Modifica normativa IMU 2026, da abolire al più presto!

Riceviamo e pubblichiamo.
Incredulo e sbigottito, mi trovo a lasciare un breve commento sulla modifica della normativa #IMU per gli italiani all’estero a partire dal 2026.
A mio parere, si tratta sostanzialmente di una “boiata pazzesca” , di una classica risposta insensata all’ esigenza degli #italiani all’estero, mai veramente colta e mai presa in seria considerazione, affrontata solo per evidenziare ipocritamente una particolare attenzione , dando sfogo ad un attivismo di comodo .
Essa e’ da annoverare, sostanzialmente, tra le piu’ classiche prese per i fondelli perpetrata nei confronti di tutti gli italiani all’estero . Essi infatti vedono , a loro insaputa, senza alcun loro diretto coinvolgimento, approvare una normativa IMU concepita e presentata da parte di un loro inqualificato e opportunista rappresentante eletto all’estero unitamente all’ apporto di tutti gli altri parlamentari , nella logica dell’interesse dei partiti e non certamente dei loro elettori. A pretesto , si e’ voluto fare ricorso a questo espediente per cercare di risolvere il devastante e progressivo spopolamento dei piccoli comuni come se tale misura possa concretamente dare un contribuire in tal senso, creando inutili ed illusorie aspettative, adottando una misura discriminatoria ed iniqua nei confronti di tutti gli italiani all’estero.
Essa sferra una vera mazzata a coloro che, nel tempo e con il concorso di piu’ generazioni, hanno investito la maggior parte dei loro risparmi nella costruzione e nella tenuta dei loro immobili in Italia , frutto del loro lavoro all’estero, privilegiando quei pochi in possesso dei restrittivi requisiti richiesti.
Una normativa del tutto punitiva, miope ed insensata, da abolire al piu’ presto!. Essa anziche’ favorire l’investimento dei risparmi degli italiani all’estero e del mantenimento del loro possesso del loro patrimonio immobiliare su tutto il territorio italiano, li allontana ancora di piu’, penalizzandoli fortemente .Ma a lungo andare e a ben vedere , anche quei piccoli comuni per i quali tale misura puo’ sembrare apparentemente vantaggiosa non ne trarranno un beneficio sostanziale.
Sul piano affettivo e non solo, la distanza tra gli italiani all’estero, anche grazie a tale misura, iniqua ed ingrata, diventa sempre maggiore, favorendone il distacco graduale e progressivo.
Non e’ proprio il caso di entrare nel suo merito: non resta che augurarsi che il tempo per un suo annullamento scorra velocemente.
Cari onorevoli rappresentanti degli italiani all’estero, prima di presentare le vostre proposte , sarebbe il caso di sottoporle all’attenzione dei vostri elettori piu’ che ai vostri partiti. Avete dato dimostrazione , con tale modifica , di non essere all’altezza di rappresentarli dignitosamente e di non poter godere della loro cieca fiducia . La vostra vostra inettitudine e’ palese.
Abbiate il coraggio di ammetterlo!
Nello Passaro