No al rinnovo o alla riforma di organismi di rappresentanza della comunità italiana all’estero a uso e consumo dei partiti nazionali

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No al rinnovo o alla riforma di organismi di rappresentanza della comunità italiana all’estero a uso e consumo dei partiti nazionali. Si a organismi rappresentativi da porsi come diretti interlocutori del Parlamento italiano.

Pur non prescindendo dall’importanza  che assume in una società civile la formazione e l’esistenza di organismi politici che  favoriscano e concorrano alla sua crescita sociale, economica e quant’altro costituisca parte della sua Identità, è anche vero  che il loro concorso non possa sovrastarla e condizionarla, soffocandola e sottomettendola. Stendendo questo concetto alla nostra collettività all’estero, a mio avviso,  è proprio questo uno degli elementi caratterizzanti e condizionanti di una vera sua crescita,  che, in mancanza di un vero pluralismo rappresentativo che nel corso del tempo si è addirittura assottigliato lasciando il campo alla  totale ingerenza unilaterale e soffocante da parte dei nostri partiti politici nazionali,  nel bene e nel male, ne hanno segnato e ne segnano il suo cammino tuttora attraverso l’apporto dei loro rappresentanti  eletti all’estero. Essi,  assoggettati a questa logica e condizionati forse  dalla loro incapacità, impossibilità o convenienza a sottrarsi a questo ruolo di sub alternanza, non riescono a venire incontro agli interessi dei loro elettori in modo adeguato.

Il condizionamento imposto o subito non ha certamente favorito la crescita e il rafforzamento di una vera Identità della nostra comunità.

È ora che ci si svincoli da questa morsa per potersi avvalere di alternative che le permettano di rendersi libera di esprimersi e di trovare interlocutori a livello istituzionale che sappiano valorizzarla e riconoscere quelle potenzialità intrinseche di cui essa è dotata.

Sarebbe necessario un nuovo organismo rappresentativo, autonomo nelle sue scelte  e fedele ai suoi compiti istituzionali, dinamico, interlocutorio e  capace di  una sua sintesi, forte  di un suo potere  rappresentativo istituzionalizzato come interlocutore diretto del Parlamento italiano.

Esso, se  non sarà dotato adeguatamente,  capace di funzionare e di espletare quel ruolo a cui esso sarà chiamato, risulterà ovviamente  comunque sempre inadeguato e inutile. Risulterà pertanto fondamentale nella prassi la fedeltà all’esercizio del ruolo e la capacità di coloro che saranno chiamati a esercitarlo.Solo queste due componenti potranno  offrire la garanzia affinché ciò che si crea serva a qualcosa.

Il pericolo che la storia a tal riguardo si ripeta e che annulli a priori gli effetti di cui si avverte già da lungo tempo l’esigenza di riscriverla è molto latente!

No quindi a organismi che rappresentino in definitiva una sorta di  Comitato dei partiti nazionali all’estero subordinati  e condizionati dal loro potere politico che  esercitano in Parlamento, soffocando la nostra comunità.

Nello Passaro