Panama verso l’abbandono del Polisario?

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downloadQuasi più di un centinaio di Nazioni, su 193 Paesi che compongono le Nazioni Unite hanno affermato che il piano di autonomia avanzata proposto dal Marocco per la regione del Sahara è l’unica via possibile.

A questa schiera si inserisce anche Panama. Infatti, si è recentemente svolto, in video conferenza un incontro tra il Ministro degli Affari Esteri del Marocco e il suo omologo panamense.

Nella nota emessa dopo l’incontro dei capi delle due diplomazie si legge che: “questo paese centroamericano aggiorna così la sua posizione nazionale riguardo al conflitto artificiale attorno al Sahara marocchino, il che segna un’evoluzione sostanziale”.

Questa dichiarazione congiunta segna anche un passo chiaro della posizione di Panama sulla questione del Sahara ed una vittoria chiara della diplomazia del Marocco. Infatti, Panama fu la prima Nazione nel centro america a riconoscere la pseudo repubblica della RASD elevando i rapporti fino al rango di “Ambasciata”.

Seguendo le orme della Spagna nel marzo 2022, Panama ora afferma il suo “sostegno all’Iniziativa di Autonomia” nel Sahara Occidentale presentata dal Marocco nel 2007, come “l’unica base per una soluzione giusta e duratura” alla controversia regionale. Il governo panamense si impegna quindi a “definire la sua azione futura e prendere posizione sulla base di questa dichiarazione”. Un chiarimento che potrebbe essere il preludio ad una revoca del riconoscimento della “SADR”, registrata nel 2014.
Tuttavia, resta necessaria cautela. La procrastinazione di Panama su questo argomento è stata frequente. Ricordiamo che Panama ha annunciato, nel novembre 2013, la “sospensione” delle sue relazioni diplomatiche con la “SADR”.

Tale comportamento dovrebbe essere ribadito anche dall’ italia. E’ già significativo e apprezzabile che nel Forum Italia – Africa , svoltosi di recente a Roma fossero presenti solo nazioni , riconosciute dalle Nazioni Unite e non anche entità pseudo statali che spesso vengono invece accredita dalle comunità locali specie di Emilia Romagna e Toscana.