Messico: caos post-“El Mencho” e sforzi per garantire sicurezza a quattro mesi dal Mondiale

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1024x576 cmsv2 8dbfdbf4 6833 5113 a97f f9eac3b3f657 9663055Dopo che le forze di sicurezza messicane hanno ucciso il potente capo del cartello Jalisco Nueva Generación, Nemesio “El Mencho” Oseguera Cervantes, il Paese ha vissuto giorni di tensione e violenza con scontri armati, incendi di veicoli e blocchi stradali in diversi stati tra cui Jalisco e Guadalajara. Gli scontri sono costati la vita a decine di persone tra membri delle forze dell’ordine e civili e hanno creato allarme anche in zone turistiche.

Il governo della presidente Claudia Sheinbaum ha ribadito che la situazione nelle aree più colpite sta gradualmente tornando alla normalità, con la riapertura di trasporti pubblici, scuole e corsi regolari di attività commerciali dopo il codice rosso dichiarato nei giorni immediatamente successivi alla morte del boss criminale.

Sicurezza e Mondiali di calcio 2026

Malgrado il recente episodio di violenza, le autorità messicane e rappresentanti della FIFA hanno confermato che l’organizzazione degli incontri della Coppa del Mondo di calcio 2026, che si terranno anche in Messico nel novembre prossimo, prosegue con misure di sicurezza rafforzate. Secondo la presidente Sheinbaum, il Paese è pronto ad accogliere tifosi e squadre straniere e non esistono rischi diretti per lo svolgimento delle partite.

Accanto alla partita per la sicurezza, continua anche il dibattito internazionale su come contrastare la violenza legata ai cartelli e sui rischi ancora presenti in alcune aree del Paese, mentre l’attenzione resta alta tra cittadini e osservatori esteri.

In un contesto di grande fermento sportivo, il Campionato Mondiale di calcio amputati 2026 si giocherà proprio in Messico dal 13 al 22 novembre, con la partecipazione della nazionale italiana. Questo evento rappresenta un segnale di continuità di grande visibilità per il Paese con un forte richiamo internazionale.

Per i viaggiatori e i cittadini italiani nei confronti del Messico, la Farnesina ha ribadito di evitare spostamenti non essenziali, soprattutto nelle aree dove persistono preoccupazioni di sicurezza, e di seguire le indicazioni ufficiali su sicurezza e trasporti prima di programmare visite o rientri.