Messico, dopo la morte di “El Mencho” tensione ancora alta: tra ritorno alla normalità e rischio nuovi scontri

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9375873 23003826 messico 1 La morte di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “#El Mencho”, storico leader del Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), ha scosso profondamente il #Messico e in particolare lo Stato di #Jalisco, roccaforte del gruppo criminale.

Nei giorni immediatamente successivi all’operazione che ha portato alla sua eliminazione, si sono registrati blocchi stradali, incendi di veicoli, scontri armati e un temporaneo stop ad attività commerciali e trasporti in diverse aree dell’ovest del Paese.

La situazione oggi: calma vigilata

Nelle ultime ore le autorità messicane parlano di graduale ritorno alla normalità. A Guadalajara e nei centri limitrofi negozi, scuole e servizi pubblici hanno riaperto, mentre è stata rafforzata la presenza della Guardia Nacional e dell’esercito nelle zone più sensibili.

Il governo federale ha dispiegato migliaia di uomini per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire la sicurezza delle infrastrutture strategiche, comprese autostrade e aeroporti.

Tuttavia, gli analisti avvertono: la morte del capo non significa automaticamente la fine del cartello. Al contrario, potrebbe aprire una fase di lotta interna per la successione, con il rischio di frammentazione e nuovi conflitti tra fazioni.

Turismo e imprese: primi effetti concreti

Le tensioni hanno avuto ripercussioni immediate anche sul settore turistico. In località come Puerto Vallarta, alcune compagnie hanno temporaneamente modificato rotte o rafforzato misure di sicurezza.

Anche alcune aziende internazionali con stabilimenti nello Stato di Jalisco hanno adottato protocolli straordinari per tutelare il personale.

Il governo messicano ha ribadito che le principali destinazioni turistiche restano operative, ma invita alla prudenza nelle aree interessate dagli scontri.

Cosa può accadere ora

La scomparsa di una figura centrale come Oseguera Cervantes rappresenta un colpo simbolico e operativo per il CJNG. Tuttavia, l’esperienza messicana insegna che la decapitazione di un cartello non sempre produce stabilità immediata.

Gli esperti parlano di tre possibili scenari:

  1. Successione interna rapida, con mantenimento della struttura attuale.

  2. Frammentazione del cartello, con aumento della violenza locale.

  3. Intervento più incisivo dello Stato, sfruttando il momento di debolezza per colpire la rete finanziaria e logistica.

Per ora, il Messico vive una fase di calma vigilata, con forte presenza militare e attenzione internazionale.