New York: inaugurato “L’angolo dell’amicizia” per chi si sente solo


“Se noi ci apriamo, lo farai anche tu?”
Così recita il sito Web di Flash Pack, l’agenzia di viaggi che ha organizzato la singolare iniziativa “The Friendship Corner”, mirata a far nascere milioni di amicizie.
L’ “angolo dell’amicizia” è stato inaugurato ieri e resterà attivo fino al 30 giugno, al 169 West della 10th Street del West Village, a New York. Uno spazio pubblico gratuito verrà messo a disposizione per favorire gli incontri.
Durante il “Mese della Consapevolezza sulla salute mentale”, la sfida di Flash Pack è di creare connessioni fra gli abitanti della Grande Mela, che incontrandosi “da sconosciuti potranno uscirne amici”.
“Sembra che in questi giorni abbiano tutti le persiane abbassate – scrivono sul loro portale -. Oltre due terzi dei newyorkesi si sentono socialmente isolati e noi non ce ne occupiamo. Sappiamo che diventare vulnerabili velocemente è la strada per amicizie più rapide e significative. L’80% dei nostri clienti si tiene in contatto dopo aver fatto un viaggio, nonostante il 99% di loro non si conoscesse. Non è facile, e lo sappiamo, ma ci auguriamo che comunque vorrai provarci”.

Nel piccolo spazio di appena 8 metri non ci sarà la Wi-Fi, schermi e nessun altro tipo di supporto tecnologico che allontani dall’interazione con l’altro. Sarà invece arredato con due sedie e un mazzo di carte “per iniziare la conversazione” e aiutare a rompere il ghiaccio. Inoltre, i partecipanti riceveranno un invito alla serie di eventi di Flash Pack per fare amicizia con partner locali come Slow Girl Run Club, No More Lonely Friends e Christopher Street Tours.
“Nel mondo frenetico di oggi, può essere facile sentirsi disconnessi da chi ci circonda, in particolare in una città grande e trafficata come New York – ha dichiarato Lee Thompson, co-fondatore di Flash Pack -. Dobbiamo affrontare collettivamente il problema della solitudine”.
Secondo un sondaggio Meta-Gallup un quarto della popolazione mondiale lotta con la solitudine, un’epidemia che oltre a essere silenziosa è ricoperta di stigma. Molte persone infatti pur sentendosi sole non esprimono il loro disagio e non riescono a uscire dalla loro condizione.
da La Voce di New York