Odoguardi (MAIE): Italiani nel mondo preziosa risorsa, l’Italia ne è davvero consapevole?

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odoguardi italianita“Si è tenuto recentemente l’incontro tra la nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

“Si tratta dell’appuntamento che il presidente portoghese ha fissato con la premier italiana…”, hanno scritto i giornali.
Ecco, con quel nome e cognome italiani, il Presidente Costa mi ha fatto venire in mente che

La presenza degli italiani all’estero, dovunque nel mondo, ricopre un ruolo fondamentale per il Belpaese: sappiamo bene, infatti, quanto sia importante per la promozione della nostra lingua, della cultura italiana, per la difesa del Made in Italy, solo per fare alcuni esempi.

L’italianità oltre confine è un enorme volano per l’economia italiana. Ci domandiamo, a volte, se l’Italia ne sia pienamente consapevole. Sì, nelle dichiarazioni di politici e rappresentanti delle istituzioni questo tema viene spesso toccato e sottolineato; eppure, non sempre i fatti coincidono con le parole.

Abbiamo visto come l’attuale governo abbia voluto modificare la legge sulla cittadinanza ius sanguinis, limitandola fortemente, rischiando in questo modo di spegnere quel legame vitale che unisce milioni di persone di origine italiana alla loro Madre Patria.

Vorremmo, come italiani nel mondo, che il nostro Paese pensasse alla nostra presenza all’estero come a una straordinaria risorsa e non come a un peso. Perché non è così: noi siamo ponti culturali ed economici, ambasciatori spontanei dell’Italia, custodi di tradizioni e promotori di innovazione.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE