Medio Oriente in crisi: circa 70 000 italiani nella regione, governo al lavoro per riportarli a casa

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Questa cifra comprende un’ampia varietà di situazioni: chi vive stabilmente in Paesi come gli Emirati Arabi Uniti, l’Israele, il Qatar e altri Stati del Golfo, chi è in viaggio per lavoro o vacanza, e chi è impegnato in studi o progetti professionali.

Il governo italiano ha dichiarato che la sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta e ha messo in campo una serie di iniziative per garantire assistenza e, quando possibile, il rientro in Italia. Tra queste: l’attivazione di una “Task Force Golfo” con personale della Farnesina per coordinare i servizi diplomatici e consolari nella regione; la collaborazione con autorità locali per organizzare voli speciali e corridoi per tornare in patria; l’assistenza diretta nei principali hub internazionali per i cittadini che cercano di lasciare Paesi dove lo spazio aereo e i collegamenti sono fortemente ridotti.

Il ministro Tajani ha sottolineato che la maggior parte degli italiani nella regione non risulta coinvolta direttamente nei combattimenti, ma ha invitato i connazionali a mantenere alta la prudenza, seguire le indicazioni delle autorità locali e restare in contatto con gli uffici consolari italiani nei rispettivi Paesi.

Continueremo a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti puntuali sul rientro dei nostri connazionali e sull’evoluzione della crisi che sta coinvolgendo gran parte del Medio Oriente.