno in Italia nel 2009. Ha un figlio nato in terra messicana, Maximiliano, e due figli nati in Italia, Leonardo e Pierluca, che ci fanno visita spesso in Messico”.
Nel 2007 Manuela Paterna fondò l’Associazione Piemontesi in Messico, con Anna Maria Coggiola, Ives Calligaris, Guadalupe Appendini, Marisa Patrucco, Stefano Oxaca Paterna, Giorgio e Anna Berea e Andrea Romo Chavez. Attualmente conta una quarantina d’iscritti. La vice presidente, Anna Maria Coggiola, è stata eletta nel dicembre 2021 nel Comites (Comitato degli Italiani all’Estero) del Messico. Tra i soci vi sono imprenditori nel settore della moda (come la famiglia Demichelis), della ristorazione (Emiliano Oaxaca, Franco Padoan e Luis Coggiola), oltre ad Enrica Berra, ex direttrice dell’Istituto italiano di cultura a Città del Messico e Guadalupe Appendini, giornalista e scrittrice. L’Associazione Piemontesi in Messico organizzò nel 2008 l’evento “Piemonte Cinema”, con la presentazione di film girati in terra sabauda. Nel 2011, la sede della Società Dante Alighieri di Città del Messico ospitò la mostra “Piazze del Piemonte”, con il patrocinio del Consiglio regionale di Palazzo Lascaris. Una mostra che fece poi tappa anche all’Istituto Italiano di Cultura nelle città di Chipilo e Puebla. Rispettando la tradizione gastronomica e sportiva piemontese, ogni anno vengono organizzate la Bagna Cauda e una partita di calcio Torino-Juventus, con in campo giovani tifosi granata e bianconeri.
Con “Porte Aperte”, all’Istituto Italiana di Cultura, con la collaborazione dell’Associazione Italiana di Assistenza vengono presentati film italiani e video culturali, oltre a una fiera gastronomica, con gare bocciofile e racconti per bambini. Con la Società Dante Alighieri e lo storico Riccardo Cannelli, è stato inoltre promosso uno spettacolo per far conoscere l’Unità d’Italia. Buoni i rapporti con l’Associazione dei Trentini, con i quali sono stati organizzate varie manifestazioni. Il prossimo evento si svolgerà il 2 giugno 2023, con l’inaugurazione della mostra fotografica “La rejas de Chapultepec”, in collaborazione con il Comites Messico. Il tema della mostra sarà “tra sacro e profano”, per far conoscere tradizioni e cultura dell’Italia. Conclude Manuela Paterna: “Aver vissuto in Messico per quarant’anni, creando una famiglia che ama entrambi i Paesi rappresenta un grande risultato per me. L’amore per due Paesi fa sì che ogni giorno si coltivi la tolleranza e il rispetto per ciò che è estraneo e diverso. Il pensiero può essere più inclusivo, capace di cogliere i problemi locali e globali. I bambini bilingui sviluppano la capacità di vedere lo stesso problema da diversi punti di vista. Sono grata di essere nata in una terra meravigliosa come l’Italia e di essere cresciuta in Messico, luogo altrettanto meraviglioso”. (renato dutto\aise)